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LA TRILOGIA DELL'AEDO-Gastone Pietrucci l'aedo marchigiano: "scheggiata voce di pietra e di vento"

PostDateIconMartedì 11 Marzo 2008 15:27 | PDF | Stampa | E-mail
LA TRILOGIA DELL'AEDO
Gastone Pietrucci, l'aedo della Marca: "scheggiata voce di pietra e di vento"
 

Gastone Pietrucci e La Macina; presentano:  "La trilogia dell'aedo", frutto dei tre lavori discograficii dell' Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto" (Vol.I, II, e III), usciti rispettivamente, il Primo Volume nel 2002 (segnalato con il bollino TOP CD di World Music) ed il Secondo Volume nel 2006 (segnalato da Folk Bulletin, con il bollino FBis!) ed il terzo, presentato (in prima nazionale) a Jesi, al Teatro "Pergolesi", sabato 6 febbraio 2010. 

gas2Gastone Pietrucci, fotografato da Emanuela Sforza, 2002, Aedo malinconico ed ardemte, fuoco ed acque di canto (Vol.I)

Così, completata con il Terzo Volume la trilogia dell' "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto" , il pubblico , potrà ascoltare in un'unica serata, il frutto di questi ultimi tre CD de La Macina, accolti entrambi con grande successo di critica e di pubblico, e che hanno segnato il nuovo percorso artistico di Gastone Pietrucci e dei suoi attuali, splendidi compagni di viaggio de La Macina: Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce; Marco Gigli, chitarra, cembalo, voce;  Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni, voce; Roberto Picchio, fisarmonica, organetto, voce; Giorgio Cellinese , coordinatore.     

“ […]  Pietrucci “è” La Macina, che sempre più si caratterizza come una sorte di ensemble aperto e minimale, dove conta sì la coesione del tutto, il grumo dispiegato di forza espressiva, ma dove si staglia in primissimo piano la voce “scura e torturata” del leader, per dirla con le splendide parole di Massimo Raffaeli. Mai s’è sentita la voce di Pietrucci così arrochita e convincente, un binomio di ancestralità e inflessioni  dell’oggi  che  ha  pochi  confronti,  adesso,  nel Bel Paese.[…] ”.
Guido Festinese, World Music, Anno XIII, N. 59, Marzo-Aprile 2003, dalla recenzione al disco: Gastone Pietrucci- La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol. I, 2002.

*** DISCO SEGNALATO CON IL BOLLINO TOP DI WORD MUSIC , Anno XIII, N. 59, Marzo-Aprile, 2003

"[...] La voce di Gastone è tutt’uno con lui. Quando li incontri è per la vita. Per me, che sono un modesto ma assiduo e tenace viaggiatore nei territori del canto, la grana dei suoni che escono dalla gola di Gastone, i graffi della sua emissione che scavano solchi nelle parole come granelli di una sabbia antica sollevata da un vento caldo, sono come i suoni delle sirene che tentarono Ulisse, mi ammaliano, mi attirano fino a farmi confondere la mia voce con la sua. Gastone è uno di quei personaggi di cui sei tentato di dire che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo e non è retorica del luogo comune, per me almeno. La prova è che ho accettato la sua versione italiana di una canzone yiddish, un’intollerabile “blasfemia” alle mie orecchie. Ma una “bestemmia” di Gastone Pietrucci, ha in sé il tratto di una grazia che viene da lontano. "
Moni Ovadia, dalla prefazione al disco: Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, Vol. II, 2006

*** DISCO INSIGNITO DA “FOLK BULLETIN” CON IL BOLLINO FBis! (Disco raccomandato da FB, Dicembre 2006, Anno XVII, Numero 227)    

"[...] La Macina splendida creatura che lavora sulla tradizione nelle Marche: un lavoro, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto che, crediamo abbia un posto riservato e speciale nella discoteca dell'anima delle cose che non si edcono dimenticare [...]"
Guido Festinese, World Music Magazine, Maggio-Giugno, 2004

               foto Gas Aedo 2 Gastone Pietrucci, fotografato da Emanuela Sforza, 2002, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto (Vol. II)                                       

" [...]  Poi è arrivata La Macina. E ha scombussolato tutti i miei schematismi. Avevo sentito parlare di loro come di un grande gruppo di ricerca e riproposta della musica di tradizione orale marchigiana. Ne tesseva le lodi nientemeno che Giovanna Marini, che attribuiva un “rigore non ostentato” al loro lavoro; dunque quale migliore garanzia per includerla nel casellario del canto popolare? Poi improvvisamente scopro, non so più come, che avevano messo su un intero spettacolo su Fabrizio De André. Ma come? Che c’entrava? Quindi arriverà Luigi Tenco, e poi Piero Ciampi, e ora Domenico Modugno.   A ben vedere, questi cantautori non erano scelti a caso, voglio dire non solo per la loro qualità intrinseca, ma anche perché in effetti hanno tutti qualcosa a che fare con il “popolare”. [...]
[...] Non potevo non entrare in contatto con questi singolari personaggi, perché, se di musica popolare ho una qualche infarinatura, alla canzone d’autore ho dedicato una vita. Scopro così un’intera compagnia di belle persone, cordiali, illuminate, artisticamente entusiasmanti. Scopro la simpatia e la voce rauca e ombrosa di Gastone Pietrucci, che con la stessa confidenza e lo stesso amore canta i documenti della tradizione marchigiana e i capolavori dei più grandi cantautori italiani. Addirittura imbastisce un concerto dove ogni canzone di De André viene affiancata ad un pezzo popolare che in qualche modo vi si collega. Incredibilmente, la Macina si unisce a uno storico e tiratissimo gruppo rock, i Gang, per realizzare, oltre che innumerevoli incontri dal vivo, un disco metà in dialetto e metà in lingua, che gli merita l’invito al Premio Tenco. Ancor più incredibilmente, mi chiamano a fare voce narrante in uno spettacolo su Ciampi. Scopro i loro dischi, tra cui un paio dal titolo [...]“Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto”: [...] Dentro ci sono i canti della cultura orale marchigiana, ma ci sono anche echi di Moni Ovadia, di Dodi Moscati, di Giovanna Marini, degli stessi Gang, ovvero di grandi “autori” della musica e del teatro del nostro Paese.
Ora [...] Pietrucci completa una sua trilogia con il presente album, per così dire antologico di tante e varie esperienze, per cui anche qui troviamo brani anonimi e altri d’autore, e che autori: Franco Scataglini, Virgilio Savona, Piero Ciampi, Pier Paolo Pasolini, Vangelis. Per non parlare di “ospitate” come quelle della Banda Osiris o di Ambrogio Sparagna. Anche stavolta, il repertorio contempla i due estremi della tradizione orale e della poesia scritta, così come quelle fasce intermedie che si esemplificava prima: un canto narrativo da cantastorie, una serenata eseguita con un’orchestra classica. [...]
[...] Ce n’è per tutti: per chi ama Piero Ciampi, appunto, e per chi ama Caterina Bueno. La Macina ha cancellato confini, ha abbattuto frontiere come dovrebbe essere ovunque per qualsiasi genere di frontiere.
Enrico de Angelis, dalla prefazione al disco: Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, Vol. III, 2010
 

*** DISCO SEGNALATO CON IL BOLLINO DI "IMMENSO" DA "IL MANIFESTO" ,  da Alias, Supplemento Settimanale de “Il Manifesto”, Sabato 3 Aprile 2010. Anno 13 - N. 14.

Partiamo dalla doppia attribuzione, in titolo: Gastone Pietrucci “è” La Macina, il cuore pulsante che convoglia e spinge, con ostinata saggezza, un percorso che ormai attraversa i decenni. Le cronache potrebbero andare assai lontano, in epoche in cui c’era Giovanna Marini e poco più, a cercare il senso dell’oggi in tanti “ieri” della musica popolare che era conveniente lasciar morire d’inedia, nel vortice d’ottimismo gelido che annunciava tempi speciali e consumo per tutti. Lo “ieri” di Gastone Pietrucci erano le Marche delle filandare, del canto a vatocco, delle ballate tragiche del grande Nord filtrate, lì, in mille travestimenti diversi, e che lui s’è andato a cercare, per imparare a ricantarle, perché non morissero. Questo è il terzo capitolo dell’ Aedo, e siamo ormai a una sorta di pulsante “archivio della memoria” che ha dovuto incorporare nella scheggiata voce di pietra e di vento di Pietrucci altri materiali, che molti non crederanno “folk”: perché anche Piero Ciampi “Litaliano” come diceva Sartre, è un brandello di memoria che non deve andarsene, perché anche il Pasolini di Supplica a mia madre merita adeguata, sobria veste musicale. E che dire del Savona di E’ lunga la strada, percorso davvero “a latere” delle vicende del Quartetto Cetra? Sia come sia, qui partecipano, al solito, compagni di percorso che nobilitano il tutto con il dono della sincerità, senza schermi e paracadute: i Gang, l’Orchestra da Camera di Jesi, Ambrogio Sparagna e tanti altri. Perfino la Banda Osiris tiene un passo sobrio, ancorché monello.
Dovuto, a un Signore del canto.                                                                                           
Guido Festinese,  da Alias, Supplemento Settimanale de “Il Manifesto” ,  Sabato 3 Aprile 2010. Anno 13 - N. 14.

gas3Gastone Pietrucci, fotografato da Emanuela Sforza, 2002, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto (Vol. III)

 Formazione:
Gastone Pietrucci , voce
Adriano Taborro , chitarra, mandolino, voce
Marco Gigli , chitarra, voce
Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni, voce
Roberto Picchio , fisarmonica, voce
Giorgio Cellinese , coordinatore

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Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Settembre 2011 13:51)

 

MACINA-GANG, "NEL TEMPO ED OLTRE CANTANDO"

PostDateIconLunedì 10 Marzo 2008 18:23 | PDF | Stampa | E-mail

Fortunato connubio dei due gruppi “storici” marchigiani, quello folk-revival di Gastone Pietrucci , voce ed anima de La Macina e quello combat rock dei Gang dei fratelli Marino e Sandro Severini e del loro primo e fortunato progetto comunitario, “Nel tempo ed oltre, cantando” , titolo del loro acclamatissimo concerto e dell’omonimo CD, pubblicato a gennaio del 2004 ed edito da Storie di Note
Un super gruppo , invitato all’ultimo “Premio Tenco 2004″ , come “gruppo evento dell’anno” e dove ha riscosso un caloroso successo di pubblico e di critica. 

MACINA-GANG ANCONA 2

Macina-Gang, Ancona, Teatro delle "Muse", 2004

Formazione:

Macina
Gastone Pietrucci
, voce, "segone"
Adriano Taborro , chitarra, mandolino, voce
Marco Gigli , chitarra, voce
Roberto Picchio, fisarmonica
Giorgio Cellinese, coordinatore

Gang
Marino Severini
, voce, chitarra
Sandro Severini, chitarra elettrica
Francesco Caporaletti , basso
Francesco Bigoni , batteria
Fabio Verdini , tastiere

MACINA-GANG ANCONA 5

Marino Severini e Gastone Pietrucci, Macina-Gang, Ancona,Teatro delle "Muse", 2004

“…Due esempi di fierezza messi assieme, una “colla della memoria” e due reagenti che assieme sprigionano forza e tenerezza. Adesso il connubio Macina e Gang è realtà a tutti gli effetti. Con un disco che prende le mosse ancora una volta dalle parole di un poeta, Alfonso Gatto, e che centra sin dal titolo l’obiettivo: perchè la tradizione, per dirla con Confucio, non è vegliare sulle ceneri, ma saper coltivare le scintille e tenere acceso il fuoco. Qui trovererte un incendio elettrico che comincia con un altro titolo profetico, Le radici e le ali , un incendio che è la forza nuda e poetica di un possibile canzoniere popolare costruito con le schegge della tradizione orale e gli spezzoni brucianti del combat rock militante. Mordono le chitarre con guizzante, saggio vigore, morde la voce antica ed essenziale di Pietrucci a dominare un flusso di idee, storie, percorsi individuali e collettivi lontani dall’oblio”.
Guido Festinese , World Music Magazine , Maggio-Giugno 2004

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Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Maggio 2010 16:13)

 

MACINA & LO SPERIMENTALE TEATRO A in "PIANGE PIANGE MARIA POVERA DONNA..." (Sacra Rappresentazione)

PostDateIconDomenica 09 Marzo 2008 18:47 | PDF | Stampa | E-mail

 

MACINA & LO SPERIMENTALE TEATRO A’ in "Piange piange Maria povera donna…" (Tradizione e religiosità nella cultura orala marchigiana ed umbra) - Sacra Rappresentazione -

PostDateIconGiovedì 06 Marzo 2008 15:16 | PDF | Stampa | E-mail | Modifica

(Sacra Rappresentazione)

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Maria Novella Gobbi, Maria, coro, in “Piange piange Maria povera donna…” Teatro “Lauro Rossi, Macerata, 2006

Lo spettacolo, in un tempo, nasce dalla organizzazione drammaturgica e scenica del materiale popolare di tradizione orale a soggetto religioso, relativo alla Passione, in particolare della Madonna, raccolto in molti anni dai due gruppi storici di Ricerca e Produzione Teatrale e Musicale facenti capo per la musica ed i canti a : La Macina sotto la direzione dell’antropologo-musicologo Gastone Pietrucci; e per i testi drammatici allo “Sperimentale Teatro A” con la direzione artistica di Allì Caracciolo. Lo spettacolo si impernia sulla figura di Maria, così come è sentita nei secoli dalla pietà popolare che, se da un verso non ne celebra l’astratta divinità, dall’altro ne coglie e condivide la esasperata “umanità”, identificando nel dolore di lei il dolore stesso di una umanità trafitta dalla violenza, e da misera solitudine. Il patrimonio dei canti e quello delle laudi e Sacre Rappresentazioni sono tutte rigorosamente di tradizione orale e si fondono in una drammaturgia che non si propone di avvicinare e far rivivere due generi, musica e prosa, ma che li unifica in un solo “cantare” che riporta alle origini in cui nasce la parola-canto all’interno dell’evento, in cui cioè il dolore si fa pianto, la storia canto e lamento. Fondamentale in tal senso la funzione dell’Aedo, personaggio che incarna il tramite tra l’evento ed il suo affidamento alla memoria. Perché la memoria è il fondamento non solo della storia ma dell’essere uomini, ed in questi tempi di immemoria, l’Aedo, un cantore vagante, un rapsodo partecipe e attento, si pone ancor più interessante come necessità di testimonianza. E necessità che tale sangue non sia stato vano: è la continuità della memoria. Per questo lo spettacolo si chiude con un passo da il Canto del popolo ebraico massacrato di Yitzhak Katzenelson, dopo il quale le note di un canto yiddish possono sfumare in quelle di un Salve Regina popolare che malinconicamente invia al cielo una richiesta di speranza. Scrive Gastone Pietrucci di questo spettacolo: “Laudi e Sacre Rappresentazioni… contrapposte ed incastonate in un continuo parallelo e confronto tra parola e cadenze, valori fonetici e musicalità, corpo, voce e maschera facciale per rappresentare Maria, come da secoli l’ha vista e cantata il popolo: non la Regina dei Cieli, ma soltanto una tenera, spaesata, angosciata madre terrena… in un continuo e serrato confronto e scontro tra ieraticità antiche e strazi moderni. La pietà popolare si allarga così, nella visione inorridita della violenza, alla pietà dei popoli.”

Rappresentazione particolarmente emozionante, dedicata al ricordo di Maurizio Agasucci (recentemente scomparso e grande interprete in questa suggestiva piece teatrale della figura del Cristo, di Giuseppe di Giovanni e del coro) sostituito dal giovane e promettente attore Fabio Bacaloni.

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Gastone Pietrucci, Maria Novella Gobbi, Maurizio Agasucci, in “Piange piange Maria povera donna…” Teatro “Lauro Rossi, Macerata, 2006  

“PIANGE PIANGE MARIA POVERA DONNA…”
Tradizione e religiosità nella cultura orale umbro-marchigiana
(Sacra Rappresentazione)  

con

Maria Novella Gobbi, Maria, coro
Fabio Bacaloni, Gesù, Giuseppe, Giovanni, coro
Gastone Pietrucci, aedo, cantore, coro
La Macina, la musica, coro
Luci: Allì Caracciolo-Giorgio Sposetti
Costumi: Maurizio Agasucci
Ricerca e direzione musicale: Gastone Pietrucci
Collaboratori per la ricerca: Maria Novella Gobbi-Giorgio Sposetti
Organizzazione tecnica: Giorgio Cellinese

Regia: Allì Caracciolo

 

   

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Settembre 2011 17:52)

 

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-MUGIA BELLAGAMBA in "LA FILANDA E' 'NA GALERA..."

PostDateIconSabato 08 Marzo 2008 23:41 | PDF | Stampa | E-mail
 GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-MUGIA BELLAGAMBA
in
"LA FILANDA E' 'NA GALERA..."
La voce e il canto della filanda jesina
(Nuova Produzione)
Il Concerto-Spettacolo è stato montato e presentato in prima nazionale, con grandissimo successo di pubblico e di critica, in occasione della 26^ edizione del Monsano Folk Festival 2011, a Jesi, giovedì 10 agosto, nel Cortile dell'Ex- Appannaggio, alle ore 22,00, nel "Concerto Grande della Sera".
“Ogni ave maria ‘n verme...”
Gina, una filandara jesina, 1989
 Grazie ad un fortunoso sbobinamento (avvenuto recentemente da parte di cinque appassionate e determinate componenti dell’Associazione Fidapa di Jesi, Graziella Anibaldi, Patrizia Monarca, Daniela Morresi, Bianca Maria Rossi, Antonella Ricci), di ben quattordici bobine sepolte tra tutte le altre registrazioni, dell’inedita Raccolta (frutto di una più che quarantennale, appassionata e frenetica ricerca sul campo di Gastone Pietrucci), ora sono venute alla luce quelle sue registrazioni-interviste fatte ad un Gruppo di ex-Filandare jesine, nel 1989 in occasione della realizzazione e della pubblicazione, nel 1990, del CD: Io vado allà filandra... Canti della filanda jesina) curato dal Pietrucci stesso. 
Ora, con questo nuovo Concerto-Spettacolo, attraverso la splendida, grande voce narrante e “popolare” di Mugia Bellagamba, inframmezzate dai canti della filanda jesina eseguiti dalla voce “scura e torturata” di Gastone Pietrucci e da La Macina, in un abbinamento di sicuro impatto emotivo e di grande pathos, le loro storie così dure, forti, potenti, uscite fuori dalle quelle trascrizioni integrali delle mie interviste,  ritornano a “vivere” e a ricordarci la loro vita e quella del duro lavoro della filanda.
Da questi anche se pur piccoli, ma significativi frammenti, ne viene fuori uno spaccato di vita di queste splendidi, forti, determinate, grandi donne, protagoniste a tutto tondo della loro e della nostra storia. Una storia minima, una microstoria, ma non per questo meno importante (soprattutto per le nuove generazioni) di queste generose, combattive donne, alle quali l’incuria del tempo e l’indifferenza (direi “criminale”) della nostra smemorata società, vuole togliere e cancellare ancora una volta, non solo la loro voce, ma anche il loro ricordo
E così grazie a questo Concerto-Spettacolo: La filanda è ‘na galera... le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, i ricordi, il canto e la parola di queste grandi, umili e forti lavoratrici e donne della filanda jesina, ritornano, quasi per miracolo, a farsi sentire, più potenti della nostra ignavia, della nostra “piccola” e fragile memoria.

LA MACINA
GASTONE PIETRUCCI
, voce
Adriano Taborro , chitarra elettrica, mandolino, violino, voce
Marco Gigli , chitarra, voce
Roberto Picchio , fisarmonica
Giorgio Celinese , coordinatore

e con la partecipazione straordinaria di
Mugia Bellagamba, voce narrante

Assistenza tecnica: Giacomo Santinelli

Ideazione e Regfia: Gastone Pietrucci

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Settembre 2011 18:17)

 

ALTRE PROPOSTE MACINA

PostDateIconVenerdì 07 Marzo 2008 18:49 | PDF | Stampa | E-mail

ALTRE PROPOSTE MACINA:

(In sintesi)

 
 
1) GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-ENRICO de ANGELIS  in
"SONO BELLO BELLISSIMO, IL PIU' BRAVO E NON PERDONO"
La Macina per Piero Ciampi
Diciotto canzoni del grande poeta livornese rielaborate ed interpretate da La Macina e inquadrate dalla voce narrante di Enrico de Angelis, uno dei massimi studiosi e conoscitori dell'opera e della vita di Piero Ciampi, "barbone celeste" della canzon italiana.  Saggio di Enrico de Angelis appositamente scritto per questo Concerto-Spettacolo. Regia di Allì Caracciolo.
 
 
2) GASTONE PIETRUCCI-MACINA-MARINO & SANDRO SEVERINI (GANG)-FRANCESCO SCARABICCHI  in
"LA POLVERA SI ALZA"
Omaggio musicale a Luigi Tenco-Piero Ciampi e Fabrizio De André da parte de La Macina e dei Gang (Marino e Sandro Severini) con i commenti critici di Francesco Scarabicchi, uno dei massimi poeti marchigiani, scritti appositamente per questo Concerto.
 
 
3) GASTONE PIETRUCCI & FABIO VERDINI  in
"DICONO DI ME"
Concerto per voce e pianoforte
La "voce scura e torturata" di Gastone Pietrucci affronta per la prima volta un variegato repertorio internazionale di grandi canzoni  che ha sempre amato.
 Da To The Unknown Man (Dicono di me) di Annamaria Testa-Vangelis, ad Accontentai del mio amore di Bruno Lauzi, da Luna Tucumana e Alfonsina y el mar del repertorio della grande Mercedes Soza, alla preghiera yiddish Unter Dayne Vaise Shtern (Sotto la tua bianca stella) a Carmela di Salvatore Palomba e Sergio Bruni, da  Picture In a Frame ( La fotografia nella cornice) di Tom Waitz, a Dal fronte non è più tormato del dissidente russo Vladimir Vyssotskij a Sodade (Nostalgia) di Cesaria Evora, da Vedrai vedrai di Luigi Tenco a Lagrima, un fado di Amàlia Rodriguez, da Tu no di Piero Ciampi ad Un'amica in viaggio di Marco Ongaro, sino a Avec le temps (Col tempo) di Leo Ferrè, che embletamticamente chiude il Concerto.
 
 
4) LA MACINA
"DA BOCCA DI ROSA A CATARINELLA"
Il mondo popolare di De André e de La Macina
Un concerto dove il repertorio "popolare" di De André viene messo a confronto con quello popolare de La Macina.
 
 
5) GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-MILENA GREGORI  in
"1861-2011- UN PAESE MANCATO?"
I centocinquanta anni dell'Unità d'Italia attraverso le canzoni popolari e le speranze degli italiani
Testi appositamente scritti per lo Spettacolo da: Massimo Raffaeli
 
 
6) GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-SERGIO CARLACCHIANI   in
"E COSI' DIMENTICAMMO LE ROSE..."
Omaggio poetico/musicale a Cesare Pavese e Luigi Tenco, Dino Campana e Piero Ciampi. Eugenio Montale e Fabrizo De André.
La poesia, la musica, la canzone: Sergio Carlacchiani, Gastone Pietrucci, La Macina, tre realtà artistiche marchigiane per tre grandi poeti e tre grandi cantautori.
 
 
7) GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-PAOLO PIRANI  in
"NEL BLU DIPINTO DI BLU... QUANDO MODUGNO INCOMINCIO' A VOLARE"
Omaggio a Domenico Modugno, attraverso i ricordi, le canzoni, le suggestioni, le opere di questo grande interprete che ha rivoluzionato il corso della canzone italiana.  Di e con la Regia di Paolo Pirani.
 
 
8) LA MACINA  in
"SEMO VENUDI PE' L'ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA..."
La Macina "più popolare", sanguigna, travolgente, aggressiva, entusiasmante nel grande corpus della nostra comune tradizione orale marchigiana.
 
 
9) ENSEMBLE ITALO-ARGENTINO (Gastone Pietrucci-Laurita Pergolesi- Christian Riganelli-Chiara Burattini-Andrea Barbadori)  in
"A DA NASCE UN BEL BAMBINO.../ NACERA' UN NENE LINDO..."
Il canto del Natale tra i due Mondi
 Con questo inedito Concerto “natalizio”, si vuole proporre, a confronto, i canti religiosi della Navidad Nuestra, (composti su materiali popolari argentini da due grandi musicisti, Félix Luna ed Ariel Ramirez, autore quest’ultimo anche della celeberrima Misa Criolla), con i corrispondenti (almeno nei testi e negli argomenti) canti popolari italiani  del periodo natalizio. E così ai sette brani argentini (La Anunciación, La Peregrination, El Nacimiento, Los pastores, Los reues magos, Pastorcito de Belén, La Huida) verranno contrapposti gli “identici” brani della tradizione orale italiana, piemontese, veneta, marchigiano-campana, laziale, calabrese, in un confronto di grande interesse e suggestione 
 
 
10) GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA  in
"E TUTTO IL MIO FOLLE AMORE..."
Omaggio a Domenico Modugno attraverso le canzoni più significative del suo sterminato repertorio.
 
 
11) LA MACINA  in
"L'AMORE, IL DIAVOLO E L'ACQUASANTA"
Liricità, licenziosità e religiosità nella tradizione orale marchigiana
 
 
12) GASTONE PIETRUCCI-LAURITA PERGOLESI  in   
"MA COME E' GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE..."
La "via spinosa" della grande emigrazione marchigiana
con la partecipazione straordinaria di Marco Gigli, chitarra, voce, Roberto Picchio, fisarmonica
 
 
13)  BALLADE TRIO (Marco Gigli-Alessandro Piccioni-Roberto Picchio)
 "DA LORD RANDAL ALL'AVVELENATO"
 Il misterioso percorso della ballata dall'Europa alle Marche.
Le ballate europee a confronto con le corrispondenti ritrovate da La Macina nelle Marche .
Con la partecipazione straordinaria di: Gastone Pietrucci Dal canzoniere poetico di Franco Scataglini.
 
 
14) LA MACINA - ALLI' CARACCIOLO- MARIA NOVELLA GOBBI   in
"SONO MISTERIOSA COME TUTTI"
Recital-Concerto per la Festa della Donna
 Con la partecipazione straordinraia di Marco Gigli, chitarra, voce
 
 
15) LA MACINA & L'ALTRA PARTE DEL CIELO  in
"IO VORREI CHE SULLA LUNA..."
 Cantata per sei voci femminili: Franca Medi-Maria Rosa Milani-Luciana Petrini-Maria Pia Piccioni-Graziana Savini-Beatrice Torbidoni su repertorio de La Macina.
Con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci, voce, Adriano Taborro, chitarra, mandolino, Marco Gigli, chitarra, voce.
 
 
16)  GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA  in
" LA VOCE, LA MUSICA, LA POESIA"
Omaggio a Domenico Modugno, Lugi Tenco, Piero Ciampi, Fabrizio De André
 
 
17)  GASTONE PIETRUCCI  in
"LA CANZONE POPOLARE COME INCANTO, RACCONTO E CANTO"
Nel canto, la memoria...   (Lezioni-concerto)
Con la partecipazione straordinaria di Marco Gigli, chitarra, voce
 
 
18)  GASTONE PIETRUCCI-MARINO & SANDRO SEVERINI  in
" DU' CHIACCHIERE E DU' CANZONI"
La storia di un grande progetto e di una grande amicizia
 
 
19)  LA MACINA  in
LA MACINA "A LA CARTE"
Speciale Menù-Concerto de La Macina.
Con questo incredibile, indito ed azzeccatissimo concerto "a la carte" il pubblico potrà"ordinare" a suo piacimento le canzoni dallo sterminato repertorio de La Macina, come da un ipotetico e ricco "menù", a formare la scaletta del Concerto e ad essere parte attiva della festa e del gioco.
 
 
20) GASTONE PIETRUCCI-ALLI' CARACCIOLO-MARIA NOVELLA GOBBI  in
"CIELI DITE PERCHE'?"
Per il Giorno della Memoria
con la partecipazione straordinaria di Marco Gigli, chitarra, voce, Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino
 
 
21)  GIORGIO CELLINESE & LA MACINA  in
"JEMECE A FFA' UN SONNELLINO IN FONDO ALLO STAGNO..."
Racconti e tradizioni popolari atriane della Famiglia Cellinese attraverso la voce, i ricordi, il canto di Giorgio Cellinese, accompagnato da La Macina
 
 
22)  CONCERTI MONOTEMATECI DE LA MACINA in
 
a) " JE SE VEDEA LE PORTE DELL'AFFANNO..."
 Canti satirici e licenziosi della cultura orale marchigiana.
  
b) "C'ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA BAFFINA DE'LA PIMPIRIMPINA..."
Tiritere, canti, filastrocche, conte, giochi cantati, favolette a formula e a chiapparello, cantilene, scioglilingua, rime, poesie religiose, ballate, canti rituali di questua, balli, canti iterativi ed enumerativi, ninne-nanne del mondo infantile marchigiano.
c) "I CANTI DELL'ANIMA"
Canti religiosi della cultura orale umbro-marchigiana.
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Settembre 2011 14:12)

 
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