Il  Manifesto-Locandina del 36° Monsano Folk Festival 2021

(Progetto grafico: Arch. Stefano Santini)

(Foto: Emanuela Sforza, 2012)

 

 

 

***

 

 

Monsano

 

Monsano (An)- Ancona - Camerata Picena (An)  - Castelsantangelo sul Nera (Mc) - Maiolati Spontini (An)

 -Morro d’Alba (An)- Polverigi (An)-  Serra de’ Conti (An)

e

Civitella Alfedena (Aq)

 

e con il patrocinio

Comune di Monsano - Provincia di Ancona- Fondazione Pergolesi Spontini

e il sostegno della

Regione Marche

 a cura de

La Macina - Centro Tradizioni Popolari 

 

 

36°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con  Civitella Alfedena Folk Festival (AQ) *

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

 “come la luce a notte”

Dedicato a Francesco Scarabicchi, poeta

 

Ideazione e Direzione artistica: Gastone Pietrucci

 

1 – 23 AGOSTO 2021

 

 

 Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.

Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”.

Amedeo Fago * 

* Direttore del Laura Film Festival 2011

 

Ritorna anche quest’anno, nonostante l’emergenza coronavirus, la trentaseiesima edizione del Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), voluta tenacemente dal Comune di Monsano, insieme agli altri sei “coraggiosi” comuni dell’anconetano:  Ancona, Camerata Picena, Maiolati Spontini,  Morro d’Alba, Polverigi, Serra de’ Conti. e l’unico comune del maceratese Castelsantangelo sul Nera, e addirittura un comune dell’Abruzzo, Civitella Alfedna (Aq). E sottolineo “coraggiosi”, perché insieme a Monsano, comune capofila, hanno volòuto confermare a tutti i costi e non cancellare anche questa edizione, in attesa di tempi migliori e soprattutto più sicuri, cercando a tutti i costi di dare un tangibile segno di continuità e soprattutto di resistenza. Anche quest’anno potevamo rischiare un’estate ancora più solitaria e silenziosa, senza la musica, decisamente l’arte più colpita e danneggiata da questa misteriosa, subdola, feroce pandemia. Invece eccoci qui,  a cercare di sconfiggere, con quest’altra edizione “coraggiosa e simbolica”, ancora una volta, la disperazione, il deserto dell’anima e il “silenzio”. 

L’edizione del  Festival 2021, sarà dedicato al ricordo di Francesco Scarabicchi, poeta.

Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, si aprirà  (domanica 1 agosto) e si chiuderà  (sabato 21 agosto) a Monasno, e simbolicamente lunedì 23 agosto a Civitella Alfedena (Aq).

 Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico.
Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare.
Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. 
Un Festival, che si svolgerà con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival.
Un Festival  che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese !
“La cultura, per definizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra (la Repubblica , Anno 35-Numero 128, martedì 1 giugno 2010).
Quindi, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grandeFestival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi.
 
 
Gastone Pietrucci

Jesi, 2 Luglio 2020

 

 

  

La mascherina nei… secoli…

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Gastone Pietrucci

Caricatura-collage

di Corrado Olmi, 2008

 

 

Visione di Monsano vista dall’alto

 

*   *   *

 

Come arrivare a Monsano

 

In auto: Autostrada A14 Bologna-Bari, uscita Ancona Nord poiSuperstrda SS76 Ancona-Jesi-Roma

Uscita: MONSANO

In treno: Linea Roma-Falconara-Ancona, stazione di Jesi (MONSANO a 6.5 Km)

In aereo: Aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara M.-Ancona (MONSANO a 15 km)

In nave: Porto di Ancona (MONSANO a 27 Km) 

 

*   *   *

 

 

36°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

 “come luce a notte”

Dedicato a Francesco Scarabicchi, poeta

 

1 -  23 AGOSTO 2021

 

 

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Walter Piacesi, “Il passero solitario” (incisione/particolare)

dalla cartella di acqueforti “Le Marche/spiagge/campagne/paesi

 

Logo del Monsano Folk Festival  e del Gruppo “La Macina”

(per gentile concessine dell’autore Walter Piacesi

e dell’Editore Raffaele Bandini)

 

 

 

UNA COMUNICAZIONE  DA MARCO DELFINO DIRETTORE ARTISTICO DEL CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL

CHE CI HA FATTO VERAMENTE FELICI !!!

 

 

 “ […] Se è vero che tutto inizia e tutto finisce e altrettanto vero che "A volte ritornano"
La 20a edizione del Civitella Alfedena Folk Festival quest'anno ci sarà. (indicativamente dal 23 al 28 Agosto).
A una settimana dall'annuncio della chiusura definitiva oggi, grazie ai numerosi commenti positivi e proposte ricevute,

accettiamo questa nuova sfida e ci rimettiamo in gioco per dare continuità alla manifestazione.

Il sindaco Giancarlo Massimi si sta adoperando per trovare altre forme di contributi che comunque non saranno sufficienti.

Apriamo quindi ai vostri suggerimenti (contributi, crowdfunding, disponibilità artistiche ecc.)

per organizzare un'edizione sicuramente diversa, sia per le difficoltà economiche che per le misure anti pandemia,

ma che garantisca l'appellativo guadagnato negli anni quale "Festival degli affetti".
Nella speranza che questo ulteriore sforzo, che chiediamo a tutti voi e che ci vedrà impegnati ancor più del solito,

sia solo per questa edizione "di passaggio" e che dal prossimo anno si possa programmare un'edizione con più risorse.
Attendiamo vostre proposte e disponibilità.
Adelante
Marco e Tiziana

 

Marco Delfino

Direttore artistico del Civitella Alfedena Folk Festival 2021

 

 

*

 

PROGRAMMA

(a seguire Programma analitico)

 

PROGRAMMA SINTETICO

 

1

   

MONSANO (AN) – DOMENICA 1 AGOSTO - Ore 18,30

Piazzetta Matteotti – Serata Inaugurale

 

PRESENTAZIONE DI

CULTURA POPOLARE MARCHIGIANA DI GASTONE PIETRUCCI   *

Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina

 

Riedizione in due volumi, dell’edizione del 1985,

nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche

 

Relatori

Dino Mogianesi

Giovanni Filosa

Stefano Santini

Gastone Pietrucci

Coordinamento

Allì Caracciolo

con l’amichevole partecipazione straordinaria dei musicisti de

La Macina

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

 

*

 

CAMERATA PICENA (AN) – GIOVEDI’  5 AGOSTO - Ore 21,30 e 23,30

Corte del Castello del Cassero- Concerti Acustici della Sera

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

GANG

(MARINO E SANDRO SEVERINI)

in

RITORNO AL FUOCO

Starordinaria presentazione in acustica del loro ultimo lavoro discografico

 

  

I Gang

 

*

MORRO D’ALBA (AN)– SABATO 7 AGOSTO -  Ore 21,30

Piazza Barcaroli -  Concerto del Ricordo e della Memoria

Per la Serie Foglie d’Album n. 13

LA MACINA NEL RICORDO DI  ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA

A,B,C, MUSICA, MAESTRA! GRAZIE    *

con l’amichevole parttecipazione straordinaria di

MUGIA BELLAGAMBA e MARINO CAROTTI

a cura di Gastone Pietrucci

 

    

Anna Maria Bramucci Carrara

(1931-2020)

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

                        

*

 

POLVERIGI (AN) – DOMENICA 8 AGOSTO – Ore 21,30

Chiostro di Villa “Nappi”- Concerto Grande della Sera

ONEIRIC FOLK

in

POP & POPULAR THINGS

con l’amichevole parttecipazione straordinaria di

GASTONE PIETRUCCI

 

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Oneiric Folk

 

*

 

MONSANO (AN) - MARTEDÌ  10 AGOSTO -  Ore 18,30

 Piazzetta Matteotti – Concerto-Incontro del Tramonto

SILVIA SPURI FORNARINI -DARIO TOCCACELI_ANDREA VINCENZETTI

in

SE UN BACIO TI OFFENDE PERDONA L’ARDIR…  *

Amore sacro e amor profano tra balconi e banconi

Silvia Spuri Fornarini-ario Toccaceli-Andrea Vincenzetti

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

Ileana Luconi, canto

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

*

MAIOLATI SPONTINI (AN)- MERCOLEDÌ  11 AGOSTO -  Ore 18,30

 Moie-Sterno Bibliteca La fornace – Stettacolo-Concerto del Tramonto

SPERIMENTALE TEATRO A – LA MACINA

in

CHI E’ PIU’ BELLI DE FORMA DE MAGGHIO RITORNA  

“Fa che più non si rasiona se non di ballare et de manecare et far feste allegramente”

Un “Maggio” inedito, divertente, irresistibile e travolgente

 

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Sperimentale Teatro A-La Macina

 

*

 

SERRA DE’CONTI (AN)- GIOVEDÌ  12 AGOSTO -  Ore 21,30

 Piazza Gramsci – Concerto-Incontro della Sera

DARIO ASPESANI & LARA GIANCARLI

in

ALCHIMIA

Viaggio musicale ai confini del mondo

 

Ilaria e Dario Aspesani

 

 

*

CASTELSANTANGELO SUL NERA (MC) - VENERDÌ  13 AGOSTO -  Ore 18,30

 Piazzale Pietro Piccinini (Aera industriale)i – Concerto del Tramonto

LA MACINA

in

CON IL CANTO DELLA VOCE E DEL CUORE A INNEGGIARE LA VITA   *

Concerto offerto da La Macina a uno dei comuni del cratere colpito dal tragico terremoto del 2016-2017

 

 

Castelsantangelo sul Nera dopo il terremoto- La Macina in concerto

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

*

                        

ANCONA - MARTEDÌ  17 AGOSTO -  Ore 21,30

 Mole Vamvitelliana – Concerto del Ricordo e della Memoria

LA MACINA PER FRANCESCO SCARABICCHI

con l’amichevole parttecipazione straordinaria di

MASSIMO RAFFAELI

LIANA DE GREGORIO SCARABICCHI-GIACOMO SCARABICCHI

e

ALLI’ CARACCIOLO

in

NAVE CHE PORTI AL NIENTE   *

ConcertoPoesia per Francesco Scarabicchi

Francesco Scarabicchi

(1951-2021)

(fotografato da Giandomenico Papa)

 

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

*

MONSANO (AN) - VENERDÌ  20 AGOSTO -  Ore 18,30

 Piazzetta Matteotti – Concerto-Incontro del Tramonto

FILIPPO PAOLASINI

in

PIANO SOLO    *

con la sua “Casa- mobile”

(un Westfalia T4 California Coach,

un Van camperizzato)

 che funge da scenografia del concerto.

Filippo Paolasini, pianoforte, voce

 

*

MONSANO (AN)- SABATO 21 AGOSTO -  Ore 21,30

Piazza dei Caduti – Concerto-Spettacolo della Sera

 LA MACINA

con l’amichevole parttecipazione straordinaria di

MARIA NOVELLA GOBBI – MILENA GREGORI

in

IO NON PERDONO DONNE  *

Il femminicidio dalla tradizione popolare all’oggi – Voci contro la violenza di genere

 

   

Maria Novella MGobbi-Milena GregriLa MacinaL LML     acMminaO E’ I

Regia Allì Caracciolo

 

(prima assoluta)

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

*

CIVITELLA ALFEDENA (AQ)- LUNEDI’ 23 AGOSTO -  Ore 21,30

Piazza  di Santa Lucia- Concerto di Chiusura Monsano Folk Festival e inizio Civitella Alfedena Folk Festival

 LA MACINA IN CONCERTO PER

CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL  *

Concerto offerto da La Macina per il ventennale di questo straordinario “Festival degli Affetti”

 

 

La Macina in concerto-Logo Civitella Alfedena Folk Festival

 

*

 

 

ATTENZIONE!!!

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547  o  e-mail: lamacina@libero.it  / g.cellinese@alice.it

 

*

 

L’ “occhio” e la memoria del Festival: Dr. Riccardo Carsetti

L’ “orecchio” del Festival: Rodolfo Curzi

Tecnico Audio Luci: Eliseo Mozzicafreddo         

MAR…   

 

\

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Monsano, Piazza dei Caduti

Veduta diurna e notturna del luogo dei Concerti del Monsano Folk Festival

 

*

     Monsano (an) – Ancona -Camerata Picena (an) – Castelsantangelo sul Nera (mc)-Maiolati Spontini (an)

 Morro d’Alba (an) - Polverigi (an)-Serra de’ Conti (an)

e

Civitella Alfedena (aq)

 

 e con il patrocinio

Comune di Monsano - Provincia di Ancona- Regione Marche- Fondazione Pergolesi Spontini

 a cura de

La Macina - Centro Tradizioni Popolari

 

 

36°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

“come la luce a notte”

Dedicato a Francesco Scarabicchi, poeta

 

1-23 AGOSTO 2021

 

 

2

 

PROGRAMMA ANALITICO

 

 

MONSANO (AN) –DOMENICA 1 AGOSTO

UNA RIEDIZIONE ATTESA DA BEN TRENTASEI ANNI!

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 Piazzetta Matteotti - Ore 18,30 - Serata Inaugurale

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

 PRESENTAZIONE DI

CULTURA POPOLARE MARCHIGIANA  *

DI GASTONE PIETRUCCI  

Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina

 

 

Riedizione 2019, in due volumi, nn. 299-300, dell’edizione del 1985,

nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche

 

Dopo la mancata presentazione, nella Galleria degli Stucchi del Museo Civico di Jesi,  di sabato 7 marzo 2020, causa inizio lockdwon,

tentiamo ora di ripresentare questa importante riedizione 2019, di Cultura Popolare Marchigiana di Gastone Pietrucci, in questa prima giornata del Monsano Folk Festival, sperando e ugurandoci, questa volta di essere più … fortunati!!!

Il libro, uscito nel 1985, ormai introvabile, è stato finalmente ristampato, in due volumi, nn. 299-300, nella prestigiosa Collana dei Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche.

 

Dopo i saluti istituzionali di

Dino Latini, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche

Roberto Campelli, Sindaco di Monsano

Rosita Pigliapoco, Assessore Cultura Comune di Monsano

Raffaele Bucciarelli, ex-Presidente Consiglio Regionale delle Marche

 

Relatori

Dino Mogianesi, Direttore del quindicinale Jesi e la sua valle

Giovanni Filosa, gionalista, corrispondente del Corriere Adriatico

Stefano Santini, architetto, grafico di tutti i lavori de La Macina

Gastone Pietrucci, autore del libro

 

Coordinamento

Allì Caracciolo, scrittrice, poeta, regista, fondatrice dello storico Sperimentale Teatro A (S.T.A.), docente Storia del teatro (università di Macerata)

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria dei musicisti de

La Macina

Adriano Taborro, chitarra, violino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Marco Tarantelli, contrabbasso

 

     

Allì Caracciolo (Coordinamento)Relatori: Dino Mogianesi-Giovanni Filosa-Stefano Santini-Gastone Pietrucci

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Roberto Picchio-Adriano Taborro-Marco Tarantelli- Marco Gigli

 (La Macina)

 

 

Il gruppo di canto popolare “La Macina”, del quale l’autore di questo libro, Gastone Pietrucci, è fondatore e anima instancabile costituisce un unicum nel patrimonio culturale della nostra regione. Da cinquanta anni porta avanti un lavoro di ricerca, riscoperta, rielaborazione delle tradizioni popolari marchigiane, in particolare quelle della provincia di Ancona, ma con frequenti incursioni anche fuori regione. Ho parlato di tradizione, ma il titolo di questo libro fa riferimento alla cultura intesa come quell’insieme di conoscenze, esperienze e innovazioni che permette ad una società di evolversis e progredire. Quando si parla di tradizioni popolari si fa spesso confusione con il folclore o addirittura con le feste strapaesane. Nulla di tutto questo nel volume di Gastone Pietrucci che ripropone in una nuova edizione un testo edito in tiratura limitata quasi quaranta anni fa. Quel testo e l’edizione che ne proponiamo oggi nella collana dei “Quaderni” sono il canovaccio culturale sul quale “La Macina” lavora da mezzo secolo. Un patrimonio orale raccolto sul campo grazie ad un lavoro paziente e ad una folta schiera di “informatori” che hanno consentito all’autore di mettere al sicuro un patrimonio di cultura delle classi subalterne che – altrimenti – sarebbe anadto progressivamente e irrimediabilmente perduto. Un tesoro culturale fatto di detti, canti, proverbi, filastrocche che “La Macina” ha messo in musica rispettando in molti casi la struttura musicale del testo, ma operando anche felici evoluzioni e contaminazioni di generi, a testimonianza di quanto la musica popolare sia ricca e vitale e in grado di parlare anche al mondo attuale e ai giovani. Un lavoro musicale e nello stesso tempo una ricca antropologica mossa anche dal desiderio di dare voce a chi per condizione sociale ed economica la voce, per secoli, non l’ha mai potuta esprimere. “La Macina” in tutti questi anni ha saputo muoversi con talento, intrecciando la capacità artistica con il rigore filologico della ricerca che ha portato a porta continuamente alla scoperta di autentiche “perle” della cutura popolare. Molto è stato detto e scritto sul rapporto fra cultura popolare e quella “colta”, quasi a voler segnare una sorta di confine ideale che dovrebbe evitare indebite commistioni. Questo libro e l’intero lavoro del Gruppo “La Macina” ci aiutano, invece, a rompere ogni residuo diaframma tra le “due” culture e a comprendere meglio da dove veniamo, chi siamo stati e come ogni immagine del futuro non possa costruirsi espugnando questo “retroterra”. Le oltre seicento pagine che proponiamo in questa edizione, arricchite da una aattenta e minuziosa bibliografia, attraversano nella loro straordinaria ricchezza tutta la gamma delle esperienze e dei sentimenti umani. Leggiamole, dunque, non come un reperto o un residuo della nostra identità, ma come una componente fondante e sempre viva del nostro essere quelli che siamo. A Gastone Pietrucci e a tutto il gruppo di canto popolare “La Macina” il ringraziamento per averci dato la possibilità di tramandare questo straordinario lascito culturale e l’augurio di continuare nei successi della loro attività musicale.

Antonio Mastrovincenzo

Presidente del Consiglio Regionale delle Marche

 

Dalla presentazione ai due volumi di

Gastone Pietrucci,  Cultura Popolare Marchigiana,  Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina,

Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, nn.299-300, Acona 2019

 

 

Finalmente dopo ben trentatré anni, il Consiglio Regionale delle Marche, in occasione del cinquantenario di attività del Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano “La Macina”, da me  fondato e diretto dal 1968, pubblica, nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, la seconda edizione del mio libro Cultura Popolare Marchigiana, Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, dato alle stampe nel 1985 in pochissime copie, immediatamente esaurite. In tal modo, sarà finalmente a disposizione degli studiosi e di tutti coloro che lo desiderano, questo introvabile libro, frutto di tanti anni di ricerca e di lavoro. Nella presente edizione, non ho apportato alcun intervento significativo, se non relativamente all’aggiornamento bibliografico generale e a quello discografico de La Macina. Infatti, al di là di una revisione generale con minime dovute correzioni, ho intenzionalmente lasciato il libro nella sua integrità, anche con le inevitabili imperfezioni e limitazione di ogni opera prima. Esso inoltre, a differenza della prima edizione, è stata stampato, per motivi tecnici e tipografici, in due volumi. La mia profonda soddisfazione per questa (provvidenziale) ristampa compensa, almeno in parte, l’amarezza di quella mia prima esperienza di autore. Infatti il libro non venne mai presentato, per dissidi insanabili orti con gli editori, i responsabili del Centro Studi Jesini. E così la maggior parte delle cinquecento copie fu distribuita dall’allora Cassa di Risparmio di Jesi (Sponsor dell’editore C.S.J.) come  omaggio o strenna ai suoi “ignari” e inconsapevoli clienti, penalizzando e privando le tante persone che avrebbero invece desiderato avere un simile, “prezioso” lavoro. “Un libro vivo nato già morto ”, scrisse Dino Mogianesi all’epoca dell’uscita dell’opera.  Aggiungendo, tra l’altro a conclusione del suo “sconsolato” articolo: “[…]  Un piccolo tesoro, dunque  […] occorre dire che si dovrebbe procedere ad una sollecita ristampa proprio per non tradire il senso di una operazione altamente meritoria che vuole riproporre con forza la validità e la vitalità della cultura popolare.”   (Jesi e la sua valle, n. 41, venerdì 1 novembre 1985). L’auspicata “sollecita ristampa” ha impiegato più di trent’anni prima di realizzarsi, però il “miracolo” anche se in ritardo c’è stato, grazie soprattutto all’appassionato interessamento di Raffaele Bucciarelli, che ha voluto questa nuova pubblicazione contribuendo fortemente alla sua attuazione, della qual cosa lo ringrazio veramente di cuore. Infine un forte, caloroso  ringraziamento  a Allì Caracciolo per i suoi preziosissimi consigli e per la sua costante, tenera, infinita pazienza.

Gastone Pietrucci

 Jesi 5 Novembre 2018

 

Dalla presentazione al volume di

Gastone Pietrucci,  Cultura Popolare Marchigiana,  Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, Jesi, 1985

 

 

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Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana.

Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina,

Centro Studi Jesini,  Jesi, 1985

 

 

ATTENZIONE!!!

A TUTTI I PRESENTI UNA COPIA DEL LIBRO IN OMAGGIO

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone)

 

Per ulteriori approfondimenti vedi

 APPARATO N.1

 

                        

*

ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZETTA MATTEOTTI )

POSTI DISPONIBILI N 70

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*

CAMERATA PICENA (AN) – GIOVEDÌ  5 AGOSTO

L’ATTESISSIMO RITORNO AL FOLK FESTIVAL DE I GANG

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Castello del Cassero –Ore 21,30 e 23,30 - Concerti Acustici della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Camerata Picena

 

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

GANG

(MARINO E SANDRO SEVERINI)

RITORNO AL FUOCO

Straordinaria presentazione in acustica del loro ultimo lavoro discografico

 

  

Copertina del cd, Gang, Ritorno al fuoco

 

 

Marino Severini - Sandro Severini

Ritorno al fuoco è un album autoprodotto  o meglio è frutto di 1620 co.produttori che hanno partecipato al crowdfounding , gestito da noi in completa autonomia. Il risultato che abbiamo ottenuto è stato di 74 mila euro, una Vittoria per noi molto importante , anche se con i precedenti due crowdfounding avevamo ottenuto delle risorse di poco inferiori. Anche “Ritorno al fuoco” è stato prodotto da Jono Manson e gran parte delle registrazioni sono state fatte in America , da noi nelle Marche , e questa volta anche in Pakistan. I musicisti che vi partecipano sono in gran parte americani, ma anche iraniani, pakistani, bulgari, messicani…è una meravigliosa carovana multietnica , e si sente …dai suoni , dalle atmosfere , dai colori che , canzone dopo canzone, compongono questa sorta di affresco musicale. Fra i  musicisti piu’ conosciuti ci sono Clark Gayton – Trombone e Barry Danielian – Tromba che suonano fra le tante cose, nella sezione fiati di Springsteen , Jason Crosby - Pianoforte, Violino, ( Susan Tedeshi, Clapton , Santana, Springsteen , Dave Matthews, Pete Seeger…) Joel Guzman ( Joe Ely, Tom Russell, Michelle Shocked, Flaco Jimenez..e sua moglie Sarah Fox ) Eric Ambel ( Steve Earle, Del Lords ) …e il gruppo pakistano degli Sketches !!!

Un altro “Viaggio” cantato questo di Ritorno al fuoco:  undici Canzoni, dieci inedite e una cover. Canzoni per tornare a riaccendere quel Fuoco attorno al quale Ri-trovarci. Quel Fuoco che ci da riparo dal buio dei tempi e dal Grande Freddo , in questa notte che sembra infinita. E accanto al Fuoco ritrovato, poter chiudere il cerchio e riscoprirsi e riscoprire quel “ sogno di una cosa” che è l’Umanità. Una, ma fatta da tante infinite e diverse storie. In sostanza con questo nuovo disco portiamo 11 storie da cantare attorno al Fuoco ri-trovato, riacceso. Più che un Viaggio sarà un’altra Odissea. Un Cammino verso il Fuoco. “Chi è vicino a me è vicino al Fuoco…” (dal Vangelo secondo Tommaso, 35)

E passeremo per la periferia di Settimo Torinese con “Concetta” che il 27 giugno del 2017 nella sede dell’Inps di Torino Nord si cosparge di alcool e si da fuoco. Faremo sosta in “Via Modesta Valenti“, una via “virtuale”, una via che non c’è, ma che esiste come recapito postale dei “senza tetto” di Roma capitale. Prenderemo “Un treno per Riace“, quel treno che non è mai partito quando “il modello Riace” è stato messo sotto attacco e sotto accusa, ma non è mai troppo tardi per tornare a quel “Fuoco” che è l’abbraccio all’Altro che viene da Noi. Faremo anche “due salti” nel buco del Tempo. Con il primo torneremo a New Orleans nel 1891, precisamente il 14 marzo, quando una folla di cittadini assalì la prigione e uccise (linciandoli) 11 italiani, in particolare siciliani. Quando gli italiani erano chiamati “Dago“,(da They go, tradotto in italiano “finalmente se ne vanno”, oppure “until the day goes”, tradotto con “fin che il giorno se ne va”, nel senso di “lavoratore a giornata”). E il secondo “salto nel Tempo” sarà nella Milano degli anni ’70, dove troveremo “La Banda Bellini“, La Banda del Casoretto, Il Mucchio Selvaggio di Milano Lambrate. Per un vero “Ritorno al fuoco” non potevamo non cantare per il “Rojava va libero” la stella che brilla più di tutte le altre nei cieli della Libertà di questo Nostro Tempo. Quella Rivoluzione che è un nuovo modello di società messo in pratica dalle differenti etnie e fedi in Rojava e in Siria del nord, che hanno trovato Unità nel Sogno Nuovo del Rojava Libero. Dal “fiore del deserto” del Rojava a condurci fino in Kashmir è stata una parola, la stessa per cui queste Terre lottano e combattono: “Azadi“: Libertà Libertà… Il Kashmir, il luogo più militarizzato del mondo dove è viva la Nuova Intifada. Ad indicarci questa direzione è stata soprattutto una delle più grandi scrittrici del mondo: Arundhati Roy da sempre impegnata nella denuncia, senza mezzi termini, di alcuni dei più gravi misfatti, ingiustizie o soprusi avvenuti o in corso in India. In questo viaggio abbiamo voluto cantare anche in onore all’ultimo dei profeti de “L’Utopia” quella che risorge continuamente nel continente Latino-americano: “El Pepe“, Jose’ Alberto Mujica Cordano, ex presidente dell’Uruguay. Un vero Gigante che cammina sulla terra e che sparge da buon campesino, semi di “Felicità”, Una Vita Suprema la sua, per dirla con le parole del regista Kusturica. Alla fine di questo Viaggio ci sono due canzoni che vengono da “dentro”, dallo scoprirsi nuovi dopo tanti incontri, con una fede ritrovata nella Forza più Grande che è l’Amore! La prima è “Amami se hai coraggio” e la seconda tiene conto della “massima” del Che secondo cui bisogna essere duri ma senza mai perdere la tenerezza: “A volte” . Strada facendo, in questo Cammino, si è aggregata alle nostre, una canzone scritta molto tempo fa da Francesco De Gregori e dedicata a Pasolini: “A Pa“. In questa Compagnia ci sta e secondo me ci sta bene. Più che un omaggio al Poeta, è un modo per far santo il martire Pasolini e restituirlo al Vangelo, quello di Matteo, al suo discorso sulla Provvidenza. Pasolini cita l’evangelista Matteo in “Transumanar e Organizzar” e De Gregori cita Pasolini in “A Pa”, come in un cerchio che si chiude. Ci sta…e fa Buona Compagnia!.

Spero quindi che queste 11 canzoni siano utili per un “Ritorno al fuoco” perché è lì che vi aspetto per un altro “Canto Comune”. Dalle note allegate al cd Ritorno al fuoco (RBR20CD-RUMBLE BEAT RECORDS)

 

  

Marino Severini e Sandro Severini

 

Sandro e Marino Severini (Gang) – Interno della Corte del Castello del Cassero

 

Marino Severini - voce, chitarra 12 corde
Sandro Severini - chitarra elettrica

 

La serata dedicata alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

 

Sempre mi torna in mente

la radiosa presenza. La qualità della luce

la qualità del ricordo si somigliano.

[…] 

Allì Caracciolo, La distanza in La Insomiglianza, 2007 

 

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Corte del Castello del Cassero (Camerata Picena), serata tradizionale acustica del Monsano Folk Festival Dedicata ogni anno a

Gianfranco Costarelli e alla sua “radiosa presenza”

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno del Castello del Cassero

 

Per ulteriori approfondimenti vedi

 APPARATO N.2

 

*

ATTENZIONE PER CAMERATA PICENA

POSTI DISPONIBILI N. 40

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

Indicando L’ora del concerto, nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*

MORRO D’ALBA (AN) – SABATO 7 AGOSTO

UN DOLCE, STRUGGENTE RICORDO RICORDO DI ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA

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Piazza Barcaroli -  Ore 21,30 - Concerto del Ricordo e della Memoria

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Morro d’Alba

 

Per la Serie Foglie d’Album n. 13

 

LA MACINA NEL RICORDO DI ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA  *

A, B, C, MUSICA, MAESTRA! GRAZIE

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

MUGIA BELLAGAMBA e MARINO CAROTTI

 

a cura di Gastone Pietrucci

 

Anna Maria Bramucci Carrara

(Morro d’Alba 26,VII,1931-Senigallia 27,XI,2020)

 

 

L’articolo del Corriere Adriatico a firma di Gianluca Fenucci, 1985

 

 

Raccontare è del resto un atto di giustizia:

l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi.

Walter Beenjamin

 

Non esiste separazione definitiva

finché esiste il ricordo.

Isabelle Allende

 

 

UN DOLCE E STRUGGENTE RICORDO DI ANNA MARIA  BRAMUCCI, GRANDE E INDIMENTICABILE  AMICA DE LA MACINA

 

Anna Maria Bramucci (conosciuta a Chiaravalle, come la Maestra Carrara), pietra miliare della scuola chiaravallese, dove ha insegnato nella Scuola Elementare “G. Marconi” per quaranta anni. Anna è stata una donna forte, determinata tanto che all’apparenza poteva sembrare dura, rocciosa, mentre nascondeva un carattere mite, dolce, profondo. Rigorosa, appassionata ed esigente nell’insegnamento (una vera scuola di vita per tutti i suoi ragazzi), curiosa di sperimentare, collaborare, arricchire sempre di più il suo immenso bagaglio intellettuale. 

Dal 1986 al 1991 aveva collaborato ininterrottamente con il gruppo La Macina per un progetto d’avanguardia, che coinvolgeva la scuola, la sua scuola, in un’iniziativa a cui aveva dato un grande contributo di idee, di professionalità e di passione di cui sia lei, che noi de La Macina ne andavamo giustamente orgogliosi Mi ricordo che fu lei a venirmi a cercare (direttamente a casa mia) e a propormi di collaborare con il mio gruppo, su un lavoro di ricerca, sulle tradizioni popolari, e sulla musica popolare da coinvolgere direttamente i suoi alunni.

E così dall’anno scolastico 1985-1986, iniziò la prima  ubriacante collaborazione con il lavoro: La comunicazione: ieri e oggi (Ricerche ed esperienze).

Dall’anno scolastico 1986-1987 e per tutto il quinquènnio, seguimmo la sua classe C con i seguenti, indimenticabili lavori annuali sull’educazione al suono e alla musica: 1986-1987, Il risveglio del bosco; 1987-1988, Il Grillo musicista del crepuscolo; 1988-1989, Collage; 1989-1990, Squarci di vita trascorsa;  1990-1991, Sintesi di un percorso a linee aperte.

Inoltre sempre nel 1991, portammo il lavoro “El Gatto Mammone…” (Favola marchigiana in forma di concerto) con la Macina e la sua VC Scuola Elementare ”G. Marconi”, a Monsano, al “Concerto di Mezzanotte” del Sesto Monsano Folk Festival, riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. La stessa vesrsione della fiaba di Anna, venne poi musicata dal Maestro Stefano Campolucci e rappresentata con Gastone Pietrucci, voce recitante e con l’Orchestra Giovanile delle Marche, diretta dallo stesso Campolucci. (Jesi, Teatro “Pergolesi”, giugno, 2004).

Nel corso degli anni si era instaurata tra noi una grande complicità, un grande affiatamento, una grande passione, per quello che stavamo costruendo con i suoi ragazzi e per tutto l’arricchimento reciproco,  che questa collaborazione ci stava regalando. Indirettamente, senza volerlo, divenne anche una mia importante informatrice, regalandomi, tra l’altro una bellissima versione della ballata arcaica La pesca dell’anello” La Macina la ricorderà con un concerto a lei dedicato e con la  pubblicazione, del numero 13 del Fascicolo della Collana “Foglie d’Album” , straordinariamente, tutto dedicato a lei.

Nel Concerto per Anna, due grandi partecipazioni straordinarie: Mugia Bellagamba, grande voce popolare nella versione della favola El gatto Mammone… e Marino Carotti , ex- componente de La Macina (di quella formazione che ha partecipato, nel 1991, all’ultimo lavoro di Anna Maria Bramucci Carrara, Sintesi di un percorso a linee aperte) e primo arrangiatore della versione di Anna de  La pesca dell’anello.

 

    

 

Anna Maria Bramucci Carrara con il nipote Nico

(Chiaravalle 1995)

e in un disegno, Anna Bramucci, creato appositamente da uno dei “suoi” allievi preferiti, Paolo Masiero, 2021

 

 

DA ALCUNE TESTIMONIANZE DEI “SUOI” RAGAZZI DELL’80

 

 

“L’importanza delle proprie radici, delle tradizioni e dello scambio intergenerazionale; la consapevolezza che "comunicare" è  un concetto tanto profondo quanto ampio e le infinite declinazioni dello stesso possono essere una base solida per la vita, emotiva e lavorativa. Grazie maestra”
David Campana

 

“Cara maestra, è stato un privilegio averti come insegnante. Ci hai dato un pezzetto di te che è cresciuto con noi.”
Stefano Candelaresi


“Alcune maestre tendono ad "istruire" i propri alunni mentre la maestra Carrara ha fatto dell' "educazione" (dal latino "educere" - tirar fuori) la propria missione, aiutando ognuno di noi a percorrere la propria strada, seguendo le proprie inclinazioni personali.”
Matteo Cavalletti

“Affacciarsi alla vita con passione impegno amore e rispetto. Questo il più grande insegnamento che ho ricevuto da Anna. Una maestra al di là della scuola.”
Valentino Coniglione

“Un caro ricordo dell'insegnante che più di ogni altra ha segnato la mia carriera scolastica.
Lavoravamo tanto davvero, scrivevamo tanto, analisi logica e grammaticale come se non ci fosse un domani e altrettanti "Metti in colonna e conta con le prove".  E poi le recite di fine anno con la Macina, un anno intero di ricerca, interviste ai nonni, la creazione degli strumenti e dei vestiti coinvolgendo le famiglie, la creazione delle locandine e del "libretto" per seguire lo spettacolo, tutto fatto da noi bambini sotto la sua guida speciale.
Il ricordo delle sue camicette, del suo profumo inconfondibile e del suo rossetto. Grazie di tutto Maestra”

Clarissa Coppari

“Mi ricordo le pagine da scrivere e riscrivere, il brano dei Promessi Sposi da imparare a memoria, le ricreazioni passate al banco e i pomeriggi di compiti a casa…Ma ricordo anche la Pasquella a Morro d'Alba a cantare camminando per le vie, e il "si" "ma mma" "ta vo lo" per il ritmo musicale. Abbiamo fatto tantissimo in quei cinque anni. Grazie maestra!”
Chiara Fulgenzi

“Lavoro in ambito creativo, con la scrittura, le parole e i disegni. Sono stati i punti fermi della maestra Carrara. Quello che sono diventato lo devo anche a lei.”
Paolo Masiero

 

"L'insegnante che andò oltre la grammatica e la geografia, riuscì a farci conoscere la cultura e la tradizione della nostra terra"
Daniela Pacetti


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Riccardo Andrenacci – Marco Tarantelli – Giorgio Cellinese -Logo de La Macina (Simone Massi)

 

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

 

    

Mugia Bellagamba, voce recitante e Marino Carotti, chitarra, voce

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

con l’michevole partecipazione straordinaria di

Mugia Bellagamba, voce recitante

Marino Carotti, chitarra, voce

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

                        In caso di maltempo il Concerto si terrà nell’Auditorium Santa Teleucania di Morro d’Alba

 

 

Per ulteriori approfondimenti su

ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA,

MUGIA BELLAGAMBA e MARINO CAROTTI vedi

 APPARATO N. 3

 

 

*

ATTENZIONE PER MORRO D’ALBA

POSTI DISPONIBILI N. 99

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

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POLVERIGI (AN) –  DOMENICA 8 AGOSTO

ATMOSFERA MAGICA DI SUONI TRA FOLK, WORLD MUSIC, LOUNGE E ROCK                       

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Chiostro di Villa “Nappi” - Ore 21,30 – Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Polverigi

 

ONEIRIC FOLK 

POP & POPULAR THINGS

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

 GASTONE PIETRUCCI

 

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Oneiric Folk

 

 

Oneiric Folk è uno spettacolo che unisce i suoni della la musica popolare, come il fado, la musica popolare marchigiana (nostra terra di provenienza), musica trobadorica, greca, irlandese, blues, yiddish, il pop (ad esempio Led Zeppelin, Doors, Depeche Mode, ecc..) con l'apporto di musiche originali del gruppo. Il risultato è un'atmosfera tra world music, lounge e rock. Nel 2016 hanno inciso il loro primo, interessante lavoro discografico, il cd,  Oneiric Folk (Pop & popular things) .

Pop & Popular è un “laboratorio” dove cerchiamo di abbattere quella barriera, tutta italiana, esistente tra la musica popolare ed il pop, cioè la musica popolare contemporanea intesa non come quell'arte “innocua” imposta dai media per “far piacere” al popolo, ma quella che viene dal popolo ed assomiglia veramente al popolo...(Adriano Taborro). 

“...Si può capire quanto significativa e importante nella ricerca contemporanea, nonché filologicamente corretta, sia l'idea di Adriano Taborro di avvicinare blues, fado, musica popolare marchigiana, tipologie musicali che affondano le loro radici nelle culture arcaiche non scritte, di cui esprimono la passione e il dolore non solo individualmente, ma come identità, dramma e storia della collettività. Idea che non solo funziona come progetto di ricerca e dal punto di vista dei risultati, ma che è in grado di creare proposte nuove e originali di suggestione fortissima e intensa. Ne nasce qualcosa che non è più ciò che era all'origine ma che lo moltiplica in mille significati e riferimenti acquisendo tutti gli strati delle culture musicali che incontra, in un sistema che nell'inglobarle le trascende secondo un lessico completamente originale e creativo, governato da una grammatica rigorosa.” (Allì Caracciolo, regista fondatrice e componente dello “storico” Sperimentale Teatro A, poeta, scrittrice  docente di Storia del Teatro all’università di Macerata)

 

 

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Oneiric Folk

Adriano Taborro: chitarre,mandolino, violino, oud.
Luigino Pallotta:fisarmonica
Claudio Mangialardi: contrabbasso, violoncello
Marco Lorenzetti: percussioni

Riccardo Andreanacci, batteria

 

 

 

 

Il polistrumentista Adriano Taborro

 

 

 

                        In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro della Luna (Pallone) di Polverigi

 

 

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ATTENZIONE PER  POLVERIGI!!!

POSTI DISPONIBILI N. 90

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

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MONSANO (AN) – MARTEDI’ 10 AGOSTO

CANTI D’AMORE TRA IL VINO E LE ROSE

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Piazzetta Matteotti – Ore 18,30 - Concerto-Incontro del Tramonto

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

SILVIA SPURI FORNARINI-DARIO TOCCACELI-ANDREA VINCENZETTI

SE UN BACIO TI OFFENDE PERDONA L’ARDIR… *

Amore sacro e amor profano tra balconi e banconi

 

 

 

 

Silvia Spuri Fornarini, canto, organetto

Dario Toccaceli, canto,chitarra

Andrea Vincenzetti,  canto, organett, chitarra

 

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

Ileana Luconi, canto

 

Arrangiamenti e adattamenti

 Silvia Spuri Fornarini

 

     

Andrea Vincenzetti – Dario Toccaceli

Due organetti, una chitarra e tre voci popolari, per questo Concerto montato appositamente per il Monsano Folk Festival e in prima assoluta. Una carrellata di serenate della tradizione popolare italiana (e laziale in particolare) nate tra i tavoli delle osterie. Amore sacro e profano tra balconi e osterie.

Un mondo musicale scomparso che i tre: Silvia Spuri Fornarini (organetto, voce), Dario Toccaceli (chitarra, voce) e Andrea Vincenzetti  (organetto, voce), ripropongono con la passione e l’entusiasmo che sempre li distinguono. Tutti e tre, singolarmente, hanno già partecipato con successo a varie edizioni del Monsano Folk Festival, con programmi montati in esclusiva per il Festival. Silvia, all’edizione 33^ del 2018, con il programma, Alziti bella…(Solo voce, organetto e tanta passione).  Andrea alla 34^ edizione,  con il programma Mi riporto tutto a casa (Viaggio di un cantastorie tra la provincia di Pesaro e Ancona con ospiti) e Dario nell’edizione 35^ del 2020, con il programma Inizio il canto con la mente quieta… (Da Acquaviva Marche a New York). I tre Concerti rigorosamente in acustica hanno dato la possibilità, ai fortunati spettatori, di gustare le performance, di questi tre artisti popolari, al meglio, al naturale, senza nessun supporto di amplificazione, in una situazione privilegiata, “familiare” , di grande pathos.

 

 

 

   

Silvia Spuri Fornarini con Ileana Luconi

 

 

Per ulteriori approfondimenti vedi

 APPARATO N. 4

 

                        

 

 (prima assoluta)

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone)

 

 

 

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ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZETTA MATTEOTTI )

POSTI DISPONIBILI N 70

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

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MAIOLATI SPONTINI (AN) – MERCOLEDI’ 11  AGOSTO

COMMEDIA RIDICOLOSA DI NOZZE E D’ALTRI SCATENAMENTI

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MOIE-Piazzale esterno della Biblioteca “La Fornace” - Ore 18,30 – Concerto Spettacolo del Tramonto

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Maiolati Spontini

 

SPERIMENTALE TEATRO A – LA MACINA

CHI E’ BELLI DE FORMA DE MAGGHIO RITORNA

”Fa’ che più non si rasiona se non di ballare et manecare et far feste allegramente”

Un “Maggio”  popolare inedito, divertente, irresitibile, scatenato, pettacolare e travolgente

 

 

   

Sperimentale TeatroA-La Macina

Lo spettacolo rappresenta la formalizzazione degli studi di ricerca condotti dallo ‘Sperimentale Teatro A’ e per la parte musicale da Gastone Pietrucci La Macina, sulle feste di maggio e di matrimonio: bruscelli, piantamaggio, cicli di mesi, cortei e riti nuziali, toccamano e formule di promessa e nozze, elenchi dotali e di concio della sposa. Il testo dello spettacolo utilizza materiale orale di antichissima tradizione popolare orale comparata, e in parte materiale di fine Cinquecento tuttora manoscritto, di carattere semipopolare comico, tratto dalle due commedie ed elenchi dotali di Francesco Borrocci (le cinquecentesche Borrocciate). […] Cantori, musici di occasione ma figure espressamente dionisiache, capaci di evocare, con saltarelli scatenati e arcaiche misure musicali, l’eros, il lavoro e la fatica dei campi, la dolorosa constatazione dello sfruttamento e la necessità di affermazione sociale, rappresentano voce e suono dell’ebrezza, dell’amore e della disperazione. Le immagini traggono da atteggiamenti e composizioni gestuali di incisioni e arti figurative del Cinque-Seicento popolari e dalle raffigurazioni pittoriche dei mesi tardo quattrocentesche, trasferiti tutti in una sorta di metatemporalità accennata e sorridente. Le voci, bilingui (lingua della produzione comica scritta cinquecentesca ed antico volgare della Marca, di tradizione orale), si innestano su impianti ritmici mossi e variati che utilizzano impostazioni tonali, diagrammi vocali, registri e risuonatori della vocalità attinente ai richiami e ai canti ‘a batocco’, ‘a biroccio’, ‘a dispetto’, etc. ai ritmi delle castellane e saltarello; mentre emergono suggerimenti gestuali ed inflessioni tonali della Commedia dell’Arte. […].  (Allì Caracciolo, da Note di regia)

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Costume di scena creato da Maurizio Agasucci

 

PERSONAGGIU / INTERPRETI

Donna, Maria Novella Gobbi

Uomo e Notaio, Fabio Bacaloni

Uomo Giovane e Sposo, Piero Piccioni

Donna Giovane e Sposa , Maria Stella Righetti

Il Fanciullo di Maggio, Filippo Sileoni

 

Musici

Cantore, Gastone Pietrucci

Violino-Chitarre, oud, Adriano Taborro

Fisarmonica, Roberto Picchio

Chitarra, Marco Gigli.

 

Costumi, Maurizio Agasucci

Ricerca, Giorgio Sposetti, Maria Novella Gobbi, Gastone Pietrucci

 

Assistente alla Regia, Maria Novella Gobbi

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Regia, Allì Caracciolo

 

 

 

           

COMMEDIA RIDICOLOSA DI NOZZE E D’ALTRI SCATENAMENTI

ovvero

 “Chi è belli de forma de magghio ritorna”

. sulle feste di maggio e di matrimonio: bruscelli, piantamaggio, cicli di mesi,

cortei e riti nuziali, toccamano e formule di promessa e nozze,

elenchi dotali e di concio della sposa.

 

 

È costruito su testi recuperati dalla oralità attraverso la diretta ricerca sul campo,

raccolti in particolare nel maceratese (da Maria Novella Gobbi, Giorgio Sposetti, Maurizio Agasucci) e nella

Valle Esina (da Gastone Pietrucci). IMPORTANTE: Messo in scena anche un comico Elenco dotale

manoscritto (seconda metà del 1500) conservato nella Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, trascritto da A.

Caracciolo, recitato da un ‘discutibile’ Notaio. Testi e canti creano un’effettiva trama in una drammaturgia

esuberante, materialmente coinvolgente il pubblico, ove il volgare ‘parlato’ mostra a pieno la sua identità di lingua (e non di corruzione della lingua),

 veicolo di una cultura ‘altra’ ricca di saperi arcaici, evidenziando la

necessità storica ed etica della MEMORIA quale radice e fondamento della contemporaneità.

Dedicato a chi desidera ridere ma ama pensare

 

 

 

 

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro “G.Spontini” di Maiolati Spontini

 

 

*

Per ulteriori approfondimenti vedi

 APPARATO N. 5

 

 

ATTENZIONE PER MOIE (MAIOLATI SPONTINI)

POSTI DISPONIBILI N 200

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

 

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

*

 

SERRA DE CONTI (AN) – GIOVEDI’ 12 AGOSTO

SORPRESE E SUGGESTIONI SONORE

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Serra de’ Conti – Piazza Gramsci -  Ore 21,30 - Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Serra de’ Conti

 

DARIO ASPESANI & LARA GIANCARLI

ALCHIMIA

Viaggio musicale ai confini del mondo

 

            

Lara Giancarli & Dario Aspesani

       

 

Il duo propone un viaggio musicale utilizzando strumenti musicali tipici di tante culture dal mondo. Due voci (maschile e femminile), chitarra, stompbox (ovvero una cassa in legno con emissione di un suono basso simile alla grancassa con sonagli), armonica, bodrhan irlandese (il celebre tamburo delle ballate nordiche a cornice), kazoo e alcuni strumenti etnici da introduzione come la Gusla del Montenegro, la Ocean Drum, la shrutibox indiana, il tank bass del sud degli Stati Uniti e la washboard.

Non mancheranno proprie produzioni come gli album “Sator” e "Alchimia" di Aspesani e "Resto ferma" della Giancarli e "Gunter Hotel" (Aspesani-Giancarli).

Il duo, molto prolifico musicalmente, negli ultimi anni ha pubblicato moltissimi lavori e studi inerenti la World Music ed il Blues. Nel concerto non mancheranno sorprese "sonore" che ammalieranno i presenti.

Ritornano al Monsano Folk Festival dopo il grande successo riscosso nella 34^’edizione, proprio a Monsano, nel tradizionale “Concerto del Caffè”, con il loro apprezzatissimo programma “Nessun uomo è un’isola… “ (John Donne).

 

Dario Aspesani, voce, strumenti a corde, percussioni

Lara Giancarli, voce, percussioni

 

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro Comunale Italia

 

ATTENZIONE PER SERRA DE’ CONTI

POSTI DISPONIBILI N. 140

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

o direttamente alla

Pro Loco Serra de’ Conti: 0731-871739

(da martedì alla domenica: orari 10,30-12,30 / 16,30-19,30)

 

 

 

*

 

 

CASTELSANTANGELO SUL NERA (MC) – VENERDI’ 13 AGOSTO

UN CONCERTO DE LA MACINA PER LA VITA

___________________________________________________________________________________________________________________

Piazzale Pietro Piccinini (Aera industriale) – Ore 18,30 – Concerto del Tramonto

In collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Castelsantangelo sul Nera

 

 

LA MACINA

CON IL CANTO DELLA VOCE E DEL CUORE A INNEGGIARE LA VITA   *

Concerto offerto da La Macina a uno dei comuni del cratere colpito dal tragico terremoto del 2016-2017

 

Le macerie di Castelsantangelo sul Nera dopo il terremoto del 2016-2017

 

La Macina,  Ancona, Teatro Sperimentale, 2016

La Macina, in questa prima , timida ripartenza, vuole portare la sua presenza, la sua musica e il suo canto, nel maceratese, in uno dei comuni  “simbolo” del cratere, colpiti dall’ultimo tragico terremoto del 2016-2017, Castelsantangelo su Nera. Proprio qui dove ancora ci sono i segni tangibili del devastante terremoto e dove la ricostruzione e di conseguenza la vita, stentano a ripartire. Il titolo del concerto è emblematico: Con il canto della voce e del cuore ha inneggiare la vita (primo verso di una poesia di Gualberto Gualerni, dedicata a La Macina). E così anche noi vogliamo gettarci alle spalle questi lunghi mesi di solitudine e di incertezze e scacciare con la musica e il canto questo periodo nero di paure e di sconforto e inneggiare veramente alla speranza, alla serenità e alla nostra innata gioia e tenace voglia di vivere.

 

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

  

 Castelsantangelo sul Nera prima e dopo il terremoto

 

 

 

 

ATTENZIONE PER CASTELSANTANGELO SUL NERA (MC)

POSTI DISPONIBILI N …

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina:  3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*

 

ANCONA– MARTEDI’ 17 AGOSTO

PER UN GRANDE, DOLCE AMICO

_____________________________________________________________________________________________________________________________

Mole Vanvitelliana-Ore 21,30 – ConcertoPoesia del Ricordo e della Memoria

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Ancona

 

LA MACINA PER FRANCESCO SCARABICCHI

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

MASSIMO RAFFAELI-LIANA DE GREGORIO SCARABICCHI-GIACOMO SCARABICCHI

e

ALLI’ CARACCIOLO

in

NAVE CHE PORTI AL NIENTE     *

ConcertoPoesia per Francesco

 

        

Francesco Scarabicchi

(Ancona,10,II,1951-Ancona,22,IV,2021)

 

 

Da quel giorno

 

“”Da quel giorno

ogni giorno

con te parlo,

ma che dialogo muto,

che silenzio

dalla parte da cui

non viene il vento.”

 

(Francesco Scarabicchi

Il prato bianco)

 

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Liana De Gregorio Scarabicci – Massimo Raffaeli - Giacomo Scarabicchi

 

Allì Caracciolo


 

Presentazione: Massimo Raffaeli

 

Proiezione del documentario

Lui, è mio padre

di Giacomo Scarabicchi

(durata 30’,00)

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

con la partecipazione straordinaria di

Liana De Gregorio Scarabicchi, voce recitante

Allì Caracciolo,  voce recitante

 

Foto di

Giandomenico Papa

 

Giandomenico Papa

 

FRANCESCO SCARABICCHI GRANDE DOLCISSIMO POETA,

AMICO PREZIOSISSIMO DE LA MACINA CI HA LASCIATI

  REGALANDOCI LA SUA STRUGGENTE "NAVE CHE PORTI AL NIENTE"

 

Gli amici non muoiono e basta: «ci» muoiono, una forza

motrice ci mutila della loro compagnia e poi dobbiamo

continuare a vivere con quei vuoti nelle ossa.

Luis Sepulveda , Cena con poeti morti

 

Troppi morti nelle caverne del cuore

Allì Caracciolo, Marginalia

 

 

 

Siamo ancora più soli!!!. In questo devastante momento che stiamo vivendo, un'altra gravissima perdita che ci ferisce l’anima e il cuore. Francesco Scarabicchi ci ha lasciati, non è più tra noi: ora sì che la terra è ancora più povera e desolata. Grande poeta, grande uomo, grande amico. “[…] una delle voci più limpide della nostra poesia […] uno dei rari poeti italiani che in una lunga e persino implacabile maturazione abbiano tenuto fede alla propria originalità espressiva , vale a dire l’essenzialità di segno che ne fa riconoscere subito la voce” come ha scritto splendidamente Massimo Raffaeli nella sua recensione (Il Manifesto, 15,09,2010) al suo quinto libro L’ora felice (Donzelli-Poesia).

Francesco amava La Macina e La Macina amava e stimava Francesco. Con lui abbiamo collaborato per tanti lavori memorabili. Per ricordarne solo alcuni tra i più importanti: dal lavoro su Luigi Tenco (L'espressione di un volto per caso, Monsano, 16° Monsano Folk Festival) a quello su i tre grandi cantautori-poeti del Novecento, Luigi Tenco, Piero Ciampi e Fabrizio De André (La polvere si alza, Castelfidardo, 21° Monsano Folk Festival 2006) , alla presentazione, insieme a Massimo Raffaeli del primo lavoro de La Macina sul canzoniere di Franco Scataglini (Tuto è corpo d'amore, Anfitetaro Romano, Ancona, 20° Monsano Folk Festival 2005) e al secondo lavoro su Scataglini, (El vive d’omo,  Anfitetaro Romano, Ancona, 22° Monsano Folk Festival, 2007)

Per i quaranta anni de La Macina, con Massimo Raffaeli, Francesco Scarabicchi ha realizzato una plaquette di testi scelti far i diversi pubblicati nel decennio precedente sul nostro gruppo (Dovuto a La Macina, edito da Centro Tradizioni Popolari e presentato nella suggestiva cornice di Villa Salvati di  Monteroberto, 23° Monsano Folk Festival, 2008). Infine il "Concerto Poetico-Musicale" (Il dono che non si nega, Jesi, 2016 e Arcevia 2017, 31° e 32° Monsano Folk Festival).

Dopo averci regalato delle memorabili presentazioni ai nostri due importanti lavori discografici: Aedo malinconico e ardente, fuoco ed acque di canto (Storie di Note, Vol. I, 2002) e La Macina. Nel vivo di una lunga storia (squi[libri], 2016), Francesco ci ha lasciato l'ultimo suo grande regalo.

In occasione dei festeggiamenti per i quaranta anni di attività de La Macina, nell'evento speciale del Concerto La Macina. Un canto d'amore lungo 40 anni, al Teatro delle Muse di Ancona nel 2008, (che ha visto, tra l'altro, la partecipazione straordinaria di Giovanna Marini, Moni Ovadia, i Gang, Rossana Casale, Massimo Raffaeli, Federico Mondelci, Riccardo Tesi, Allì Caracciolo), ci ha letto e regalato la sua Nave che porti al niente, dedicata e scritta appositamente per La Macina, che alcuni anni dopo, La Macina musicherà, insieme a due altre poesie di Francesco.

Ora Francesco non sarà più tra noi, ma rimarrà sempre il ricordo, le sue opere, la sua grande poesia e la sua infinita umanità.

Da oggi in poi, tutti i concerti de La Macina inizieranno o si concluderanno con la "sua" Nave che porti al niente,  e con lo stesso titolo, stiamo già preparando un grande ricordo, un concerto-spettacolo, per la chiusura della prossima edizione di agosto del 36° Monsano Folk Festival 2021, che vedrà la partecipazione straordinaria di Massimo Raffaeli e  della moglie Liana De Gregorio Scarabicchi, come voce recitante di alcune tra le più belle liriche di Francesco,  dove sarà proiettato anche uno struggente documentario su Francesco, girato in questi ultimi anni dal figlio Giacomo.

Un ricordo doveroso, e proprio su quel palcoscenico naturale che è la Piazza dei Caduti di Monsano, dove Francesco Scarabicchi e La Macina hanno saputo regalare al pubblico tante emozioni e dove hanno ottenuto i loro più grandi successi nelle varie edizioni del Monsano Folk Festival. Sarà per Francesco come un “ritornare a casa” , con e tra gli amici più cari.e con quel pubblico che l’ha tanto apprezzato e amato.  (*)

Ancora grazie Francesco, io e tutta La Macina ti salutiamo con immenso affetto.

"Sit tibi terra levis" ( e che la terra ti sia finalmente lieve, come ha magistralmente tradotto la locuzione romana, Alda Merini, una delle voci più alte della poesia italiana)..

Ci sembra bello e interessante riportare qui sotto il testo della sua lirica per La Macina.

 

Gastone Pietrucci

(*) L’articolo è sstato scritto prima della complazione del Cartellone del 36° Monsano Folk Festival, dove la Serata per Francesco Scarabicchi era stata programmata a Monsano, poi fissata definitivamente in Ancona, alla Mole Vanvitelliana.

 

    

Francsco Scarabicchi-Gastone Pietrucci mentre cantano insieme, Nave che porti al niente, Jesi, 2018

 

 

Nave che porti al niente

Francesco Scarabicchi

Strofe per La Macina, Ancona,2008

 

“Nave che porti al niente,

dov’è la mia gente?”

“L’ho persa che dormivo,

sognavo e non capivo

che il mondo è una galera

di vita prigioniera,

di vita che scompare

come l’onda del mare,

come la luce a notte,

come gli uccelli a frotte

dai rami dell’aprile,

vento sull’arenile.”

“Nave di tutte le ore,

dov’è il mio amore?”

“S’è spento a lume fioco,

piano come fa il fuoco,

andato via una sera

di luna forestiera,

smarrito per vie strette,

porte chiuse, scalette

dove scompare sempre

il bene che si sente

d’essere il più tradito,

pugnale e anello al dito.”

“Nave di scia infinita,

dov’è la mia vita?”

“L’ha presa a volte il tempo

con tutto il suo spavento,

per giorni, mesi, anni,

pene del cuore, affanni,

fino a quest’alba d’oro

dove un destino bianco

ti riconosce e al fianco

muto con te cammina,

fiore del canto e verso

dell’amorosa spina.”

“Nave che porti al niente,

dov’è la mia gente?”

 

 

 

Francesco Scarabicchi e Gastone Pietrucci, Ancona 2016

 

Francesco Scarabicchi, Gastone Pietrucci, Marco Gigli

 

 

Mi  gela gli occhi l’aria…

Francesco Scarabicchi

 

 

Mi gela gli occhi l’aria

e lascia asciutti i vetri

da cui nessuno guarda

quanto s’è fatta muta

questa monotonia

che non ha none

mentre torniamo insieme

da una lontana Ancona

 

Marco Gigli, autore delle musiche delle liriche di Francesco Scarabicchi

 

 

 

L’abbraccio tra Gastone Pietrucci e Francesco Scarabicchi (Ancona,. Museo del Giocattolo, 31° Monsano Folk Festival 2016)

(Foto: Giandomenico Papa)

 

 

Giacomo con Francesco Scarabicchi

(Foto: Giandomenico Papa)

 

Liana e Francesco felici

 

 

  

Gastone Pietrucci tra i due poeti Allì Caracciolo e Francesco Scarabicchi

 

 

Allì Caracciolo all’interno del Concerto anconetano dedicherà a Francesco Scarabicchi la sua poesia  L’anima canta stanca, musicata e interpretata da La Macina

 

L’anima canta stanca

mentre tu taci ricordando il canto

e il ricordo è miseria nella pallida sera

ove talora s’accasciano uccelli a riposare

Se soltanto tornare

la tua voce potesse a le occasioni

le perdute ginestre

le feroci pulsioni, riconoscere in esse

la lenta melodia del sangue che in te scorre

anima mia, dir loro, anzi che questo sguardo

di mancate agnizioni

l’aggirarsi casuale dove il vuoto risuona

il tuo passo d’automa trasognato e disforme

il filo delle labbra una catena    che apri  chiudi  senza suono

Forse un segnale,

ripeti versi tra le foglie.

…………………………………………………………..

L’anima canta stanca

mentre tu taci ricordando il canto.

 

 

 

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nell’Auditorium della Mole Vanvitelliana (capienza massima 200 posti)

 

 

Per ulteriori approfondimenti vedi

APPARATO N. 6

 

 

 

 

ATTENZIONE PER ANCONA (MOLE VANVITELLIANA)

POSTI DISPONIBILI N 300

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

 

MONSANO (AN) – VENERDI’ 20 AGOSTO

LE CANZONI DEL CUORE “A LA CARTE”

___________________________________________________________________________________________________________________

Piazzetta Matteotti – Ore 18,30 - Concerto-Incontro del Tramonto

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

FILIPPO PAOLASINI

PIANO SOLO *

con la sua “Casa- mobile”(un Westfalia T4 California Coach, un Van camperizzato)

 che funge da scenografia del concerto.

Filippo Paolasini

Filippo Paolasini attore, organizzatore e grande appassionato di musica, ama le sfide, sicuramente la più interessante e al contempo difficile è stata di certo quella di “sopravvivere artisticamente” ad una pandemia mondiale che ha tolto ogni dignità ai lavoratori dello spettacolo. L'obiettivo perciò era trovare un'impresa da compiere per riaffermare quella verità per cui il limite è solo un punto da spostare sempre più in alto. Durante il primo lock-down, ha iniziato a suonare il pianoforte, l'ha fatto rispolverando la tastiera di suo padre, riprendendo un vecchio sogno nel cassetto: poter accompagnarsi alla voce suonando tutto il canzoniere che aveva in testa. Gastone Pietrucci che è il suo padre artistico non si è fatto sfuggire questa occasione di immortalare l'ennesima fase evolutiva di Filippo e lo ha invitato al suo Monsano Folk Festival. La proposta fatta a Gastone è stata di poter suonare dentro il suo Westfalia T4 California Coach, un Van camperizzato: la sua “Casa-mobile” che funge da scenografia del concerto. Sarà un modo anche per raccontare le avventure fatte nel lungo viaggio fino in Norvegia quasi un anno fa e rendere omaggio a tutte le persone incontrate, a tutti i momenti musicali vissuti sognando in un modo di nuovo libero e migliore.

 

 

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Filippo Paolasini, voce, pianoforte

 

 

*   In eslusiva per il Festival

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone)

 

*

 

 

ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZETTA MATTEOTTI )

POSTI DISPONIBILI N 70

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

 

   MONSANO (AN)  – SABATO 21 AGOSTO

VOCI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

__________________________________________________________________________________________________

Piazza dei Caduti - Ore 21,30 – Concerto-Spettacolo della Sera

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

LA MACINA- MARIA NOVELLA GOBBI -MILENA GREGORI

IO NON PERDONO DONNE  *

Il femminicidio dalla tradizione popolare all’oggi -Voci contro la violenza di genere

 

 

    

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Maria Novella Gobbi - La Macina e Riccardo Andrenacci - Milena Gregori

 

Nel mondo della tradizione popolare, la donna è stata sempre in condizioni di estrema, intollerabile subalternità: amata  se giovane e bella, uccisa se tradiva l’uomo, mai perdonata, sempre messa alla prova, sempre ingannata, condannata e punita con esempi eclatanti e raccapriccianti.

Tanti gli esempi nella canzone popolare orale dalle ballate arcaiche de Il marito giustiziere, Cecilia, Donna lombarda, Cattivo custode, La pastora e il lupo, Il falso pellegrino, sino alle storie più truci del repertorio dei cantastorie e dei loro fogli volanti.

Nel mondo attuale, non ci sono più le canzoni e i cantastorie a raccontare nelle piazze queste storie d’amore e di morte, sostituiti da appositi, seguitissime e urlati programmi televisivi.

La Macina, con questo nuovo programma vuole mettere a confronto quel mondo arcaico musicale orale, con documenti attuali, che purtroppo denunciano invano questo continuo, terrificante stillicidio di donne “cancellate” e uccise da uomini  forti della loro supremazia, del loro egoismo, della loro ferocia e soprattutto della loro atavica inciviltà.

Due grandi voci narranti di Maria Novella Gobbi e Milena Gregori, saranno le voci dell’ “altra parte del cielo”.

 

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, oud,

Marco Gigli, chitarra, voce

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percusiioni

 

con la partecipazione straordinaria di

Maria Novella Gobbi

voce narrante

Milena Gregori

voce narrante

 

da un’idea di

Giorgio Cellinese

 

Testo a cura di Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi

Testi musicali a cura di Gastone Pietrucci

 

Regia

Allì Caracciolo

 

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Allì Caracciolo – Giorgio Cellinese

 

 

 

*   In eslusiva per il Festival

 

 

(Prima assoluta)

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone)

 

 

ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZA DEI CADUTI )

POSTI DISPONIBILI N 90

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

 

CIVITELLA ALFEDENA (AQ)  – LUNEDI’ 23 AGOSTO

CONCERTO CONTRO IL SILENZIO

__________________________________________________________________________________________________

Piazza di Santa Lucia - Ore 21,30  

Concerto di Chiusura Monsano Folk Festival

e

  Inizio Civitella Alfedena Folk Festival

In collaborazione e con il patrocinio dei Comuni,  e gli  Assessorati alla Cultura di Monsano e di Civirtella Alfedena

 

LA MACINA

CONCERTO PER CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL  *

Concerto offerto da La Macina per il ventennale di questo straordinario Festival “La rete degli affetti”

 

  

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Adriano Taborro-Marco Gigli-Gastone Pietrucci-Roberto Picchio-Riccardo Andrenacci -Marco Tarantelli-Giorgio Cellinese

 

La Macina, Jesi, Teatro “Pergolesi”, Maggio 2021

 

Il Monsano Folk Festival è gemellato con Civitella Alfedena Folk Festival da 2012. L’anno scorso questo “storico” Festival abruzzese avrebbe dovuto festeggiare la sua ventesima edizione. Il corona virus e il conseguente lockdown che praticamente hanno interrotto ogni attività, hanno pensato bene di bloccare tutto.  Quest’anno che doveva essere la rpartenza, per il Civitella Alfedena Folk Festival , dopo un primo segnale negativo (la sofferta cancellazione) gli orgnaizzatori stanno tentando una coraggiosa ripartenza. Alla richiesta aiuto  degli organizzatori, La Macina ha risposto immediatamente, offrendo un suo concerto (come quello per Castelsantangelo su Nera, colpito dall’ultimo targico terremoto marchigian) e tutto il suo entusiasmo, inserendo “simbolicamente” la prima giornata del C.A.F.F. (che si svilupprà appunto dal 23 al 28 agosto) come ultima giornata di chiusura del M.F.F., creando così un “ponte” tra i due Festival (quello marchigiano e quello abruzzese) che possa “traghettarli” verso il 2022, verso anni (speriamo) meno feroci, più sereni e soprattutto più ricchi e più proficui di musica e di libertà.

 

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

Gastone Pietrucci, direttore artistico del Monsano Folk Festival con

Marco Delfino, direttore artistico del Civitella Alfedena Folk Festival

 

 

Per ulteriori approfondimenti Su PROGRAMMA

XX CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL vedi

APPARATO N. 7

 

 

 

*

 

 

 ATTENZIONE PER CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL

 

Per le disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

Segreteria Civitella Alfedena Folk Festival: 3392327810 /e-mail: delfino.marco@fastwebnet.it

 

 

***

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APPARATI

 

APPARATO N. 1

CULTURA POPOLARE MARCHIGIANA

di

GASTONE PIETRUCCI

 

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Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina,

Centro Studi Jesini,  Jesi, 1985

e

Pietro Bolletta, primo grande informatore de La Macina

 

 

E’ con viva soddisfazione che vedo realizzata e pronta per la stampa la raccolta di testi poetici popolari cui Gastone Pietrucci lavorava da anni con entusiasmo e competenza. E si tratta di una delle raccolte marchigiane più cospicue, se non addirittura la maggiore per numero di testi

 (sono infatti ben 633 documenti, con le loro varianti). Nel panorama marchigiano degli studi di letteratura popolare, la raccolta del Pietrucci lascerà certamente un’impronta e gli studiosi avranno d’ora in poi a disposizione materiali sicuri e ordinati, come raramente è avvenuto prima di ora per questa regione, che si dimostra ricca e vivace, ma che non ha avuto – a differenza di altre regioni italiane – da parte di studiosi e raccoglitori, le attenzioni che meritava e che merita.

Iniziata verso la metà degli anni Sessanta, questa raccolta ci dà testimonianza di quanto nelle Marche sia ancora vitale il canto popolare; e una volta di più si ha la conferma di come sia stato e sia insensato l’atteggiamento di gran parte dei raccoglitori che sempre piangono sulle morte tradizioni e che spesso ci presentano i propri materiali come gli ultimi in senso assoluto di comunità in disgregazione culturale. Non è così fortunatamente e il Pietrucci ce lo dimostra per le Marche: vivissimi sono i canti lirico-monostrofici (e vorrei sottolineare la gustosa e nutrita sezione degli stornelli licenziosi, spesso trascurati o censurati da quasi tutti i raccoglitori), ma ampia anche la raccolta dei canti narrativi (dalle ballate arcaiche di provenienza settentrionale, ai canti iterativi, fino ai più recenti componimenti dei cantastorie), numerosi i canti di accompagnamento ai rituali di questua (vera specialità del Pietrucci, che da circa un decennio opera attivamente nella sua regione promuovendo ogni anno rassegne di Pasquelle, di Passioni e di Maggiolate) e così via, fino alla poesia religiosa e a quei componimenti, a torto considerati minori, che con definizione pasoliniana chiamiamo “poesia folclorica”. Nella maggior parte dei casi questa raccolta ci presenta documenti già noti nella tradizione di altre regioni italiane, ma non sono assenti anche testi che, pur sicuramente popolari, non hanno attestazioni extramarchigiane: e ciò a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della originale capacità creativa di questa nostra regione. Gli anni Settanta sono stati caratterizzati in Italia da una viva attenzione verso il canto popolare (ma fino a che punto si trattava di una moda?) senza tuttavia che si siano avuti contributi eccezionali sul piano teorico, senza nuove proposte filologiche e pur anche senza troppe raccolte ampie e ordinate come avevamo avuto invece nel secondo Ottocento. Il contributo che oggi il Pietrucci ci offre, e che vede la luce grazie all’interessamento del Centro Studi Jesini, è, sul piano della ricerca sul campo, uno dei più seri e di più cospicui.

 

Gastone Venturelli

Dalla presentazione al libro

Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina,

Centro Studi Jesini,  Jesi, 1985

 

 

 

Prof. Gastone Venturelli   -   Dino Mogianesi

 

 

“Un libro vivo nato già morto […] Un piccolo tesoro, dunque […] occorre dire che si dovrebbe procedere ad una sollecita ristampa

proprio per non tradire il senso di una operazione altamente meritoria che vuole riproporre con forza la validità e la vitalità della cultura popolare”

 

Dino Mogianesi

Dall’articolo Un libro vivo nato già morto,

Jesi e la sua valle, n. 41, venerdì 1 novembre 1985

 

 

 

APPARATO N. 2

GANG

 RITORNO AL FUOCO

 

 

RITORNO AL FUOCO è un album autoprodotto , o meglio è frutto di 1620 co.produttori che hanno partecipato al crowdfounding , gestito da noi in completa autonomia. Il risultato che abbiamo ottenuto è stato di 74 mila euro, una Vittoria per noi molto importante , anche se con i precedenti due crowdfounding avevamo ottenuto delle risorse di poco inferiori.

Anche “Ritorno al fuoco” è stato prodotto da JONO MANSON e gran parte delle registrazioni sono state fatte in America , da noi nelle Marche , e questa volta anche in Pakistan. I musicisti che vi partecipano sono in gran parte americani, ma anche iraniani, pakistani, bulgari, messicani…è una meravigliosa carovana multietnica , e si sente …dai suoni , dalle atmosfere , dai colori che , canzone dopo canzone, compongono questa sorta di affresco musicale.

 

Marino Severini - Voce, Chitarra 12 corde
Sandro Severini - Chitarra elettrica

Jono Manson - Chitarra elettrica, Chitarra tenore acoustica, ,Chitarra tenore elettrica, Bouzouki, cori
John Michel - Batteria
Michael Jude - Basso elettrico

Ronnie Johnson - Basso elettrico
Jason Crosby - Pianoforte, Violino, Wurlitzer piano elettrico, Violino, Clavinet, Hammond Organ
Craig Dreyer - Tenor & Baritone Sax
Clark Gayton - Trombone
Barry Danielian - Tromba
Char Rothschild – Fisarmonica, Saz, dobro , Tromba

Joel Guzman – Fisarmonica

Jeff Scroggins – Banjo

John Egenes - Pedal Steel

Jon Graboff - Pedal Steel, Mandolino ,Chitarra elettrica , Sitar elettrica,

Jeremy Bleich – Oud

Sourena Sefati – Santour

Mark Clark - Dumbek, Djembe, Percussioni,  Udu, Tongue drum, Congas, Guiro
Eric Ambel - Chitarra elettrica
John Kurzweg - Chitarra elettrica

Tiho Dimitrov - Chitarra elettrica

Scott Rednor -  Chitarra elettrica

Peter Swing - Marimba
Santiago Romero - Chitarra acustica, Vihuela
Eric Ortiz - Trombe
Silvestre Cabros – Violini

Mimì Sterrantino – Marranzano

Natanya Manson – Nacchere

Saif Samejo - Voce
Muhammad Hassan - Surando

Nomi Ali - Chitarra acustica
Myrrhine Faller – Cori

Glena Fassio - Cori
David Berkeley – Cori

 

Produced by Jono Manson
Recorded and Mixed by Jono Manson at The Kitchen Sink, Santa Fe, NM
Mastered by David Glasser at Airshow Mastering, Boulder, CO
Additional recording by:
Davide Martini at Drum Code Studio, Sesta Godano (SP), Italy
Craig Dreyer at Mighty Toad Studio , Brooklyn, NY
Eric Ambel at Evie's Terrace, Brooklyn, NY

Sheldon Zaharko at Zed Productions, Vancouver, BC
Nicola Giorgetti at Indipendente Records, Matelica (MC) Italy

Nomi Ali at Lahooti Studio, Jamshoro, Pakistan

 

 

 

APPARATO N. 3

ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA

 

CHIARAVALLE / La Maestra Carrara insegnerà agli angeli

https://www.qdmnotizie.it/wp-content/uploads/2020/11/61042f16-5d7b-413d-be7c-cae3e5c7032e.jpg

 

Se n’è andata un’altra insegnante molto apprezzata e conosciuta, Anna Maria Bramucci, che ha passato 40 anni sulla cattedra e tra gli alunni

CHIARAVALLE, 28 novembre 2020 – Se n’è andata la Maestra Carrara89 anni, un’altra pietra miliare della scuola chiaravallese molto conosciuta e apprezzata in città.

Ieri ci ha lasciati Anna Maria Bramucci ma tutti a Chiaravalle la conoscevano solo come la “Maestra Carrara”. In cattedra e tra i banchi con i suoi alunni, con tanti bambini chiaravallesi ormai diventati adulti, Anna Maria Bramucci c’è stata per 40anni e a Chiaravalle ha insegnato ininterrottamente dal 1973 al 1994, anno in cui ha raggiunto la meritata pensione.

 

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Nella scuola elementare di via Leopardi, la ex scuola Marconi, era una dei docenti maggiormente apprezzati, insieme ad altri insegnanti entrati a ragione a far parte della storia cittadina: Pandolfi, Latini, Rocchetti, Ricci, Papalini, Sabatino, Tomassetti, Tagliaferri e tanti altri.

Era una donna forte e che all’apparenza poteva sembrare dura, tanto che gli alunni temevano i suoi rimbrotti e i suoi rimproveri ma aveva un carattere mite e dolce, come conferma il nipote Nico.

«Era bacchettona e tosta – rammenta Nico Carrara – era una maestra vecchia maniera ma in famiglia era molto comprensiva, tenera e affettuosa».

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Lascia i figli Carlo e Catia, i nipoti Nico e Mia e il genero MauroNei primi anni ‘90 aveva collaborato con il gruppo La Macina per un progetto che coinvolgeva le scuole, un’iniziativa a cui aveva dato un grande contributo di idee, di professionalità e di passione di cui andava orgogliosa.

Un altro pezzo di storia che se ne va. La cerimonia funebre si svolgerà lunedì alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria in Castagnola a Chiaravalle.

Gianluca Fenucci, Corriere Adriatico,  novembre, 2020

 

MUGIA BELLAGAMBA

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Praticamente da sempre sulla scena , in oltre 60 anni di attività, Maria Eugenia in arte Mugia Bellagamba, ha attraversato tutti i generi teatrali: comico, drammatico, classico, d' ambiente, recital ecc., risultando interprete d' eccezione in ogni circostanza. I numerosi riconoscimenti attribuitigli in Italia e all' estero ne sono la certa testimonianza. Ha fondato, insieme ad altri, “La filodrammatica città di Jesi” nel 1972, poi trasformata in “La Barcaccia” nel 1982 con la quale opera in Italia e all’ estero.

Nel 2001 è tra i fondatori di “Teatroluce” e prosegue la sua attività con entrambe le compagnie. Durante il suo percorso artistico ha tenuto per molti anni nelle scuole medie, corsi di allestimento di spettacoli occupandosi di riduzione ed adattamento dei testi, regia, scenografia e recitazione. Interprete vera e sempre presente, da vita ai personaggi più vari con assoluta credibilità e modernità. La sua grande capacità camaleontica la rende disponibile per ogni ruolo. E’ stata premiata più volte a livello nazionale come migliore attrice protagonista ed ha ottenuto l’ entusiastica approvazione di Tonino Guerra per la sua interpretazione ne “Il Viaggio”.

Ha collaborato con La Macina, nel memorabile Concerto-Spettacolo: La filandra è ‘na galera… (Le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, la nostalgia, i ricordi nei canti e nei racconti della filanda jesina) riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico.

Mugia  è così spontanea e genuina che vuole sentir parlare di profili e di curriculum, lei dice "Fo teatro perché me piace a fallo".

 

 

MARINO CAROTTI

 

“ […] Come componente del gruppo La Macina, Marino, praticamente si è avvicinato alla musica popolare grazie all’esperienza effettuata nei suoi quattro, intensi anni di attività con il gruppo, ed una volta uscitone ha messo a frutto tutto quello che aveva assorbito ed incominciato ad amare delle nostre comuni radici popolari. […] capita a fondo la “lezione”, ha continuato da solo la ricerca, si è creato un suo repertorio, riproponendolo con merito in questo suo bel cd. Galantòmo fu mio padre! […] Quindici sono le tracce di questa raccolta di tradizioni della cultura orale marchigiana […]dal classico stornello della “rondinella”  che chiude ed apre questo lavoro, a varie ballate, tra le quali una bella versione de Il marito giustiziere (Nigra 30), canti satirici, d’amore, alla “bufarara”, varie divertenti tiritere, filastrocche infantili, un canto di cantastorie All’età di quindici anni…(letteralmente “stravolto” ed impreziosito da un accompagnamento veramente geniale, straniante e magico del sax di Fefo Catani), due stupendi frammenti di passioni popolari, Maria per la via…, un collage di ninne-nanne, e come gran finale l’emozione delle voci degli informatori. Il tutto arrangiato da Marino e magistralmente accompagnato dalla sua formidabile chitarra. Il pregio del disco è la riproposta non a ricalco degli originali, ma reinterpretati e fatti “rivivere” secondo il gusto, vintage, sempre elegante, discreto, mai ridondante dell’esecutore, assecondato dai tanti ospiti che hanno ulteriormente arricchito questo “piccolo-grande” gioiello di musica popolare marchigiana. […] Marino è un interprete sicuro, appassionato, ma quello che mi ha sempre colpito di lui è la forza della sua chitarra, veramente straordinaria, accattivante, a tratti travolgente. Si sente una grande maestria, una grande classe, dove tutto sembra facile e normale nelle sue esecuzioni, mentre è invece sorretto da un grande tocco, una grande bravura ed una grande, invidiabile tecnica. […] Ora finalmente posso affermare, con certezza che grazie a Marino, un altro “piccolo-grande” seme è cresciuto, è diventato un’altra bella realtà: sono sempre più convinto che La Macina non ha quindi seminato e… macinato invano, tutt’altro! Grazie Marino.” 

(Gastone Pietrucci, Un altro “piccolo-grande” seme è cresciuto: Marino Carotti , Jesi, 12 marzo 2016, dalla presentazione al cd di Marino Carotti, Galantòmo fu mio padre! RaRa Records, PHM 161001MR)

 

CURRICULUM N. 4

SILVIA SPURI FORNARINI

DARIO TOCCACELI

ANDREA VINCENZETTI

 

 

Silvia Spuri Fornarini

 

Silvia Spuri Fornarini , oltre a suonare l’organetto è anche una brava interprete. Lei addirittura viene da una formazione classica sinfonica, poi “travolta” dall’organetto, ha incominciato a cimentarsi sulla musica popolare italiana e francese (essendo francese di madre lingua). Il suo repertorio comprende musiche popolari italiane, con particolare riguardo al repertorio de La Macina e naturalmente a quello francese.

 

 

Dario Toccaceli

Dario Toccaceli, folk singer marchigiano, nato a Acquaviva di Cagli. Ricercatore sul campo della musica popolare marchigiana del pesarese e nelle Marche centrali e del sud. Ha prodotto un disco LP “Marche 1-Musica tradizionale del Maceratese (I Suoni /Cetra SU5005). Per studi e lavoro si stabilisce a Roma, dove avrà la possibilità di esibirsi, accompagnandosi con la sua chitarra, al FolkStudio, locale romano famoso dalla frequentazione di tutta la nuova canzone s’autore italiana (De Gregori, Venditti, Lauzi ecc.) e dalla comunità internazionale di cantanti folk , alla quale spesso si unisce.

 

Andrea Vincenzetti

 

Andrea Vincenzetti, straordinario personaggio, con tutta la sua consolidata passione per la musica popolare della sua terra, le Marche. Un artista a tutto tondo, tenero, naif, appassionato, umile, serio, profondo, tenace, determinato, “armato” del suo inseparabile organetto.

 

 

APPARATO N. 5

 

CURRICULUM

SPERIMENTALE TEATRO A (S.T.A)

 

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Allì Caracciolo- Maria Novella Gobbi (S.T.A)      

 

 

Lo Sperimentale Teatro A (STA) opera nel teatro di ricerca dal 1964: dapprima come teatro di base, poi, dalla metà degli anni ‘70 a livello professionale. Lavora anche al recupero degli spazi non teatrali di pregnante significanza culturale . Negli anni Settanta ha rappresentato nei mattatoi, dopo una memorabile edizione teatrale, l’Esperimento in-utile sulla Salomè di Oscar Wilde, risultato di 5 anni di ricerca condotta con la scuola di Allì Caracciolo. Ha realizzato esperienze ‘pionieristiche’ anche di Teatro di strada. Si avvale altresì della ricerca incrociata con la Sezione di Danza Contemporanea ‘MI Tramature Corporee’, facente parte dello STA dal 2012.

Tra le altre specializzazioni, studia la praticabilità drammatica di testi non teatrali (filosofici in particolare, giuridici, teorici, opere relative all’immaginario collettivo, documenti manoscritti di microstoria, testi iconografici). Per l’Università di Macerata ha curato la ritestualizzazione e messa in scena di opere filosofiche (Spaccio de la bestia trionfante di Giordano Bruno, La città del sole di T. Campanella, Sogni di Girolamo Cardano, ed altre). Il Diogenes Cynicus Redivivus di Comenius ha raccolto altissimi consensi anche tra il pubblico cèco e polacco. Dal 2000 al 2018 ha collaborato con il docente di Storia del Teatro, Allì Caracciolo, all’allestimento di spettacoli di autori stranieri in italiano e nelle lingue originali. In Heidelberg e Colonia lo Sperimentale ha curato la rappresentazione di canovacci della Commedia dell’Arte italiana, nella loro struttura schematica, tenendo seminari e laboratori nelle rispettive Università.

Una sezione specializzata dello STA si occupa di filologia delle culture popolari di tradizione orale comparate. Una trilogia di spettacoli costruiti sul recupero dei testi orali, rappresentata in molti teatri e spazi in Italia, è stata oggetto di studio anche di filologi tedeschi e francesi. Un quarto spettacolo, più recente, Piange piange Maria povera donna, è nato dalla collaborazione con un grande gruppo storico di ricerca popolare orale, La Macina, guidato dall’etnomusicologo Gastone Pietrucci.

Una sperimentazione sul futurismo (Bïf & Zf + 18. Chimismi vocali del colore in movimento) si è svolta in spettacoli diversi per ogni serata, per la durata di sette settimane. È stato anche rappresentato uno spettacolo della durata di un anno, e successivamente di un altro anno, variato ogni sera, in relazione alla ricerca di linguaggi teatrali in ambito filosofico concernente ‘Tempo/Spazio’.

Per il Lausitzer Opernsommer Brandenburg, per il Festival di Geisendorf (Berlino), di Neuzelle, per Macerata Opera Festival-Sferisterio, e vari altri, ha allestito e curato la Regia di Opere musicali del 1600 (tra cui Rappresentatione di Anima et di Corpo di E. de’ Cavalieri, Passio secundum Johannem del Giordaniello) con relativi Seminari e Laboratori di Arte scenica per i cast internazionali di cantanti e attori.

Tra i primi Centri di Ricerca che abbia teorizzato e praticato Animazione teatrale, dal 1964 agisce anche nelle scuole con specialisti per i vari gradi e livelli scolastici. Condusse attività di Animazione anche nella allora Scuola Speciale per portatori di handicap. Le prime teorie in Italia sono state elaborate e scritte dai teorici di detto Teatro Sperimentale, tra cui Allì Caracciolo, M.Novella Gobbi, Maurizio Agasucci; verificate e messe in pratica dagli stessi operatori specialisti, conducendo altresì Seminari e Laboratori con studenti.

La produzione attualmente in corso (2013) si fonda su un ampliamento della ricerca sul ‘corpo’ artaudiano verso prospettive corporee tuttora poco indagate nel campo della sperimentazione teatrale.  

Altri specifici ambiti di ricerca culturale e teatrale dello Sperimentale Teatro A sono:

Le culture dell’immaginario nel basso Medioevo. Culture e forme della marginalità nell’Europa moderna. Letteratura demonologica e giuridico-morale relativamente a eresia e stregoneria. Processi e Bandi.

Oralità e suoi veicoli. La trasmissione orale dei testi popolari. I dialetti come lingua, veicolo di una cultura.

Studi e applicazioni della idea di Crudeltà di Antonin Artaud. Studi specialistici sul Novecento e nuovi linguaggi.

Elaborazione di tecniche e teorie dell’attore e del corpo. Il corpo della voce (ricerca a cura di M. Novella Gobbi).

Il corpodanzante, parola-musica, prop-extention (ricerca a cura di ‘MI Tramature Corporee’).

Fondamenti del Teatro di figura. Drammaturgia sonora e immagine (a cura di ‘Specchi Sonori’ –collaboraz.permanente)La luce come personaggio e altri studi teorico-pratici. Filosofia del teatro e teatro della filosofia. L’ideadi vuoto Allì Caracciolo, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Macerata, haalsuo attivo molte pubblicazioni scientifiche relative al Teatro, sia teoriche sull’idea di Teatro, che svari temi di ricerca; inoltre, opere di drammaturgia, e di poesia.    Il

 

 

APPARATO N. 6

FRANCESCO SCARABICCHI

Francesco Scarabicchi (Ancona10 febbraio 1951 – Ancona22 aprile 2021) è stato un poeta e traduttore italiano, che si occupava anche di letteratura e arti visive Ha collaborato con Fabio Pusterla e con Franco Scataglini

Biografia -La sua è definita una poesia realisticae le sue tematiche sono concentrate sui temi del ricordo, del tempo e della morte. Si è occupato da sempre di arti figurative. Una scelta delle sue Cronache d'arte 1974-2006 in L'attimo terrestre (Affinità elettive, Ancona 2006). Per Donzelli, nella collezione di poesia, ha pubblicato L'esperienza della neve (2003) e L'ora felice (2010). Per Liberilibri nel 2010 ha curato lo scritto del libro di Fabian Negrin La via dell'acqua.
Ha ideato, diretto e coordinato con Francesca Di Giorgio, dal febbraio del 2002, la rivista periodica di scritture, immagini e voci "nostro lunedì", dopo altre esperienze
Ha tradotto da Federico García Lorca e da Antonio Machado.

Nel 2013 ha pubblicato Con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto (Liberilibri, Macerata 2013). Scrive Massimo Raffaeli nella nota introduttiva dell'opera: «Questi non sono versi di illustrazione a Lorenzo Lotto, un pittore a lungo vulnerato da incomprensione e oblìo, ma piuttosto sono i versi, legati in stanze e alla maniera di un poemetto, in cui Francesco Scarabicchi assume su di sé il destino di un artista "solitario e febbrile", come lo definì una volta. Dunque non è tanto la voce del Lotto a parlare nei versi quanto, viceversa, è la parola della integrità esistenziale e della compiutezza artistica a manifestarsi per tramite loro»L'amore di Scarabicchi per Lorenzo Lotto parte da lontano, dall'adolescenza, e da almeno trent'anni si insinua nella sua scrittura. Ma l'esigenza di dare voce, attraverso la poesia, a quell'esistenza alquanto misteriosa (tranne quanto si legge nel Libro di spese diverse e in alcune lettere) nasce tra il 2008 e il 2011.
Muore ad Ancona, dove era ricoverato, il 22 aprile 2021.

Opere[La porta murata, Introduzione di Franco Scataglini, Ancona, Residenza, 1982.

·         Il viale d'inverno, postfazione di Massimo Raffaeli, Brescia, L'Obliquo, 1989.

·         Il prato biancoCollezione di poesia, Torino, Einaudi, 2017 [L'Obliquo, Brescia, 1987], ISBN 978-88-06-22275-8.

·         Il cancello 1980-1999, con una bandella di Pier Vincenzo Mengaldo, Ancona, Pequod, 2001.

·         L'esperienza della neve, Roma, Donzelli, 2003.

·         L'attimo terrestre. Cronache d'arte 1974-2006, Affinità elettive, 2006.

·         La ferita della luce, Milano, Quaderni di Orfeo, 2007.

·         Frammenti dei dodici mesi, con quattordici fotografie di Giorgio Cutini, con uno scritto di Goffredo Fofi, Brescia, L'Obliquo, 2010.

·         L'ora felice, Roma, Donzelli, 2010.

·         Nevicata, con incisioni di Nicola Montanari, Macerata, Liberilibri, 2013.

·         Con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto, con un nota di Massimo Raffaelie postfazione di Michele Polverari, Macerata, Liberilibri, 2013.

TraduzioniAntonio Machado, Gli istanti feriti, Ancona, Università degli Studi, 2000.

·         Federico Garcia Lorca, Taccuino spagnolo, Brescia, L'Obliquo, 2000.

Pubblicazioninostro lunedì, periodico di scritture, immagini e voci, ideato, diretto e coordinato con Francesca Di Giorgio.

 

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Francesco Scarabicchi – Massimo Raffaeli

 

Massimo Raffaeli, Il Manifesto, 25/09/2010

Il sublime domestico dell'anconetano Scarabicchi

E’ una delle voci più limpide della nostra poesia. Francesco Scarabicchi, nato ad Ancona nel 1951, oggi al suo quinto libro. “L’ora felice”(Donzelli- Poesia) come è uno dei rari poeti italiani che in una lunga e persino implacabile maturazione abbiano tenuto fede alla propria originalità espressiva , vale a dire l’essenzialità di segno che ne fa riconoscere subito la voce. Estraneo alle poetiche dominanti (sia al Grande stile secolare sia alle Avanguardie) che il passaggio d’epoca ha consegnato ai coetanei lasciandoli spesso nel disorientamento di una dizione prossima. Scarabicchi si è formato alla scuola del grande Franco Scataglini (che firmò la prefazione alla sua raccolta d’esordio, La porta murata, 1982) e si è presto riconosciuto nella costellazione che potrebbe dirsi del sublime domestico, quasi una terza via novecentesca e che per lui risale all’amatissimo Umberto Saba , a Giorgio Caproni, a Sandro Penna o ad un Alfonso Gatto libero dal maquillage ermetico, cui infatti ha dedicato , nel tempo, diversi scritti di testimonianza. Per cogliere il senso di una testualità sviluppatasi per lenta metabolizzazione e per modulazione di temi ricorrenti, occorre meditare uno tra i suoi versi più remoti ( ne Il viale d’inverno, 1989) , i quali istituivano il campo percettivo con una netta dichiarazione di poetica: “Tutto sommato, / quello che conta è poco il resto va , polvere d’ogni vivo, / quel di più che non giunge / a perfezione alcuna. “. Qui la parola “perfezione” va intesa nel fondamento etimologico della compiutezza, cioè qualcosa che sia rimasto paradossalmente illeso dal tempo che invece cancella , impassibile, le cose e le vestigia umane. La sua è la parola di un lirico, o meglio di un poeta dell’elegia che ne rovescia il decorso usuale, perché scruta lo stillicidio del tempo ma non se ne appaga, ne raccoglie i frammenti o i residui ma li sottopone a un vaglio: sono attimi di esistenza scampati all’insensatezza, parti riscattate dal buio di una vita quotidiana che sembra replicare se stessa in un ciclo altrimenti indifferente. Fino alla raccolta che le ha dato udienza presso il grande pubblico (L’esperienza della neve, Donzelli 2003), la poesia di Scarabicchi si è distinta per la particolare geografia dei toni e delle atmosfere dove prevalevano spazi reclusi, soglie deserte, interni sempre in penombra, effigi di persone distanti o già trapassate ma intanto, per l’emersione di un universo complementare, flash di un’infanzia immemore e tuttavia indomita, ombre propizie, calchi di una vita pulsante nel ricordo. Era, il suo, un personale teatro d’ombre, un buio violento a luci alterne, insomma un catalogo di evanescenze che proprio la parola riportava al qui-e-ora non già come fantasmi ma come cose salde: e sua era stata, fin dall’inizio, una parola spoglia e scabra senza essere ruvida, posata sul foglio al modo di una traccia lineare, appena intonata nel classico alternarsi di endecasillabi e di settenari, ritmata senza essere cantabile. A partire dal poemetto “Il segreto”( uscito tre anni fa in plaquette da L’Obliquo di Brescia) che occupa la prima parte de “L’ora felice”, è come se la dinamica interna alla poesia di Scarabicchi, pur rimanendo tale, ora fosse tutta emersa e convogliata al presente. Lingua, stile, partitura metrica e strofica ne escono immutate mentre lo sguardo si rivolge per la prima volta a un’alterità, cominciando da alcuni sonetti di Shakespeare disposti a cerniera e voltati nella nostra lingua con una misura straordinariamente equanime. Qui non tornano più i frantumi o gli spettri da un passato dissepolto, ma c’è costantemente un tu che dilegua o che sfugge nello stesso momento in cui il poeta ne coglie l’immanenza o la fisica, non meno bruciante, sparizione. Non si tratta di un tu novecentesco, fittizio e istituzionale, ma di un’ombra viva cui viene delegata l’identica funzione che prima spettava al ricordo:”Il male è la distanza / la voce che mi stanca, l’andatura, / consonanti del vuoto, solitarie / che chiedono al mio sonno di lenire / la mancanza di te, questo tormento / di ore che s’affollano in ritardi”; oppure, in una clausola di palmare evidenza: “Mi perdo a sillabarti dentro l’anno / che s’avvicina al giorno , mi converto / ad un oscuro amore che m’acceca, / all’insonnia fedele in cui ti aspetto”. Il tu (un essere vicino , un padre, un amico, una donna) non permette soltanto la diretta e finora impedita modulazione dei sentimenti ma realizza una possibile utopia e dunque, ancora una volta, la “perfezione” o il compimento di ciò che davvero è essenziale. Lo conferma la contemporanea uscita del poemetto “Frammento dei dodici mesi” (con uno scritto di Goffredo Fofi, L’Obliquo, pp. 45, s.i.p.), un volume di grande bellezza tipografica dove risaltano , fissate alla maschera di un testo a fronte, le immagini in bianco e nero di Giorgio Cutini, uno dei non molti fotografi che, con sapienza e discrezione, abbiano accettato l’eredità di un maestro peraltro inimitabile quale Mario Giacomelli. Connessi alla circolarità di una ballata, dell’Ora felice i Frammenti hanno l’intonazione e la scansione declinata al presente storico , che non abolisce il passato ma appunto lo riassorbe intero nell’hic et nunc e nell’atto fisico della pronuncia: tant’è che riguardo a questi versi e alle fotografie corrispettive, Fofi può scrivere che “non barano con la facilità del canto , ma perseguono il senso e si ostinano nel guardare e scrutare “. Così Scarabicchi in Dicembre “Mese d’anno che volge, fiore nel nome, / neve di stella accesa, muschio, odore dove si ferma il tempo che si muove / per quel che nasce, quel che piano muore”. Perché se questo fosse vero solamente a metà, se la caducità dell’attimo non tornasse volta a volta con la necessaria promessa di un adempimento, allora “tutto il tempo del tempo non è niente”.

 

 

     

Giandomenico Papa con Francesco Scarabicchi

 

 

 

APPARATO N. 7

PRGRAMMA

XX^ CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL 2021

Gastone Pietrucci con Tiziana e Marco Delfino, direttore artistico del Civitella Alfedena Folk Festival , 2012

*  *   *

I Protagonisti  Artisti del  Monsano  Folk  Festival  2021  

 

 

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, (direttore musicale)

chitarra, mandolino, violino, voce 

Marco Gigli, chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica, voce

Riccardo Andrenacci, batteria, percusioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

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Gastone Pietrucci

 

Gang (Marino e Sandro Severini)

 

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Sperimentale Teatro A (STA)

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Allì Caracciolo (STA)

  

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Maria Novella Gobbi (STA)

 

Fabio Bacaloni (STA)

 

Maria Stella Righetti (STA)

 

 

Piero Piccioni (STA)

 

Filippo Sileoni (STA)

Giorgio Sposetti (STA)

 

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Oneiric Folk

Adriano Taborro: chitarre,mandolino, violino, oud.
Luigino Pallotta:fisarmonica
Claudio Mangialardi: contrabbasso, violoncello
Marco Lorenzetti: percussioni

Riccardo Andreanacci, batteria

Lara Giancarli e Dario Aspesani

Filippo Paolasini

Milena Gregori

 

Silvia Spuri Fornarini

Dario Toccaceli

Andrea Vincenzetti

Ileana Luconi

Mugia Bellagamba

Marino Carotti

Massimo Raffaeli

Liana De Gregorio Scarabicchi

Giacomo Scarabicchi

 

Giandomenico Papa

Dino Mogianesi

 

Giovanni Filosa

 

Stefano Santini

 
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Adriano Taborro

(Macina)

 

Marco Gigli

(Macina)

 

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Riccardo Andrenacci

(Macina)

 

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Roberto Picchio

(Macina)

 

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Marco Tarantelli

(Macina)

 

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Giorgio Cellinese

(Macina)

 

Marco Delfino

Direttore artistico del

Civitella Alfedena Folk Festival 2021

(gemellato dal 2012 con il Monsano Folk Festival)

    

Ricordati:

 

Maurizio Agasucci

(1954-2007)

Anna Maria Bramucci Carrara

(1931-2020)

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Gianfranco Costarelli

(1947-2014)

Francesco Scarabicchi

(1951-2021)

 

Tutte le donne del femminicidio

 

 

 

Tutti i concerti sono ad ingresso libero

 

ATTENZIONE!!!

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*  *   *


 

Foglie d’Album 

 

Raccontare è del resto un atto di giustizia:

l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi.

Walter Benjamin

 

Sotto questo nome, da quest’anno sono indicati dei nuovi lavori, montati appositamente per l’edizione attuale del Monsano Folk Festival e per le edizioni future.

Prerogativa originaria ed insostituibile del Monsano Folk Festival, è stata sempre quella di essere oltre che un Festival internazionale ed itinerante, soprattutto un Festival di Musica popolare originale oltre che di revival. Quindi caratterizzare il Festival oltre che con gruppi od artisti di folk-revival, anche e soprattutto con la presenza indispensabile degli autentici portatori della tradizione e della loro musica cosiddetta“originale”.

Sino ad ora, sono riuscito (come ricercatore e come direttore artistico) a far partecipare sino alle ultime edizioni del Festival i cosiddettiinformatori, a farli conoscere personalmente al grande pubblico con concerti e partecipazioni memorabili,  indimenticabili ed aggiungerei fondamentali.

Ora purtroppo questo grande patrimonio umano, piano piano, va inesorabilmente e fisiologicamente scomparendo. Quindi mi sono posto il problema (una volta privi di questo incommensurabile serbatoio umano della memoria) come continuare la linea principale dell’ “originalità” delFestival, senza snaturarlo né andando fuori tema.

Gli ultimi informatori (magistralmente definiti anche alberi di canto) stanno scomparendo, la mia testimonianza diventa sempre più inevitabile per tramandare la loro memoria. Allora ho deciso che sarò io, con Foglie d’Album (quando non avrò più a disposizione i principali informatori) a sostituirmi a loro, nel raccontare a mia volta, i miei fortunati incontri, le mie registrazioni con loro, prestando la mia voce, i miei ricordi, per far rivivere le loro storie, le loro vite, i loro canti e tutto il loro bagaglio di umanità, di tenerezza, di “amore” che in questi più che quaranta anni di ricerca sul campo, mi hanno donato.

 

Gastone Pietrucci,

 Jesi, 12 Giugno 2009

 

   

Foglie d’Album

Fascicoli pubblicati

(a cura di Gastone Pietrucci)

 

 

 

Foglie d’Album 2009

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n. 1   Aldo GOBBI

La voce, l’organetto e la memoria

per un grande ricordo: Aldo Gobbi

 

Foglie d’Album 2009 

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n. 2  Italo AGNETTI, “Totò”

“In famija eravamo

in ventisei persone… 

 

Foglie d’Album 2010

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n.  3   Pietro BOLLETTA

Il primo grande informatore

 de La Macina

 

Foglie d’Album 2010

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n.   Armanda ANIMOBONO MANCINI 

& LE SORELLE

La voce della filanda jesina

 

 

Foglie d’Album 2011

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n.  5   Giuseppe GASPARRINI

 Beppe de Birtina l’ultimo grande

 cantastorie marchigiano

Quel felice incontro ad Appignano nel 2001…

  

 Foglie d’Album 2011

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n.  6   Laura PIETRUCCI CALABRESI 

Maria PIETRUCCI

Lallì & Mariuccia. Le voci di casa

 

 

Foglie d’Album 2012

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n. 7  Cesira ZENOBI GIGLI 

 Adelaide TASSI PIETRUCCI  

Le amiche del cuore

 

 

Foglie d’Album 2013

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Numero straordinario

 Manuela BALDUCCI GIGLI

Grande voce femminile de La Macina

 

 

Foglie d’Album 2014 

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Numero straordinario

 Gianfranco COSTARELLI

La Radiosa presenza

 

Foglie d’Album 2015

 

n. – Elvira CORSETTI PIRANI,” ”LA PIRANA

Il Canzoniere della Pirana

 

ANNULLATO PER DIVIETO INSPIEGABILE

DEL FIGLIO DELL’USO, PER LA PUBBLICAZIONE

DEL FASCICOLO N. 8 DI FOGLIE D’ALBUM,

DELLE INDISPENSABILI FOTO DELLA MADRE

ELVIRA CORSETTI PIRANI, DETTA “LA PIRANA”

 

 

Foglie d’Album 2016

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n. 8  Nardino BELDOMENICO  

Grande “albero di canto”, grande

informatore e grande amico de La Macina

con il contributo della Famiglia Beldeomenico 

 

 Foglie d’Album 2016

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n. 9  Severino RONCONI

“Sonava tutto… era bravissimo…

era indistruttibile…”

con il contributo della Famiglia Ronconi 

 

Foglie d’Album 2017

LINA MARINOZZI LATTANZI.JPG 

n. 10  Lina MARINOZZI LATTANZI

Grande voce della terra e dell’anima

con il contributo della Famiglia Lattanzi 

 

 

Foglie d’Album 2019

 

Cesira Santarellipiccola.jpgItalia Santarellipiccola.jpg

n. 11  Quartina LOMBARDI GIANSANTELLI,

Cesira SANTARELLI COLTORTI e Italia SANTARELLI

Quel miracolo all’Ospedale “Murri” di Jesi

1976 Genesi di una ricerca

 

Foglie d’Album 2020

 

  

n. 12  Giovanni CAPOGROSSI-Gianfranco FILIPPONI- NAZZRENO SALDARI

Le storie-Lo scioglilingua-Il canto

 

Foglie d’Album 2021

 

n. 13 Anna Maria Bramucci CARRARA

A,B,C, Musica, maestra! Grazie.

 

* I fascicoli della Serie Foglie d’Album editi dal Centro Tradizioni Popolari sono progressivamente numerati,

in modo da poterli raccoglierli ed alla fine della Collana sistemarli in un apposito raccoglitore.

 

 

 

Foglie d’Album

© Copyright, 2009-2010-2011-2012-2013-2014-2016-2017-2019-2020-2021

by Centro Tradizioni Popolari

Printed in Italy. All Rights Reserved

 

Ogni riproduzione, o riproposta, anche parziale del materiale qui raccolto, deve essere da noi autorizzata e comunque sempre citata.

 

 

 

*  *   *

 

 

APPROFONDIMENTI SU I LUOGHI

PARTICOLARI DEL MONSANO FOLK FESTIVAL 2020

 

 

 

Piazza dei Caduti- Monsano

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Piazza dei Caduti, Monsano

Luogo deputato per Monsano del Monsano Folk Festival

 

 

La Piazza dei Caduti di Monsano

 ospiterà il seguente concerto:

 

MONSANO – SABATO 21-Piazza dei Caduti-Ore 21,30- Concerto –Spettacolo della Sera

LA MACINA

con la partecipazione straordinaria di

MARIA NOVELLA GOBBI e MILENA GREGORI

in

IO NON PERDONO DONNE *

Fil femminicidio dalla radizione popolare all’oggi-Voci contro la violenza di genere

(Prima assoluta)

 

 

*

 

 

Nella piazzetta Matteotti Monsano si svolgerà

 

Ingresso a Monsano e Piazzetta Matteotti  (foto d’epoca)

MONSANO – DOMENICA 1 AGOSTO-Piazzetta Matteotti-Ore 18,30- Serata Inaugurale

 PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GASTONE PIETRUCCI

CULTURA POPOLARE MARCHIGIANA  *

Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina

Riedizione dell’edizione del 1985, nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche

 

con l’amichevole  partecipazione straordinaria ei musicisti de

LA MACINA

 

*

MONSANO – MARTEDÌ  10 AGOSTO-Piazzetta Matteotti-Ore 18,30-Concerto-Incontro del Tramonto

 SILVIA SPURI FORNARINI-DARIO TOCCACELI-ANDREA VINCENZETTI

in

SE UN BACIO TI OFFENDE PERDONA L’ARDIR…   *

Amore sacro e amor profano tra balconi e banconi

 

con la partecipazione straordinaria di

Ileana CONTI, canto

 

 

*

MONSANO – VENERDÌ  20 AGOSTO-Piazzetta Matteotti-Ore 18,30-Concerto-Incontro del Tramonto

 FILIPPO PAOLASINI

in

PIANO SOLO  * 

Pianoforte e voce “a la carte”

 

*

Villa Nappi  e Chiostro- Polverigi (AN)

Villa Nappi  DSCN1437.jpg

Villa “Nappi”– Chiostro di Villa “Nappi”- Polverigi

 

 

Il Chiostro di Villa “Nappi” ospiterà,

Domenica 8 agosto il concerto:

 

POLVERIGI –DOMENICA 8 AGOSTO- Ore 21,30- Concerto Grande della Sera

ONEIRIC FOLK

in

 POP & POPULAR THINGS

 

con l’amichevole  partecipazione straordinaria ei musicisti de

GASTONE PIETRUCCI

 

 

*
La Corte del Castello del Cassero

 di Camerata Picena

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Il Castello del Cassero di Camerata Picena – Interno della Corte del Castello del Cassero

ospiterà il seguente concerto:

 

CAMERATA PICENA-DOMENICA  5 AGOSTO- Ore 21,30 e 23,30-Concerti Acustici della Sera

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

GANG (Marino e Sandro SEVERINI)

RITORNO AL FUOCO

Straordinaria e inedita presentazione in acustica del loro ultimo cd

 

*

Piazza Gramsci di Serra de’ Conti

ospiterà il seguente concerto:

    

Ingresso a Serra de’ Conti  -  Piazza Gramsci e Chiostro di San Francesco

SERRA DE’ CONTI-GIOVEDÌ  12 AGOSTO- Ore 21,30-Concerto-Incontro della Sera

DARIO ASPESANI & LARA GIANCARLI

 ALCHIMIA

Viaggio musicale ai confini del mondo

 

*

Morro d’Alba

 

La Piazza Barcaroli ospiterà :

 

Ingresso a Morro d’Alba  - Il camminamento della “Scarpa” che porta alla Piazza Barcaroli

MORRO D’ALBA - SABATO  7  AGOSTO- Ore 21,30 – Concerto del Ricordo e della Memoria

LA MACINA NEL RICORDO DI ANNA MARIA BRAMUCCI CARRARA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            A,B,C, MUSICA MAESTRA. GRAZIE    *

A cura di Gastone Pietrucci

 

*

MOIE DI MAIOLATI SPONTINI

 

Piazzale esterno Biblioteca “La Fornace” ospiterà :

Biblioteca la fornace moie foto Biblioteca La Fornace

MOIE – MERCOLEDI’ 11  AGOSTO- Ore 18,30 – Concerto Spettacolo del Tramonto

SPERIMENTALE TEATRO A-LA MACINA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            CHI E’ PIU’ BELLO  DE FORMA DE MAGGHIO RITORNA

”Fa  che più non si rasiona se non di ballare et de manecare et far feste allegramenteUn “Maggio” inedito, divertente, irrsistibile e travolgente

 

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Interno della Biblioteca “La Fornace”- Moie di Maiolati Spontini  - Teatro “G. Spontini” di Maiolati Spontini

 

*

CASTELSANTANGELO SUL NERA (MC)

 

Piazzale Pietro Piccinini (Area commerciale) ospiterà :

  

Castelsantamgelo su Nera dopo il terremoto 

 

CASTELSABNTANGELO SUL NERA– VENERDI’ 13  AGOSTO- Ore 18,30 – Concerto del Tramonto

LA MACINA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           CON IL CANTO DELLA VOCE E DEL CUOE A INNEGGIARE LA VITA

Concerto offerto da La Macina a Castelsantangelo sul Nera, comune del cratere colpitodal terremoto del 2016-2017

 

*

ANCONA

 

MOLE VANVITELLIANA ospiterà :

     

Interno Mole Vanvitelliana (veduta notturna e diurna)


Mole Vanvitelliana vista dall’alto

 

ANCONA– MARTEDI’ 17  AGOSTO- Ore 21,30 – Concerto Spettacolo del Ricordo e della Memoria

LA MACINA PER FRANCESCO SCARABICCHI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           NAVE CHE PORTI AL NIENTE  *

ConcertoPoesia per Francesco

 

con l’amichevole partecipazione straordinaria di

MASSIMO RAFFAELI-LIANA DE GREGORIO SCARABICCHI-GIACOMO SCARABICCHI

 

*

CIVITELLA ALFEDENA (AQ)

 

PIAZZA DI SANTA LUCIA ospiterà :

  

Alcuni squarci di Civitella Alfedena

  

 

CIVITELLA ALFEDENA- LUNEDI’ 237  AGOSTO- Ore 21,30

  Concerto di Chiusura Monsano Folk Festival e Inizio Civitella Alfedena Folk Festival

LA MACINA

CONCERTO PER CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL  *

Concerto offerto da La Macina per il venetnnale di questo sttraordinaroa “Festival degli Affetti”

 

 

***

 

 

UNA PICCOLA, MA SIGNIFICATIVA GALLERIA

FOTOGRAFICA DE LA MACINA

 

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Gastone Pietrucci ed Enzo Cucchi

in occasione dell’incontro preparatorio per il Concerto Inaugurale

 del 30° Monsano Folk Festival 2015

(Jesi, Terrazza di Casa Pietrucci-Cellinese, Giugno 2015)

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Gastone Pietrucci ed Enzo Cucchi

LA CONVERSAZIONE

 Concerto Inaugurale del 30° Monsano Folk Festival, Monsano, Sabato 8 Agosto, 2015

 

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Concerto del cinquantennale de La Macina

con la partecipazione straordinaria di

Sandro Portelli, Sara Modigliani, Giovanna Marini,

Rossana Casale, Lucilla Galeazzi

(Roma , Parco della Music a, Sala Petrassi, 14 Settembre 2018)

 

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Giovanna Marini e Gastone Pietrucci

in occasione della registrazione del primo volume della trilogia di

 Gastone Pietrucci-La Macina, “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” Volume I

(Recanati, Studi Màlleus, 2002, fotografati da Emanuela Sforza)

 

 

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Manifesto-Locandina

Per l’evento speciale per i 40 anni de La Macina

La Macina. Un canto d’amore lungo 40 anni

con

LA MACINA

e la partecipazione straordinaria di

MONI OVADIA - GIOVANNA MARINI – GANG – ROSSANA CASALE-

FEDERICO MONDELCI- RICCARDO TESI- ALLI’ CARACCIOLO

 ENZO CUCCHI -MASSIMO RAFFAELI- FRANCESCO SCARABICCHI

Regia di ALLI’ CARACCIOLO

(Ancona, Teatro delle Muse, 10 Novembre 2008, Progetto grafico: Arch. Stefano Santini)

 

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Manifesto-Locandina

Per il Convegno Nazionale per i  50 anni de La Macina

IL POZZO DELLA MEMORIA

La ricerca sulla cultura popolare orale marchigiana

e il contributo de La Macina alla sua scoperta conservazione e diffusione

JESI-8 GIUGNO 2018- Ore 9,00-

Galleria degli Stucchi-Pinacoteca di Palazzo Pianetti

con

 LA MACINA

Relatori:

ALLI’ CARACCIOLO-PIERO G. ARCANGELI-ANTONIO DE SIGNORIBUS

Comunicazioni di:

GASTONE PETRUCCI-GUIDO FESTINESE-STEFANO CAMPOLUCCI-PAOLA RICCI

MASSIMO RAFFAELI-TIZIANA OPPIZZI & CLAUDIO PICCOLI-SAMUELE GAROFOLI

MARINO SEVERINI-MARA NOVELLA GOBBI-LAURITA PERGOLESI

FRANCESCO SCARABICCHI-CARLO CECCHI-GIONATA GIUSTINI-STEFANO SANTINI

(con la partecipaziome straordinaria di Filppo Paolasini-Progetto Grafico:Stefano Santini, 2018)

 

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La Macina interpreta un Planctus popolare di fronte alla pala

di Lorenzo Lotto, Deposizione nel sepolcro

Galleria degli Stucchi-Pinacoteca di Palazzo Pianetti

Jesi Venerdì 8 Giugno 2018

 Convegno Nazionale, Il Pozzo della memoria

 

 

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La Macina e Valeria Moriconi in

Concerto Grosso per Gianandrea

Omaggio ad Antonio Gianandrea nel centenario della nascita

13° Monsano Folk Festival, Domenica 9 Agosto 1998, Concerto di Chiusura

 

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Macina-Gang al Premio Tenco 2004

come “Super-Gruppo dell’anno”

(Sanremo, Teatro Ariston, novembre 20014)

 

 

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Moni Ovadia e Gastone Pietrucci

in occasione della registrazione del secondo volume della trilogia di

 Gastone Pietrucci-La Macina, “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” Volume II

(Recanati, Studi Màlleus, 2006, fotografati da Emanuela Sforza)

 

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Premio alla Carriera Città di Loano per la Musica

Tradizionale a Gastone Pietrucci ed alla “sua” Macina

con la seguente motivazione:

“Ricerca e riproposta, tradizione e creazione si frantumano e mescolano fino a diventare indistinguibili

sotto la forza antica della Macina. Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano fondato da

Gastone Pietrucci nel 1968, cinquant’anni fa esatti. Da allora, da quell’ “altro” sessantotto, Gastone

e la sua Macina hanno attraversato da protagonisti la musica italiana, proseguendo l’attività di ricerca

sulla tradizione popolare delle Marche e portandola sui palchi della canzone d’autore

(con gli album Aedo malinconico ed ardente…) del rock (grazie alla collaborazione con i Gang) e perfino

della musica classica e del jazz, sempre nel segno del confronto e dello scambio tra generazioni e linguaggi diversi”.

(Loano,24 Luglio 2018)

 

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Gastone Pietrucci in concerto dopo l’assegnazione

del Premio alla  Carriera Città di Loano 2018.

 

 

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Gastone Pietrucci e Samuele Garofoli Quartet

in Ramo de fiori. La Macina in jazz

(nella foto da sinistra)

Roberto Zechini, chitarra elettrica, Gabriele Pesaresi, contrabbasso,

Gastone Pietrucci, voce, Massimo Manzi, batteria, Samuele Garofoli, tromba, flicorno

 (Ancona, Adriatico Mediterraneo, Arco di Traiano, 30 Agosto 2013)

 

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La Macina e lo ‘Sperimentale Teatro A’ di Allì Caracciolo

in  Piange piange Maria povera donna…

 Gastone Pietrucci, Maria Novella Gobbi, Maurizio Agasucci,

 in  “Piange piange Maria povera donna…” 

(Macerata,Teatro “Lauro Rossi, 2006)

 

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Gastone Pietrucci, mentre registra un cantore popolare

Polverigi, XII Rassegna della Passione 1985

 

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Macina-Gang

Presentazione del cd “Nel tempo ed oltre cantando”

(Ancona, Teatro delle Muse, Febbraio 2004)

 

 

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Gastone Pietrucci con

 l’Orchestra da Camera diretta dal Maestro Stefano Campolucci

in occasione della presentazione del volume terzo della trilogia:

 “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto”

(Jesi, Teatro “Pergolesi” 2010)

 

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La Macina con Enrico de Angelis in

Sono bello, bellissimo, il più bravo e non perdono.

La Macina per Piero Ciampi

Regia e luci: Allì Caracciolo

(Jesi, Teatro-Studio “Valeria Moriconi” , 20 Agosto 2005, Concerto Grande della Sera,

20° Monsano Folk Festival nel venticinquennale della morte

del grande poeta e cantautore livornese Piero Ciampi)

 

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Doppio cd antologico Opus minus. La Macina pietra su pietra,

presentato in concerto al Teatro “Pergolesi” di Jesi, 20 Dicembre 2018

 

Conferimento della Civica benemerenza del Comune di Jesi a

Gastone Pietrucci con la seguente motivazione:

«Protagonista di una lunga e intensa attività di ricerca nell’ambito della cultura orale popolare,

ha sottratto alla dispersione e sparizione un vastissimo patrimonio di testi appresi e raccolti

direttamente dalla viva voce dei narranti, curandone l’accurata catalogazione scientifica

e la promozione e diffusione tramite una costante attività concertistica, discografica ed editoriale,

un appassionato lavoro sulla memoria che costituisce non solo insegnamento sul piano della ricerca,

condotta con metodo scientifico, ma indicazione, soprattutto per le giovani generazioni, di una necessità insottraibile:

la conoscenza delle proprie radici sulle quali si fonda la propria identità».

(Il Sindaco di Jesi, Massimo Bacci conferisce la benemerenza a Gastone Pietrucci

Jesi, Sala Consiliare, giovedì 7 novembre 2019)

 

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La Macina-Sperimentale Teatro A

in

Piange piange Maria pover donna..

Tradizione e religiosità nella cultura oraleumbro marchigiana