Manifesto-Locandina del 35° Monsano Folk Festival 2020

(Progetto grafico: Arch. Stefano Santini-Foto: Emanuela Sforza 2002)

 

 

Monsano-Camerata Picena - Jesi – Morro d’Alba

Polverigi- Serra de’ Conti

e con il patrocinio

Comune di Monsano - Provincia di Ancona- Fondazione Pergolesi Spontini-Ubi-Banca

e il sostegno della

Regione Marche

 a cura de

La Macina - Centro Tradizioni Popolari 

 

 

35°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con  Civitella Alfedena Folk Festival (AQ) *

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Un Festival al tempo del coronavirus “contro il silenzio”

Ideazione e Direzione artistica: Gastone Pietrucci

 

1 -9 AGOSTO 2020

 

 

 Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.

Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”.

Amedeo Fago * 

* Direttore del Laura Film Festival 2011

 

Ritorna anche quest’anno, nonostante l’emergenza coronavirus, la trentacinquesima edizione del Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), voluta tenacemente dal Comune di Monsano, insieme agli altri cinque “coraggiosi” comuni dell’anconetano: Camerata Picena, Jesi, Morro d’Alba, Serra de’ Conti.  Sottolineo “coraggiosi”, perché insieme a Monsano, comune capofila, hanno volòuto confermare a tutti i costi e non cancellare questa edizione, in attesa di tempi migliori e soprattutto più sicuri, cercando a tutti i costi di dare un tangibile segno di continuità e soprattutto di resistenza. Dopo i lunghi, angoscianti, silenziosi e solitari mesi del lockdown, rischiavamo un’estate ancora più solitaria e silenziosa, senza la musica, decisamente l’arte più colpita e danneggiata da questa misteriosa, subdola, feroce pandemia. Invece eccoci qui, anche se ulteriormente ridimensionati a cercare di sconfiggere, con questa edizione “coraggiosa e simbolica”, ancora una volta, la disperazione, il deserto dell’anima e il “silenzio”.  Tant’è che quest’anno il tema del Festival sarà: Un Festival al tempo del coronavirus “contro il silenzio”.

Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, inizierà per la prima volta a Polverigi, sabato 1 agosto, per concludersi a Monsano, domenica 9 agosto.

 Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico.
 Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare.
Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. 
Un Festival, che si svolgerà con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival.
Un Festival  che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese !
“La cultura, per definizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra (la Repubblica , Anno 35-Numero 128, martedì 1 giugno 2010).
Quindi, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grandeFestival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi.
 
·         Troverete il Programma del Festiva in fondo .
 
 
Gastone Pietrucci

Jesi, 2 Luglio 2020

 

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Gastone Pietrucci

Caricatura-collage

di Corrado Olmi, 2008

 

 

 

 

*   *   *

 

Come arrivare a Monsano

 

In auto: Autostrada A14 Bologna-Bari, uscita Ancona Nord poiSuperstrda SS76 Ancona-Jesi-Roma

Uscita: MONSANO

In treno: Linea Roma-Falconara-Ancona, stazione di Jesi (MONSANO a 6.5 Km)

In aereo: Aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara M.-Ancona (MONSANO a 15 km)

In nave: Porto di Ancona (MONSANO a 27 Km) 

 

*   *   *

 

 

35°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Un Festival al tempo del coronavirus “contro il silenzio”

 

1 - 9 AGOSTO 2020

 

 

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Walter Piacesi, “Il passero solitario” (incisione/particolare)

dalla cartella di acqueforti “Le Marche/spiagge/campagne/paesi

 

Logo del Monsano Folk Festival  e del Gruppo “La Macina”

(per gentile concessine dell’autore Walter Piacesi

e dell’Editore Raffaele Bandini)

 

 

 

UNA COMUNICAZIONE  DA MARCO DELFINO DIRETTORE ARTISTICO DEL CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL

CHE NON AVREMMO VOLUTO MAI RICEVERE:

 

Come era prevedibile l'edizione di quest'anno del Civitella Alfedena Folk Festival non si farà. Abbiamo comunque provato a cercare soluzioni che rispettassero totalmente le regole nazionali e regionali imposte a causa del covid 19 ma alla fine abbiamo rinunciato. Un'edizione senza spettacoli a teatro, notte dei tamburi, serenate, dopo festival e alcuni laboratori didattici non sarebbe stata in linea con quello che artisti e pubblico si aspettano dal "Festival degli affetti". Inoltre la rassegna quest'anno avrebbe compiuto il suo ventesimo compleanno ed avevamo già pensato di festeggiarlo con doppie attività così come è stato fatto per il decennale. Ringrazio tutte le persone che mi stanno contattando per avere notizie e che, dispiaciute per la scelta, avrebbero accettato anche una edizione ridotta ma rimango dell'idea che le limitazioni, giustamente imposte, avrebbero non solo complicato la fattibilità della programmazione ma cambiato totalmente l'obiettivo sociale che da sempre ha caratterizzato il festival. Prometto tutto il mio impegno per offrire un'indimenticabile edizione 2021 a cui ovviamente non potete mancare.

Marco Delfino

Direttore Artistico del Civitella Alfedena Folk Festival

 

 

*

 

PROGRAMMA

(a seguire Programma analitico)

 

 

1)    PROGRAMMA SINTETICO

   

POLVERIGI – SABATO 1 AGOSTO - Ore 22,00

Chiostro di Villa “Nappi” - Concerto Inaugurale

 

MARCO GIGLI

in

LORO CHE DECIFRANO PAROLE NEL CAOS   *

Composizioni nel silenzio del lockdown

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Marco Gigli

 

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, chitarra elettrica, violino, oud

Marco Tarantelli, contrabbasso

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

 

*

 

CAMERATA PICENA – DOMENICA  2 AGOSTO - Ore 22,00

Corte del Castello del Cassero- Concerto Acustico della Sera

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

MARCO POETA E LETIZIA ROSSI

in

500… E DINTORNI!

Dai songs dell’elisabettiano John Dowland alle villanelle napoletane del tardo Cinquecento

 

   

Marco Poeta-Letizia Rossi

 

Marco Poeta, chitarra a dodici corde

Letizia Rossi, voce

 

 

*

LUNEDÌ 3 AGOSTO

 

RIPOSO

*

JESI – MARTEDÌ  4 AGOSTO -  Ore 19,00

Cortile del Museo Stupor Mundi (Piazza Federico II, 3) -  Concerto del Ricordo e della Memoria

Per la Serie Foglie d’Album n. 12

LA MACINA NEL RICORDO DI TRE GRANDI INFORMATORI

GIOVANNI CAPOGROSSI-GIANFRANCO FILIPPONI-NAZZARENO SALDARI

in

LE STORIE-LO SCIOGLILINGUA-IL CANTO *

a cura di Gastone Pietrucci

 

    

Giovanni Capogrossi-Gianfranco Filipponi-Nazzareno Saldari

 

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, voce

Marco Gigli, chitarra, voce

Roberto Picchio, fisarmonica

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

                        

*

 

SERRA DE’ CONTI – MERCOLEDÌ 5 AGOSTO – Ore 22,00

Chiostro di San Francesco - Concerto-Scaramantico della Sera

TRIO MACINA

in

INNO ALLA VITA  *

Concerto scaramantico di scongiuri, maledizioni e… benevolenze

   

Marco Gigli-Gastone Pietrucci-Roberto Picchio

 

 

Gastone Pietrucci, voce, segone, timpani, sgràciola, campanacci

Marco Gigli, chitarra, voce, sgràciola, cembalo

Roberto Picchio, fisarmonica,voce, sgràciola

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

*

MONSANO- GIOVEDÌ  6 AGOSTO -  Ore 19,00

 Piazzetta Matteotti – Concerto-Incontro del Tramonto

DARIO TOCCACELI

in

INIZIO IL CANTO CON LA MENTE QUIETA…

DA ACQUAVIVA MARCHE A NEW YORK  *

Il salto della “troscia” canti a ritroso nell’attualità

Dario Toccaceli

 

 

Dario Toccaceli, voce,chitarra

Andrea Vincenzetti, organetto

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

 

*

 

MORRO D’ALBAVENERDÌ  7 AGOSTO – 22,00

Piazza Barcaroli Concerto-Incontro della Sera 

GLI IMPOPOLARI

in

ITALIA CARA BELLA MOSTRATI GENTILE… 

Canzoni da pensare

 

Gli impopolari

 

Francesco Bufarini, voce, chitarra, organetto

Riccardo Trasselli, contrabbasso

Giovanni Baleani, chitarra

 

 

*

MONSANO- SABATO 8 AGOSTO -  Ore 19,00

Chiesa SS. Pietro e Paolo- Concerto del Ricordo e della Memoria

 

 

 Dedicato a Marcello Malatesta e alle vittime del coronavirus

SPERIMENTALE TEATRO A - MACINA

in

TROPPI MORTI NELLE CAVERNE DEL CUORE *

di Allì Caracciolo  da un’idea di Gastone Pietrucci

 

Marcello Malatesta – Maria Novella Gobbi

(1962-2020)

 

 

La parola poetica

Allì Caracciolo

Maria Novella Gobbi

Gastone Pietrucci

 

Il canto

Gastone Pietrucci

 

La musica

Adriano Taborro, chitarra acustica, violino, mandolino, oud

Marco Gigli, voce, chitarra

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

 

*

MONSANO- DOMENICA 9 AGOSTO -  Ore 19,00

Piazza dei Caduti - Concerto Grande della Sera di Chiusura Festival

 LA MACINA

in

CONCERTO PER UOMINI E PIANTE  *

Forme di vita della Presenza

 

QUANLa

La MacinaL LMLacinaO E’ I

La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

                        

 

*

 

ATTENZIONE!!!

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it  / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

 

L’ “occhio” e la memoria del Festival: Dr. Riccardo Carsetti

L’ “orecchio” del Festival: Rodolfo Curzi

Tecnico Audio Luci: Eliseo Mozzicafreddo         

MAR…   

 

\

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Monsano, Piazza dei Caduti

Veduta diurna e notturna del luogo dei Concerti del Monsano Folk Festival

 

*

     Monsano –Camerata Picena -Jesi –Morro d’Alba

Polverigi- Serra de’ Conti

 e con il patrocinio

Comune di Monsano - Provincia di Ancona- Regione Marche- Fondazione Pergolesi Spontini

 a cura de

La Macina - Centro Tradizioni Popolari

 

 

35°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Un Festival al tempo del coronavirus “contro il silenzio”

 

1-9 AGOSTO 2020

 

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2)   PROGRAMMA ANALITICO

 

POLVERIGI - SABATO 1 AGOSTO

LE CANZONI DEL SILENZIO

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 Polverigi- Chiosto di Villa “Nappi” - Ore 22,00 - Concerto Inaugurale

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura e la Pro Loco  di  Polverigi

 

 MARCO GIGLI

in

LORO CHE DECIFRANO PAROLE NEL CAOS  *

Composizioni nel silenzio del lockdown

 

Marco Gigli

(fotografato da Giandonenico Papa, Ancona 2016)

 

Concerto inedito, particolare, che in questa edizione straordinaria e simbolica di questo Festival ha una doppia valenza quella dell’originalità e del documento. Infatti il Concerto montato appositamente per il Festival, presenterà delle composizioni inedite di Marco Gigli, (su testi dello stesso Gigli e di Giampiero Barchiesi) composte nel "silenzio del lockdwn”, che tutti noi abbiamo vissuto in questi lunghi, interminabili ed angoscianti mesi di “clausura” familiare. Alcune canzoni in programma (sette su quattordici) sono eseguite usando anche  alcune sequenze musicali preregistrate (eseguite e registrate dallo stesso Marco Gigli).). Nell’ambito del Concerto, Gastone Pietrucci omaggerà Marco Gigli, interpretando una piccola scelta di testi poetici, di alcuni tra i più significativi poeti marchigiani, da Franco Scatagliani a Allì Caracciolo e Francesco Scarabicchi, musicati per La Macina dallo stesso Marco Gigli.

 

 

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Adriano Taborro-Marco Gigli-Gastone Pietrucci

Roberto Picchio-Marco Tarantelli

 

 

Marco Gigli, voce, chitarra

 

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, oud

Marco Tarantelli, contrabbasso

 

PROGRAMMA

 

1.      Neuro  (Giampiero Barchiesi-Marco Gigli)    *

2.      Nube tossica  (Marco Gigli)      *

3.      Mario senz’angeli    (Giampiero Barchiesi-Marco Gigli)

4.      Giulia (eleborazione di Marco Gigli del testo di G. Barchiesi-Marco Gigli)

5.      Così va il mondo

6.      Io non c’ero (Marco Gigli)

7.      Majorana

8.      Neuro (eleborazione di Marco Gigli del testo di G. Barchiesi-Marco Gigli)   *

9.      Fine del viaggio (Marco Gigli)   *

10.  Caro Marco che qualcosa non va   (Giampiero Barchiesi-Marco Gigli)

11.  L’anima canta stanca (Allì Caracciolo-Marco Gigli-Gastone Pietrucci-La Macina)

12.  De te, io troppo dissi   (Franco Scataglini-Marco Gigli-Gastone Pietrucci-La Macina)

13.  Nave che porti al niente (Strofe per La Macina) (Francesco Scarabicchi-Marco Gigli-Gastone Pietrucci-La Macina)

14.  Veleno (Marco Gigli)   *

 

* (con sequenze musicali preregistrate)

 

  

Franco Scataglini- Allì Caracciolo e Francesco Scarabicchi con Gastone Pietrucci

 

n.  10. e i nn.  11-12-13 : le tre canzoni dei poeti Allì Caracciolo, Franco Scataglini, Francesco Scarabicchi,

musicate da Marco Gigli e interpretate da Gastone Pietrucci

 

 

Giampiero Barchiesi

autore dei testi di alcune delle

canzoni musicate da Marco Gigli

 

 

*In eslusiva per il Festival

 

 

In caso di maltempo nella Chiesa del SS.Sacramento di Villa “Nappi”

 

 

*

ATTENZIONE PER POLVERIGI!!!

POSTI DISPONIBILI N. 60

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

*

CAMERATA PICENA –  DOMENICA 2 AGOSTO

MELANGE DI SONGS E VILLANELLE

_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Castello del Cassero Concerto Acustico della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Camerata Picena

 

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

MARCO POETA-LETIZIA ROSSI

500… E DINTORNI!

Dai songs dell’elisabettiano John Dowland alle villanelle napoletane del tardo Cinquecento

 

  

Marco Poeta –Letizia Rossi

 

 

Uno straordinario e affascinante mélange dai songs del grande liutista e compositore elisabettiano John Dowland (1563-1626) sino alle più delicate villanelle napoletane eseguite magistralmente dalla chitarra acustica a dodici corde di Marco Poeta, e interpretate dalla voce particolare e affascinante di Letizia Rossi.

Marco Poeta, tra i migliori e più originali chitarristi acustici italiani, reinventa John Dowlan e la musica elisabettiana attraverso la magia della sua straordinaria chitarra a dodici corde, adottando per il suo strumento una tecnica assolutamente unica e innovativa, quella della chitarra portoghese del fado di cui è apprezzato specialista. Il duo si cimenta oltre che con le composizioni di Dowland , anche con un altro repertorio a cavallo tra Cinquecento e Seicento, le villanelle (canzoni profane nate a Napoli nella prima metà del XVI secolo che successivamente influenzarono la più tarda forma della canzonetta e i seguito del madrigale).interpretate dalla formidabile vocalità di Letizia Rossi.  Inoltre Poeta presentera' brani di sua composizione ispirati al periodo cinquecentesco.

Un concerto rigorosamente in acustica, , una elegante “riminiscenza”, ma soprattutto tanta passione e tanto cuore, da parte del duo Poeta-Rossi,  nella suggestiva cornice della Corte del Castello del Cassero, tradizionalmente dedicata alla “Radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli.

 

 

Marco Poeta, chitarra acustica  a dodici corde

Letizia Rossi, voce

 

 

PER CONSULTAZIONE CURRICULUM D MARCO POETA E LETIZIA ROSSI VEDERE APPARATI nn. 1 e 2

 

*

La serata deicata alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

 

Sempre mi torna in mente

la radiosa presenza. La qualità della luce

la qualità del ricordo si somigliano.

[…] 

Allì Caracciolo, La distanza in La Insomiglianza, 2007 

 

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Corte del Castello del Cassero (Camerata Picena), serata tradizionale acustica

del Monsano Folk Festival Dedicata ogni anno a

Gianfranco Costarelli e alla sua “radiosa presenza”

 

 

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno del Castello del Cassero

 

*

ATTENZIONE PER CAMERATA PICENA

POSTI DISPONIBILI N. 40

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

JESI –  MARTEDÌ 4 AGOSTO

LA MACINA RICORDA GIOVANNI, GIANFRANCO, NAZZARENO

________________________________________________________________________________

Cortile del Museo Stupor Mundi (Piazza Federico II, 3)  - Ore 19,00 – 

Concerto del Ricordo e della Memoria

Con il sostegno del Comune e l’Assessorato alla Cultura di Jesi

 

Per la Serie Foglie d’Album n. 12

LA MACINA NEL RICORDO DI TRE GRANDI INFORMATORI

GIOVANNI CAPOGROSSI-GIANFRANCO FILIPPONI-NAZZARENO SALDARI

LE STORIE- LO SCIOGLILINGUA-IL CANTO   *   

a cura di Gastone Pietrucci

 

   

Giovanni Capogrossi-Gianfranco Filipponi-Nazzareno Saldari

 

 

Raccontare è del resto un atto di giustizia:

l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi.

Walter Beenjamin

 

Non esiste separazione definitiva

finché esiste il ricordo.

Isabelle Allende

 

 

Giovanni Capogrossi, detto Nanni, Gianfranco Filipponi e Nazzareno Saldari, detto Fifo ,sono i tre grandi informatori de La Macina, che quest’anno verranno ricordati e omaggiati con un concerto del Gruppo e con la tradizionale pubblicazione nella Collana Foglie d’Album n. 12, di un apposito fascicolo dedicato al loro lavoro e alla loro memoria. Giovanni Capogrossi (1925-2012) di Cupramonrana, detto Nanni, contadino, terza elementare, cantore e suonatore di cembalo, ma soprattutto geniale ed arguto inventore di storie e di racconti della sua vita, della vita del contadino, un cantastorie, arguto, attento e politicizzato, sempre presente alle Rassegne del canto rituale di questua della Pasquella, della Passione e del Cantamaggio. Gianfranco Filipponi (1942-2008) di Belvedere Ostrense, impiegato, famoso per un vasto repertorio di scioglilingua, come l’ indiavolato e divertentissimo, C’era tre ffanti duranti scaranti scarabernanti…, trasmessogli  dalla madre e che lui riproponeva con grande facilità, maestria e simpatia. Nazzareno Saldari (1912-2002) di Corridonia (Mc), detto Fifo, ex contadino, grande interprete vocale, famoso per i suoi canti in ottava rima e a “vatocco” e per aver fatto parte, insieme a Lina Marinozzi Lattanzi, Giuseppe Pierantoni e Domenico Cicciòli, del formidabile Gruppo Spontaneo di Petriolo, collaborando attivamente, tra l’altro con La Macina, in vari spettacoli musicali e nella realizzazione di diversi lavori discografici. Tre grandi informatori, che hanno arricchito ulteriormente la mia ricerca sul campo e a sua volta il repertorio di riproposta de La Macina.

Gastone Pietrucci, 2 Luglio 2020

 

Gianfranco Filipponi durante la recitazione dello scioglilingua

 C’era tre ffanti duranti scaranti scarabernanti…

(Firenze, 18^ edizione  Festival Musica dei Popoli, 17 novembre 1993)

 

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La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra violino, mandolino

Marco Gigli, chitarra, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

 

 

 

*In eslusiva per il Festival

 

 

Il tradizionale e graditissimo aperitivo del dopo concerto offerto dal Dott. Carsetti e Famiglia , causa emergenza

coronavirus è rimandato al prossimo anno.

 

PER CONSULTAZIONE CURRICULUM DEI  TRE INFORMATORI:

GIOVANNI CAPOGROSSI-GIANFRANCO FILIPPONI.-NAZZARENO SALDARI VEDERE APPARATI n. 3

*

ATTENZIONE PER JESI!!!

POSTI DISPONIBILI N. 40

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*

 

SERRA DE CONTI – MERCOLEDI’ 5 AGOSTO

CONCERTO SCARAMANTICO E PROPIZIATORIO

____________________________________________________________________________________________________________________________

Serra de’ Conti - Chiostro di San Francesco -  Ore 22,00 - Concerto-Scaramantico della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Serra de’ Cont

TRIO MACINA

INNO ALLA VITA   * 

Concerto scaramantico di scongiuri, maledizioni e… benevolenze

   

Marco Gigli-Gastone Pietrucci-Roberto Picchio

“… E se nun ce dade niente che ve pija ‘n’accidente…” con questa feroce e lapidaria maledizione, i bambini, alla maniera dei grandi,  durante lo Scacciamarzo, maledicevano i padroni di casa che non erano stati generosi alle loro pressanti richieste di doni. Alla stessa maniera,  e con lo stesso slancio, noi musicisti e cantori popolari, “malediciamo”, una volta per tutte, con questo concerto scaramantico, (che vuole essere un vero e proprio Inno alla vita) questo maledetto, subdolo, feroce e impalpabile virus che ci ha letteralmente sconvolto e travolto la vita.  Nel mondo e nelle tradizioni popolari si possono trovare un’infinita varietà di maledizioni, scongiuri, malocchi, invocazioni verbali, gestuali, indispensabili nella loro ingenuità, nella loro ferocia, nella loro incrollabile ignoranza, a salvarti  e a preservarti dall’ignoto, da ogni pericolo e da ogni avversità. Ora che sulle nostre vite si è abbattuto questo feroce, insidioso, impalpabile virus, tutto è cambiato, tutto è stato travolto, e così come i bambini con lo Scacciamarzo, o i grandi con i vari saltarelli liberatori che immancabilmente concludevano i vari canti rituali di questua, dalla Pasquella, alla Passione, al Cantamaggio, anche noi con questo concerto scaramantico, vogliamo gettarci alle spalle tutto questo lunghi mesi di solitudine, di incertezze, di paure e di scacciare con la musica e il canto questo periodo nero di paure e di sconforto e inneggiare veramente alla speranza, alla serenità e alla nostra innata, gioia e tenace voglia di vivere. E parafrasando proprio un verso della Pasquella, vi augureremo all’unisono: “semo venudi pe’ l’allegria, così che ‘l virus lo mannamo via…”.

 

    

 

Trio Macina

Gastone Pietrucci, voce, sgràciola, timpani, segone

Marco Gigli, chitarra, voce, sgàciola,

Roberto Picchio, fisarmonica, sgràciola, voce

 

 

*In eslusiva per il Festival

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti

 

*

ATTENZIONE PER SERRA DE’ CONTI

POSTI DISPONIBILI N. 40

 

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

*

 

 

MONSANO – GIOVEDI’ 6 AGOSTO

CANTI DI VITA E DI SOPRAVVIVENZA

___________________________________________________________________________________________________________________

Piazzetta Matteotti – Ore 19,00 - Concerto-Incontro del Tramonto

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

DARIO TOCCACELI

INIZIO IL CANTO CON LA MENTE QUIETA…

DA ACQUAVIVA MARCHE A NEW YORK     * 

Il salto della “troscia” canti a ritroso nell’attualità

 

 

Dario Toccaceli

 

Dario Toccaceli , folk singer, nasce, nel 1943, ad Acquaviva di Cagli da una famiglia contadina. Ricercatore sul campo della musica popolare , all’inizio, è profondamente influenzato dalla madre e dai nonni materni, che sono i primi portatori di canti che Dario ha la possibilità di ascoltare, apprezzare e registrare su nastro magnetico usando un piccolo registratore amatoriale. A questo unisce il piacere di esibirsi, accompagnandosi con la chitarra, al FolkStudio di Roma, locale reso famoso dalla iniziale frequentazione di tutta la nuova canzone d’autore italiana ( De Gregori, Venditti, Lauzi.etc.) e dalla comunità internazionale di cantanti folk, alla quale spesso si unisce. Negli anni mantiene sempre un rapporto molto stretto con il paese di origine continuando le ricerche di musica popolare nei paesi limitrofi alla zona di Cagli e nelle Marche centrali e del sud. In queste zone effettua ricerche che lo porteranno alla produzione di un disco LP “ Marche 1 – Musica Tradizionale del Maceratese - I Suoni / Cetra SU 5006 “ .

In questo concerto, montato appositamente per il Festival, presenterà un suo particolare e struggente viaggio popolare dalle Marche in America.

La troscia era la pozzanghera dove si rotolavano i maiali, da cui il verbo dialettale “introscias”. Quando un emigrante, nel pesarese, partiva per l’America su diceva che “giva a fa’ ‘l salt de la troscia”.

 

 

Dario Toccaceli, voce, chitarra

 

con la partecipazione straordinaria di

Andrea Vincenzetti, organetto

 

Andrea Vincenzetti

 

PER CONSULTAZIONE CURRICULUM DARIO TOCCACELI VEDERE APPARATI n. 4

 

 

 

 

Il tradizionale e graditissimo aperitivo del dopo concerto offerto gentilmente dal Bar Centrale di Riccarda di Monsano, causa emergenza

coronavirus è soltanto rimandato al prossimo anno.

 

*In eslusiva per il Festival

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatrino “Porfiri” di Piazzetta Matteotti

 

 

 

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ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZETTA MATTEOTTI )

POSTI DISPONIBILI N 40

 

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

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MORRO D’ALBA – VENERDI’ 7 AGOSTO

I CANTI DELL’ “ALTRA ITALIA”

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Piazza Barcaroli -  Ore 22,00 - Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Morro d’Alba

 

GLI IMPOPOLARI

ITALIA CARA BELLA MOSTRATI GENTILE

Canzoni da pensare

 

 

 

Gli impopolari

Giovanni Baleani-Francesco Bufarini-Riccardo Trasselli)

 

 

Gruppo di giovanissima formazione per la prima volta al Monsano Folk Festival. Un Festival che cerca di valorizzare e far conoscere giovani  gruppi meritevoli di attenzione e di sostegno. Il trio ripropone, alla sua maniera, un repertorio classico di canti dell’ “altra” Italia, che hanno fatto la storia del folk italiano. Canzoni popolari che guidano il pubblico nella storia della società, fra diritti mancati, lotte e conquiste. Si parla di immigrazione, diritti sul lavoro, violenza di genere ma anche rivoluzione, speranza, rinascita. Utilizzando sfumature jazz ed aneddoti storici o personali, canzoni popolari del passato vengono riesumate con una nuova veste decisamente innovativa, che costringe lo spettatore a riflettere sulla società di ieri e di oggi, fra scheletri rimasti nell'armadio, ombre e semi di speranza. Un viaggio nei viaggi, per ripercorrere i canti degli italiani nelle navi dei migranti, nei cortei, nei campi e nelle carceri. Un percorso commovente, intenso e divertente nella società di oggi, fatto per ascoltare, riflettere e ragionare su ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando.

 

Gli impopolari e la loro musica “da pensare”

Il gruppo "Gli Impopolari" è un trio composto da musicisti proveniente

da generi e scuole molto diverse quali Popolare, Classica & Jazz. La

band nasce dall’ esigenza di trattare alcune tematiche contemporanee

utilizzando la musica, ed in particolare quella popolare italiana.

L'intenzione è quella di creare un dialogo interattivo col pubblico su

fatti di cronaca come l'immigrazione, la guerra, i diritti sul lavoro e delle

donne per mezzo della musica.

Nei loro spettacoli si parla di immigrazione, violenza di genere,

caporalato e diritti sul lavoro, utilizzando aneddoti e musiche del

passato più o meno famose. Caterina Bueno, Matteo Salvatore,

Giovanna Daffini, Alfredo Bandelli e Fabrizio De André sono solo alcuni

degli autori dei loro pezzi; per non parlare delle numerosissime canzoni

tradizionali di autore ignoto presenti nel loro repertorio.

 

Gli impopolari

Francesco Bufarini, voce, chitarra, organetto

Riccardo Trasselli, contrabbasso,

Giovanni Baleani, chitarra.

 

 

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nell’Auditorium Santa Teleucania di Morro d’Alba

 

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ATTENZIONE PER MORRO D’ALBA

POSTI DISPONIBILI N. 150

 

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

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MONSANO – SABATO 8 AGOSTO

CONCERTO PER NON DIMENTICARE

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Chiesa SS. Pietro e Paolo-Ore 19,00 - Concerto del Ricordo e della Memoria

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

Dedicato a Marcello Malatesta e alle vittime del Coronavirus

SPERIMENTALE TEATRO A - MACINA

TROPPI MORTI NELLE CAVERNE DEL CUORE     *

di Allì Caracciolo su un’idea di Gastone Pietrucci

      

Marcello Malatesta      (1962-2020)     -                                                     Maraia Novella Gobbi

                                                     (

Rendere onore ai morti attraverso il ricordo. E il ricordo è una tessera, preziosa e sacra, della Memoria. Come Antigone per la quale seppellire il fratello ha più valore della stessa propria vita, la pietas verso i defunti distingue l’essere umano dalla belva.

Questo Concerto, con il canto, le musiche popolari o rare, la parola poetica, i documenti, il pathos della partecipazione, vuole, insieme al suo pubblico, onorare i morti della terribile pandemia Covid 19. E in particolare una vittima di Monsano, Marcello.

Concerto che, pertanto, è anch’esso una tessera, preziosa e sacra, della Memoria.

 

 

La parola poetica

Allì Caracciolo

Maria Novella Gobbi

Gastone Pietrucci

 

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Maria Novella Gobbi - Allì Caracciolo

 

Il canto

Gastone Pietrucci

 

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Gastone Pietrucci

 

La musica

Adriano Taborro, chitarra acustica, violino, mandolino, oud

Marco Gigli, voce, chitarra

 

Adriano Taborro – Marco Gigli

 

 

Il titolo proviene dal libro di Allì Caracciolo, MARGINALIA, con Saggio introduttivo di Francesco Solitario, Quel nulla d’inesauribile segreto,Prometheus, Milano 2010.

 

 

*   In eslusiva per il Festival

 

PER CONSULTAZIONE CURRICULUM SPERIMENTALE TEATRO AVEDERE APPARATI n.5

 

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ATTENZIONE PER MONSANO (CHIESA SS.PIETRO E PAOLO)

POSTI DISPONIBILI N 35

 

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

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MONSANO – DOMENICA 9 AGOSTO

CONCERTO GRANDE DELLA SERA

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Piazza dei Caduti - Ore 19,00 - Concerto di Chiusura del Festival

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

LA MACINA

CONCERTO PER UOMINI E PIANTE 

Forme di vita della Presenza

 

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Adriano Taborro-Marco Gigli-Gastone Pietrucci-Roberto Picchio-Riccardo Andrenacci -Marco Tarantelli

 

 

Grande, inedito concerto finale de La Macina. Un concerto dedicato alla vita, alla speranza di un futuro prossimo finalmente sereno, dopo i tempi devastanti, angosciosi, solitari di tutti questi mesi di lotta a questo nemico invisibile, subdolo, feroce che oltre a travolgercela, ci ha letteralmente cambiato la vita. Un concerto non solo per gli uomini, ma anche per le piante, che assisteranno all’evento, nei posti lasciati forzatamente liberi dalle norme  anti Covid 19, dando così la sensazione di una platea non più desolatamente mezza vuota e attestando la forza delle altre forme di vita amica dell’uomo.

 

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La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, violino, mandolino

Marco Gigli, voce, chitarra

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

*   In eslusiva per il Festival

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Sede dell’Auditorium di Monsano (Via Falcone)

 

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 ATTENZIONE PER MONSANO (PIAZZA DEI CADUTI)

POSTI DISPONIBILI N 90

 

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

indicando nome, cognome di ognuno (se ci sono congiunti) e rispettivi telefono

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

 

 

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APPARATI

 

n. 1

CURRICULUM

MARCO POETA

 

  

È l'unico musicista non portoghese, a livello europeo, ad essere riconosciuto e considerato un vero fadista dai portoghesi. È un abile suonatore di strumenti a plettro, pur non avendo mai imparato a leggere la musica. A diciotto anni scopre la bossa nova brasiliana, genere che coltiverà per circa vent'anni, arrivando a collaborare con i più grandi musicisti e cantanti di quella terra, tra cui Caetano Veloso, Chico Boarque e Badem Powell. In Italia sono da ricordare la pluriennale collaborazione live con Sergio Endrigo, quella con il chitarrista jazz Franco Cerri ed il fruttifero rapporto, che ancora continua, con il chitarrista e cantante napoletano Fausto Cigliano. Da dieci anni a questa parte si dedica allo studio della chitarra portoghese, strumento tipico del Fado, in cui lo ha aiutato il grande virtuoso portoghese Antonio Chainho. Il primo brano pubblicato da Marco Poeta come suonatore di chitarra portoghese, è stato un insieme di stornelli marchigiani cantati sulla melodia del fado corrido (il brano è presente nella compilation Tribù italiche Marche del World Music Magazine, con il titolo Canto popolare recanatese). Il primo album della discografia ufficiale di Marco Poeta è Zuppa, pubblicato dalla Bentler nel 1986, che passa inosservato.                                                          

Si fa notare con O fado uscito nel 2001, con la collaborazione di Eugenio Finardi (voce e curatore dei testi italiani cantati da lui stesso nei fados classici), Francesco di Giacomo (voce del Banco del Mutuo Soccorso, che si presta a cantare in portoghese) ed Elisa Ridolfi (voce marchigiana scoperta e lanciata da Poeta stesso, che canta in portoghese). In questo album, oltre ad alcuni tra i pezzi più belli del fado portoghese, prevalentemente scelti nel repertorio di Amália Rodrigues, c'è spazio per una coinvolgente reinterpretazione di Piazza Grande, in cui Michele Ascolese, chitarrista classico del CD, sfoggia una grandissima abilità improvvisativa. Nel frattempo Marco Poeta fonda l'Accademia del Fado, con cui collaborano vari cantanti e musicisti interessati al genere di Lisbona. Nel 2003 esce il CD O nosso fado per la Target music, album completamente cantato in italiano, dove, oltre alla già nota Elisa Ridolfi, vengono presentate le voci di Alice Fabretti e Valentino Mercorelli. La struttura del gruppo d'accompagnamento viene modificata con lo spostamento di Paolo Galassi dal basso alla chitarra acustica, e con l'entrata di Matteo Moretti al basso. Nel 2005, sempre per la Target music, esce il CD Il poeta e la chitarra, composto per la maggior parte da brani inediti, eccezion fatta per la reinterpretazione de La casa in via del campo, traduzione italiana, già interpretata da Amália Rodrigues, di Vou dar de beber à dor. Tra le collaborazioni che hanno visto impegnato Marco Poeta vanno ricordate quella con Lucio Dalla (con cui ha già fatto numerosi concerti andando anche a Lisbona), quella con Peppe Servillo degli Avion Travel e quella con Enzo Gragnaniello. L'attività musicale di Marco Poeta è molto fortunata anche per quanto riguarda l'accompagnamento di molte celebrità del fado portoghese come Argentina Santos, Ana Sofia Varela, Ana Moura, Jorge Fernando (cantante, compositore, che vanta nel suo curriculum una ventennale collaborazione con Amália Rodrigues).

 

Discografia

1986Zuppà (Bentler, N 86/01)

1998L'infinito e a saudade (Centro Nazionale di Studi Leopardiani)

2001O Fado (Album - Edel)

2003O Nosso Fado (Album - Target music)

2005Il Poeta e la chitarra (Album - Target music)

2010Saudade (Le Art)

2010Nel fragoroso silenzio di Dio (Album - Itaca)

2012: Reminiscence of Jhon Dowland (Continuo)

2016: Binario 3

2010: Partecipazione a

Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, vol. III, SDN069

 

2018: Partecipazione a

Gastone Pietrucci-La Macina,Opus minus. La Macina pietra su pietra, M.C.M. Records-050-W1118

 

 

 

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Nata a Chiaravalle (AN) nel 1979, fin da piccolissima dimostra una forte attitudine alla musica. Il primo approccio col pianoforte avviene a 9 anni; da quel momento inizia il percorso di studi che la porterà al diploma, conseguito nel 2006 con ottimi voti presso il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, sotto la guida del M° Enrico Mancini.

Oltre al pianoforte, si dedica allo studio del canto fin dall’età di 16 anni con il M° Isabella Celentano, che la introduce al jazz. Nel corso degli anni si avvicina ad altri generi come il pop e in particolare il canto lirico, di cui consegue nel 2007 il compimento inferiore sotto la guida del M° Ornella Bonomelli. In seguito, inizia un percorso di conoscenza e approfondimento del linguaggio jazzistico sotto la guida dei maestri Lamberto di Piero, Roberto Zechini, Ramberto Ciammarughi e Diana Torto.
Attualmente si sta specializzando in tecnica vocale e repertorio lirico sotto la guida del M° Massimiliano Mandozzi. Dal 2014 al 2016 è voce solista del laboratorio permanente di improvvisazione “Il Chitarreto” di Roberto Zechini, con cui si esibisce in numerosi Jazz Festival nel centro Italia. La collaborazione si conclude con l’incisione del disco “Chitarreto” (ed. RaRa Records).

Dal 1998 è docente presso l’Istituto Ars Musica di Chiaravalle (AN), dove insegna pianoforte, tastiera elettronica e canto moderno. Nel 2011 crea il Laboratorio di Musica d’Insieme rock e pop, del quale è tutt’ora docente.
Ha collaborato, come insegnante di canto moderno, con la Scuola Popolare di Musica SPM di Fermo e con il Cantiere Musicale di Porto San Giorgio.

È pianista preparatrice e accompagnatrice della Corale S. Cassiano di Montemarciano (AN).

È direttrice del coro polifonico Pulsar, per il quale crea arrangiamenti di brani d’estrazione pop, soul e gospel.

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n. 3

GIOVANNI CAPOGROSSI

 (1925-2012)

 

Giovanni Capogrossi di Cupramontana, detto Nannì de Capogrosso ,contadino, terza elementare, cantore e suonatore di cembalo, ma soprattutto geniale ed arguto inventore di storie e di racconti della sua vita, della vita del contadino, un cantastorie, arguto, attento e politicizzato, sempre presente alle Rassegne del canto rituale di questua della Pasquella, della Passione e del Cantamaggio, curate dal sottoscritto e da La Macina.

Infatti, proprio nel 1990, nel manifesto ufficiale della sesta Rassegna Nazionale della Pasquella di Montecarotto, fu usata una sua bella foto, scattata dal fotografo anconetano Danilo Antolini.; mentre nell’anno della sua morte, il 2012, la stessa Rassegna gli dedicò la ventottesima edizione montecarrottese, con la seguente dedica: A Giovanni Capogrossi con l’affetto della memoria.

Spesso accompagnato all’organetto da Armando Menghi, detto Viola ha partecipato, con grande successo al 9° Monsano Folk Festival 1994, nel Concerto del Caffè delle ore 18,00 (curato dal sottoscritto), intitolato “Quando io sono nato…” (Voce, cembalo ed organetto per un “cantastorie” popolare), dove ha presentato tutto il suo repertorio, sfoggiando una sicurezza, una forza ed una simpatia tanto da “travolgere” l’attento e coinvolto pubblico presente. Quella felice esibizione popolare, fu raccontata e trascritta da due giornalisti presenti, Claudio Piccoli e Tiziana Oppizzi, nelle pagine della semestrale Rivista di Tradizioni popolari Il Cantastorie (Anno 33-Terza Serie n. 50-1° Semestre 1996).

“[…] Dall’inconfondibile timbro di voce acuta e penetrante […] Giovanni sostenuto dalla sua grande passione cantava con tutti e tutte le occasioni erano buone per esternare la sua arte.”” scrive di lui, suo figlio Alfiero, in una sua breve, tenera e delicata biografia del padre. Infine sono stato particolarmente felice e contento di aver fatto provare a Giovanni, grandi emozioni in un suo piccolo tour con il sanguigno gruppo spontaneo de ”La pitria”, in Liguria, in provincia di Genova . Infatti sollecitato dagli organizzatori del Festival Nazionale della musica Tradizionale e del Trallallero, pensai bene di suggerire il suo nome. E come scrive sempre Alfiero, a conclusione della sua biografia “[…]memorabili sono state le sue performance a San Remo nei giorni del noto festival e a Torriglia […]”.

 

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GIANFRANCO FILIPPONI

(1942-2008)

 

 

Gianfranco Filipponi, ex impiegato statale, di Belvedere Ostrense, famoso per un suo particolare repertorio di scioglilingua, come l’ indiavolato e divertentissimo, C’era tre ffanti duranti scaranti scarabernanti…, trasmessogli  dalla madre e che lui riproponeva con grande facilità, maestria e simpatia. Ci siamo conosciuto a Jesi, negli ultimi anni del nostro lavoro e da lì è nata una salda e duratura amicizia Lui era affascinato dalle mie ricerche, aveva capito perfettamente il mio lavoro di recupero e di riproposta delle nostre trazioni orali, ed era sempre entusiasta, quando lo invitavo a collaborare con La Macina.. Tra l’altro aveva una grande e innata padronanza del palcoscenico e riusciva ad  agganciare  qualsiasi pubblico.

In particolare, con la sua partecipazione straordinaria, insieme gli altri grandi informatori, ha partecipato con La Macina a Monsano nel 1993, all’8° Monsano Folk Festival, alla grande Maratona-Macina, eseguendo sul palco, con grande presenza scenica, simpatia e destrezza il suo frenetico e non facile scioglilingua. Ma lui riusciva perfettamente a sciorinare la lunga sequenza dello scioglilingua, senza intoppi, né rallentamenti e nello stesso tempo riusciva a far capire perfettamente la storia e tutti i passaggi, sia con la mimica facciale, sia con la facilità e la scioltezza della lingua. Un vero piacere ascoltarlo e ogni volta il pubblico lo gratificava con grandi applausi e ovazioni.

Sempre con La Macina, e con Nazzareno Saldari, Lina Marinozzi Lattanzi, Domenico Cicciòli,  componenti dello straordinario Gruppo Spontaneo di Petriolo, ha partecipato il 17 novembre 1993, all’Auditorium Flog, come informatore delle Marche,  alla 18a Edizione Musica dei Popoli, (la prestigiosa Rassegna internazionale di Firenze) al concerto Voci e Vocalità della musica tradizionale. Insieme a La Macina, erano ospiti della serata per la Francia,. Claude Sicre [Dr. Cachou] e, Ange Boferau, i famosi componenti del Gruppo.  The Fabulous Trobadors.

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NAZZARENO SALDARI

 (1912-2002)

 

Nazzareno Saldari ex contadino, di Corridonia (Mc), detto Fifo.  L’ho conosciuto per la prima volta nel 1978, quando con Lina Marinozzi Lattanzi e Nazzareno Pesallaccia, venne per la prima volta alla Rassegna della Passione, che ancora in quegli anni si svolgeva a Monsano. Poi ho cominciato a frequentarlo e soprattutto a registrarlo insieme a Lina e, a conoscere il suo ‘repertorio’ di canti di lavoro. Fifo tra l’altro mi ha regalato uno straordinario canto in ottava rima, Fra giorno e nnotte so’ ventiquattr’ore…. Che è diventato uno dei brani più straordinari di tutto il repertorio de La Macina..

Nel 1998, Fifo apre il nostro cd licenzioso, con il brano A’la madina all’alba dl panìco …(dal quale è stato estratto il titolo di tutta l’opera: Je se vedea le porte dell'affanno..) registrando anche una serie di canti «a dispetto», i insieme a Lina, ed un’altra serie di canti "a vatocco", magistralmente eseguiti sempre insieme a Lina e a Domenico Cicciòli; ed infine nel 1999, è presente anche nel nostro doppio CD antologico Silenzio, canta La Macina!.

Inoltre Fifo, insieme al suo formidabile Gruppo Spontaneo di Corridonia-Petriolo, ha partecipato attivamente a molti Spettacoli-Concerto de La Macina, tra i quali ci piace ricordare i più significativi:  il 3 Luglio 1986, a Chiaravalle, alla prima del Concerto comunitario Macina & Gruppo Spontaneo di Corridonia-Petriolo, Bello lo mare e bbella la marina...; il 16 gennaio 1988,

ancora a Monsano nel 1993, all’8° Monsano Folk Festival, a Maratona-Macina, insieme a tanti altri nostri grandi informatori; a Monsano nel 1996; a Monsano nel 1998, al Concerto Grande della Sera ed al Concerto di Chiusura  del 13° Monsano Folk Festival, rispettivamente, alla presentazione del disco, Je se vedea le porte dell'affanno..., e al Concerto Grosso per Gianandrea (Omaggio ad Antonio Gianandrea nel centenario della morte) insieme a numerosi  musicisti ospiti e a Valeria Moriconi, voce recitante; a Polverigi, il 13 Dicembre 1998, al Concerto per Gastone Venturelli; al 14° Monsano Folk Festival nel 1999 e a Macerata, al Teatro «Lauro Rossi», nel 2000, rispettivamente in Facciate alla finestra Luciola e in Canto per Giacomo; (Canti popolari del tempo di Giacomo) con la regia di Rodolfo Craja.

Insieme a La Macina ed ai suoi amici dello splendido Gruppo Spontaneo di Petriolo ha partecipato ai più grandi Festival di Musica Popolare, tra i quali il Festival della Musica dei Popoli di Firenze, Folkest, Festival di Strada di Senigallia... Come ho già fatto per Lina, mi piace chiudere questo ricordo di Fifo e del suo Gruppo con una bella recensione di Guido Festinese, scritta dopo aver assistito nel 1999, a Monsano, allo spettacolo de La Macina, Facciate alla finestra Luciola…: […]  una delle più squassanti realtà nascoste del canto popolare italiano, il Gruppo spontaneo di Petriolo. Loro cantano e improvvisano da una vita il misterioso, selvatico canto a vatocco: parte una voce, al primo endecasillabo ne subentra un altro, ai limiti della dissonanza, alla fine le voci sono tre, e il canto prende melismi oscillanti e strani. Il Mistero delle voci bulgare qui, altro che mode. E Nazzareno Saldari, ottantasei anni, assieme a Lina Marinozzi Lattanzi e Domenico Ciccioli si fa beffe dell'anagrafe e degli acciacchi, esattamente come i supernonni del son cubano celebrati in Buena Vista Social Club […].

 

Giovanni Capogrossi, Gianfranco Filipponi e Nazzareno Saldari, sono i tre grandi informatori de La Macina, che quest’anno verranno ricordati e omaggiati con un concerto del Gruppo e con la tradizionale pubblicazione nella Collana Foglie d’Album n. 12, di un apposito fascicolo dedicato al loro lavoro e alla loro memoria. Tre grandi informatori, che hanno arricchito ulteriormente la mia ricerca sul campo e a sua volta il repertorio di riproposta de La Macina

 

 

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n. 4

 

CURRICULUM

DARIO TOCCACELI

 

 

 

 

 

Dario Toccaceli nasce nel 1943 ad Acquaviva di Cagli da famiglia contadina. Nel 1946 si trasferisce a Roma dove, nei primi anni Sessanta, si diploma in Scienze delle Telecomunicazioni presso l’Istituto G. Galilei.
Per campare, lavora, fino al pensionamento, nel settore delle materie plastiche. Per vivere, invece, si interessa, fin dalla prima giovinezza, di ricerca sul campo della musica popolare, influenzato dalla madre e dai nonni materni, che sono i primi portatori di canti che ha modo di ascoltare, apprezzare e registrare su nastro magnetico usando un piccolo registratore amatoriale. A questo unisce il piacere di esibirsi, accompagnandosi con la chitarra, al FolkStudio di Roma, allora frequentato dalla nuova canzone d’autore italiana e dalla comunità internazionale di cantanti folk, alla quale spesso si unisce.

Negli anni mantiene un rapporto molto stretto con il paese di origine, continuando le ricerche di musica popolare nei centri limitrofi alla zona di Cagli e nelle Marche centrali e meridionali. Da queste ricerche derivano anche i brani pubblicati in Marche 1-Musica Tradizionale del Maceratese, nella collana “I Suoni” della Cetra, diretta da Diego Carpitella. Oltre che nelle Marche, ha realizzato numerose campagne di ricerca in altre regioni italiane, con una presenza più continuativa in Sardegna.

 

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CURRICULUM

SPERIMENTALE TEATRO A (S.T.A)

 

 

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Allì Caracciolo- Maria Novella Gobbi

(S.T.A)      

 

 

 

Lo Sperimentale Teatro A (STA) opera nel teatro di ricerca dal 1964: dapprima come teatro di base, poi, dalla metà degli anni ‘70 a livello professionale. Lavora anche al recupero degli spazi non teatrali di pregnante significanza culturale . Negli anni Settanta ha rappresentato nei mattatoi, dopo una memorabile edizione teatrale, l’Esperimento in-utile sulla Salomè di Oscar Wilde, risultato di 5 anni di ricerca condotta con la scuola di Allì Caracciolo. Ha realizzato esperienze ‘pionieristiche’ anche di Teatro di strada. Si avvale altresì della ricerca incrociata con la Sezione di Danza Contemporanea ‘MI Tramature Corporee’, facente parte dello STA dal 2012.

Tra le altre specializzazioni, studia la praticabilità drammatica di testi non teatrali (filosofici in particolare, giuridici, teorici, opere relative all’immaginario collettivo, documenti manoscritti di microstoria, testi iconografici). Per l’Università di Macerata ha curato la ritestualizzazione e messa in scena di opere filosofiche (Spaccio de la bestia trionfante di Giordano Bruno, La città del sole di T. Campanella, Sogni di Girolamo Cardano, ed altre). Il Diogenes Cynicus Redivivus di Comenius ha raccolto altissimi consensi anche tra il pubblico cèco e polacco. Dal 2000 al 2018 ha collaborato con il docente di Storia del Teatro, Allì Caracciolo, all’allestimento di spettacoli di autori stranieri in italiano e nelle lingue originali. In Heidelberg e Colonia lo Sperimentale ha curato la rappresentazione di canovacci della Commedia dell’Arte italiana, nella loro struttura schematica, tenendo seminari e laboratori nelle rispettive Università.

Una sezione specializzata dello STA si occupa di filologia delle culture popolari di tradizione orale comparate. Una trilogia di spettacoli costruiti sul recupero dei testi orali, rappresentata in molti teatri e spazi in Italia, è stata oggetto di studio anche di filologi tedeschi e francesi. Un quarto spettacolo, più recente, Piange piange Maria povera donna, è nato dalla collaborazione con un grande gruppo storico di ricerca popolare orale, La Macina, guidato dall’etnomusicologo Gastone Pietrucci.

Una sperimentazione sul futurismo (Bïf & Zf + 18. Chimismi vocali del colore in movimento) si è svolta in spettacoli diversi per ogni serata, per la durata di sette settimane. È stato anche rappresentato uno spettacolo della durata di un anno, e successivamente di un altro anno, variato ogni sera, in relazione alla ricerca di linguaggi teatrali in ambito filosofico concernente ‘Tempo/Spazio’.

Per il Lausitzer Opernsommer Brandenburg, per il Festival di Geisendorf (Berlino), di Neuzelle, per Macerata Opera Festival-Sferisterio, e vari altri, ha allestito e curato la Regia di Opere musicali del 1600 (tra cui Rappresentatione di Anima et di Corpo di E. de’ Cavalieri, Passio secundum Johannem del Giordaniello) con relativi Seminari e Laboratori di Arte scenica per i cast internazionali di cantanti e attori.

Tra i primi Centri di Ricerca che abbia teorizzato e praticato Animazione teatrale, dal 1964 agisce anche nelle scuole con specialisti per i vari gradi e livelli scolastici. Condusse attività di Animazione anche nella allora Scuola Speciale per portatori di handicap. Le prime teorie in Italia sono state elaborate e scritte dai teorici di detto Teatro Sperimentale, tra cui Allì Caracciolo, M.Novella Gobbi, Maurizio Agasucci; verificate e messe in pratica dagli stessi operatori specialisti, conducendo altresì Seminari e Laboratori con studenti.

La produzione attualmente in corso (2013) si fonda su un ampliamento della ricerca sul ‘corpo’ artaudiano verso prospettive corporee tuttora poco indagate nel campo della sperimentazione teatrale.  

Altri specifici ambiti di ricerca culturale e teatrale dello Sperimentale Teatro A sono:

Le culture dell’immaginario nel basso Medioevo. Culture e forme della marginalità nell’Europa moderna. Letteratura demonologica e giuridico-morale relativamente a eresia e stregoneria. Processi e Bandi.

Oralità e suoi veicoli. La trasmissione orale dei testi popolari. I dialetti come lingua, veicolo di una cultura.

Studi e applicazioni della idea di Crudeltà di Antonin Artaud. Studi specialistici sul Novecento e nuovi linguaggi.

Elaborazione di tecniche e teorie dell’attore e del corpo. Il corpo della voce (ricerca a cura di M. Novella Gobbi).

Il corpodanzante, parola-musica, prop-extention (ricerca a cura di ‘MI Tramature Corporee’).

Fondamenti del Teatro di figura. Drammaturgia sonora e immagine (a cura di ‘Specchi Sonori’ –collaboraz.permanente)La luce come personaggio e altri studi teorico-pratici. Filosofia del teatro e teatro della filosofia. L’ideadi vuoto Allì Caracciolo, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Macerata, haalsuo attivo molte pubblicazioni scientifiche relative al Teatro, sia teoriche sull’idea di Teatro, che svari temi di ricerca; inoltre, opere di drammaturgia, e di poesia.    Il    

 

*  *   *

Gli  Artisti del  Monsano  Folk  Festival  2020  

 

 

Marco Gigli

Giampiero Barchiesi

 

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La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, (direttore musicale)

chitarra, mandolino, violino, voce 

Marco Gigli, chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica, voce

Riccardo Andrenacci, batteria, percusioni

Marco Tarantelli, contrabbasso

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

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Gastone Pietrucci

 

Marco Poeta

 

Letizia Rossi

 

Dario Toccaceli

 

Andrea Vincenzetti

 

Gli impopolari

Francesco Bufarini, voce, chitarra, organetto

Riccardo Trasselli, contrabbasso,

Giovanni Baleani, chitarra.

 

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Allì Caracciolo (STA)

  

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Maria Novella Gobbi (STA

 
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Adriano Taborro

(Macina)

 

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Marco Gigli

(Macina)

 

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Riccardo Andrenacci

(Macina)

 

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Roberto Picchio

(Macina)

 

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Marco Tarantelli

(Macina)

 

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Giorgio Cellinese

(Macina)

    

Ricordati:

 

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Gianfranco Costarelli

  

Marcello Malatesta

Giovanni Capogrossi

Gianfranco Filipponi

Nazzareno Saldari

 

 

 

Tutti i concerti sono ad ingresso libero

 

ATTENZIONE!!!

Per le recenti disposizioni anticovid 19

Concerti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sin dal 15 luglio

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it / g.cellinese@alice.it

 

 

*  *   *


 

Foglie d’Album 

 

Raccontare è del resto un atto di giustizia:

l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi.

Walter Benjamin

 

Sotto questo nome, da quest’anno sono indicati dei nuovi lavori, montati appositamente per l’edizione attuale del Monsano Folk Festival e per le edizioni future.

Prerogativa originaria ed insostituibile del Monsano Folk Festival, è stata sempre quella di essere oltre che un Festival internazionale ed itinerante, soprattutto un Festival di Musica popolare originale oltre che di revival. Quindi caratterizzare il Festival oltre che con gruppi od artisti di folk-revival, anche e soprattutto con la presenza indispensabile degli autentici portatori della tradizione e della loro musica cosiddetta“originale”.

Sino ad ora, sono riuscito (come ricercatore e come direttore artistico) a far partecipare sino alle ultime edizioni del Festival i cosiddettiinformatori, a farli conoscere personalmente al grande pubblico con concerti e partecipazioni memorabili,  indimenticabili ed aggiungerei fondamentali.

Ora purtroppo questo grande patrimonio umano, piano piano, va inesorabilmente e fisiologicamente scomparendo. Quindi mi sono posto il problema (una volta privi di questo incommensurabile serbatoio umano della memoria) come continuare la linea principale dell’ “originalità” delFestival, senza snaturarlo né andando fuori tema.

Gli ultimi informatori (magistralmente definiti anche alberi di canto) stanno scomparendo, la mia testimonianza diventa sempre più inevitabile per tramandare la loro memoria. Allora ho deciso che sarò io, con Foglie d’Album (quando non avrò più a disposizione i principali informatori) a sostituirmi a loro, nel raccontare a mia volta, i miei fortunati incontri, le mie registrazioni con loro, prestando la mia voce, i miei ricordi, per far rivivere le loro storie, le loro vite, i loro canti e tutto il loro bagaglio di umanità, di tenerezza, di “amore” che in questi più che quaranta anni di ricerca sul campo, mi hanno donato.

 

Gastone Pietrucci,

 Jesi, 12 Giugno 2009

 

   

Foglie d’Album

Fascicoli pubblicati

(a cura di Gastone Pietrucci)

 

 

 

Foglie d’Album 2009

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n. 1   Aldo GOBBI

La voce, l’organetto e la memoria

per un grande ricordo: Aldo Gobbi

 

Foglie d’Album 2009 

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n. 2  Italo AGNETTI, “Totò”

“In famija eravamo

in ventisei persone… 

Foglie d’Album 2010

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n.  3   Pietro BOLLETTA

Il primo grande informatore

 de La Macina

 

Foglie d’Album 2010

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n.   Armanda ANIMOBONO MANCINI 

& LE SORELLE

La voce della filanda jesina

 

 

Foglie d’Album 2011

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n.  5   Giuseppe GASPARRINI

 Beppe de Birtina l’ultimo grande

 cantastorie marchigiano

Quel felice incontro ad Appignano nel 2001…

  

 Foglie d’Album 2011

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n.  6   Laura PIETRUCCI CALABRESI 

Maria PIETRUCCI

Lallì & Mariuccia. Le voci di casa

 

 

 

Foglie d’Album 2012

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n. 7  Cesira ZENOBI GIGLI 

 Adelaide TASSI PIETRUCCI  

Le amiche del cuore

 

 

Foglie d’Album 2013

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Numero straordinario

 Manuela BALDUCCI GIGLI

Grande voce femminile de La Macina

 

 

Foglie d’Album 2014 

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Numero straordinario

 Gianfranco COSTARELLI

La Radiosa presenza

 

 

Foglie d’Album 2015

 

n. – Elvira CORSETTI PIRANI,” ”LA PIRANA

Il Canzoniere della Pirana

 

ANNULLATO PER DIVIETO INSPIEGABILE

DEL FIGLIO DELL’USO, PER LA PUBBLICAZIONE

DEL FASCICOLO N. 8 DI FOGLIE D’ALBUM,

DELLE INDISPENSABILI FOTO DELLA MADRE

ELVIRA CORSETTI PIRANI, DETTA “LA PIRANA”

 

 

Foglie d’Album 2016

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n. 8  Nardino BELDOMENICO  

Grande “albero di canto”, grande

informatore e grande amico de La Macina

con il contributo della Famiglia Beldeomenico 

 

 Foglie d’Album 2016

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n. 9  Severino RONCONI

“Sonava tutto… era bravissimo…

era indistruttibile…”

con il contributo della Famiglia Ronconi 

 

Foglie d’Album 2017

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n. 10  Lina MARINOZZI LATTANZI

Grande voce della terra e dell’anima

con il contributo della Famiglia Lattanzi 

 

 

 

Foglie d’Album 2019

 

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n. 11  Quartina LOMBARDI GIANSANTELLI,

Cesira SANTARELLI COLTORTI e Italia SANTARELLI

Quel miracolo all’Ospedale “Murri” di Jesi

1976 Genesi di una ricerca

 

 

Foglie d’Album 2020

 

  

n. 12  Giovanni CAPOGROSSI-Gianfranco FILIPPONI- NAZZRENO SALDARI

Le storie-Lo scioglilingua-Il canto

 

 

 

* I fascicoli della Serie Foglie d’Album editi dal Centro Tradizioni Popolari sono progressivamente numerati,

in modo da poterli raccoglierli ed alla fine della Collana sistemarli in un apposito raccoglitore.

 

 

 

Foglie d’Album

© Copyright, 2009-2010-2011-2012-2013-2014-2016-2017-2019-2020

by Centro Tradizioni Popolari

Printed in Italy. All Rights Reserved

 

Ogni riproduzione, o riproposta, anche parziale del materiale qui raccolto, deve essere da noi autorizzata e comunque sempre citata.

 

 

 

*  *   *

 

 

APPROFONDIMENTI SU I LUOGHI

PARTICOLARI DEL MONSANO FOLK FESTIVAL 2020

 

 

 

Piazza dei Caduti- Monsano

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Piazza dei Caduti, Monsano

Luogo deputato per Monsano del Monsano Folk Festival

 

 

La Piazza dei Caduti di Monsano

 ospiterà il seguente concerto:

 

MONSANO - DOMENICA 9 AGOSTO-Piazza dei Caduti-Ore 19,00- Concerto Chiusura del Festival

LA MACINA

in

CONCERTO PER UOMINI E PIANTE

Forme di vita della Presenza

 

 

*

 

 

Nella piazzetta Matteotti Monsano si svolgerà

 

MONSANO – GIOVEDÌ  6 AGOSTO-Piazzetta Matteotti-Ore 19,00-Concerto-Incontro del Tramonto

 DARIO TOCCACELI

in

INIZIO IL CANTO CON LA MENTE QUIETA…

DA ACQUAVIVA MARCHE A NEW YORK     * 

Il salto della “troscia” canti a ritroso nell’attualità

 

con la partecipazione straordinaria di

Andrea VINCENZETTI

 

*

 

Nella Chiesa SS.Pietro e Paolo

 

MONSANO – VENERDÌ  8 AGOSTO –Chiesa SS. Pietro e Paolo

Ore 19,00 –Concerto del Ricordo e della memoria

 

Dedicato a Marcello Malatesta e alle vittine del coronavirus

 SPERIMENTALE TEATRO A - MACINA

in

TROPPI MORTI NELLE CAVERNE DEL CUORE

di Allì Caracciolo su un’idea di Gastone Pietrucci

 

Allì Caracciolo, voce recitante

Maria Novella Gobbi, voce recitante

Gastone Pietrucci , voce

Adriano Taborro, chitarra acustica, violino, mandolino, oud

Marco Gigli, voce, chitarra

 

*

 

Villa Nappi  e Chiostro- Polverigi (AN)

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Villa “Nappi”– Chiostro di Villa “Nappi”- Polverigi

 

 

Il Chiostro di Villa “Nappi” ospiterà,

Sabato 1 agosto il concerto:

 

POLVERIGI -SABATO 1 AGOSTO- Ore 22,00- Concerto Inaugurale

MARCO GIGLI

in

 LORO CHE DECIFRANO PAROLE NEL CAOS

Composizioni nel silenzio del lockdwn

 

 

*
La Corte del Castello del Cassero

 di Camerata Picena

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Il Castello del Cassero di Camerata Picena

ospiterà il seguente concerto:

 

CAMERATA PICENA-DOMENICA  2 AGOSTO- Ore 22,00-Concerto Acustico della Sera

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

MARCO POETA-LETIZIA ROSSI

500… E DINTORNI!

Dai songs dell’elisabettiano John Dowland alle villanelle napoletane del tardo Cinquecento

 

 

*

Il Cortile del Museo Stupor Mundi di Jesi

(Piazza FedericoII, 3)

 

ospiterà il seguente concerto:

 

JESI-MARTEDÌ 4 AGOSTO-ORE 19,00-Concerto del Ricordo e della memoria

Per la Serie Foglie d’Album n. 12

LA MACINA NEL RICORDO DI TRE GRANDI INFORMATORI

GIOVANNI CAPOGROSSI-GIANFRANCO FILIPPONI-NAZZARENO SALDARI

LE STORIE- LO SCIOGLILINGUA-IL CANTO   *   

a cura di Gastone Pietrucci

 

*

 

Chiostro San Francesco di Serra de’ Conti

ospiterà il seguente concerto:

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Interno ed esterno Chiostro di San Franceso

 

SERRA DE’ CONTI-MERCOLEDÌ  5 AGOSTO- Ore 22,00-Concerto-Incontro della Sera

TRIO MACINA

INNO ALLA VITA

Concerto scaramantico di scongiuri e…benevolenze

 

con

Gastone Pietrucci, voce, sgràciola, timpani, segone, campanacci

Marco Gigli, chitarra, voce, sgàciola, cembalo

Roberto Picchio, fisarmonica, sgràciola, voce

 

 

*

Morro d’Alba

 

La Piazza Barcaroli ospietrà :

 

MORRO D’ALBA - VENERDÌ  7  AGOSTO- Ore 22,00 - Concerto-Incontro della Sera

GLI IMPOPOLARI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               ITALIA CARA BELLA MOSTRATI GENTILE…

Canzoni da pensare

 

Con

Francesco Bufarini, voce, chitarra, organetto

Riccardo Trasselli, contrabbasso,

Giovanni Baleani, chitarra.

 

 

 

* **

 

UNA PICCOLA, MA SIGNIFICATIVA GALLERIA

FOTOGRAFICA DE LA MACINA

 

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Gastone Pietrucci ed Enzo Cucchi

in occasione dell’incontro preparatorio per il Concerto Inaugurale

 del 30° Monsano Folk Festival 2015

(Jesi, Terrazza di Casa Pietrucci-Cellinese, Giugno 2015)

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Gastone Pietrucci ed Enzo Cucchi

LA CONVERSAZIONE

 Concerto Inaugurale del 30° Monsano Folk Festival, Monsano, Sabato 8 Agosto, 2015

 

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Concerto del cinquantennale de La Macina

con la partecipazione straordinaria di

Sandro Portelli, Sara Modigliani, Giovanna Marini,

Rossana Casale, Lucilla Galeazzi

(Roma , Parco della Music a, Sala Petrassi, 14 Settembre 2018)

 

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Giovanna Marini e Gastone Pietrucci

in occasione della registrazione del primo volume della trilogia di

 Gastone Pietrucci-La Macina, “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” Volume I

(Recanati, Studi Màlleus, 2002, fotografati da Emanuela Sforza)

 

 

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Manifesto-Locandina

Per l’evento speciale per i 40 anni de La Macina

La Macina. Un canto d’amore lungo 40 anni

con

LA MACINA

e la partecipazione straordinaria di

MONI OVADIA - GIOVANNA MARINI – GANG – ROSSANA CASALE-

FEDERICO MONDELCI- RICCARDO TESI- ALLI’ CARACCIOLO

 ENZO CUCCHI -MASSIMO RAFFAELI- FRANCESCO SCARABICCHI

Regia di ALLI’ CARACCIOLO

(Ancona, Teatro delle Muse, 10 Novembre 2008, Progetto grafico: Arch. Stefano Santini)

 

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Manifesto-Locandina

Per il Convegno Nazionale per i  50 anni de La Macina

IL POZZO DELLA MEMORIA

La ricerca sulla cultura popolare orale marchigiana

e il contributo de La Macina alla sua scoperta conservazione e diffusione

JESI-8 GIUGNO 2018- Ore 9,00-

Galleria degli Stucchi-Pinacoteca di Palazzo Pianetti

con

 LA MACINA

Relatori:

ALLI’ CARACCIOLO-PIERO G. ARCANGELI-ANTONIO DE SIGNORIBUS

Comunicazioni di:

GASTONE PETRUCCI-GUIDO FESTINESE-STEFANO CAMPOLUCCI-PAOLA RICCI

MASSIMO RAFFAELI-TIZIANA OPPIZZI & CLAUDIO PICCOLI-SAMUELE GAROFOLI

MARINO SEVERINI-MARA NOVELLA GOBBI-LAURITA PERGOLESI

FRANCESCO SCARABICCHI-CARLO CECCHI-GIONATA GIUSTINI-STEFANO SANTINI

(con la partecipaziome straordinaria di Filppo Paolasini-Progetto Grafico:Stefano Santini, 2018)

 

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La Macina interpreta un Planctus popolare di fronte alla pala

di Lorenzo Lotto, Deposizione nel sepolcro

Galleria degli Stucchi-Pinacoteca di Palazzo Pianetti

Jesi Venerdì 8 Giugno 2018

 Convegno Nazionale, Il Pozzo della memoria

 

 

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La Macina e Valeria Moriconi in

Concerto Grosso per Gianandrea

Omaggio ad Antonio Gianandrea nel centenario della nascita

13° Monsano Folk Festival, Domenica 9 Agosto 1998, Concerto di Chiusura

 

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Macina-Gang al Premio Tenco 2004

come “Super-Gruppo dell’anno”

(Sanremo, Teatro Ariston, novembre 20014)

 

 

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Moni Ovadia e Gastone Pietrucci

in occasione della registrazione del secondo volume della trilogia di

 Gastone Pietrucci-La Macina, “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” Volume II

(Recanati, Studi Màlleus, 2006, fotografati da Emanuela Sforza)

 

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Premio alla Carriera Città di Loano per la Musica

Tradizionale a Gastone Pietrucci ed alla “sua” Macina

 

“Ricerca e riproposta, tradizione e creazione si frantumano e mescolano fino a diventare indistinguibili sotto la forza antica della Macina. Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano fondato da Gastone Pietrucci nel 1968, cinquant’anni fa esatti. Da allora, da quell’ “altro” sessantotto, Gastone e la sua Macina hanno attraversato da protagonisti la musica italiana, proseguendo l’attività di ricerca sulla tradizione popolare delle Marche e portandola sui palchi della canzone d’autore (con gli album Aedo malinconico ed ardente…) del rock (grazie alla collaborazione con i Gang) e perfino della musica classica e del jazz, sempre nel segno del confronto e dello scambio tra generazioni e linguaggi diversi”.

(Loano,24 Luglio 2018)

 

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Gastone Pietrucci in concerto dopo l’assegnazione

del Premio alla  Carriera Città di Loano 2018.

 

 

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Gastone Pietrucci e Samuele Garofoli Quartet

in Ramo de fiori. La Macina in jazz

(nella foto da sinistra)

Roberto Zechini, chitarra elettrica, Gabriele Pesaresi, contrabbasso,

Gastone Pietrucci, voce, Massimo Manzi, batteria, Samuele Garofoli, tromba, flicorno

 (Ancona, Adriatico Mediterraneo, Arco di Traiano, 30 Agosto 2013)

 

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La Macina e lo ‘Sperimentale Teatro A’ di Allì Caracciolo

in  Piange piange Maria povera donna…

 Gastone Pietrucci, Maria Novella Gobbi, Maurizio Agasucci,

 in  “Piange piange Maria povera donna…” 

(Macerata,Teatro “Lauro Rossi, 2006)

 

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Gastone Pietrucci, mentre registra un cantore popolare

Polverigi, XII Rassegna della Passione 1985

 

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Presentazione del cd “Nel tempo ed oltre cantando”

(Ancona, Teatro delle Muse, Febbraio 2004)

 

 

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Gastone Pietrucci con

 l’Orchestra da Camera diretta dal Maestro Stefano Campolucci

in occasione della presentazione del volume terzo della trilogia:

 “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto”

(Jesi, Teatro “Pergolesi” 2010)

 

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La Macina con Enrico de Angelis in

Sono bello, bellissimo, il più bravo e non perdono.

La Macina per Piero Ciampi

Regia e luci: Allì Caracciolo

(Jesi, Teatro-Studio “Valeria Moriconi” , 20 Agosto 2005, Concerto Grande della Sera,

20° Monsano Folk Festival nel venticinquennale della morte

del grande poeta e cantautore livornese Piero Ciampi)

 

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Doppio cd antologico Opus minus. La Macina pietra su pietra,

presentato in concerto al Teatro “Pergolesi” di Jesi, 20 Dicembre 2018

 

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La Macina-Sperimentale Teatro A

in

Piange piange Maria pover donna..

Tradizione e religiosità nella cultura oraleumbro marchigiana

(Jesi-Teatro-Studio Valeria Moriconi, 27 Febbraio 2009)

 

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Valeria Moriconi e La Macina (Gastone Pietrucci-Marco Gigli)

Spettacolo per il bicentenario del Teatro “Pergolesi”

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, gennaio 1999)

 

 

 

 

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Macina-Gang a Musicultura

(Recanati 2004)

 

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La Macina “storica”

da sinistra: Piergiorgio Parasecoli, Claudio Ospici, Gastone Pietrucci. Giuseppe Ospici

(Monsano, 1982, presentazione del primo disco de La Macina, Vene il sabado e vene il venere…,)

Premio della Critica Discografica Italiana 1982

 

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Gastone Pietrucci e Laurita Pergolesi in concerto

A da nasce un bel bambino…/Nacerà un nene lindo…

(Il canto del Natale tra i due Mondi)

(Teatro Comunale 5 Gennaio 2013, Montecarotto, Trentesima Rassegna Nazionale della “Pasquella”)

 

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Francesco Scarabicchi e Gastone Pietrucci

(Montemarciano, Teatro “Alfieri”- 10 Aprile 2016, 17° Il “nostro” Sanremo )

 

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Gastone Pietrucci con Allì Caracciolo

(MonteSanvito-Teatro “La Fortuna”- 2014)

 

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Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana,

Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, Jesi, 1985

 

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Gastone Pietrucci con Marco Poeta

(31° Monsano Folk Festival, Monsano, , Cucina del Vecchio Castello di Piazzetta Matteotti, 28 Agosto 2016)

 

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Gastone Pietrucci e Marco Gigli

con il Piccolo Coro Città di Corinaldo

Diretto dal M° Alessandra Battestini in

PICCOLO CORO “CITTA’ DI CORINALDO”

 CANTA LA MACINA CON LA MACINA

Corinaldo ,Teatro “Goldoni”, Maggio 2017

 

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Francesco Scarabicchi, Gastone Pietrucci, Carlo Cecchi

(Monsano, Piazza dei Caduti- Sabato 6 Agosto 2016- Concerto Inaugurale 31° Monsano Folk Festival )

 

 

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Intervista televisiva di Giovanni Filosa a Gastone Pietrucci

(Trasmissione Detto fra noi –TVRS- Recanati, Monsano, Piazza dei Caduti- Sabato 6 Agosto 2016- 2017 )

 

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Gastone Pietrucci con l’Orchestra Roberto Chitarreto Zechini

“… è stato da subito un grande auspicio incontrarti e conoscere

qualcosa che m’era sconosciuto. Roberto”

Fermo, Teatro dell’Aquila, 2016

 

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Gastone Pietrucci e Corrado Olmi

(Jesi-Hotel Federico II- Cena del Rotary - 2016)

 

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Gastone Pietrucci, splendidamente fotografato

 da Gian Domenico Papa

(Ancona, luglio 2016)

 

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Giorgio Cellinese e Gastone Pietrucci

(Jesi, Biblioteca Comunale, Ottobre 2016)

 

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Maria Novella Gobbi e Gastone Pietrucci

in

Pianto e dolore della Madonna

lungo il tragitto della Via Crucis voluta da don Savino

32° Monsano Folk Festival 2017-Sabato 26 Agosto

 

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Gastone Pietrucci, fotografato da Emanuela Sforza

(San Marcello, Teatro “ Ferrari“, 2002)

 

 

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Gastone Pietrucci con la Banda Osiris

In occasione della registrazione del brano,

Mariuccina a mme mme gela… inserito nel vol. III

dell’ Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto

(Milano, 2010)

 

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Gastone Pietrucci, con il Gruppo “Filandare” di Jesi

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, durante la registrazione del disco “Io vado allà filandra…”, Maggio 1990)

 

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Cartolina ricordo de La Macina, dalla Russia,

2007-2008

 

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Francesco Scarabicchi, Gastone Pietrucci, Piero Cesanelli

(Ancona, Tetrino del Guasco-Museo del Giocattolo- Domenica 21 Agosto 2016-

Concerto del Tramonto- Con la mia voce in spalla- 31° Monsano Folk Festival)

 

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L’abbraccio di Francesco Scarabicchi e di Gastone Pietrucci

Due scatti “rubati” da Gian Domenico Papa

Ancona, Tetrino del Guasco-Museo del Giocattolo- Domenica 21 Agosto 2016-

Concerto del Tramonto- Con la mia voce in spalla- 31° Monsano Folk Festival)

 

 

 

Gastone Pietrucci (La Macina) e Maria Novella Gobbi (Sperimentale Teatro A)

mel lavoro comunitario  sul “Maggio”, Chi è belli de forma de Magghio ritorna

(Prima nazionale, Morro d’Alba, 33° Monsano Folk Festival, 2018)

 

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Manifesto ufficiale del Concerto-Spettacolo

NEL BLU, DIPINTO DI BLU…

A Domenico ‘Mimì’ Modugno nel 51° anniversario di ‘Volare’

con

GASTONE PIETRUCCI e LA MACINA

(Corinaldo. Tetaro “Goldoni”- venerdì 16 Gennaio 2009)

 

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Gastone Pietrucci con Mugia Bellagamba

(Jesi, Hotel Federico II, 2012)

 

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Gastone Pietrucci con i bambini dello Scacciamarzo

(Monsano-XXV Inconto Regionale dello Scacciamarzo, 2012)

 

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Gastone Pietrucci con lo scultore Nazareno Rocchetti

(Cingoli, nel giardio “Sogni nel prato”, 2014)

 

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Paola Ricci e Gastone Pietrucci

(Morro d’Alba, 34° Cantamaggio, 21 Maggio 2107)

 

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Gastone Pietrucci al Premio Nazionale Città di Loano

per la musica tradizionale italiana

eccezionalmente accompagnato da

 Maurizio Geri (chitarra) e Riccardo Tesi (organetto) di Banditaliana

(Loano, Luglio 2011)

 

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Consegna del “Premio Sciabica” 2016 a Gastone Pietrucci

da parte del Sindaco di Senigallia Mangialardi, con la seguente motivazione:

“Gastone Pietrucci che fonda e dirige dal 1968 il Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano “La Macina”,

che grazie alle sue ricerche ed ai suoi studi, ha recuperato le autentiche tradizioni della Cultura Contadina

Marchigiana e inoltre averle portate a conoscenza oltre i confini delle Marche".

(Marzocca di Senigallia, Cemtro Sociale Adriatico, Domenica 20 Novembre 2016)

 

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Spettacolo_Concerto de La Macina, in occasione

della celebrazione del 25 Aprile 2015

FINISCO PERCHE’ NON HO PIU’ VOGLIA DI ALLUNGARE

 (Jesi-Teatro-Studio Valeria Moriconi, 25 Aprile 2015)

 

 

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Simone Massi e Gastone Pietrucci alla Conferenza Stampa

di presentazione della seconda edizione di Animavì (13-16 Luglio)

International film festival of poetic animation

Pergola, nel Giardino di Casa Godio, sabato 17 Giugno 2017

 

 

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Gastone Pietrucci fotografato da Simonetta Venturi

Pergola, nel Giardino di Casa Godio, Festival Animavì 14 Luglio 2107

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Gastone Pietrucci e Lina Marinozzi Lattanzi

Jesi, Teatro “Pergolesi”, 5 maggio 1984

 

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La Macina

Illustrazione di Simone Massi della copertina del dvd

(tratta dal libro La Macina Nel vivo di una lunga storia)

  

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Cd-book, La Macina.Nel vivo di una lunga storia, Crinali 02, squi[libri] editore, 2016

 

 

“iL cd-book de La Macina è costoso (20€)

 ma di una bellezza insostenibile!”

Francesco Scarabicchi, 2016

 

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Programma di sala del Concerto de La Macina per Walter Piacesi,

Recanati, Aula Magna del Civico Palazzo, con dedica autografa dell’artista:

“Al caro, bravo Gastone Pietrucci con viva riconoscenza.

Walter Piacesi, Recanati 28 Aprile 1985”

 

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La Macina

I “compagni di viaggio”. Una filosofia della musica

Valorosi, compagni d’arte, di lavoro,

di avventura di Gastone Pietrucci

 

 

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Roberto Picchio, fisarmonicista de La Macina

 Casale Monferrato, 28^ edizione di Folkermesse, 9 Luglio 2011

 

“Roberto Picchio, tasti di struggente melodia, dita di agili sonorità,

armonia composita nella sua magica fisarmonica.

E delle sue composizioni troppo poco eseguite.”

Allì Caracciolo, 2016

 

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Adriano Taborro, Direttore musicale de La Macina

 Teatro “Goldoni” di Corinaldo, durante l’incisione del cd La Macina live, novembre 2014

 

“Adriano Taborro, violino, chitarre mandolino, la sua musica è la sua anima, l’unica che possieda.

 Ma moltiplicata in mille. Una delle quali: le sue composizioni, gli arrangiamenti, le armonizzazioni

e rielaborazioni. Un’altra la sua direzione musicale.”

Allì Caracciolo, 2016

 

 

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Marco Gigli

 

“Marco Gigli, chitarra sulla quale compone musiche originali,

sulla quale ne esegue numerose altre attento e preciso.

La sua voce, altro strumento di risonanze chiare, lunari.”

Allì Caracciolo, 2016

 

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Riccardo Andrenacci

 

“Riccardo Andrenacci, new entry (ma non tanto), paradigma di mirabili matamorfosi dell’assordante

 in fascinum irresistibile, ossessivo ritmo, paesaggi musicali della leggerezza o di invasati universi: la sua batteria.

Insieme possono aprirti orizzonti illimitati, pacate distese di deserti, oppure indiavolate ridde di ritmi

tra le quali a lampi si intravede lo scatenamento di Dioniso.

Insieme hanno il potere della magica, mirabile, evocazione.

Allì Caracciolo, 2016

 

 

 

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Marco Tarantelli

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Giorgio Cellinese

 

“ Infine, last but not lest, Giorgio Cellinese, l’impareggiabile. Silenzioso quanto basta,

severo all’eccesso, pacato-aggressivo. Mite e intollerante, paziente e provvidente a ogni cosa.

Ricerca e canta, in proporzioni più ridotte, non meno preziose. Il suo nome è Presenza”.

Allì Caracciolo, 2016

 

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Per informazioni: LA MACINA

Via Pergolesi, 30

60035 Jesi (An)

Telef. e fax.: 0731-4263

e-mail: lamacina@libero.it

www.macina.net

www.myspace.com/lamacina

 

 

 

 

 

Manifesto-Locandina  34° Monsano Folk Festival

3 -25 AGOSTO 2019

(Progetto grafico: Arch. Stefano Santini-Foto: Emanuela Sforza, 2002)

 

 

 

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