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Manifesto-Locandina  32° Monsano Folk Festival 2017

(Progetto grafico: Arch. Stefano Santini-Foto: Emanuela Sforza, 2002)

 

 

*

 

Monsano – Agugliano-  Arcevia-Camerata Picena – Casa Reclusione Barcaglione-Ancona -Jesi –Morro d’Alba

 Philosofarte Montegranaro (Fm) –Morro d’Alba- Polverigi –Serra de’ Conti- Trecastelli

 

e con il patrocinio

Comune di Monsano - Provincia di Ancona- Regione Marche- Fondazione Pergolesi Spontini

 a cura de

La Macina - Centro Tradizioni Popolari

 

32°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con  Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Andando verso il cinquantenario de La Macina: 1968-2018

Ideazione e Direzione artistica: Gastone Pietrucci

 

26 LUGLIO - 27 AGOSTO 2017

 

 

 Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.

Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”.

Amedeo Fago * 

* Direttore del Laura Film Festival 2011

 

Ritorna anche quest’anno, con la trentaduesima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), allargata  ad undici comuni (di cui dieci nell’ anconetano ed uno nel fermano). Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, iniziando eccezionalmente sabato 29 Luglio, per concludersi domenica 27 agosto, occupando però soltanto le giornate di ogni fine settimana sviluppandosi in forma itinerante, tra i Comuni di Monsano (con cinque giornate), Agugliano, Arcevia Camerata Picena, Cupramontana, Jesi, Montegranaro (Fe), Morro d’Alba, Polverigi, Serra de’ Conti, Trecastelli (tutti con una giornata). L’Anteprima del Festival, eccezionalmente quest’anno verrà fatta, mercoledì 26 Luglio, nela Casa di Reclusione Barcaglione di Ancona, inserito nel Cartellone Musicale Estivo Penitenziari, della Seconda edizione del Festival Barcaglione Agrirock Concerto 2017.

 Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese.  Quest’anno il Festival  sarà tutto proiettato verso l’importante traguardo dei cinquanta anni di attività de La Macina (1968-2018!), uno dei gruppi “storici” del folk italiano, l’unico ad avere mezzo secolo alle spalle di continua ed ininterrotta attività. Quindi, questo sarà un Festival di transizione, ma non per questo in tono minore, bensì  si svolgerà con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival. Un Festival  che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival“resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese ! “La cultura, per definizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra (la Repubblica , Anno 35-Numero 128, martedì 1 giugno 2010). Quindi,  nonostante i “feroci”, “selvaggi”, continui tagli del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grandeFestival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi trentuno anni, hanno sempre latitato alla grande!   
 
“C’eravamo prima che arrivaste
Ci saremo quando sarete andati via”.
James Reston*
 
*James Reston vedi biografia in
APPARATO N.1
 
Gastone Pietricci

Jesi, 22 Giugno, 2017

 

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Gastone Pietrucci

Caricatura-collage

di Corrado Olmi, 2008

 

 

*   *   *

 

Come arrivare a Monsano

 

In auto: Autostrada A14 Bologna-Bari, uscita Ancona Nord poiSuperstrda SS76 Ancona-Jesi-Roma

Uscita: MONSANO

In treno: Linea Roma-Falconara-Ancona, stazione di Jesi (MONSANO a 6.5 Km)

In aereo: Aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara M.-Ancona (MONSANO a 15 km)

In nave: Porto di Ancona (MONSANO a 27 Km)

 

* *  * 

 

 

32°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Andando verso il cinquantenario de La Macina: 1968-2018

 

26 LUGLIO - 27 AGOSTO 2017

 

 

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Walter Piacesi, “Il passero solitario” (incisione/particolare)

dalla cartella di acqueforti “Le Marche/spiagge/campagne/paesi

 

Logo del Monsano Folk Festival  e del Gruppo “La Macina”

(per gentile concessine dell’autore Walter Piacesi

e dell’Editore Raffaele Bandini)

 

 

 

 

1)   PROGRAMMA GIORNALIERO SINTETICO

 

(a seguire Programma analitico)

 

 

PROGRAMMA   

 

ANCONA- MERCOLEDÌ  26 LUGLIO -  Ore 17,00

 Area verde del Carcere Barcaglione - Concerto Anteprima Festival

 

LA MACINA

SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA… 

Canti popolari nel carcere

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Foto: Gianni Berengo Gardin, “Dentro”, 2014

 

ARCEVIA- SABATO 29 LUGLIO -  Ore 22,00

 Chiostro di San Francesco - Concerto Poetico-Musicale Inaugurale

 

ALLÌ CARACCIOLO-FRANCESCO  SCARABICCHI-LA MACINA

IL DONO CHE NON SI NEGA 

Poesia di poeti amati

  

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Allì Caracciolo-Gastone Pietrucci-Francesco Scarabicchi

con la partecipazione straordinaria di

Maria Novella Gobbi, voce recitante.

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

MONSANO-  DOMENICA  30 LUGLIO – Ore 22,00

 Piazza dei Caduti- Concerto Grande della Sera

Serata dedicata ad un grande amico de La Macina: Raul Ballarini

FILIPPO PAOLASINI - PAOLA RICCI - LA MACINA

GASTONE SE CANTI, TE LEGA 

Proiezione di una selezione delle tre parti del dvd allegato al cd-book,

La Macina. Nel vivo di una lunga storia, inframezzate dal canto de La Macina

 

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Paola Ricci e Filippo Paolasini

 

Illustrazione di Simone Massi della copertina del dvd

(tratta dal libro La Macina Nel vivo di una lunga storia)

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

  

 

MONTEGRANARO (FM) – VENERDÌ 4 AGOSTO 

 Terrazza Associazione Culturale Philosofarte – Ore 22,00- Concerto con le Stelle

 

 LA  MACINA

in

LA MACINA NEL VIVO DI UNA LUNGA STORIA

Presentazione del libro con il primo cd live de La Macina

e dvd Gastone se canti te lega, editi da squi[libri]

 

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La Macina Nel vivo di una lunga storia

Edito squi[libri] Crinali 2

Copertina del cd, opera di Carlo Cecchi,

 La Macina live, 2014

                                                                                                                              

La Macina 

 

Gastone Pietrucci  voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

Ingresso riservato ai soci

 

 

 

MORRO D’ALBA – SABATO 5 AGOSTO - Ore 22,00

Piazza Barcaroli Concerto-Incontro della Sera

CHOPAS

SULLE STRADE DEL FOLK 

Folk concerto

 

Prima

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Chopas

 

con

 

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino,

Roberto Picchio, fisarmonica

e

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

 

 

 

SERRA DE’ CONTI – DOMENICA 6 AGOSTO – Ore 22,00

Chiostro di San Francesco - Concerto-Incontro della Sera

MI LINDA DAMA

HISTORIAS SEFARDITAS

Musica di diaspora, migrazioni, incontro di cultura lungo le rotte del Mediterraneo

 

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Mi Linda Dama

 

Namritha Nori: voce

Giulio Gavardi: chitarra, saz, oud, sax soprano

Niccolò Giuliani: percussioni

 

 

CUPRAMONTANA - VENERDÌ 11  AGOSTO  Ore 22,00

Chiostro di San Lorenzo  - Concerto del Ricordo e della Memoria

LA MACINA- MILENA GREGORI

MA COME É GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE…  

Dalle Marche a lamerica: la “via spinosa” della grande

 emigrazione marchigiana verso l’altro mondo.

 

Prima

 

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con

Gastone Pietrucci  voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

e

con la partecipazione straordinaria di

Milena Gregori, voce

 

Regia: Gastone Pietrucci

 

 

 

CAMERATA PICENA – SABATO 12 AGOSTO - Ore 22,00

Corte del Castello del Cassero- Concerto-Incontro della Sera

 

Alla “radiosa presenza” di Gianfranco Costarelli

DUO DRYPEPÉS 

(Lara Giancarli & Silvia Liuti)

ANGELO CHE ME L’HAI FERIDO ‘L CORE 

Omaggio a La Macina

 

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Duo Drypepés

 (Lara Giancarli & Silvia Liuti)

 

 

con l’amichevole  partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

e

Marco Gigli, chitarra

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

JESI – DOMENICA 13 AGOSTO -  Ore 19,00

Chiesa di San Bernardo - Concerto del Tramonto

PINA PETRUCCI  COLOCCI

PERÒ ERA ‘N’ANTRA JESI… *

Attraverso la “cronaca familiare” del repubblicano

Guido Petrucci (1904-1997) raccontata dalla figlia

 “Pina”, uno spaccato della città di Jesi, dal 1938 al 1960.

 

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Pina Petrucci Colocci

 

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce e Marco Gigli, chitarra, voce

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

POLVERIGI – GIOVEDÌ 17 AGOSTO - Ore 22,00

Chiostro di Villa “Nappi” - Concerto della Memoria

 Per la Serie Foglie d’Album n. 10

LA MACINA-OMAGGIO A LINA MARINOZZI LATTANZI

grande voce della terra e dell’anima

BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA… 

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Lina Marinozzi Lattanzi

 

con

LA MACINA

 

e con

la partecipazione straordinaria di

 Allì Caracciolo – Maria Novella Gobbi, voci  recitanti

e dei portaori della tradizione

Domenico Cicciòli, voce –Nelly Mariani Cicciòli, voce

Massimo Zafrani, organetto

del Gruppo  di Petriolo (Pitriò’ mia)

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

 

TRECASTELLI  - VENERDÌ 18  AGOSTO - Ore 21,30

Ripe- Piazza Leopardi- Concerto Grande della Sera

LA MACINA PER FABER

DA BOCCA DI ROSA A CATARINELLA

Il mondo popolare di De André e de La Macina a confronto.

 

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Fabrizio De André-La Macina

 

 

 

AGUGLIANO –SABATO 19 AGOSTO - Ore 22,00

Piazza Baluffi - Concerto-Incontro della Sera

CANUSÌA

FIORE DI CARDO

Canti popolari del Lazio

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Duo Canusìa

 

Mauro D’Addia,

voce, chitarra classica, chitarra acustica, loopstatione da

Anna Maria Giorgi,

 voce, flauto dolce, flauto armonico (tituella), tamburello, triangolo, timpano

 

 

 

MONSANO – DOMENICA 20 AGOSTO - Ore 19,00

Chiesa degli Aròli - Concerto del Tramonto

PICCOLO CORO “CITTÀ DI CORINALDO”

(Diretto dal M° Alessandra Battestini)

CANTA LA MACINA CON LA NACINA

C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA

 BAFFINA DE’ LA PIMPIRIMPINA…

Canti popolari del mondo infantile marchigiano.

 

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Piccolo Coro “Città di Corinaldo” / Copertina LP Macina, 1986

 

 

con Gastone Pietrucci e Marco Gigli

e la partecipazione straordinaria del Duo Drypepés

  

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

MONSANO - VENERDÌ 25  AGOSTO  -  Ore 18,00

Piazza Mazzini - Concerto del Caffè

“BOBO”-GERARDO &ALBERTO

DU’ VOCI ‘NA FISARMONICA E ‘NA PIANOLA 

Canti del mare, d’amore e di nostalgia.

 

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Maurizio “Bobo” Paolasini, voce

Gerardo Giorgini, fisarmonica, voce

Alberto Cucchieri, pianola

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

MONSANO - SABATO 26 AGOSTO - Ore 5,30

Esterno Santuario Santa Maria fuori Monsano – Concerto Itinerante dell'Alba

 

Alla memoria di Roberto Pergolesi

SPERIMENTALE TEATRO A - MACINA

PIANTO E DOLORE DELLA MADONNA 
LUNGO IN TRAGITTO DELLA VIA CRUCIS VOLUTA DA DON SAVINO

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Maria Novella Gobbi

 

 

Maria Novella Gobbi, la voce di Maria

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, oud

Marco Gigli, chitarra, voce

 

Regia di Allì Caracciolo

 

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

MONSANO - SABATO 26 AGOSTO - Ore 18,00 /22,00

Cucina del vecchio Castello di Piazzetta Matteotti – Concerti-Spettacoli su prenotazione obbligatoria

ALLÌ CARACCIOLO – MARIA NOVELLA GOBBI

LE DUE GIORGELLE 

Irresistibile divertissimant letterario-musicale per pochi fortunati spettatori-testimoni

 

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Allì Caracciolo, voce recitante

  Maria Novella Gobbi, voce recitante

 

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

 Marco Gigli, chitarra, voce

 

Giorgio Cellinese,  ospite muto

 Giorgio Sposetti, ospite muto

 

Regia di Allì Caracciolo

 

Per questa particolare performance saranno ammessi per ogni replica,

soltanto venticinque “spettatori-testimoni” per volta, su prenotazione:

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

 

MONSANO – DOMENICA 27 AGOSTO - Ore 22,00

Piazza dei Caduti Concerto di Chiusura

ONEIRIC FOLK

POP & POPULAR THINGS.

di e con ADRIANO TABORRO

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Adriano Taborro

 

Oneiric Folk

 

Adriano Taborro, chitarre,mandolino, violino, oud

.Luigino Pallotta:fisarmonica

Claudio Mangialardi, contrabbasso

Marco Lorenzetti. percussioni

Riccardo Andrenacci, batteria.

 

 

 

Tutti i Concerti sono ad Ingresso Libero

 

 

L’ “occhio” e la memoria del Festival: Dr. Riccardo Carsetti

L’ “orecchio” del Festival: Rodolfo Curzi

Tecnico Audio Luci: Eliseo Mozzicafreddo         Special gssssssssspec ial guestuestsspHitarMarco

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re

        

*

 

 

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Monsano, Piazza dei Caduti

Luogo dei Concerti del Monsano Folk Festival

 

*

    

 

32°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

gemellato dal 2012 con Civitella Alfedena Folk Festival (AQ)

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

Andando verso il cinquantenario de La Macina: 1968-2018

26 LUGLIO- 27 AGOSTO 2017

          

 

 

 

2)   PROGRAMMA ANALITICO

 

ANCONA- MERCOLEDÌ  26 LUGLIO

CANTI NEL CARCERE

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________--

 

 Aerea verde del Carcere Barcaglione (Via Colle Ameno, 25 Ancona) -  Ore 17,00 Concerto Anteprima Festival

In collaborazione con la seconda edizione del Festival Barcaglione Agrirock della Casa di Reclusione Barcaglione di Ancona

 

 

LA MACINA

SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA… 

Canti popolari nel carcere

 

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Foto: Gianni Berengo Gardin, “Dentro”, 2014

 

Dal 2016, per il Cartellone Musicale Estivo Penitenziario, nell’ Area verde del carcere di Barcaglione, si svolge, la Seconda edizione Barcaglione Agrirock, dove La Macina, straordinariamente ha scelto di fare l’Anteprima del Monsano Folk Festival 2017.

Barcaglione, è’ un carcere di media sicurezza (entrato in funzione nel 2011) dove i detenuti scontano pene brevi, sono liberi di muoversi tra le diverse sezioni durante le ore del giorno. Alcuni i loro lavorano all’esterno o tra le arnie che l’amministrazione ha creato. I detenuti, tra l’altro, possono frequentare corsi di teatro, musica, italiano, informatica. Per questa grande occasione il Gruppo vuole “regalare” ai detenuti e a tutti coloro che avranno la grande occasione di partecipare a questo evento, uno dei loro programmi “storici”, più spontanei, accattivanti e coinvolgenti, riproponendo quindi con la sua proverbiale aggressività ed entusiasmo, i canti, i motivi, le musiche del grande corpus della tradizione orale marchigiana, ritrovati nel suo quasi cinquantenario lavoro di ricerca sul campo nel territorio della Marca, e con particolare riguardo alla zona dell’anconetano. Un repertorio quindi affascinante, sanguigno e travolgente di saltarelli, di canti satirici e licenziosi, ballate, canti e filastrocche iterative infantili, canti di lavoro, di emigrazione, di protesta, di protesta, d’amore della nostra memoria collettiva.

 

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Ingresso Casa di reclusione Barcaglione (An)

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La Macina

(Foto: Rolando Catalani, Corinaldo, Teatro “Goldoni”, 2014)

 

 

Per questo eccezionale evento saranno disponibili soltanto n. 20 posti riservati su prenotazione obbligatoria

telefonando a La Macina: 07314263  /3356444547

 

 

La Macina 

 

Gastone Pietrucci  voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

 

*

 

 

ARCEVIA – SABATO 29 LUGLIO

I POETI AMATI DA LA MACINA

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Arcevia - Chiostro di San Francesco -  Ore 22,00 - Concerto Poetico-Musicale Inaugurale

In collaborazione con l’ Associazione Rocca Contraria e con il sostegno del Comune e l’Assessorato alla Cultura di  Arcevia e A.N.P.I-Arcevia

 

ALLÌ CARACCIOLO-FRANCESCO SCARABICCHI

LA MACINA

in

IL DONO CHE NON SI NEGA*

Poesia di poeti amati

 

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Allì Caracciolo- Gastone Pietrucci- Francesco Scarabicchi

(Foto: Giandomenico Papa, Jesi,  Chiesa di San Bernardo, 2016, 31° Monsano Folk Festival)

 

 

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Il dono che non si nega nasce dalla vocazione profonda di chi si ostina a confermare la solidità della parola e la tremante libertà della musica nel cuore della vita di ognuno, e vuole rendere un doveroso omaggio a Pier Paolo Pasolini (di cui la Macina ha musicato la sua  Supplica a mia madre ) e a tre tra i più significativi poeti marchigiani contemporanei, Franco Scataglini, Allì Caracciolo e Francesco Scarabicchi.

Questo Concerto Poetico-Musicale inaugura il Monsano Folk Festival e conclude le due giornate arceviesi dell Convegno culturale Scritture dal margine-Scrittori marchigiani del Novecento: Paolo Volponi, Luigi Di Ruscio, Franco Scataglini, curato dall’ssociazione Rocca Contraria.

Importante ed emozionante questo particolare Concerto, perché oltre La Macina, vedrà, suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, la prestigiosa presenza di Allì Caracciolo e Francesco Scarabicchi, che leggerà ed introdurrà le loro liriche musicate da La Macina e poi cantate da Gastone Pietrucci “l’aedo della Marca” e dalla sua “scheggiata voce di pietra e di vento”. La voce recitante di Maria Novella Gobbi,  presenterà e leggerà le poesie di Scataglini e di Pasolini.

 

 

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Pier Paolo Pasolini- Pier Paolo Pasolini con la madre- Franco Scataglini

 

 

IL DONO CHE NON SI NEGA

 

Poesia è il dono silente. Che dà se stessa senza calcolo né mercimonio. Ѐ generosa nel darsi quanto severa nell’esigere fedeltà.

Poesia è sostanza del vivere appresa attraverso dolore e bellezza.

Poesia non è merce né proprietà privata: come dà di sé in dono, così vuole essere donata.

Poesia è esigente misura e una volta apparsa lungo la via non consente di retrocedere.

Poesia non si nega ma non vuole essere negata. Negarla è tradire il dono, è trasformare il divino dell’umano in mercato e miseria.

Poesia è presenza, per questo non va annientata con l’indifferenza.

Poesia è feroce, per questo non può tacere né essere imbavagliata.

Poesia non è vanteria, non è appannaggio: non ama essere esibita né venire serrata a chiave.

Poesia non ammette gelosia, perché non è di nessuno, nemmeno del Poeta.

Poesia ama gli uomini, dolentemente e con chiaro riso.

 

a Gastone da Allì Caracciolo

 

 

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Adriano Taborro – Marco Gigli – Roberto Picchio- Riccardo Andrenacci- Maria Novella Gobbi

 

 

 

Allì Caracciolo, voce poetica

Francesco Scarabicchi,, voce poetica

Maria Novella Gobbi, voce recitante

La Macina, la musica

 

 

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Francesco Scarabicchi-Allì Caracciolo-Gastone Pietrucci-Marco Gigli-Roberto Piccchio-Adriano Taborro

nel Concerto-Poetico Musicale, Il dono che non si nega

(31° Monsano Folk Festival 2016- Jesi-Chiesa di San Bernardo- Ore 19,00- Concerto del Tramonto)

 

 

PROGRAMMA DELLE CANZONI  E DELE POESIE DELLA SERATA

(Arcevia-Chiostro di san Francesco-Sabato 29 Luglio Luglio-Ore 22,00-Concerto Poetico Inaugurale)

 

 

1)       IL DONO CHE NON SI NEGA (decalogo letto da Maria Novella Gobbi)

2)       PIER PAOLO PASOLINISupplica a mia madre (Maria Novella Gobbi)Supplica a mia madre (Macina)

3)       FRANCESCO SCARABICCHIMi gela gli occhi l’aria (Francesco Scarabicchi)  Mi gela gli occhi l’aria (Macina)Luna d’argento (Macina)

4)       ALLÌ CARACCIOLOIo sono l’Ulisse che non torna (Allì Caracciolo) - Io sono l’Ulisse che non torna (Macina)Bello lo mare e bbella la marina(Macina)

5)       FRANCO SCATAGLINITuto è corpo d’amore (Maria Novella Gobbi) Tuto è corpo d’amore (Macina)

6)       FRANCESCO SCARABICCHIIl nome e l’anno (Francesco Scarabicchi)  Il nome e l’anno (Macina)

7)       ALLÌ CARACCIOLOL’anima canta stanca (Allì Caracciolo) - L’anima canta stanca (Macina)

8)       FRANCO SCATAGLINIDe te, io troppo dissi (Maria Novella Gobbi) De te, io troppo dissi  (Macina)

9)       FRANCESCO SCARABICCHINave che porti al niente (Francesco Scarabicchi)  Nave che porti al niente  (Macina)

10)   ALLÌ CARACCIOLOMaddalena la presente (Allì Caracciolo) - Maddalena la presente  (Macina)

11)   FRANCO SCATAGLINIL’amore infermo (Maria Novella Gobbi) L’amore infermo   (Macina)

12)   FRANCESCO SCARABICCHI, Lettura di tre poesie a scelta del poeta

13)   ALLÌ CARACCIOLO,  Lettura di tre poesie a scelta del poeta

14)   FRANCO SCATAGLINILauda anconitana (Maria Novella Gobbi) Lauda anconitana    (Macina)

15)   Io me ne vojo gi’ mare pe’ mmare…(Macina)

 

 

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

Ingresso Libero

sino ad esaurimento dei posti

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Sala Convegno del Centro Culturale San Francesco (Corzo Mazzini) di Arcevia

LE POESIE DI FRANCESCO SCARABICCHI, ALLÌ CARACCIOLO, PIER PAOLO PASOLINI E FRANCO SCATAGLINI

MUSICATE ED INTERPRETATE DA LA MACINA IN QUESTO CONCERTO

 

Vedi APPARATO N. 2

 

 

 

MONSANO- DOMENICA 30 LUGLIO

LA PROIEZIONE E IL CANTO

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Monsano -Piazza dei Caduti-  Ore 22,00 -  Concerto  Grande della Sera

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano, Fondazione Pergolesi-Spontini

 

Serata dedicata ad un grande amico de La Macina: Raul Ballarini

 

 

FILIPPO PAOLASINI E PAOLA RICCI CON LA MACINA

Presentano

GASTONE  SE CANTI,  TE LEGA *

Proiezione di una selezione delle tre parti del dvd allegato al cd-book, La Macina. Nel vivo di una lunga storia, edito da squi[libri].

 

 

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Paola Ricci-Filippo Paolasini

(Foto: Giandomenico Papa, San Marcello, 26 Novembre 2015)

 

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Frontespizio del dvd, Gastone se canti, te lega (Illustrazione di Simone Massi)

 

 

 

Filippo Paolasini e Paola Ricci gli autori del dvd Gastone se canti,  te lega presenteranno, su grande schermo, una selezione delle tre parti tematiche che compongono il dvd, intramezzate dagli interventi musicali ,dal vivo, de La Macina al gran completo.

“Vedi Gastone mia adesso se canti te lega, te dice quessa è matta, invece quella ‘olta come sgappavi de casa andavi giù ‘l campo se andava via canticchiando, tutti se cantava, se cantava sempre”. E’ sulla suggestione di queste parole di Egina Romanelli Bolletta (in una intervista a Gastone Pietrucci, Monsano 1966) che abbiamo avviato la nostra avventura sulle tracce della ricerca di Gastone Pietrucci, fino a farne derivare anche il titolo del dvd sia pure con qualche slittamento di senso: legare, più che rinchiudere, sta qui a significare congiungere, innanzi tutto storie e racconti del mondo popolare delle Marche, ma anche le tante persone che Gastone e la Macina hanno incontrato nel loro lungo cammino. Inizialmente avevamo pensato a un documentario che ricostruisse a ritroso il viaggio di Gastone nel cuore delle tradizioni della nostra regione. Poi, per la sua straordinaria immediatezza e vivacità nel raccontare luoghi e incontri, abbiamo deciso di raccogliere, ogni episodio, come un quadro a sé stante, autonomo nel suo svolgimento, creando però tre grandi aree tematiche: Storia de La Macina, dove si possono conoscere i collaboratori, la storia di alcuni dischi, la scoperta dei canti di questua o delle filandare di Jesi, uno dei capolavori della ricerca del gruppo: Informatori o Alberi di Canto, dove si parla di tutte quelle persone soprattutto contadini, anziani, testimoni diretti della cultura popolare marchigiana, che hanno trasmesso negli anni numerosi canti che ancora oggi La Macina ripropone; Grandi incontri ovvero il racconto, ma in molti casi l’incontro vero e proprio. Con tutte le persone che hanno reso vitale e così longeva la vita artistica e musicale di Gastone Pietrucci e la Macina tutta. A impreziosire il nostro lavoro la collaborazione con Simone Massi – animatore, regista e illustratore – che, con la sua splendida introduzione animata, fornisce anche la cornice ideale in cui si racchiudono tutti i sogni e i desideri raccolti lungo il viaggio. […]” (Filippo Paolasini-Paola Ricci, Gastone se canti ,te lega. Il DVD, squi[libri], Crinali 02, 2016).

 

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Durante la ripresa del primo episodio del dvd,

Gastone se canti, te lega

di Filippo Paolasini, Paola Ricci e Francesco Costantini

(Monsano (Sala sel Consiglio Comunale o dell’Orologio, 2015)

 

   

 

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Illustrazioni di Simone Massi

(tratte dal cd-book: La Macina Nel vivo di una lunga storia)

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Simone Massi

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Simone Massi e Gastone Pietrucci (Animavì, 2017)

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La Macina

Illustrazione di Simone Massi della copertina del dvd

(tratta dal libro La Macina Nel vivo di una lunga storia)

 

 

Filippo Paolasini, presentatore

Paola Ricci, presntatrice

La Macina, la musica

e

con la partecipazione straordinaria di

Giorgio Cellinese

 

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Giorgio Cellinese

Il “sesto” de La Macina

 

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DELLA SERATA TRA PROIEZIONE E CANTO

(Monsano-Piazza dei Caduti- Domenica 30 Luglio-Ore 22,00-Concerto Grande della Sera)

 

 

1)      Dopo la dedica della serata a RAUL BALLARINI la Macina gli dedicherà la canzone  Vene il sabado e vene il venere…

 

2)      Dopo la proiezione della prima selezione (Monsano-Appignano-Corridonia) dell’ area tematica Alberi di canto, del dvd Gastone se canti, te lega, La Macina eseguirà:

 

3)      Angelo che me l’hai ferirdo ‘l core – La ballata del brigante Pietro Masi detto Bellente – Maledizione della madre – Bello lo mare e bbella la marina…

 

4)      Dopo la proiezione della seconda selezione (Jesi-Ancona-Jesi casa-Polverigi) dell’ area tematica Storia de La Macina, del dvd Gastone se canti, te lega, La Macina, con la partecipazione straordinaria di Giorgio Cellinese, eseguirà:

 

5)      Io vorrei che sulla luna…- Tuto è corpo d’amore – Annine ha fatte tarde (Giorgio Cellinese) –Sotto la croce Mmaria…

 

6)      Dopo la proiezione della terza selezione (Filottrano-Urbino-Macerata-Sirolo) dell’ area tematica Grandi incontri, del dvd Gastone se canti, te lega, La Macina, eseguirà:

 

7)      Sesto San Giovanni- L’anatra- Fra giorno e nnotte so’ ventiquattr’ore…- Bella sei nada femmena…

 

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

Ingresso libero 

Sino ad esaurimento dei posti

 

 

In caso di maltempo il concerto si terrà nel Teatro-Studio “Valeria Moriconi” di Jesi (Piazza del Duomo)

 

    

 *

 

MONTEGRANARO (FM) - VENERDÌ 4 AGOSTO

IL PRIMO CD LIVE DE LA MACINA

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Montegranaro - (Corso Matteotti, 7) - Terrazza Associazione Culturale Phlosofarte - Ore 22,00 - Concerto con le Stelle

In collaborazione con l’Associazione Culturale Philosofarte di Montegranaro

 

LA MACINA 

in

LA MACINA NEL VIVO DI UNA LUNGA STORIA

Presentazione libro con il primo cd live de La Macina e dvd Gastone se canti te lega, editi da squi[libri]

 

 

 

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La Macina Nel vivo di una lunga storia

Edito squi[libri] Crinali 2

Copertina del cd, opera di Carlo Cecchi,

La Macina live, 2014

 

 

“iL cd-book de La Macina è costoso (20€)

 ma di una bellezza insostenibile!”

 

Francesco Scarabicchi, 2016

 

 

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Barbara la “padrona di casa” dell’Associazione Culturale Philosofarte di Montegranaro

Nella ricca discografia de La Macina,mancava la realizzazione del suo primo cd live, che non è solo un cd, ma  un’opera più ambiziosa che, articolandosi su diversi livelli, intende avviare una riflessione attorno ai molteplici significati che ha assunto una storia come quella de La Macina, nei decenni che ne hanno cadenzato il cammino. In questa direzione si pongono le opere pittoriche di Carlo Cecchi, gli scritti di Francesco Scarabicchi, Massimo Raffaeli ed Allì Caracciolo -tra le espressioni più alte e significative della cultura marchigiana, oltre che, da sempre, grandi amici de La Macina- le illustrazioni di Simone Massi e il documentario Gastone se canti, te lega, realizzato da altri due più recenti acquisti alla causa comune, Filippo Paolasini e Paola Ricci, che hanno ripercorso, in diversi comuni marchigiani, il quasi cinquantennale lavoro sul campo svolto dal nostro gruppo nel cuore della cultura popolare della nostra regione.  

“[…] Una bellezza che non grida cinge l’opera, la contorna, ne traccia i confini, s’insinua discreta e chiama a raccolta tutte le notti della voce di Gastone, tutte le albe, il maltempo e il cocente sole, l’ombra e il chiarore che ferisce e cura[…]”. Francesco Scarabicchi

 

“[…] Dai testi di varie raccolte, emerge una sorta di dilatata mappatura storica non dichiarata né costretta dentro gabbie cronologiche o tematiche, ma segnata dalla motilità dei ritmi e delle melodie, cui il canto-musica conferisce o la struggente nostalgia d’amore o il ridente ammiccamento dell’eros e delle sue trasgressioni […]”. Allì Caracciolo

 

“[…] L’unico modo di salvare quella grande tradizione di cui La Macina si era fatta carico, consisteva proprio nel metterla in contatto con l’altro da sé. Né si trattava di misture o di ibridi postmoderni ma di etimologiche collaborazioni, di libere avventure dialogiche per specchiare il presente nel passato, esigendo da esso un senso ulterioreè…”. Massimo Raffaeli

 

“Allora ecco la musica che, sospesa su quella soglia, tra il cielo e la stanza corre sui rischi del possibile errore, ma l’anima dei musicanti non sbaglia mai perché è loro il tempo”. Carlo Cecchi

 

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La Macina 

 

Gastone Pietrucci  voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

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La Macina nella sua prima esibizione a Philosofarte di Montegranaro

(Sabato 17 dicembre 2017)

 

 

 

PROGRAMMA DELLA SERATA

 

Al tramonto Aperitivo-Cena

a seguire

Ore 22,00

La Macina - Concerto con le Stelle

La Macina. Nel vivo di una lunga storia

 

 

Ingresso Riservato ai Soci

Per informazioni: 3476890974

 

*

 

MORRO D’ALBA – SABATO 5 AGOSTO

“CUORE ROSSO E VOCE NERA”

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Morro d’Alba -Piazza Barcaroli -  Ore 22,00  Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Morro d’Alba

 

CHOPAS 

con la partecipazione straordinaria di

GASTONE PIETRUCCI

SULLE STRADE DEL FOLK

Folk-Concerto

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Chopas

(Simone Coppari)

 

 

 

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Chopas in concerto con

Adriano Taborro, violino - Roberto Picchio, fisarmonica

 

 

 Chopas (Simone Coppari), cuore rosso e voce nera, è un artista che da solo riesce a tenere il palco per più di due ore, suonando quattro strumenti (chitarra acustica-grancassa-cembalo attaccato alla gamba-armonica a bocca) più la potenza di una grande voce, che ricorda la ruvidità , la “pazzia” e la dolcezza di quella del folksinger americano, Tom Waits. Chopas è da sempre legato alla musica; da segnalare la recente partecipazione a Musicultura 2011 che l’ha visto tra i sedici finalisti con il brano Se alzo le mani tocco il fondo, contenuta nel CD della XXII edizione. del Festival. Con Musicultura gira anche da due anni all’interno dell’Ensemble musicale de La Compagnia come interprete e musicista di Ricordar Cantando, Canzoni e Canzonette e delle altre produzioni ideate e curate da Piero Cesanelli, direttore artistico di Musicultura. Appositamente per il Monsano Folk Festival 2017, Chopas ha preparato un nuovo, interessante spettacolo, Sulle strade del folk, che verrà presentato, in prima nazionale, proprio nella serata di Morro d’Alba, arricchito dalla presenza del maestro concertatore de La Macina, Adriano Taborro, (chitarra acustica, chitarra elettrica e mandolino) e dalla fisarmonica di Roberto Picchio, con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci, “voce” e anima del Gruppo,  La Macina.

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Chopas,voce,chitarra acustica, grancassa, cembalo, armonica a bocca

con

Adriano Taborro, chitarra acustica, chitarra elettrica, mandolino

Roberto Picchio, fisarmonica

e la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

 

 

 

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Adriano Taborro- Roberto Picchio

 

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Gastone Pietrucci

 

 

Ingresso Libero

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival 

In caso di maltempo il concerto si terrà nell’  Auditorium Santa Teleucania di Morro d’Alba 

 

 

*

SERRA DE’ CONTI – DOMENICA 6 AGOSTO

ALLA SCOPERTA DELL’ “ALTRA” MUSICA

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Serra de’ Conti - Chiostro di San Francesco -  Ore 22,00  Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Serra de’ Conti

 

  

MI LINDA DAMA

HISTORIAS SEFARDITAS

Musica di diaspora, migrazioni, incontro di culture lungo la rotta del Mediterraneo

 

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Mi Linda Dama

(Foto: Mauro Evola, 2015)

 

 

 

 

Mi Linda Dama è una formazione che esplora la tradizione musicale sefardita, Durante il medioevo nella penisola iberica gli ebrei sefarditi convissero con cristiani e arabi musulmani. Nei loro canti, tramandati oralmente di generazione in generazione, confluirono così culture diverse, in cui le storie ebraiche si fusero con le melodie ispaniche e con i ritmi arabi/andalusi, creando così un tessuto musicale ricchissimo. I testi raccontano storie senza tempo; spesso emerge l'amore nei suoi culmini di passionalità e dolore, altre volte i toni si fanno più delicati e fa capolino la quotidianità di un villaggio tra feste, pettegolezzi tra vicini, scappatelle amorose. Namritha Nori canta queste storie nella loro lingua tradizionale, il judezmo, simile a un catalano antico, senza dimenticare di introdurre l'ascoltatore nei loro significati e atmosfere. La ricchezza musicale del repertorio è valorizzata dalla ecletticità dei musicisti: Giulio Gavardi affianca alla chitarra  e al sax soprano due strumenti della tradizione medio-orientale come il saz e l'oud; Niccolò Giuliani dona linfa ritmica ai pezzi con la darbuka, il  cajon e i tamburi a cornice tipici della tradizione araba.

 

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Mi Linda Dama con il loro primo disco: Matesha, Radici Records, 2017

 

 

Mi Linda Dama

Namritha Nori: voce

Giulio Gavardi: chitarra, saz, oud, sax soprano

Niccolò Giuliani: percussioni

 

Ingresso Libero

sino ad esaurimento dei posti

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti

 

 

*

 

Gran bella notizia per il MONSANO FOLK FESTIVAL e il Gruppo MI LINDA DAMA fresco vincitore del

Premio Nazionale Folk & World per la Categoria Premio Folk Nuove Generazioni

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MI LINDA DAMA, LUIGI PALUMBO & AQUARATA, DIA DUIT  sono i vincitori del Premio Nazionale Folk & World,

dedicato ad esperienze italiane nel folk e nella world music, organizzato da Li Ucci Festival di Cutrofiano,

Mei - Meeting etichette indipendenti di Faenza e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli

con il patrocinio di IT-FOLKRETE dei FESTIVAL e media partner BLOGFoolk

 

MI LINDA DAMA gruppo proveniente da Padova, si sono aggiudicati il Premio Folk Nuove Generazioni dedicato alle band la cui età media

fosse massimo di 35 anni. Mi Linda Dama è un gruppo che ri-arrangia la tradizione dei Sefarditi enfatizzandone il ricco intreccio delle tradizioni mediterranee

con cui vennero a contatto durante la diaspora. Canti antichi dalla forte carica emotiva ed arrangiamenti tra vecchio e nuovo, che prediligono la fusione di stili

e un gran varietà di strumenti di epoche e aree geografiche diverse.

 

 

*

 

 

 

CUPRAMONTANA-VENERDI’ 11 AGOSTO

QUANDO ERAVAMO NOI “SCURI SPORCHI E CATTIVI”

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Cupramontana - Chiostro di San Lorenzo-Ore 22,00- Concerto del Ricordo e della Memoria

  In collaborazione  con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Cupramontana

 

LA MACINA - MILENA GREGORI

 MA COME E' GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE…

Dalle Marche a lamerica: la via spinosa della grande emigrazione marchigiana verso l’altro mondo.

(Prima)

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Due correnti di dolore attraversavano l’oceano…

Dolores Prato, Giù la piazza non c’è nessuno

Dopo il primo lavoro sull’emigrazione del 2000, Benediciamo a Cristoforo Colombo…, presentato per la prima volta a Montrèal (Canada), poi rimontato nel 2001, come, Io me ne vojo andà pel mondo sperso…, con le voci narranti di Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi e l’altro specifico del 2004, sull’emigrazione verso l’ America del sud, De la Argentina en Italia con en afecto de la memoria con la partecipazione straordinaria della cantante italo-argentina Laurita Pergolesi, La Macina, ha progettato questo nuovo, “doveroso” lavoro particolare e struggente, su i ricordi, le lettere, le emozioni, il dolore, la lontananza, le lacrime, la rabbia, lo sconforto e la speranza e la fatica della grande emigrazione marchigiana (“la via spinosa”) verso le Americhe. Il titolo, Ma come è grande il mare se ti divide il mare…* è tratto da una stupenda canzone Argentina, del cantautore calabrese Cataldo Perri, ed è stato montato appositamente per la 32^ edizione del Monsano Folk Festival 2017 e per la serata di Cupramontana. Attraverso la scheggiata voce di pietra e di vento”di Gastone Pietrucci, la chitarra di Marco Gigli, la fisarmonica di Roberto Picchio e la voce narrante di Milena Gregori si racconterà la storia dell’emigrazione ed il “cammino della speranza” di milioni di nostri connazionali,  quando eravamo noi quelli “scuri, sporchi e cattivi” .

 

 

 

“… penserò ad emigranti

sopra neri vapori

-          ciminiere giganti,

guluppe, albe dulori…”

Franco Scataglini, De te io troppo dissi

 

 

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Una civiltà può semplicemente trapiantarsi armi e bagagli:

attraversando una frontiera l’individuo diventa straniero,

“tradisce” la propria civiltà lasciandosela alle spalle.

Fernand Braudel,

Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II, vol. I

 

 

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Amor mio, quanto lontano sei?

Chi ti fa il letto stanotte?

Chi lo fa, non lo fa bene.

Quanto pallida viene la mattina

Lamento popolare

 

 

 

con

 

Gastone Pietrucci, voce e voce narrante

Marco Gigli, chitarra, vocee voce narrante

Roberto Picchio, fisarmonica

e la partecipazione straordinaria di

Milena Gregori, voce narrante

Ideazione e Regia: Gastone Pietrucci

 

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Gastone Pietrucci – Marco Gigli 

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Roberto Picchio e Milena Gregori

 

 

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DELLE CANZONI DELLA SERATA

(Cupramontana-Chiostro san Lorenzo-Venerdì 11 Agosto--Ore 22,00-Concerto del Ricordo e della Memoria)

 

 

1)      Brano strumentale (fisarmonica)

2)      Io me ne vojo andà’ pel mondo sperso…

3)      Italia cara bella mostrati gentile…

4)      Benediciamo a Cristoforo Colombo…

5)      Coraggio amore mio…

6)      Il tragico naufragio della nave Sirio

7)      Dormi dormi core mia…

8)       Mariteme ha ito all’America e nun me scrive… (dal repertorio dei Canusìa)

9)      Mamma mamma mamma damme cento lire…(dal repertorio dei Canusìa)

10)   Trenta giorni di nave a vapore…

11)    O che ppensi bello mia o che non tui affacci…

12)    Argentina (Ma cone è grande il mare se ti divide il mare…)

13)   De te io troppo dissi

14)   Angelo che me l’hai ferido ‘l core…

15)   E ridammi mamma cento lire…

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatrino San Lorenzo di Cupramontana

 

Ingresso Libero

Ssno ad esaurimento dei posti

 

*

 

CAMERATA PICENA – SABATO 12 AGOSTO

DUE VOCI DALL’ALTRA PARTE DEL CIELO

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Camerata Picena – Ore 22,00 – Corte del Castello del Cassero – Concerto- Incontro della Sera  

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Camerata Picena

 

Alla “radiosa presenza”  Gianfranco Costarelli

 

DUO DRYPEPÉS

(Lara Giancarli & Silvia Liuti)

ANGELO CHE ME L’HAI FERIDO ‘L CORE… 

Omaggio a  La Macina

 

con l’amichevole  partecipazione straordinaria di

GASTONE PIETRUCCI

e di

Marco GIGLI

 

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Duo  Drypepés

(da sinistra: Lara Giancarli & Silvia Liuti)

(Foto: Francesco Bartozzi, 2016

 

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Drypepés è un termine che deriva dal greco e significa “ciò che matura sull’albero”, in particolare riferito all’oliva e all’albero in quanto sacro. Dal termine greco Drypepés è derivata la parola drupa o druppa ( oliva nera, matura) che si applica a tutti i frutti con nocciolo. L’ulivo è l’albero cosmico per eccellenza, simboleggia l’uomo universale ed è considerato la fonte della luce tramite l’olio che esso produce”. (i Jacques Brosse, Mitologia degli alberi. Il progetto musicale Drypepés nasce recentemente dall’incontro delle voci di Silvia Liuti e Lara Giancarli con il maestro di chitarra classica Michele Piombetti. Fin da subito emerge il bisogno di prediligere un registro sonoro essenziale che possa parlare dell’uomo e delle sue radici. Il repertorio attraversa diverse lingue, sonorità e ritmi, dai canti popolari della tradizione marchigiana, toscana, romana, salentina, siciliana attraversando il mediterraneo fino ai canti tradizionali dell’est Europa (bulgari, serbi, georgiani, ukraini) . Sono state definite “ Due voci di donne che si armonizzano alla ricerca di un centro, la musica come onda rende prezioso l’ancoraggio, per riunire il maschile e il femminile, cielo e terra. “ , Maira Marzioni, 2015.. Per il Monsano Folk Festival,. Il Duo, in questo concerto, montato appositamente per il Festival, vuol rendere un sentito Omaggio a La Macina ed al suo repertorio, con la partecipazione straordinaria della “voce abisso” del suo leader, Gastone Pietrucci. 

 

Duo Drypepés

Silvia Lti, voce, chitarra

Lara Giancarli, voce

 

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(Foto: Giandomenico Papa, Ancona, 2016))

 

 

e l’amichevole partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

e di

Marco Gigli, chitarra, controcanti

 

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La serata per Gianfranco Costarelli

 

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Corte del Castello del Cassero (Camerata Picena), serata tradizionale acustica del Monsano Folk Festival

Dedicata ogni anno a Gianfranco Costarelli e alla sua “radiosa presenza”

 

Sempre mi torna in mente

la radiosa presenza. La qualità della luce

la qualità del ricordo si somigliano.

[…]

 

Allì Caracciolo, La distanza in La Insomiglianza, 2007

 

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DELLE CANZONI DELLA SERATA

(Camerata Picena- Corte del Castello del Cassero- Sabato 12 Agosto--Ore 22,00-Concerto-Incontro della Sera)

 

 

1)      Angelo che me l’hai ferido ‘l core…

2)      Mariuccina a mme mme gela…

3)       Io vado in filandra… (con Marco Gigli, chitarra, coro)

4)       L’anatra (con Marco Gigli, chitarra, coro)

5)      Dormi dormi core mia…

6)       L’amante confessore (con Marco Gigli, chitarra)

7)      Mamma mia vorrei vorrei…

8)       La “pora” Giulia (con Marco Gigli, chitarra)

9)       La pesca dell’anello (con Marco Gigli, chitarra)

10)  Cecilia

11)  Sotto la croce Mmaria(Dedicata a Gianfranco Costarelli)

12)    Fra giorno e nnotte so’ ventiquattr’ore… (con Gastone Pietrucci, voce)

13)  Bella sei nada femmena…(con Gastone Pietrucci, voce)

14)   Angelo che me l’hai ferido ‘l core…(con Gastone Pietrucci, voce e Marco Gigli, chitarra)

 

 

 

 

Ingresso Libero

sino ad esaurimento dei posti

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno della Corte del Castello del Cassero

 

 

 

 

*

 

 

 

JESI – DOMENICA 13 AGOSTO

LA FORZA E IL DOVERE DELLA MEMORIA

Jesi- Chiesa di San Bernardo (Portavalle) -  Ore 19,00  Concerto del Tramonto

Con il sostegno del Comune e l’Assessorato alla Cultura di Jesi 

 

PINA PETRUCCI COLOCCI

PERO’ ERA ‘N’ANTRA JESI…

Attraverso la “cronaca familiare” della Famiglia del repubblicano Guido Petrucci (1904-1997)

raccontata dalla figlia “Pina”, uno spaccato della città di Jesi, dal 1938 al 1960.

 

con la partecipazione straordinaria di

 Gastone PIETRUCCI, canto e Marco GIGLI chitarra. voce.  

 

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Pina Petrucci Colocci

(Foto: Giorgio Cellnese, Jesi 2017)

 

 

Un nuovo progetto de La Macina, incentrato ancora una volta, su la memoria, e sulla rivisitazione del nostro passato. Attraverso la “cronaca familiare” della famiglia del repubblicano Guido Petrucci (1904-1997), raccontata dalla figlia “Pina” (nata a Jesi il 14 giugno 1932) ex-maestra in pensione, uscirà uno spaccato, un grande affresco della città di Jesi  e della sua gente, dal 1938 al 1960. Le lotte sindacali, l’avversione al fascismo, la lotta per la sopravvivenza di questo piccolo-grande uomo, grande lavoratore, fervente repubblicano, “focarolo” (fochista) alla filanda Carotti, poi una volta chiusa la filanda, operaio del consorzio per quarantadue anni, padre di sette figli (fatti tutti studiare).  La Macina (Gastone Pietrucci, voce e Marco Gigli, chitarra, voce), con i canti di lavoro della filanda jesina, farà da contrappunto  e da sfondo, alla voce narrante, Pina Petrucci Colocci , al racconto accorato, emozionato e straordinario di questa anonima famiglia jesina, della sua piccola storia domestica, appena sfiorata dalla grande storia della città e della nazione. Il lavoro è stato pensato per il suggestivo spazio della Chiesa di San Bernardo (uno degli esempi più interessanti di architettura tardo barocca jesina), da presentare nella serata jesina, come una preziosa ed imperdibile “chicca”, di questa trentaduesima edizione del Monsano Folk Festival 2017

 

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Pina Petrucci Colocci,

(Foto: Giorgio Cellnese, Jesi 2017)

 

 

con

 

 

Pina Petrucci Colocci, voce narrante

Gastone Pietrucci, voce

Marco Gigli, chitarra, voce

 

Ideazione e coordinamento: Giorgio Cellinese

A cura di: Gastone Pietrucci

 

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Marco Gigli – Gastone Pietrucci – Giorgio Cellinese

 

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DEI FRAMMENTI DELLE CANZONI DELLA

FILANDA JESINA CHE VERRANNO ESEGUITE NELLA SERATA

 (Jesi- Chiesa di San Bernardo- Domeica 13 Agosto—Ore19,00-Concerto del Tramonto)

 

 

Io vorrei che sulla luna… / Sesede bella e mme piacede…/ Gli scariolanti / E è lle cinque ‘lle sei se scioglie…/

Mentre che io pescavo tra Napoli e Messina…/ E mamma mia vojò mmarido…/Il mare è ttorbido l’acqua è tturchina…/

Dietrò ‘lle mura basse…/ La filanda è ‘na galera…/ E tutti ce dice a spasso a spasso…/

Parla parla boccuccia d’amore…/ Cattivo custode/ Senti ‘l mio caro Adolfo…/ ‘Stanotte mi sognai ‘na bbella fada…/

Napoletano torna a ccasa… / E io la vojo reggirà lla roda…/ E mmamma mia porta l’argè  la cadena…/

O mamma mamma preparami le fasce…/Dormi dormi mia giovane ‘nesta…

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

Ingresso libero

sino ad esaurinento dei posti

 

*

 

 

 

POLVERIGI – GIOVEDÌ 17 AGOSTO

LA GRANDE VOCE POPOLARE

Polverigi – Chiostro di Villa “Nappi” – Ore 22,00 – Concerto della Memoria

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura e la Pro Loco di Polverigi

 

Per la Serie Foglie d’Album * numero 10 

LA MACINA

OMAGGIO A LINA MARINOZZI LATTANZI

 grande voce della terra e dell’anima

BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA…

 

a cura di Gastone Pietrucci

con i contributi di

Piero G. Arcangeli e Paolo Bravi  *

 

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Lina Marinozzi Lattanzi

(Foto: Francesco Cesaroni, Monsano, 1989)

 

con

LA MACINA

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(Foto: Luciano Serafini, Anconba, Teatro “Sperimentale”, 2015)

 

 

Gastone Pietrucci  voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

e

con l’amichevole partecipazione di

ALLI’ CARACCIOLO-MARIA NOVELLA GOBBI, voci recitanti

E con la partecipazione straordinaria dei portatori della tradizione

DOMENICO CICCIOLI, voce NELLY MARIANI CICCIOLI, voce e MASSIMO ZAFRANI, organetto,

del Gruppo di  PETRIOLO (Pitriò’ mmia)

 

 

 

Lina Marinozzi Lattanzi, insuperabile interprete di canti di lavoro, di canti “a vatocco”, di ballate, decisamente la voce più bella, più intensa, più straordinaria di tutta la mia Raccolta e della mia  quasi cinquantennale ricerca sul campo. Una donna dolce e gentile, sempre pronta a cantare, a farsi registrare ed intervistare, e soprattutto orgogliosa del suo patrimonio di canti della tradizione orale del maceratese.  Lina ha regalato delle grandi partecipazioni straordinarie in diversi lavori discografici de La Macina. La voce di Lina è stata studiata e conosciuta da etnomusicologi, come Roberto Leydi, Gastone Pietrucci, Piero G. Arcangeli,  dal Prof. Gastone Venturelli, docente di Storia delle Tradizioni Popolari di Urbino e di Storia della Lingua italiana all’Università di Firenze e dal Prof. Paolo Bravi, che nel suo ultimo saggio, L’altra voce (nei Quaderni Musicali Marchigiani, Rivista on line, giugno 2017 ha definito la voce di Lina. “ […] una voce, unica, spiazzante e probabilmente irripetibile, e con essa un tipo di espressività del mondo rurale marchigiano che oggi vediamo profondamente trasformato”. Con questo Concerto-Omaggio della Memoria, dopo averla ricordata nella sua terra d’origine Corridonia, tra la sua gente, “riportandola” idealmente e finalmente a… “casa sua”, vogliano rendere il dovuto riconoscimento a Lina, ed indirettamente anche ai suoi magistrali “compagni di viaggio”, Mengré, Giuseppe e Fifo, veri e propri “albero di canto” , anche a Polverigi, la loro “seconda casa” che li ha visti grandi e indimenticabili protagonisti, in tutti gli anni che hanno partecipato, alle varie edizioni della Rassegna del canto rituale di questua della Passione.  Grazie Lina per tutto quello che ci hai regalato, per la tua immensa voce, per la tua grande umnità, per la tua gentilezza, per la tua elegnza, per l’immensa gioia che la tua straordinaria ed inarrivavabile voce ha dato a tutti noi ed alla nostra anim.

Un grazie di cuore a Floriano Lattanzi e famiglia per aver contribuito generosamente alla realizzazione del Fascicolo n. 10 della Serie Foglie d’Album dedicato quest’anno al ricordo di Lina.

Gastone Pietrucci , Jesi 25 Giugno 2017

 

Il Fascicolo Foglie d’Album n. 10 è arricchito da due importanti Contributi di

Piero G. ARCANGELI, Come ho conosciuto la musica tradizionale del maceratese

e di

Palo BRAVI, L’altra voce

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Piero G. Arcangeli – Paolo Bravi

 

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Manifesto del Concerto- Gastone Pietrucci-La Macina

Bello lo mare e bbella la marina…

Omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi

(Corridonia, Teatro “L. Lanzi”- Domenica 12 Marzo 2017)

*

 

Quando il canto si leva

a raccontare la pena, la gioia

già divenute storia,

quando si leva,

il canto ha l’ardito tuo riso

improvviso e sottile,

lieve fastosità di lento aprile,

ha il tuo viso di pietra

nell’aria dei secoli scolpito

scalfito dalla gravità della memoria

Per questo il tuo volto di umile orgoglio

reca impressa su sé una civiltà

in figura di canto

in cui trasmuta l’urlo la miseria il pianto

il tempo lieto e tu, che ridi seria

quando schiva imperatrice guardi il mondo,

trionfando sul gran silenzio attonito

che annulla i senza nome, narri la storia

col ritmo d’un tenero Dioniso.

Così, quasi senza saperlo,

attingevi alla fonte dei saperi

come acqua alla foce,

ne facevi materia e voce

dote di esperienza

diffusa scienza

nient’altro che umile sapienza.

 

A Lina  Marinozzi Lattanzi

Allì Caracciolo

finito di scrivere il 31 gennaio del 2017

 

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Allì Caracciolo

 

 

 

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Lina Marinozzi Lattanzi e Gastone Pietrucci, 4° Monsano Folk Festival, Concerto delle Sette,

Monsano, 14 Agosto 1989

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Marinozzi Lattanzi e Gastone Pietrucci, Jesi, Teatro “Pergolesi”, 5 Maggio 1984

 

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Marinozzi Lattanzi e Gastone Pietrucci, Casa di Lina, Corridonia, 1993

 

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Giuseppe Pierantoni, orgnetto, Nazzareno Pesallaccia (Mengré), cembalo,

Elìa Miliozzi, triangolo, Lina Marinozzi Lattanzi, voce,

durante la questua del mattino della Rassegna della Passione di Polverigi, 1985

 (Foto: Angelo Roberto Tizzi)

 

*

 

con l’amichevole parttecipazione di

 

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Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi (STA)

 

e con la partecipazione straordinaria dei portatori della tradizione

 

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  Domenico Cicciòli, voce-Nelly Mariani Cicciòli, voce- Massimo Zafrani, organetto

       del Gruppo di Petriolo (Pitriò mia)

 

 

 

IL GRADITISSIMO RINFRESCO DEL DOPO CONCERTO SARÀ OFFERTO GENTILMENTE

A TUTTI I PRESENTI DALLA PRO LOCO DI POLVERIGI

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

Ingresso Libero

sino ad esaurimento dei posti

 

 

 

*Per Curricukum di Piero G. Arcangeli e Paolo Bravi

(VEDI APPARATO 3)

 

 

*Per Foglie d’Album

(VEDI APPARATO 4)

 

*Per Programma di Sala

Gastone Pietrucci-La Macina

Bello lo mare e bbella la marina…

Omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi

(Corridonia, Teatro “L. Lanzi”- Domenica 12 Marzo 2017

(VEDI APPARATO 5)

 

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa del SS. Sacramento di Villa “Nappi” di Polverigi

 

 

*

 

TRECASTELLI- VENERDÌ  18 AGOSTO

LA MACINA RILEGGE IL CANZONIERE DI DE ANDRÉ

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Ripe-Piazza Leopardi - Ore 22,00 -  Concerto  Grande della Sera 

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Trecastelli  

 

LA MACINA PER FABER

DA BOCCA DI ROSA A CATARINELLA

  Il mondo popolare di De André e de La Macina a confronto

 

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Fabrizio De André  (Faber)

 

 

In questo “vecchio”  e sempre valido lavoro del la Macina del 1998 (rimontato e rinnovato con grande successo di critica e di pubblico) vuole rendere omaggio al ricordo e all’opera di Fabrizio De André,  questo grande, “popolare”, “eretico”, indimenticato artista-poeta genovese, ricordandolo con l’affetto della memoria. Attraverso questo lavoro “parallelo” con alcune delle sue più belle, significative canzoni, e le quasi incredibili, corrispondenti popolari ritrovate dal Gruppo nella sua quasi cinquantennale ricerca e riscoperta della cultura orale marchigiana, si è voluto sottolineare le affinità tra questi due mondi, così lontani e così straordinariamente vicini . Il programma è suddiviso in otto parti, corrispondenti ad altrettanti temi poetici e musicali a confronto: la ballata (La canzone di Marinella/Maledizione della madre), la guerra, (La ballata dell’eroe / Coraggio amor mio…), la diversità/ l’emigrazione  il carcere (Khorakhnnè /Benediciamo a Cristoforo Colombo…), il nonsense/Il gioco (Volta la carta/ Volta la carta/taillì e taillà…/Cioetta cioetta…), il carcere (La ballata del Michè/Cecilia), l’amore (Amore che viene amore che via/Angelo che me l’hai ferido ‘l core…), la protesta (La canzone del maggio / E’ ffinidi i bozzi boni…), il pianto di Maria (Tre madri/ Sotto la croce Mmaria…), il mare (Bello lo mare e bbella la marina…/Le acciughe fanno il pallone /La pesca dell’anello), la licenziosità (Bocca di Rosa/ Catarinella ero Catarinella so’…).

 

“[…] Altra idea vincente de La Macina: Da Bocca di Rosa a Catarinella, ovvero come rileggere il canzoniere di Fabrizio De André inseguendo il filo delle storie popolari che il poeta di Marinella ha saputo rintracciare e reinventare […]”  (Guido Festinese, Gira la Macina e ripassa la musica delle Marche, il Manifesto, 11 Agosto 1999).

 

 

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Fabrizio De Andrè -La Macina

Foto: Roberto Ronca, Corinaldo Teatro “Goldoni”, 2016

(da sinistra: Adriano Raborro-Gastone Pietrucci-Marco Gigli-Roberto Picchio-Riccardo Andrenacci)

 

 

 

La Macina

Gastone Pietrucci  voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce

Marco Gigli chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica

Riccardo Andrenacci, batteria, percussioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

 

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DELLE CANZONI DI

DI DE ANDRÈ E DE LA MACINA CHE VERRANNO ESEGUITE NELLA SERATA

 (Trecastelli (Ripe) - Piazza Leopardi-Venerdì 18 Agosto-Ore19,00-Concerto Grande della Sera)

 

 

1.       La ballata:  La canzone di Marinella (De Andrè)  / Maledizione della madre (Macina)  / Cecilia (Macina)

2.      La guerra: La ballata dell’eroe (De Andrè)   /  Coraggio amor mio…(Macina) / La sposa morta  (Macina)

3.      L’amore: Amore che vieni amore che vai (De Andrè)  / Angelo che me  l’hai ferido ‘l core… (Macina)  / E me ne vojo ji’ mare pe’ mmare…(Macina)

4.      Il pianto di Maria: Tre madri (De Andrè)   / Sotto la croce Mmaria…(Macina)

5.      La licenziosità: Bocca di rosa (De Andrè)   / A’la madina all’alba del panico… (Macina) / Catarinella ero Catarinella so’…(Macina)

 

 

 

 

Ingresso libero

*

 

 

AGUGLIANO – SABATO 19 AGOSTO

DAL LAZIO CON GRANDE “DESIDERIO”

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Agugliano - Piazza Baluffi -  Ore 22,00 -  Concerto- Incontro della Sera  

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Agugliano

 

DUO CANUSÌA

FIORE DI CARDO

Canti popolari del Lazio

 

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Duo Canusìa

(Foto: Alfredo Alinari, Parco Nazionale del Circeo, 2015)

 

Il Duo Canusìa si forma nel 2006, riproponendo principalmente il repertorio popolare territorio dei Monti Lepini e di altre aree laziali, compreso il repertorio romano. L’obiettivo fondamentale della ricerca de i Canusìa(che in dialetto setino canusìa vuol dire desiderio) è quindi quello di far conoscere la cultura del Lazio. “Fiore di Cardo” , il loro ultimo cd esce nell’autunno del 2016. L’album è il frutto di un lavoro durato circa 7 anni, il repertorio raccolto durante le interviste comprende brani vocali spesso frammentati sui quali i Canusìa hanno operato una rielaborazione per renderli fruibili ad un ascolto attuale. La scelta è ricaduta su un’antologia di 11 brani, tre dei quali sono un’elaborazione dell’opera di raccolta ed edizione di Graziella Di Prospero (importante cantante e ricercatrice di musica popolare del Lazio attiva negli anni ’70) e 8 brani sono stati raccolti e rielaborati dai Canusìa nei Monti Lepini tra il 2007 e il 2014. Ritroviamo nei canti di lavoro delle braccianti lepine il lamento della fatica e dello sfruttamento che vivono oggi le comunità straniere. La subalternità della donna ma allo stesso tempo la ribellione di cui si sono rese protagoniste le donne contadine di Sezze. La forte opposizione anticlericale lepina, l’altra faccia di un sentimento religioso vivo e popolare legato ai cicli stagionali. Le canzoni di emigrazione, che attraverso le storie e i drammi dei viaggi di inizio novecento, ci fanno capire il sentimento di speranza e di ricerca delle felicità dei migranti di oggi. E poi filastrocche, stornelli di malavita e storie cantate.

Duo Canusìa questa “piccola” formazione laziale ha trionfato a Morro d’Alba nel tradizionale Concerto per il Maggiodi sabato 20 Maggio. Per chi l’ha ascoltato sarà un’occasione per riascoltarlo e per chi l’ha perso, la possibilità di riascoltarlo e di gustarlo.

 

 

Duo Canusìa

Mauro D’Addia, voce, chitarra classica, chitarra acustica, loopstatione da

Anna Maria Giorgi: voce, flauto dolce, flauto armonico (tituella), tamburello, triangolo, timpano

 

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Gastone Pietrucci, e Duo Canusìa (Anna Maria Giorgi, Mauro D’Addia)

Morro d’Alba, Auditorium Santa Teleucania, dopo il Concerto per il Maggio

(Sabato 20 maggio 2017)

 

 

Ingresso libero

sino ad esaurimento dei posti

 

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa di Sant’Anna di Agugliano

 

 

 

*

 

MONSANO – DOMENICA 20 AGOSTO

IL PICCOLO CORO E LA MACINA

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Monsano - Chiesa degli Aròli – Ore 19,00-   Concerto  del Tramonto

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

PICCOLO CORO “CITTA’ DI CORINALDO”

Diretto dal M° Alessandra Battestini

CANTA LA MACINA CON LA MACINA

in

C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA

 BAFFINA DE’LA PIMPIRIMPINA…

Canti popolari del mondo infantile marchigiano

 

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(da sinistra)

Duo Drypepés, Gastone Pietrucci, M° Alessandara Battestini, Giorgio Cellinese,

 Marco Gigli, Piccolo Coro “Città di Corinald0”

Corinaldo, Teatro “Goldoni”, Lunedì 29 Maggio, 2017

 

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LP de La Macina, C’era una volta Caterina, nerina, baffina de’la pimrimpina,,,”del 1969

 

 

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M° Alessandra Battestini

Un altro“piccolo-grande evento”, de La Macina,  con il Piccolo Coro “Città di Corinaldo” diretto dal M° Alessandra Battestini. Un particolare ed interessante concerto, dove Il Piccolo Coro (tutto al femminile) Canta La Macina con La Macina, un programma di Canti popolari del mondo infantile marchigiano

Nel 1986 La Macina  ha pubblicato  il suo terzo LP, monotematico, tutto incentrato sul mondo infantile marchigiano, appunto, “C’era una volta Caterina Nerina baffinade’lapimpirimpina…” ( Tiritere-canti-filastrocche-conte-giochi cantati-favolette a formula e a chiapparello- cantilene-scioglilingua-rime-poesie religiose-canti rituali di questua- balli- canti iterativi ed enumerativi-ninna-nanne del mondo infantile marchigiano). Un disco importante, nella ricca e variegata produzione discografica de La Macina, perché, finalmente faceva conoscere un patrimonio inestimabile, ormai dimenticato, se non indegnamente sostituito da una produzione diciamo “moderna”, stereotipata, sdolcinata per non dire penosa. Ora La Macina, dopo trentun anni dall’uscita di quel disco (1986-2016), lo ha riproposto a fine maggio nel  Teatro “Goldoni” di Corinaldo, con tutta la sua intatta carica di forza, di potenza, di ritmo, di entusiasmo che solo la vera tradizione riesce a dare, con una “piccola-grande”, straordinaria impresa: l’intervento del Piccolo Coro “Città di Corinaldo”che si  è esibito con La Macina (il suo leader, Gastone Pietrucci ed il chitarrista Marco Gigli), interpretando, appunto, alcune delle canzoni de La Macina,  più popolari e più amate dai bambini.

Il concerto è stato arricchito dalla partecipazione straordinaria del nuovo ed interessante Duo Dryppés (Lara Giancarli& Silvia Liuti).Ci è sembrato giusto replicare questo “piccolo-grande” evento anche al Festival.

 

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Il Piccolo Coro “Città di Corinaldo”

Diretto dal M°: Laura Battestini

Gastone Pietrucci, voce

Marco Gigli, chitarra, voce

e la partecipazione straordinaria del

Duo Drypepés

 

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Marco Gigli-Gastone Pietrucci-Il Piccolo Coro “Città di Corimaldo” e il M° Alessandra Battestini

durante il Concerto , C’era una volta Caterina nerina baffina de’la pimpirimpina…

Corinaldo, Teatro “Goldoni”- Lunedì 29 Maggio, 2017

 

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Marco Gigli, chitarra, voce-Gastone Pietrucci, voce e Duo Drypepés

 

 

 

PROGRAMMA DELLE CANZONI DELLA MACINA

ESEGUITE DAL PICCOLO CORO “CITTÀ DI CORINALDO” CON LA MACINA

 (Monsanoi- Chiesa degli Aròli-- Domeica 20 Agosto—Ore19,00-Concerto del Tramonto)

 

 

 

1.     L’anatra

2.     Chicchirich’ il galletto zoppo… / Il ballo del “pirulin”

3.     Onze, donze trenze… / I numeri

4.     C’era una volta Caterina nerina baffina de’la pimpirimpina…

5.     Il grillo e la formica

6.     Scacciamarzo

7.     Ninna-ò ninna-ò…/ Taillì e taillà… / Ninna-ò ninna-ò… /Bovi bovi…

8.     Lonnedì me palluccai… / Tiritera

9.     Moje mia me ne vo’ la mercà…

10.       Cioetta cioetta…

11.       Pipiccinterra maestro della terra

 

Angelo che me l’hai ferido ‘l core… Gastone con il Duo DRYPEPES

Bella sei nadafemmena… Gastone con il Duo DRYPEPES

 

 

 

 

 

Ingresso libero

sino ad esaurimento dei posti

 

 

*In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

 

*  

 

 

 

MONSANO - VENERDÌ  25 AGOSTO

CONCERTO-APERITIVO DEL CAFFÈ

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Monsano - Piazza Mazzini-  Ore 18,00 -  Concerto del Caffè

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano e il Bar Centrale Riccarda di Monsano  

 

“BOBO”- GERARDO &ALBERTO

DU’ VOCI ‘NA FISARMONICA E ‘NA PIANOLA 

Canti del mare, d’amore e di nostalgia.

 

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(Foto:Franco Siclari, Marzocca di Senigallia, 2016)

 

Porto con me la dolce pena. Erro

Entro terre più belle dell’amore.

E mi affaccio sul mare che si batte

Contro scogli per ridere con sé.

[…]

Sandro PENNA, 1939

 

 

Maurizio “Bobo” Paolasini, voce, Gerardo Giorgini, fisarmonica ed Alberto Cucchieri, pianola,  un trio  appassionato, genuino, spontaneo,specializzato in un repertorio popolare, che spazia dalle canzoni del mare, a quelle d’amore ed alla nostalgia, come recita il sottotitolo del loro programma musicale vintage.Un impasto di suoni  di atmosfere, che sicuramente coinvolgerà ed appassionerà il pubblico ormai tradizionale e sempre più numeroso del Concerto del Caffè. A fine Concerto, Massimo e Riccarda, i padroni del Bar Centrale a cui il Concerto è annualmente dedicato, offriranno il loro solito, gradevolissimo Aperitivo a tutti i presenti.

 

 

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I tre protagonisti del Concerto del Caffè

“BOBO”- GERARDO - ALBERTO

(da sinistra)

Gerardo Giorgioni, fisarmonica, voce – Maurizio “Bobo” Paolasini, voce - Alberto Cucchieri, pianola

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Maurizio “Bobo” Paolasini, voce

Gerardo Giorgini, fisarmonica, voce

Alberto Cucchieri, pianola

 

L’APERITIVO DOPO IL CONCERTO SARA’ OFFERTO GENTILMENTE
DAL
 BAR CENTRALE DI RICCARDA-MONSANO

    

 

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Monsano-Piazza Mazzini-Bar Centrale di Riccarda

 

in esclusiva per il Monsano Folk Festival .

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Sala Consiliare del Comune di Monsano

 

 

*

                                                                                                                                                            

MONSANO – SABATO 26 AGOSTO

IL CAMMINO E LA PREGHIERA DELL’ALBA 

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Monsano - Esterno Santuario Santa Maria fuori Monsano – Ore 5,30   Concerto  Itinerante dell’ Alba

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano e Comitato Festa dell’Assunta

 

Alla memoria di Roberto Pergolesi

 

 

SPERIMENTALE TEATRO A - MACINA

PIANTO E DOLORE DELLA MADONNA

LUNGO IL TRAGITTO DELLA VIA CRUCIS VOLUTA DA DON SAVINO

 

 

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Maria Novella Gobbi

(Foto: Luigi Ricci: Macerata-Teatro “Lauro Rossi”, Marzo, 2005)

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Maria Novella Gobbi

(Foto: Adrana Argalia, Polverigi, 2010)

 

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Fabio Bacaloni e Maria Movella Gobbi in Piange piange Maria Povera donna…

(Foto Adriana Argalia, Jesi)

In occasione del  suo cinquantesimo anno di sacerdozio,  don Savino Capogrossi, volle donare alla cittadinanza di Monsano (di cui è stato parroco per ben  trentasette anni dal 1970 al 2007.) un’artistica Via Crucis (progettata dall’Architetto Nicola Giulietti) e realizzata lungo un percorso pedonale, all’interno del Parco del Santuario di Santa Maria fuori  Monsano, nel 2011. Ora su questo percorso pedonale , dove sono state collocate le quindici  soste della Via Crucis lo Sperimentale Teatro A , con la collaborazione de La Macina, ha progettato un particolare, suggestivo Concerto Itinerante dell’Alba, che partendo dalla notte, sino alle prime luci del giorno, rappresenterà , lungo il percorso della Via Crucis, la disperata, affannosa, angosciata ricerca di Maria e del suo figlio, appunto: Pianto e dolorre della Madonna lungo il percorso della Via Crucis. Un Concerto itinerante, tra la gente, cadenzato ed impreziosito dalle artistiche stazioni e  dai testi e dai canti di tradizione orale. della grande devozione popolare, dello Sperimetale Teatro A e de La Macina.

 

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Adriano Taborro-Gastone Pietrucci-Marco Gigli-lo strumento oud – Allì Caracciolo

 

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Roberto Pergolesi

 

 

 

Maria Novella Gobbi, la voce di Maria

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, oud

Marco Gigli, chitarra, voce

 

Regia di Allì Caracciolo

 

 

ALLA FINE DEL CONCERO ITINERANTE DELL’ALBA VERRA’ OFFERTO

ATUTTI I PRESENTI,DAL COMITATO FESTA DELL’ASSUNTA,

LA COLAZIONE DELMATTINO

 

 Ingresso libero

In caso di maltempo tutto si svolgerà all’interno del tendone allestito appositamente a lato della Chiesa

 

 

In esclusiva per ilMonsanoFolkFestival

 

*           

MONSANO – SABATO 26 AGOSTO

DIVERTISSIMENT IN … CUCINA!

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Monsano - Cucina del Castello di Piazzetta Matteotti - Ore 18,00- Ore 22,00 - Concerti – Spettacoli su Prenotazione Obbligatoria 

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

 

ALLI’ CARACCIOLO E MARIA NOVELLA GOBBI

 

LE DUE GIORGELLE

irresistibile divertissement letterario-musicale per pochi fortunati spettatori-testimoni

 

con la partecipazione straordinaria di 

Marco GIGLI e Gastone PIETRUCCI

 

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Allì Caracciolo-Maria Novella Gobbi nelle

loro varie e molteplici trasformazioni…

 

 

ORIGINI STORICHE DELLA “GEORGEIDE”

Il 23 aprile, che il calendario romano dedica a San Giorgio, ricorre il giorno onomastico di due giganti della Macina di Gastone Pietrucci e dello Sperimentale Teatro A, o STA, di Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi, due esseri indispensabili e sublimi: Giorgio Cellinese, anima e mentore di Macina e Giorgio Sposetti, centro e riferimento di STA.

Da lungo tempo si suole celebrare tale ricorrenza e felice congiunzione con un testo originale, composto ogni anno da Allì e Maria Novella in parodia di opere famose, quali La Giorgina Commedia, Giorgerentolo, Giorgeretto rosso, Giorgiocchio, I promessi Giorgi, e molte altre, rappresentate nel fatidico giorno al cospetto del Drago a due teste, Giorgione/Giorgino, con la grande interpretazione degli autori, dell’Aedo cantore e del suo menestrello Marco Gigli.

Vi presentiamo l’edizione “Georgeide 2017”: Le due Giorgelle, che D’Ennery * nell’800 volle anticipare con il suo romanzo popolare Le due orfanelle. (!!!)

Allì Caracciolo, Macerata 16 giugno 2017

 

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Gastone Pietrucci-Marco Gigli-Giorgio Cellinse-Giorgio Sposetti

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Le tre … età di Giorgio Cellinese

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Le tre … età di Giorgio Sposetti

 

 

con

 

Allì Caracciolo, voce narrante

Maria Noovella Gobbi, voce narrante

 

con la partecipazione straordinaria di

Gastone Pietrucci, voce

Marco Gigli, chitarra, voce

e

Giorgio Cellinese, festeggiato muto

Giorgio Sposetti, festeggiato muto

 

Regia di Allì Caracciolo

 

Ingresso libero su prenotazione

Si ricorda che saranno ammessi per ogni replica (Ore 18,00 e Ore 22,00)

soltanto trentacinque “spettatori-testimoni” per volta su prenotazione:

La Macina: 07314263 / 3356444547 / e-mail: lamacina@libero.it

in esclusiva per il Monsano Folk Festival 

*

 * Adolphe d'Ennery  / Le due orfanelle 

 

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Adolphe d’Ennery –Le due orfanelle (di Adolphe D’Ennery- Eugène Carmon)

 

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-Le sorelle Gish - Le due orfanelle 

(Orphans of the Storm, film del 1921, regia di D.W. Griffith)

 

 

*Adolphe d'Ennery Dennery,

come talvolta viene scritto  anche se il suo vero nome era Adolphe Philippe (Parigi17 giugno 1811 – Parigi26 gennaio 1899) è stato uno scrittoredrammaturgo e librettista francese.

Autore estremamente prolifico, scrisse - prevalentemente in collaborazione con altri autori - oltre cento opere per il teatro in un arco di tempo che va dal 1831 al 1887.

Il suo dramma più conosciuto è Le due orfanelle, scritto nel 1874 assieme ad Eugène Cormon, da cui gli stessi trassero un romanzo e dalla cui riduzione sono stati poi ricavati diversi film, specie al tempo del cinema muto.

 

 *

    

 

MONSANO – DOMENICA 27 AGOSTO

LE COMTAMINAZIOMI MUSICALI DI POP & POPULAR

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Monsano - Piazza dei Caduti - Ore 22,00 –Concerto di Chiusura 

In collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Cultura di Monsano e la Fondazione Pergolesi Spontini

 

ONEIRIC FOLK

 POP & POPULAR THINGS

di e con Adriano Taborro

 

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Copertina del cd Oneiric Folk

(Pop & Popular Thiengs)

2016

Questo interessante “laboratorio “ musicale che è Pop & Popular, che fu presentato in prima nazionale, in occasione del  28° Monsano Folk Festival 2013, nella suggestiva cornice di Villa “Nappi”, nella serata di Polverigi, ora viene ripresentato nella sua ultima, definitiva formazione a chiusura del Monsano Folk Festival 2017, nel grande Concerto di Piazza dei Caduti. Una riproposta interessante e doverosa, per una”giovane” e soprattutto brava formazione di eccellenti musicisti, che ha già trovato il suo spazio la sua credibilità nel variegato panorama musicale marchigiano e non solo. Il Gruppo ha inciso nel 2016, il suo primo travolgente, potente cd: Oneirc Folk (Pop & Popular Thiengs).

“...Si può capire quanto significativa e importante nella ricerca contemporanea, nonché filologicamente corretta, sia l'idea di Adriano Taborro di avvicinare blues, fado, musica popolare marchigiana, tipologie musicali che affondano le loro radici nelle culture arcaiche non scritte, di cui esprimono la passione e il dolore non solo individualmente, ma come identità, dramma e storia della collettività. Idea che non solo funziona come progetto di ricerca e dal punto di vista dei risultati, ma che è in grado di creare proposte nuove e originali di suggestione fortissima e intensa. Ne nasce qualcosa che non è più ciò che era all'origine ma che lo moltiplica in mille significati e riferimenti acquisendo tutti gli strati delle culture musicali che incontra, in un sistema che nell'inglobarle le trascende secondo un lessico completamente originale e creativo, governato da una grammatica rigorosa.” (Allì Caracciolo, 2013)

 

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   Adriano Taborro

Direttore musicale de La Macina     

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Adriano Taborro

 

Oneiric Folk (Pop & popular things)

è uno spettacolo che unisce la musica popolare (come il fado, la musica popolare marchigiana, greca, irlandese, blues,ecc.ecc.)

ed il pop (Depeche Mode, Led Zeppelin, Doors,ecc.ecc.) miscelati con l'apporto di composizioni originali e, soprattutto dal vivo,

in chiave quasi totalmente acustica. Il risultato è un'atmosfera tra world music, lounge e rock.



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(da sinistra)

Adriano Taborro, Marco Lorenzetti, Claudio Mangialardi, Luigino Pallotta, Riccardo Andrenacci

 

Ingresso libero

sino ad esaurimento dei posti

 

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Claudio Mangialardi,

contrabbasso

 

 

 

Oneiric Folk

Adriano Taborro, chitarre,mandolino, violino, oud

.Luigino Pallotta:fisarmonica

Claudio Mangialardi, contrabbasso

Marco Lorenzetti. percussioni

Riccardo Andrenacci, batteria.

 

 

 

In caso di maltempo il concerto si terrà nel Teatro-Studio “Valeria Moriconi”  di Jesi (Piazza Duomo)

 

 

  *   *

 

APPARATO N. 1

 

JAMES BARRET RESTON

(Clydebank3 novembre 1909 – Washington6 dicembre 1995)

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Scrittore e giornalista. È autore di libri di grande successo. Collaboratore del Times e del New Yorker, è stato uno dei protagonisti delle interviste Frost Nixon.

Da questa storia sono state tratte una piece teatrale di enorme successo e il film “Frost Nixon”, con Frank Langella, Michael Sheen e Kevin Bacon, per la regia del due premio Oscar Ron Howard..

I suoi libri più famosi furono Prelude to Victory (1942), The Artillery of the Press (1967), Sketches in the Sand (1967) e Deadline (1991).

 

*

 

APPARATO N. 2

 

 

I TESTI DELLE POESIE DI FRANCESCO SCARABICCHI, ALLÌ CARACCIOLO,

PIER PAOLO PASOLINI E FRANCO SCATAGLINI

MUSICATE ED INTERPRETATE DA LA MACINA NEL CONCERTO DI ARCEVIA

(Chiostro di San Francesco-Sabato-29 Luglio 2017- Ore 22,00- Concerto Poetico-Musicale Inaugurale)

 

 

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Francesco Scarabicchi

Nave che porti al niente

Strofe per La Macina

Ancona,2008

 

Testo: Francesco Scarabicchi

Musica: Marco Gigli--Gastone Pietrucci

 

 

“Nave che porti al niente,

dov’è la mia gente?”

 

“L’ho persa che dormivo,

sognavo e non capivo

che il mondo è una galera

di vita prigioniera,

di vita che scompare

come l’onda del mare,

come la luce a notte,

come gli uccelli a frotte

dai rami dell’aprile,

vento sull’arenile.”

 

“Nave di tutte le ore,

dov’è il mio amore?”

 

“S’è spento a lume fioco,

piano come fa il fuoco,

andato via una sera

di luna forestiera,

smarrito per vie strette,

porte chiuse, scalette

dove scompare sempre

il bene che si sente

d’essere il più tradito,

pugnale e anello al dito.”

 

“Nave di scia infinita,

dov’è la mia vita?”

 

“L’ha presa a volte il tempo

con tutto il suo spavento,

per giorni, mesi, anni,

pene del cuore, affanni,

fino a quest’alba d’oro

dove un destino bianco

ti riconosce e al fianco

muto con te cammina,

fiore del canto e verso

dell’amorosa spina.”

 

“Nave che porti al niente,

dov’è la mia gente?”

 

“Nave di tutte le ore,

dov’è il mio amore?”

 

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Francesco Scarabicchi

Clausola

Testo: Francesco Scarabicchi

Musica: Marco Gigli--Gastone Pietrucci

 

Mi gela gli occhi l’aria

e lascia asciutti i vetri

da cui nessuno guarda

quanto s’è fatta muta

questa monotonia

che non ha nome

mentre torniamo insieme

da una lontana Ancona.

 

 

 

 

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Francesco Scarabicchi

Il nome e l’anno

Testo: Francesco Scarabicchi

Musica: Marco Gigli--Gastone Pietrucci

 

“Voglio cantarti una canzone antica,

battere sui tre quarti il nome e l’anno,

 

dirti che t’amo più della mia vita,

rammentare di te il dono e il danno,

 

stella che m’ardi il cielo della notte,

quanto di te ho parlato all’altra gente,

 

quante volte ho bussate alle tue porte,

quante strade ho percorso inutilmente.

 

Ora che sono qui dove mi vedi,

tu non scacciarmi come fossi niente,

 

baciami sulla bocca, se ci credi,

portami dove il male non si sente.”

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Allì Caracciolo

Io sono l’Ulisse che non torna

Testo: Allì Caracciolo

Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci

 

Io sono l’Ulisse che non torna

che le tempeste invasero con l’onda

tutto coprendo

Sono il caduto nell’orrido del sogno

per la memoria della somiglianza

che tutto perde

Io sono colui che ascolta il canto

e gorgo a gorgo vi si inoltra

d’altro incurante

Sono colui che geme e che traversa

l’onda a parlare con i morti

e non li lascia

Io sono quegli che non è

che, senza nome, la vicissitudine

perde la storia

 

Se sono, sono l’uomo che non torna

perché nulla che ama si consola,

mentre si perde l’indistinta soglia,

la parabola stanca del ritorno

chiusa nella memoria.

 

 

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Allì Caracciolo

L’anima canta stanca

Testo: Allì Caracciolo

Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci

 

L’anima canta stanca

mentre tu taci ricordando il canto

e il ricordo è miseria nella pallida sera

ove talora s’accasciano uccelli a riposare

Se soltanto tornare

la tua voce potesse a le occasioni

le perdute ginestre

le feroci pulsioni, riconoscere in esse

la lenta melodia del sangue che in te scorre

anima mia, dir loro, anzi che questo sguardo

di mancate agnizioni

l’aggirarsi casuale dove il vuoto risuona

il tuo passo d’automa trasognato e disforme

il filo delle labbra una catena    che apri  chiudi  senza suono

Forse un segnale,

ripeti versi tra le foglie.

 

 

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Allì Caracciolo

Maddalena la presente

Testo: Allì Caracciolo

Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci

 

Maddalena la presente

usciva dall’uscio

 

da cui tutti entravano di notte

i ricchi molto più che i poveri

ai poveri però

Maddalena

dava spesso di sé senza compenso

forse per estrazione

o presagio futuro

o perché uno le somigliava ed era bello

 

e così Maddalena nell’uscire

incontrò Maria

madre per forza

la guardò stordita

di aver goduto senza frutto

le disse:

donna mia cara che farò di sera

or che vederti

mi fa soffrire il male delle donne

del ventre schiacciato e calpestato

che mi pare di tornar vergine io

e averti dato il ventre mio a te

che farò ora di sera?

 

così a Maria disse Maddalena

la presente

 

 

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Pier Paolo Pasolini

Supplica a mia madre

Testo: Pier Paolo Pasolini

Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci

da Poesia in forma di rosa (1961-1964) . Aldo Garzanti Editore, “Le poesie”, 1975

 

 

 

E’ difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

 

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

 

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia

 

Sei insòstituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

 

……………………………………………….

 

E non voglio essere solo. Ho un’infinita fame

d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

 

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

 

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

 

Era l’unico modo per sentire la vita

l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

 

Sopravviviamo: ed è la confusione

d’una vita rinata fuori dalla ragione.

 

…………………………………………………

 

Ti supplico, ah, ti supplico: non vòler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

 

 

Incisa e publicata in

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA

ADO MALINCONICO ED ARDENTE, FUOCO ED ACQUE DI CANTO, Vol. III

con la partecipazione straordinaria di

Sandro Severini, chitarra elettrica, Francesco Caporaletti, basso,

Marco Poeta, guitarra portuguesa, Fabio Verdini, hammond

(Storie di Note SDN069, 2010)

 

 

 

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Franco Scataglini

Tuto è corpo d’amore

Testo: Franco Scataglini

 Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci   

da So’ rimaso la spina, 1973-1977

 

 

 


Tuto è corpo d’amore

la tera ‘l cielo ‘l pà

i ucceli de cità

spenati, senz’unore,

 

gati cessi arboreli

drento l’aiole grame,

l’esse sazi e avé fame,

el còce sui forneli

 

-‘st’ora de mezogiorno –

de mile e mile pasti,

i luoghi streti e i vasti

liberi dal contorno,

 

i scolari che sorte

in massa da le scole

e le composte fiole

de sé più méio acorte,

 

i operai del cantiere

co’ le sue azzure tute

(intelligenze mute

coi tapi del potere)

 

i ladri i questurì

sempre dal sud sortiti

- musi guzi aneriti

schiene da signorsì –

 

le casalinghe (strane

anime d’umidicio)

quele che va in ufficio

le operaie le putane,

 

i fenochi estromessi

de l’amà ‘nte ‘l dicoro,

tuti i ribeli, loro,

che manco a vive è amessi

 

ma pure l’obediente

da la fadiga zita

scartato da la vita

quando non dà più niente.

 

Tuto è corpo d’amore

mischiato al bene e ‘l male,

tuto è ‘l fenomenale

èssece: serpe o fiore

 

ortiga o albaspina

infedeltà, costanza

fortuna, malandanza

sesso d’omo o vagina

 

e te, dialeto caro

che da l’infanzia sorti,

t’ha cinguetato i morti

su l’alto colombaro

 

e te, arboro mio,

c’arfoi a tute le lune,

‘nte le tue fieze brune

io so’ pedochio e dio.

 


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Franco Scataglini

L’amore infermo

Testo: Franco Scataglini

Musica: Marco Gigli-Gastone Pietrucci

da  Carta Laniena, 1978-1981

 

Nada in casa de cura:

solo un contorno d’ochi,

(de strada senza imbochi

muro ostile, paura).

 

‘Ntra le sègiole vòte

de la sala d’aspetto

stava, streta de petto

come un segno de ròte.

 

C’era el pendolo fermo

un quadro de naufragio

incognito

linguagio

de l’amore mio infermo.

 

 

 

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Franco Scataglini

Lauda anconitana

Testo: Franco Scataglini

 Musica: Marco Gigli-Gastone Pietrucci   

 da So’ rimaso la spina , 1973-1977 e da Carta Laniena, 1978-1981

 

 

ad Argentina D.G.

Colombelle umidite

de le tue mà d’acquaio

sempre a lavà sfenite

e ‘nti vetri febraio.

 

Sortiva le mollete

fori dai pagni stesi

come giace1 orechiete                       

de cunilleti apesi.

Puntiti candelozi

pendeva ai cornicioni,

curteli tuti sbrozi 2                                                                 

pronti pe’ le stazioni

 

del vive, la via-cruce

de casa d’aria e gelo

‘ndò lasciasti le gruce

la carne ‘l core ‘l pelo.

 

La graniglia sbreciata

del lavandì, la stufa

nera ripiturata

el fioleto, ‘na cufia:

 

cornice de memoria

‘ndò te scanceli te,

madre mia senza storia,

né foia né ramo né …

 

 

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Franco Scataglini

Sabato, stesso stampo

Testo: Franco Scataglini

Musica: AdrianoTaborro-Gastone Pietrucci

Da E per un frutto piace tutto un orto (1968-1972)

 

 

 

Dopo l’ultimo cine

caminamo nel lampo

de machine e vetrine

sabato, stesso stampo:

 

a pensà come e quando

se finisce d’amà.

Te parli e io, fumando,

cerco de non parlà.

 

Po’ se chiude la porta

dietro dò teste nere

piene de roba morta

come tute le sere.

 

 

 

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Franco Scataglini

De te io troppo dissi

Testo: Franco Scataglini

Musica: Marco Gigli-Gastone Pietrucci

Da El sol, 1995E )

 

 

De te, io troppo dissi.

Sospirerò: Argentina…

ai disertati infissi

de l’alegra mattina,

 

e penserò a Piazzolla,

verbo in bandoneon,

come un’esplosa ampolla

piena de sì e de no,

 

penserò ad emigranti

sopra neri vapori

- ciminiere giganti,

guluppe 1, albe, dulori -                                  

 

 

in mezo a sartie e stralli,

e infine Buenos Aires,

piccole Italie, sballi

d’altre miserie, el sai.

 

Scriverai su la Prensa

dicevi, d’un cugino:

l’ignoranza che pensa,

per me, l’altro destino.

 

 

 

APPARATO N. 3

CURRICULUM DI

PIERO G. ARCANGELI

E PAOLO BRAVI

 

PIERO G. ARCANGELI (Foligno, 1944), etnomusicologo e compositore,

ha collaborato con Diego Carpitella, Roberto Leydi, Pietro Sassu,

occupandosi della tradizione musicale orale dell'Umbria, delle Marche,

del Lazio, della Sardegna, del Friuli etc., pubblicando studi e curando

edizioni discografiche in particolare riguardanti i "canti del lavoro" e il

repertorio polivocale dei "canti paraliturgici" confraternali.

Docente di Storia della Musica al Conservatorio 'G. Briccialdi' di Terni,

ne è stato direttore fino al 2010.

 

 

PAOLO BRAVI è docente presso l’ITE “Martini” di Cagliari e ha conseguito due Ph.D. in “Metodologie della ricerca antropologica” (Università di Siena, 2008)

e in “Teorie e storia delle lingue e dei linguaggi” (Università di Sassari, 2013). La sua ricerca è incentrata sulle caratteristiche formali e i valori culturali della

voce parlata e cantata nelle tradizioni orali e adotta modelli, tecniche e metodi di analisi sia dell’etnomusicologia sia della fonetica strumentale.

n questo ambito ha pubblicato più di cinquanta contributi (sezioni di volumi a più autori, atti di convegno, riviste ecc.) e le monografie A sa moda campidanesa.

Pratiche, poetiche e voci degli improvvisatori nella Sardegna meridionale (Nuoro: ISRE, 2010) e A boghe a boghe. Ricerche sulla poesia cantata in Sardegna (Cagliari: Condaghes, 2015).

 

 

 

APPARATO N. 4

 

Foglie d’Album 

 

Si sta come

d’autunno

suglii alberi

le foglie.

 

Giuseppe Ungaretti, 

Soldati, 1918

 

 

Sotto questo nome, da quest’anno sono indicati dei nuovi lavori, montati appositamente per l’edizione attuale del Monsano Folk Festival e per le edizioni future.

Prerogativa originaria ed insostituibile del Monsano Folk Festival, è stata sempre quella di essere oltre che un Festival internazionale ed itinerante, soprattutto un Festival di Musica popolare originale oltre che di revival. Quindi caratterizzare il Festival oltre che con gruppi od artisti di folk-revival, anche e soprattutto con la presenza indispensabile degli autentici portatori della tradizione e della loro musica cosiddetta“originale”.

Sino ad ora, sono riuscito (come ricercatore e come direttore artistico) a far partecipare sino alle ultime edizioni del Festival i cosiddettiinformatori, a farli conoscere personalmente al grande pubblico con concerti e partecipazioni memorabili,  indimenticabili ed aggiungerei fondamentali.

Ora purtroppo questo grande patrimonio umano, piano piano, va inesorabilmente e fisiologicamente scomparendo. Quindi mi sono posto il problema (una volta privi di questo incommensurabile serbatoio umano della memoria) come continuare la linea principale dell’ “originalità” delFestival, senza snaturarlo né andando fuori tema.

Gli ultimi informatori ( magistralmente definiti da Guido Festinese, “gli alberi di canto”) stanno scomparendo, la mia testimonianza diventa sempre più inevitabile per tramandare la loro memoria. Allora ho deciso che sarò io, con Foglie d’Album (quando non avrò più a disposizione i principali informatori) a sostituirmi a loro, nel raccontare a mia volta, i miei fortunati incontri, le mie registrazioni con loro, prestando la mia voce, i miei ricordi, per far rivivere le loro storie, le loro vite, i loro canti e tutto il loro bagaglio di umanità, di tenerezza, di “amore” che in questi più che quaranta anni di ricerca sul campo, mi hanno donato.

 

Gastone Pietrucci,

 Jesi, 25 Giugno 2009

 

   

Foglie d’Album

Fascicoli pubblicati

(a cura di Gastone Pietrucci)

 

 

Raccontare è del resto un atto di giustizia:

l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi.

Walter Benjamin

 

 

 

 

Foglie d’Album 2009

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n. 1   Aldo GOBBI

La voce, l’organetto e la memoria

per un grande ricordo: Aldo Gobbi

 

 

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n. 2  Italo AGNETTI, “Totò”

“In famija eravamo

in ventisei persone…

 

 

Foglie d’Album 2010

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n.  3   Pietro BOLLETTA

Il primo grande informatore

 de La Macina

 

 

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n.  4    Armanda ANIMOBONO MANCINI 

& LE SORELLE

La voce della filanda jesina

 

 

Foglie d’Album 2011

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n.  5   Giuseppe GASPARRINI

 Beppe de Birtina l’ultimo grande

 cantastorie marchigiano

Quel felice incontro ad Appignano nel 2001…

  

 

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n.  6   Laura PIETRUCCI CALABRESI 

Maria PIETRUCCI

Lallì & Mariuccia. Le voci di casa

 

 

 

Foglie d’Album 2012

 

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n. 7  Cesira ZENOBI GIGLI 

 Adelaide TASSI PIETRUCCI  

Le amiche del cuore

 

 

Foglie d’Album 2013

 

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Numero straordinario

 Manuela BALDUCCI GIGLI

Grande voce femminile de La Macina

 

 

Foglie d’Album 2014

 

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Numero straordinario

 Gianfranco COSTARELLI

La Radiosa presenza

 

 

Foglie d’Album 2015

 

n. – Elvira CORSETTI PIRANI,” ”LA PIRANA

Il Canzoniere della Pirana

 

ANNULLATO PER DIVIETO INSPIEGABILE

DEL FIGLIO DELL’USO, PER LA PUBBLICAZIONE

DEL FASCICOLO N. 8 DI FOGLIE D’ALBUM,

DELLE INDISPENSABILI FOTO DELLA MADRE

ELVIRA CORSETTI PIRANI, DETTA “LA PIRANA”

 

 

Foglie d’Album 2016

 

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n. 8  Nardino BELDOMENICO  

Grande “albero di canto”, grande

informatore e grande amico de La Macina

con il contributo della Famiglia Beldeomenico 

 

 

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n. 9  Severino RONCONI

“Sonava tutto… era bravissimo…

era indistruttibile…”

con il contributo della Famiglia Ronconi 

 

Foglie d’Album 2017

 

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n. 10  Lina MARINOZZI LATTANZI

Grande voce della terra e dell’anima

con il contributo della Famiglia Lattanzi 

 

 

 

* I fascicoli della Serie Foglie d’Album editi dal Centro Tradizioni Popolari sono progressivamente numerati,

in modo da poterli raccoglierli ed alla fine della Collana sistemarli in un apposito raccoglitore.

 

 

 

Foglie d’Album

© Copyright, 2009-2010-2011-2012-2013-2014-2016-2017

by Centro Tradizioni Popolari

Printed in Italy. All Rights Reserved

 

Ogni riproduzione, o riproposta, anche parziale del materiale qui raccolto, deve essere da noi autorizzata e comunque sempre citata.

 

 

 

 

 

 APPARATO N. 5 

 

PROGRAMMA DI SALA  

 (Corridonia, Teatro “L. Lanzi”- Domenica 12 Marzo 2017)

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GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA

con la partecipazione straordinaria di

ALLI’ CARACCIOLO-MARIA NOVELLA GOBBI (STA)

e DOMENICO CICCIOLI ed il suo GRUPPO SPONTANEO DI PETRIOLO

in BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA...

Omaggio a Lina Marinozzi Lattanzi di Corridonia,

ed ai suoi straordinari “compagni di viaggio”

Nazzareno Pesallaccia, Giuseppe Pierantoni, NazzarenoSaldari

 

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(Lina Marinozzi Lattanzi-Gastone Pietrucci, la “voce” de La Macina)

 

PROGRAMMA

 

 

"[...] una voce, unica, spiazzante e probabilmente irripetibile, e con essa

un tipo di espressività del mondo rurale marchigiano che oggi vediamo

profondamente trasformato"(Paolo Bravi, L'altra voce, 2017)

 

 

1a .BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA… (Lina. Registrazione originale)

b.BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA(coda: fisarmonica)

c.Lettura dell’intervista di Gastone Pietrucci a Lina , Jesi, 5 Maggio 1984 (Gastone- Maria Novella )

-  Mia prima conoscenza della voce di Lina (Urbino, 1977), in occasione dellalezione sul suo canto,del Prof. Gastone Venturelli, Docente di Storia delle Tradizioni Popolari dell’ Università di Urbino,.(Gastone)

2. MALEDIZIONE DELLA MADRE(NIGRA 23) (La Macina da Lina)

- Il “vatocco” di Lina, Fifo e Domè al “Lauro Rossi” di Macerata nello spettacolo de La Macina, Canto per Giacomo, 2000. (Gastone)

3 .   LA FORMIGA CHE GIRA NEL PRADO  (Gastone-Marco da Lina-Fifo-Domè)

4  .  BELLA SEI NADA FEMMENA… (La Macina: dedicata a Valeria Moriconi e a Lina)

-  Nazzareno Pesallaccia (1909-1996),  detto Mengré e il suo Scacciamarzo e la sua “sgràciola”. (Gastone)

5.SCACCIAMARZO (La Macina da Nazzareno/Mengré)

-  Presentazione di Domenico Cicciòli e il suo Gruppo (Gastone)

6.CANTI A VATOCCO (Domenico Ciccioli –Serena- Nelly-Santino-Gruppo Spontaneo di Patriolo)

-  Ricordo di Giuseppe Pierantoni (1917-1995): “Lina era strepitosa, come il mio maestro Giuseppe Pierantoni”, (Riccardo Tesi, facebook, febbraio 2017) (Gastone)

7.    POLKA ANTICA-BRANO PER ORGANETTI (Massimo ed Elia: Omaggio a Giuseppe).

8a.BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA…(Adriano, violino)

b. QUANDO ILCANTO SI LEVA…(a Lina Marinozzi Lattanzi di e con Allì Caracciolo)

-    “… quella non canta miagola”  (Commento critico  ed estremamente“velenoso” diArmanda sulla voce di Lina, al Teatro“Pergolesi” di Jesi ,al Concerto de La Macina, Marinaio che vai per acqua…, 1984.(Gastone))

9.   CECILIA (Nigra 3) (La Macina da Lina)

-  Con Fifo (1912-2002) al Festival dei Popoli di Firenze, 1993, ed il suo improvviso, folgorante,licenziosocantoin ottava rima dell’ “affanno”. (Gastone))

10a.  A’LA MADINA ALL’ALBA DEL PANICO… (Nazzareno /Fifo. Registrazione originale)

b.TE VOJIO DA’ ‘NA BOTTA…(La Macina)

11.   FRA GIORNO E NNOTTE SO’ VENTIQUATTR’ORE…(La Macina da Nazzareno /Fifo)

12.   SOTTO LA CROCE MMARIA…/ O FIJU NON SACCIO NE’ FONTE NE’ FONTANA…(Planctus di Maria) (La Macina-Maria Novella )

13.   ‘STANOTTE MI SOGNAI ‘NA BBELLA FATA…  (La Macina)

14a.IMPROVVISAZIONI (Riccardo)

b. SE SAPISSI LA VOSTRA VINUTA… (Maria Novella)

-   I fiori di ValeriaMoriconi per Lina, Monsano Folk Festival, 1988.(Gastone)

14 .O CHE PPENSI BELLO MIA CHE NON TI AFFACCI… (Lina. Registrazione originale)

15a.BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA(Roberto: fisarmonica)

b.BELLO LO MARE E BBELLA LA MARINA… (Gastone da Lina)

 

La Macina - Allì Caracciolo - Maria Novella Gobbi - Nazzareno Pesallaccia- Giuseppe Pierantoni - Nazzareno Saldari - Domenico Cicciòli 

 

***

 

Gli  Artisti del  Monsano  Folk  Festival  2017  

 

 

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Gastone Pietrucci

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La Macina

Gastone Pietrucci, voce

Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce (direttore musicale)

Marco Gigli, chitarra, voce, controcanti

Roberto Picchio, fisarmonica, voce

Riccardo Andrenacci, batteria, percusioni

Giorgio Cellinese, coordinatore

 

 

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Allì Caracciolo

 

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Francesco Scarabicchi

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Maria Novella Gobbi

 

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Filippo Paolasini

 

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Paola Ricci

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Simone Ricci

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Chopas 

(Simone Coppari)

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Mi Linda Dama 

Namritha Nori: voce

Giulio Gavardi: chitarra, saz, oud, sax soprano

Niccolò Giuliani: percussioni

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Milena Gregori

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Duo Drypepés

(Lara Giancarli & Silvia Liuti)

 

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Pina Petrucci Colocci
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Giorgio Cellinese
 
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Domenico Cicciòli
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Nelly Mariani Cicciòli
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Massimo Zafrani
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Duo Canusìa

Mauro D’Addia, voce, chitarra classica,

chitarra acustica, loopstatione da

Anna Maria Giorgi: voce, flauto dolce, tamburello

flauto armonico (tituella),  triangolo, timpano

 

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Piccolo Coro “Città di Corinaldo”
Diretto dal Mà Alessandra Battestini
 
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M° Alessandra Battestini
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“Bobo”-Gerardo &Alberto
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Alberto Cucchieri
 
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Oneiric Folk

Adriano Taborro, chitarre,mandolino, violino, oud

.Luigino Pallotta:fisarmonica

Claudio Mangialardi, contrabbasso

Marco Lorenzetti. percussioni

Riccardo Andrenacci, batteria.

 

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Giorgio Sposetti

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Adriano Taborro

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Riccardo Andrenacci

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Roberto Picchio

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Marco Gigli

 

 

    

Ricordati:

 

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Raul Ballarini

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Gianfranco Costarelli

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Fabrizio De André

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Lina Marinozzi Lattanzi

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Pier Paolo Pasolini

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Roberto Pergolesi

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Franco Scataglini

 

*

Tutti i concerti sono ad ingresso libero

*

 

La pagina n. 22 del depliant

(a cura di don Savino Capogrossi)

 

 

Caro Gastone

spero di aver soddisfatto la tua richiesta.

Se ti manca qualcosa, sono a tua disposizione. Un abbraccio. Il don.

Monsano, 25 Giugno 2017

 

 

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Immagine della Madonna: (Apparsa nel 1471. Opera del pittore jesino Andrea di Bartolo).

Ai piedi della Madonna sono dipinti i tre veggenti. Gregorio, un cittadino di Monsano,

Fra Giordano, un eremita della Chiesa degli Aroli e Gasparre di Calvise, un pastore.

 

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Tipologia 1                                           Tipologia 2                                             Tipologia 3

 Tipologia 1 Via crucis. I raggi sono segni di ideale testimonianza della luce che la passione e resurrezione di Cristo porta nel tempo e nella storia del mondo.

Tipologia 2 Via crucis. Il palo in acciaio, simbolo dei chiodi e le fessure delle ferite alle mani ai piedi e al costato.

Tipologia 3 Via crucis. Pali in acciaio che si incontrano e si intrecciano a ricordare la corona di spine.

I tre tipi si alternano lungo il percorso delle quindici Stazioni.

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Don Savino Capogrossi

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Don Savino durante una processione del Corpus Domini a Monsano

 

 

*  

 

APPROFONDIMENTI SU I TEATRI  ED I LUOGHI

PARTICOLARI DEL MONSANO FOLK FESTIVAL

 

Piazza dei Caduti- Monsano

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Piazza dei Caduti, Monsano

Luogo deputato per Monsano del Monsano Folk Festival

 

 

La Piazza dei Caduti di Monsano

 ospiterà i seguenti concerti:

 

MONSANO –DOMENICA 30 LUGLIO-Piazza dei Caduti-Ore 22,00-Concerto Grande della Sera

FILIPPO PAOLASINI E PAOLA RICCI

presntano

GASTONE SE CANTI, TE LEGA

con

LA MACINA

Serata dedicata ad un grande amico de La Macina: Raul Ballarini

 

 


MONSANO -DOMENICA 27 AGOSTO-Piazza dei Caduti-Ore 22,00-
Concerto di Chiusura

 ONEIRIC FOLK

POP & POPULAR THINGS

di e con

ADRIANO TABORRO

 

 

La Chiesa degli Aròli di Monsano ospiterà

 

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Esterno ed interno Chiesa degli Aròli  (XIV e XV secolo )-Monsano

 

MONSANO – DOMENICA 20 AGOSTO-Chiesa degli Aròli-Ore 19,00-Concerto del Tramonto

 PICCOLO CORO “CITTÀ DI CORINALDO”

(Diretto dal M° Alessandra Battestini)

CANTA LA MACINA CON LA MACINA

in

C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA BAFFINA DE’ LA PIMPIRIMPINA…

Canti popolari del mondo infantile marchigiano

 

partecipazione straordinaria del

DUO DRYPEPÉS

 

 

 

In Piazza Mazzini di Monsano si svolgerà

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MONSANO – VENERDÌ 25 AGOSTO-Piazza Mazzini-Ore 18,00-
Concerto del