Monsano - Camerata Picena – Corinaldo – Jesi – Montecarotto -
Montemarciano
Polverigi - Rosora – San
Marcello - Senigallia - Serra de’ Conti - Staffolo e Appignano (Mc) - Isola del Piano (P-U)
Provincia
di Ancona- Regione Marche- Assemblea Legislativa delle Marche-Fondazione
Pergolesi Spontini
26° MONSANO
FOLK FESTIVAL
Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare
originale e di revival
Edizione “critica” del 150° Anniversario
dell’Unità d’Italia
Ideazione e Direzione
artistica: Gastone Pietrucci
5 - 21 AGOSTO
2011

“Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche
politico.
Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma
anche il silenzio”.
Amedeo Fago*
* Direttore del Laura
Film Festival 2011
Da
l’Espresso, n. 29, anno LVII, 21 Luglio 2011
.
A cura de
Il Monsano Folk Festival , questa Rassegna internazionale di Musica Popolare originale e di revival, nel corso degli anni, si è trasformato in un Festival itinerante, svolgendosi non solo nella sua sede originale, Monsano, ma da diversi anni, anche a Camerata Picena, Corinaldo, Jesi, Montecarotto, Montemarciano, Polverigi, Serra de’ Conti, Staffolo e da quest’anno Rosora e Senigallia , per un totale di ben undici Comuni dell’anconetano, toccando quest’anno, con il dodicesimo e tredicesimo, rispettivamente il comune di Appignano del maceratese e per la prima volta Isola del Piano, un comune del pesarese.
Il Monsano Folk Festival è un appuntamento ed un riferimento fissi e scientificamente qualificati e prestigiosi, nel fornire, anno dopo anno, un quadro sempre più aggiornato, valido e stimolante della musica popolare, delle sue tradizioni e soprattutto delle sue ancora ignote potenzialità. Infatti siamo più che convinti, che nonostante l’isolamento culturale, le ingiustificate, ottuse, “disattenzioni”, la secolare “latitanza” dei media, sia finalmente arrivata l’ora di far ascoltare e soprattutto diffondere “anche” quest’ “altra” musica, specialmente alle nuove generazioni, decisamente più fragili, sprovvedute e psicologicamente soggette come sono, al feroce condizionamento ed allo squallido fenomeno di ghettizzazione e di omologazione di pasoliniana memoria.
Con il Monsano Folk Festival si è scelta e privilegiata una particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica popolare originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti di folk revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico.
Questo Folk Festival ha la pretesa di considerare il pubblico non più “oggetto” passivo di più o meno allettanti ed assordanti proposte, bensì “soggetto” attivo, partecipe in prima persona, non più “comparsa”, ma “attore” della festa e del gioco. Un Festival, che per la “libertà”, inventiva, passione e spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative: un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese.
Inoltre anche quest’anno il Festival ha un’aggiunta significativa ed “inevitabile”, nel suo sottotitolo, quello di Edizione “critica” del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, e direi anche “resistente”, essendo un Festival condizionato (e purtroppo ancora una volta limitato) dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese !
“La cultura, per definizione, non
vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne
dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed
amaramente Michele Serra su
Quindi, nonostante il “feroce”, “selvaggio” dimezzamento del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella sua “testa”, nel suo “cervello”, nelle sue “idee”, nel suo continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi ventisei anni, hanno sempre latitato alla grande!
Il colore del Festival di questa edizione, dopo il viola dell’anno
scorso, non è stato scelto a caso, ma è l’arancione,
lo stesso che ha identificato le
rivendicazioni spontanee del “popolo arancione” e tutti coloro che si battono per
un’Italia meno disattenta, meno egoista e più giusta.
*
1) PROGRAMMA SINTETICO
(a seguire Programma analitico)

Walter Piacesi, “Il passero
solitario” (incisione/particolare)
Logo del Festival
e del Gruppo di Ricerca e Canto popolare “
(per gentile concessine dell’autore)
MONSANO- Venerdì 5 AGOSTO – Ore 19,00 – Chiesa del SS.
Sacramento- Concerto Inaugurale
IO & CHIARA
Un viaggio nel mondo popolare infantile
marchigiano attraverso la voce, gli occhi, la passione, l’entusiasmo della
piccola CHIARA CARSETTI
accompagnata da GASTONE PIETRUCCI e MARCO
GIGLI
* In
esclusiva per il Monsano Folk Festival
APPIGNANO
(MC)- Sabato 6 AGOSTO – Ore 22,00- Piazza Umberto I- Concerto della Memoria
Per la serie “Foglie
d’Album” n. 5:
OMAGGIO A GIUSEPPE GASPARRINI
Peppe
de Birtina : l’ultimo grande cantastorie
marchigiano
QUEL FELICE INCONTRO AD APPIGNANO NEL 2001...
A cura e con GASTONE
PIETRUCCI
e l’amichevole e preziosa collaborazione di
Gabriele Gasparrini
con la
partecipazione straordinaria de
* In
esclusiva per il Monsano Folk Festival
MONTECAROTTO – Domenica
7 AGOSTO -Ore 22,00-Piazza Latieri-Concerto Grande della Sera
DUO RIGANELLI FELICIOLI
VOU
VIVENDO
Un viaggio nell’America del sud e del Brasile
attraverso la fisarmonica di Christian Riganelli ed i flauti di Antonio
Felicioli
due giovani e valenti musicisti marchigiani
MONTEMARCIANO -
Lunedì 8 AGOSTO - Ore 22,00-Parco-Villa
“Colle Sereno”-Concerto Grande della
Sera
SERGIO CARLACCHIANI- GASTONE
PIETRUCCI-LA MACINA
E COSÌ DIMENTICAMMO LE ROSE...
Omaggio
poetico/musicale a Cesare Pavese e Luigi Tenco, Dino Campana e Piero Ciampi, Eugenio Montale e
Fabrizio De André
SERRA DE’ CONTI-
Martedì 9 AGOSTO-Ore 22,00-Chiostro S. Francesco-Concerto-Incontro
della Sera
BETTI ZAMBRUNO &
PIERCARLO CARDINALI
CANTARE PER RACCONTARE
Racconti cantati dall’Adriatico al Piemonte,
dall’Appennino al di là delle Alpi verso l’ Oceano
di due grandi protagonisti della musica popolare
alessandrino-piacentina
JESI –
Mercoledì 10 AGOSTO - Ore 22,00 - Cortile dell’Appannaggio - Concerto Grande della Sera
GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA-
MUGIA BELLAGAMBA
Le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la
rassegnazione, la speranza, la nostalgia, i ricordi,
nei canti e nei racconti della filanda jesina
(prima nazionale)
STAFFOLO-
Giovedì 11 AGOSTO – Ore 22,00-Piazza Leopardi – Concerto- Grande della Sera
FRANCESCO DI GREGORIO &
BANDALARGA
SUONARE LE PAROLE
Canzoni, poesie, emozioni, racconti
mixati in un viaggio musicale senza...
passaporto
CORINALDO
– Venerdì 12 AGOSTO – Ore 22,00-
Piazza “Il Terreno”- Concerto Grande
della Sera
GIACOMO MEDICI E
BIENVENIDOS
AL JAVA CLUB
Parole e note dal Sud che
portiamo dentro...
(prima nazionale)
SENIGALLIA–
Sabato 13 AGOSTO - Ore
22,,00 – Piazza Roma- Concerto Grande della Sera
GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA
Gastone Pietrucci, l’aedo della Marca: “scheggiata voce di pietra e di vento”
CAMERATA PICENA – Domenica 14 AGOSTO-Ore 22,00 Corte del Castello del Cassero-Concerto Grande della Sera
GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA- MILENA
GREGORI
1861-2011-UN PAESE MANCATO?
I centocinquanta anni dell’Unità d’Italia attraverso le
canzoni popolari e le speranze degli italiani
Lunedì 15 AGOSTO - RIPOSO
ROSORA – Martedì 15 AGOSTO – Ore 22,00- Piazza –Concerto-Incontro della Sera
SEMO
VENUDI PE’ L’ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA...
POLVERIGI
– Mercoledì 17
AGOSTO – Ore 22,00- Chiostro di
Villa “Nappi” –Concerto-Incontro
della Sera
JANOS HASUR (Ungheria)
VIOLINO
E RACCONTI
Concerto-cabaret on un grande
della musica popolare ungherese
ISOLA DEL PIANO
(P-U)- Giovedì 18 AGOSTO-Ore 22,00- Canonica di Castelgagliardo-Concerto Grande della Sera.
GASTONE PIETRUCCI-LAURITA
PERGOLESI (Italia-Argentina)
MA COME E’ GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE...
con la partecipazione straordinaria di MARCO
GIGLI , chitarra
e ROBERTO PICCHIO, fisarmonica
MONSANO
– Venerdì 19 AGOSTO - Chiesa
SS.Sacramento -Concerto
della Memoria
Per la serie “Foglie
d’Album” n. 6:
LAURA PIETRUCCI CALABRESI & MARIA
PIETRUCCI
LALLÌ & MARIUCCIA: LE MEMORIE DI CASA
A cura e con GASTONE
PIETRUCCI e con
* In
esclusiva per il Monsano Folk Festival
MONSANO - Sabato 20 AGOSTO-Ore 22,00- Piazza dei Caduti- Concerto-Incontro della Sera
MARINO CAROTTI-GIUSEPPE
OSPICI-GASTONE PIETRUCCI
INSIEME
Concerto per
chitarra acustica tradizionale, voce, nel repertorio inedito de
* In
esclusiva per il Monsano Folk Festival
MONSANO – Domenica 21 AGOSTO-Ore 22,00- Piazza dei Caduti-Concerto
di Chiusura del Festival
Entusiasmante viaggio attraverso i secoli
nella musica tradizionale del Friuli con uno dei gruppi “storici” del folk italiano
*
Tutti i Concerti sono ad Ingresso Libero
* In esclusiva per il Monsano Folk Festival
*
L’ “occhio”
e la memoria del Festival: Riccardo Carsetti
L’ “orecchio”
del Festival: Rodolfo Curzi
Tecnico Audio Luci: Eliseo Mozzicafreddo
L'Associazione ViaggieMiraggi
Marche è a disposizione degli ospiti del
Monsano Folk Festival per aiutarli a scoprire il territorio marchigiano.
Visite ed escursioni e tante altre attività su richiesta. Vai al sito
per i contatti [link al sito www.vemmarche.blogspot.com]
*

Gastone Pietrucci
Caricatura- collage di Corrado Olmi, 2008
eseguito in occasione del quarantennale di
attività
de
*
“La memoria
è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento,
persino il nostro agire. Senza di essa non
siamo nessuno”
Luis Buñuel
2) PROGRAMMA ANALITICO
MONSANO – VENERDÌ 5 AGOSTO
Chiesa del SS. Sacramento- Ore 19,00 - Concerto
Inaugurale del Tramonto
In collaborazione con il Comune e
l’Assessorato alla Cultura di Monsano
IO & CHIARA
Un viaggio nel mondo
popolare infantile marchigiano attraverso la voce, gli occhi, la passione,
l’entusiasmo della piccola CHIARA CARSETTI accompagnata da GASTONE PIETRUCCI e
MARCO GIGLI
Ideazione e Regia Gastone
Pietrucci

Chiara Carsetti
Esattamente venti anni fa, nel Monsano Folk Festival 2001, presentammo la prima edizione de La bella mullinara. Allora protagonisti
di quella straordinaria performance,
furono i fratelli Fabrizio (n. 1980)
e Lorenzo (n. 1985), figli di quel Marino Carotti (allora chitarrista
ufficiale de
Ora con La bella
mullinara n. 2, è la volta di Chiara
Carsetti (n. 2002) che si esibirà con il repertorio “ del mondo infantile”,
marchigiano de

Chiara Carsetti & Gastone Pietrucci
Chiara CARSETTI, canto
Gastone PIETRUCCI, canto
Marco GIGLI, chitarra, canto
Ideazione e Regia: Gastone PIETRUCCI
Ingresso Libero
*

Marco Gigli
*
PROGRAMMA DELLA SERATA
1
. L’anatra (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra,
controcanti)
2
. Il grillo e la formica
(Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)
3
. Conta dei numeri (Chiara, canto)
4
. C’era una
volta un re bisrè bisquinque birè... (Gastone)
5
. Tiritera
(Chiara,
canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra,
controcanti)
6
. Il tamburino (Nigra 73) (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra,
controcanti)
7
. Cioetta cioetta... (Chiara, canto)
8
. Tre ffanti
duranti scaranti scarabernanti... (Gastone)
9
. La bella mullinara (Chiara, canto)
10 . Scacciamarzo (Chiara, canto, sgràciola, Gastone, canto,
sgràciola,, Marco,canto, segone)
11 . C’era una volta Caterina nerina baffina de’la
pimpirimpina... (Gastone)
12 . Bovi bovi...
(Chiara,
canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra,
controcanti)
13 . Moje mia me
ne vo’ al mercà... (Chiara, canto, Marco, chitarra)
14 . Ninna-nanna
lu titulittu... inedita (Gastone, canto, Marcco, chitarra)
15 . Fa’ la nanna lo pupo de mamma... inedita (Gastone, canto, Marcco, chitarra)
16 . Fate la nanna c’è passado un lupo... inedita (Gastone, canto, Marcco, chitarra)
17 . Pipiccinterra
maestro della terra (Chiara)
Ingresso Libero
In esclusiva per il Monsano Folk Festival
PER
I TESTI DELLE TRE NINNA-NANNE INEDITE
Vedi
APPARATO N. 1 allegato in fondo al Programma del Festival)
*
APPIGNANO (MC) –
SABATO 6 AGOSTO
Piazza Umberto I - Ore 22,00 - Concerto della Memoria
In collaborazione con il Comune e
l’Assessorato alla Cultura di Appignano
Per la serie “Foglie d’Album n. 5”
OMAGGIO A GIUSEPPE GASPARRINI
Peppe
de Birtina: l’ ultimo grande cantastorie marchigiano
QUEL FELICE
INCONTRO AD APPIGNANO NEL 2001...
A cura e con Gastone PIETRUCCI
con
e l’amichevole e preziosa collaborazione
di Gabriele Gasparrini
Assistenza tecnica: Giacomo Santinelli
“Raccontare è del resto un atto
di giustizia:
l’unico modo per ridare ai morti
un posto tra i vivi”.
Walter Benjamin
Nel 2001,
esattamente il 4 dicembre Giuseppe
Gasparrini (1925-2005) nella sua grande generosità ed entusiasmo, invitò
tutta
Per
fortuna riuscii (da quell’instancabile ed... “implacabile” ricercatore che sono)
a registrare la sua voce, i suoi, racconti, le sue canzoni e tutto quell’incontro, che ora viene in
parte pubblicato (insieme a due altre successive registrazioni del 2002,
effettuate rispettivamente il 25 luglio, con Giorgio Cellinese ad Appignano e il 9 agosto a Monsano, con una
video intervista con Claudio Piccoli,
Tiziana Oppizzi Piccoli, operatrice
e Giorgio Cellinese) in questo
fascicolo n. 5 della serie “Foglie
d’Album” a lui completamente dedicato.
Da quel giorno praticamente non ci lasciammo più,
diventando veri, grandi amici. Proprio quella sera, colpito dal suo Bellente, che io considero il suo
capolavoro, gli chiesi il permesso di interpretarlo e di inciderlo, cosa che
poi feci l’anno dopo, nel 2002, con il titolo La ballata di Pietro Masi, detto Bellente nel primo CD della
trilogia “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” (Volume
I), con la partecipazione straordinaria dei
Gang, Marino e di Sandro Severini.
Riuscii,
sull’onda dell’entusiasmo a portare Peppe, l’anno dopo al 17 Monsano Folk Festival. Il 25 luglio
2002, ci rincontrammo insieme ad Appignano per preparare questo piccolo-grande
evento, che io presentai al Festival, venerdì 9 agosto, nel Concerto Lungo della Sera, che doveva
svolgersi a Monsano, in Piazza dei Caduti, ma che poi per la pioggia, dovemmo
effettuarlo nel Teatro “Ferrari” di
San Marcello. Nella Prima Parte del
Concerto: l’ucraino Vladimir Denissenkov,
collaboratore di Fabrizio De André e
di Moni Ovadia e membro della sua
famosa Theaterorchestra, grande virtuoso della fisarmonica o
bajan, strumento principe della grande tradizione musicale russa.
Nella Seconda Parte, per niente intimorito
dalla incredibile, travolgente performance
di Denissenkov, Peppe ha concluso alla ‘sua’ maniera la
serata dedicata ai grandi solisti popolari. Nel depliant del Festival
lo presentavo così: “Prolifico e geniale autore, sorridente, smaliziato,
accattivante, ironico, ispirato interprete delle piccole storie di tutti i
giorni, riesce a catturare qualsiasi platea, con la forza del suo carisma,
‘armato’ della sua fisarmonica e del suo canto: davvero, l’ultimo, grande cantastorie marchigiano. [...] Ci è
quindi sembrato oltre che giusto, doveroso, presentare alla ribalta del
Festival quest’altro vulcanico, ‘animale’ da palcoscenico e far conoscere ad un
pubblico sempre più qualificato, questo vero, autentico, ‘cantore’ popolare.”
Ora con
questo Omaggio, vogliamo ricordarlo,
io e tutta
Gastone Pietrucci, Jesi, 7 Luglio 2011
Poesia “Daje Pè” scritta da Rachele Mancinelli, giovane poetessa jesina, dopo lo spettacolo di Giuseppe Gasparrini, tenuto al Teatro “Ferrari” di San Marcello, venerdì 9 agosto 2002, nell’ambito del 17° Monsano Folk Festival :
Daje Pè non te dei fermà,
ssi ‘na forza della natura
che travolgi gnicò.
A me me pari un munello
c’hai ‘na grinta che fa scompiscia.
Quanno me ritroo ar pensatte
me viene’ntella mente: so Pè
è un tipo proprio guzzo e ‘ndo’
a trova tutta lla forza?
Parlamoce chiaro come se
Stacessimo a parlacce
Guardandoce ‘ntelle palle... dell’occhi! Que capisci?
Io che so’ ‘nna donnaun po’ munella,
visto che c’ho 24 anni me so’ ditta tra
me e me: e daje Pè che cuscì va proprio bè
che tenne ha da fregà dell’anni tui, sci ho capito che ioo
so’ più piccoletta ma stamme a sentì: que te ne ha da
fregà se c’hai la salute? Parlamo per bè senza esse’
tanto scandalosi: pe’ lle altre cose c’è come hai
ditto tu il viagra... te te hai solo da ricorà: daje Pè.
Rachele Mancinelli, Jesi 10. 08. 02

Giuseppe Gasparrini
(Peppe de Birtina)
Foglie d’Album. Sotto questo nome, sono indicati dei
nuovi lavori, montati appositamente per l’edizione attuale del Monsano Folk Festival e per le edizioni
future. Prerogativa originaria ed insostituibile del Monsano Folk Festival, è stata sempre quella di essere oltre che un
Festival internazionale ed itinerante,
soprattutto un Festival di
Musica popolare originale oltre che di revival. Quindi caratterizzare il Festival oltre che con gruppi od artisti di folk-revival, anche e soprattutto con la presenza
indispensabile degli autentici portatori della tradizione e della loro musica
cosiddetta “originale”. Sino ad ora, sono riuscito (come ricercatore
e come direttore artistico) a far partecipare a tutte e ventiquattro le
edizioni del Festival i cosiddetti informatori,
a farli conoscere personalmente al grande pubblico con concerti e
partecipazioni memorabili,
indimenticabili ed aggiungerei fondamentali. Ora purtroppo questo grande
patrimonio umano, piano piano, va inesorabilmente e fisiologicamente
scomparendo. Quindi mi sono posto il problema (una volta privi di questo
incommensurabile patrimonio umano della memoria) come continuare la linea
principale dell’ “originalità” del Festival, senza snaturarlo né andando
fuori tema.
Allora ho deciso che sarò io, con le Foglie
d’Album (quando non avrò più a disposizione i principali informatori, magistralmente definiti da Guido
Festinese, “gli alberi di canto”)
a sostituirmi a loro, nel raccontare a mia volta, i miei fortunati incontri, le
mie registrazioni con loro, prestando la mia voce, i miei ricordi, per far
rivivere le loro storie, le loro vite, i loro canti e tutto il loro bagaglio di
umanità, di tenerezza, di “amore” che in questi più che quaranta anni di
ricerca sul campo, mi hanno donato. (Gastone
Pietrucci, 2009)

Giuseppe Gasparrini ospite d’onore
con Gastone Pietrucci, Marino Severini,
Riccardo Tesi,
(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 26
Novembre 2002, in occasione della presentazione ufficiale del primo
volume della trilogia: Gastone
Pietrucci-La Macina: Aedo mainconcio ed
ardente, fuoco ed acque di canto)
*
PROGRAMMA DELLA SERATA
1 . Bellente (G. Gasparrini) (Giuseppe
Gasparrini, registrazione video)
2
. La ballata del brigante Pietro
Masi detto Bellente (G. Gasparrini) (Gastone Pietrucci-La Macina)
3
. Angelo che me l’hai ferido ‘l
core... (Tradizionale-Macina) (Gastone Pietrucci-La Macina)
4
. Stelle (A.
Zepponi - G. Gasparrini) (Gastone
Pietrucci-La Macina)
5
. ‘Stanotte mi sognai na bbella
fata... (Tradizionale-Macina) (Gastone Pietrucci-La Macina)
6
. Tu si bbella comme Marylin Monroe (G. Gasparrini) (Gastone Pietrucci-La Macina)
7
. Bella sei nada femmena... (Tradizionale-Macina) (Gastone Pietrucci-La Macina)
8
. La lambada de Pignà (G. Gasparrini) (Giuseppe
Gasparrini, registrazione video)
9
. L’oro di Pitì (G.
Gasparrini) (Gastone
Pietrucci-La Macina)
10.
Pipiccinterra maestro della terra (Tradizionale-Macina)
(Gastone
Pietrucci)
11.
Hero Hero Hero (G. Gasparrini) (Gastone Pietrucci-La Macina)
12.
Catarinella ero Catarinella so’... (Tradizionale-Macina)
(Gastone
Pietrucci-La Macina)
13. Sotto la croce Mmaria... (Tradizionale-Macina) (Gastone Pietrucci-La Macina)
14.
Dicono di me (Annamaria
Testa-Vangelis) (Gastone Pietrucci-La Macina)
15.
Vita mia (G. Gasparrini) (Gastone Pietrucci-La Macina)
Ev. bis: Moje mia me ne vo’ al mercà... (Tradizionale-Macina) (Gastone Pietrucci-La Macina)
Gastone PIETRUCCI, curatore, narratore, canto
e
(Adriano Taborro-Marco Gigli-Roberto
Picchio-Riccardo Andrenacci)
Giacomo SANTINELLI, assistenza
tecnica
In esclusiva per il Monsano Folk
Festival
Ingresso Libero
PER
E
(Vedi APPARATO N. 2
allegato in fondo al Programma del Festival)
*
MONTECAROTTO – DOMENICA 7 AGOSTO
Piazza Latieri – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera
In collaborazione con
DUO RIGANELLI FELICIOLI
in
VOU
VIVENDO
Un viaggio nell’America del
sud e del Brasile attraverso la fisarmonica di Christian Riganelli ed i flauti
di Antonio Felicioli, di due giovani valenti musicisti marchigiani
Un viaggio in America del Sud e più precisamente in
Brasile.
Vou vivendo è un concerto dedicato alla prima
vera musica popolaree del Brasile, lo choro,
termine portoghese che significa letteralmente lamento o pianto,
popolarmente chiamato chorinho. Lo choro, è la struttura portante della
musica strumentale tradizionale brasiliana, nasce a Rio de Janeiro intorno al 1870, qualche
dcennio prima del samba. L’adattamento
colorato e tropicale di musiche importate dalla vecchia Europa, come valzer o polche, è allora molto alla moda. Molto velocemente, le creazioni
originali scritte dai compositori nazionali ne fanno un nuovo genere,
autenticamente brasiliano, e precursore, grazie alla varietà degli stili
presenti, di questa musica brasiliana che apprezziamo oggi giorno. Musicisti
virtuosi hanno segnato a turno le loro epoche, Gonzaga, Nazareth,
Pixinguinha, così come, Villa-Lobos che lo ha rivisitato in
chiave colta.
Lo choro prosegue
così La sua traiettoria popolare, adattandosi alle mode e, anche se questa
musica ha più di cent’anni, usufruisce oggi di un’enorme diffusione in Brasile,
essendo suonata anche da giovanissimi musicisti. Villa-Lobos definisce
lo choro, come l’essenza dell’anima
musicale brasiliana.
In programma musiche di Pixinguinha, Santos, do Bandolin, Powel.

Christian Riganelli, fisarmonica
Christian Riganelli inizia lo studio della fisarmonica all'età di
9 anni. Si diploma brillantemente in
fisarmonica classica presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, sotto la
guida del M° M.Pitocco. Prosegue gli studi presso il Conservatorio
“G.B.Pergolesi” di Fermo, dove consegue il diploma in Didattica della Musica
e il Diploma Accademico di II livello ad indirizzo
interpretativo-compositivo. Si è esibito in Francia, Germania, Danimarca,
Inghilterra, Repubblica Ceca, Brasile e Argentina, in occasione di importanti
festival e rassegne internazionali.
Ha collaborato con Vinicio Capossela, Riccardo Tesi, David
Riondino e Sergio Rubini.
Ha pubblicato il Cd Livin God,
raccolta di letture poetiche e brani ispirati alla musica sacra, realizzato in collaborazione con
Si è esibito in qualità di solista con l’Orchestra Filarmonica
Marchigiana al Teatro delle Muse di Ancona, interpretando in prima esecuzione
nazionale le musiche di B.Moretti per il balletto “Terra”.
Ha eseguito in duo con Gabriele Mirabassi le musiche di A.Mehmari
per fisarmonica solista, clarinetto solista e orchestra d’archi, prima
esecuzione presso
E’ docente di fisarmonica presso

Antonio Felicioli, flauti
Antonio Felicioli si è
diplomato presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma nella classe della Prof.ssa Claudia Rosi. Svolge come
flautista e sassofonista un’intensa attività concertistica con numerose
formazioni del panorama locale e nazionale, spaziando dalla musica classica al jazz, alla musica d’autore e popolare
italiana, francese e brasiliana, al klezmer.
Ha all’attivo numerose partecipazioni e collaborazioni in lavori discografici
ed è stato ospite di concorsi, lezioni-concerto e rassegne musicali, a fianco
di musicisti, poeti, scrittori, attori, giornalisti (Francesco di Giacomo, Paola
Turci, Rossana Casale, Rocco Papaleo, Riccardo Tesi, Roy Paci,
Giovanna Marini, Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Le Orme, Gang,
E’ flautista/sassofonista ed
arrangiatore del Concerto Musicale
Ambaradan, band vincitrice nel 2007 ed ospite nel 2009 del Musicultura
Festival. In duo con il fisarmonicista Christian
Riganelli si è classificato al primo posto in assoluto, con il punteggio
100/100, partecipando, nella categoria musica da camera, alla VI^ edizione del
“Premio Internazionale Adamo Volpi” svoltosi a Loreto il 16-11-2003, ed ha
pubblicato nel 2008, il Cd Livin God
per
Christian RIGANELLI, fisarmonica
Tony FELICIOLI, flauti
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto
si terrà nel Teatro Comunale di Montecarotto
*
MONTEMARCIANO - LUNEDÌ
8 AGOSTO
Parco Villa
“Colle Sereno” - Ore
22,00 - Concerto Grande
della Sera
In collaborazione con il
Comune e l’Assessorato alla Cultura di Montemarciano
SERGIO
CARLACCHIANI-GASTONE PIETRUCCI
in
E
COSÌ DIMENTICAMMO LE ROSE...
Omaggio poetico/musicale a
Cesare
Pavese eLuigi Tenco, Dino Campana e Piero Ciampi, Eugenio Montale e Fabrizio De
André
La poesia, la musica, la canzone, Sergio Carlacchiani, Gastone
Pietrucci,
Uno spettacolo ricco di contamin/azioni, tangenze, contrasti e affinità, in continuo dialogo: “Verso” l’amore e
Il Concerto-Spettacolo, montato appositamente per la terza Edizione del Festival di Poesia declamata PoesiainVita, è stato presentato in prima
nazionale, con grande successo, sabato 4 dicembre 2010, al Teatro “Velluti” di Corridonia (Mc) ed è un progetto di Sergio Carlacchiani, attore, regista,
doppiatore, poeta, performer e
pittore che ha voluto incontrare e confrontarsi con la “voce” di Gastone Pietrucci e la musica della
“sua” Macina.
Così ci
è sembrato giusto riproporlo all’interno del Folk Festival, nella serata di Montemarciano, come un appuntamento
irrinunciabile per tutti gli appassionati della grande poesia e della grande
musica d’autore.
Sergio
Carlacchiani
Gastone Pietrucci
(fotografato da Emanuela Sforza, 2002)
Cesare Pavese (1908-1950)
Un
destino tragico e amaro, evidenziato da un disperato bisogno d’amore, da una
ricerca di apertura verso gli altri, verso il mondo, verso le relazioni
interpersonali, destino di solitudine, di amarezza, di disperata sconfitta. Una
grande dicotomia tra l’attrazione per la solitudine e il bisogno di non essere
solo . Nonostante i successi
letterari, logorato, stanco, ma in fondo perfettamente lucido, si toglie la
vita in una camera dell' albergo Roma di Torino.
Luigi Tenco (1938-1967)
"[...]
Il suo mondo poetico e musicale lo si definisce, se si comprende l’opera di
abbassamento e riduzione all’interno della quale ha agito, cancellando le
coloriture strapaesane e la piccola borghesia del sentimentalismo e della
sublimazione provinciale; la sintassi di Tenco è cucita intorno al parlato, ai
modi e ai tempi di un linguaggio della canzone che aderisce alle cose senza
descriverle, senza contornarle. […]".
Francesco Scarabicchi.
Dino Campana (1885-1932)
“[...]
La sua poesia è pura e
dissonante come bronzo di campana, come il vuoto della notte, buco nero che
risucchia il suo spirito così bisognoso di essere riconosciuto, come affetto,
come persona, come poeta. L’amore nei poeti è linfa vitale, per la natura, per
la donna, per il cosmo, per lui è fame divorante… [...]”. Curzio
Malaparte.
Piero Ciampi (1934-1980)
“[...]
A questo punto vale però la pena ricordare chi sia stato prima d’ogni altra
cosa Piero Ciampi, il suo essere poeta orale, un poeta da ascoltare, un poeta
che fa musica persino quando la musica non c’è. Uno dei massimi livelli a cui è
ascesa in Italia la canzone d’autore[...]”.
Enrico de Angelis
Eugenio Montale (1896 - 1981)
«È ancora possibile la poesia?» — si chiedeva Montale
— «In un mondo nel quale il benessere è assimilabile alla disperazione e
l’arte, ormai diventata bene di consumo, ha perso la sua essenza primaria?».
Questa domanda, rivolta all’Accademia di Svezia il 12 dicembre del 1975,
durante la cerimonia di consegna del premio Nobel, lo colloca quale spirito
antesignano rispetto ad un futuro, oggi reale, inquietante e problematicamente
terrificante, da lui individuato e scandagliato con anticipo.
Fabrizio De André (1940-1999)
“[...]
E certamente nessuno dei cantautori italiani ha saputo cantare così civilmente
l'odio per l'inciviltà dei tempi. Anarchicamente, detestava le maggioranze e la
loro capacità di fagocitare i comportamenti, di anestetizzare i sentimenti. Ma
questa lucida cognizione della ferocia dei vincitori, piuttosto che ispirargli
rabbia e impotenza, accendeva la sua potenza narrativa, e dilatava la sua
naturale dolcezza.” Michele Serra
Cesare Pavese Dino Campana
Eugenio Montale

Luigi Tenco Piero Ciampi Fabrizio De André
*
Sergio CARLACCHIANI,
voce recitante
Gastone PIETRUCCI, voce
Adriano TABORRO, chitarra,
mandolino, violino, chitarra elettrica
Marco GIGLI, chitarra,
controcanti
Riccardo ANDRENACCI,
batteria, percussioni
Roberto PICCHIO,
fisarmonica
Giorgio CELLINESE,
cooordinatore
Ideazione e Regia: Sergio CARLACCHIANI
*
PROGRAMMA
Cesare Pavese (1908-1950)
Luigi Tenco (1938-1967)
Lavorare stanca (Cesare Pavese / Scarlacchiani)
The cats will know (Cesare Pavese / Scarlacchiani)
The night you slept (Cesare Pavese / Scarlacchiani)
Lontano
lontano (Luigi
Tenco / Macina)
Ciao amore ciao (Luigi Tenco /
Macina)
Tu non sai le poggi
(Cesare Pavese /
Scarlacchiani)
All’amico che dorme (Cesare Pavese /
Scarlacchiani)
Cara
maestra (Luigi Tenco / Macina)
Vedrai
vedrai (Luigi
Tenco / Macina)
Dino Campana
(1885-1932)
Piero Ciampi (1934-1980)
Ad una troia dagli occhi ferrigni (Dino
Campana)
Ha
tutte le carte in regola (Piero Ciampi / Macina)
Rina mia… (DinoCampana / Scarlacchiani)
Il
vino (Piero Ciampi / Macina)
Io
e te, Maria (Piero Ciampi / Macina)
La chimera (Dino Campana / Scarlacchiani)
Il
Natale è il 24 (Piero Ciampi / Macina)
Mi lasci qua… (Dino
Campana / Scarlacchiani)
Tu
no (Piero Ciampi / Macina)
In un momento ( Dino Campana / Scarlacchiani)
Eugenio Montale (1896 - 1981)
Fabrizio De André (1940-1999)
Amore che viene amore che vai (Fabrizio De
André / Macina)
La ballata del Michè (Fabrizio De André / Macina)
Spesso il male di vivere ho
incontrato (Eugenio Montale / Scarlacchiani)
Non chiederci la parola (Eugenio Montale / Scarlacchiani)
A galla (Eugenio Montale / Scarlacchiani)
Davvero davvero (Fabrizio De André / Macina)
Falsetto (Eugenio Montale / Scarlacchiani)
Bocca di rosa (Fabrizio De André / Macina)
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro “Alfieri” di Montemarciano
PER
ULTERIORI INFORMAZIONI SU I PROFILI CRITICI DEI TRE POETI:
PAVESE-CAMPANA-MONTALE
(Vedi APPARATO N.
3 allegato in fondo al Programma del
Festival)
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
SU I PROFILI CRITICI DEI TRE CANTAUTORI: TENCO-CIAMPI-DE ANDRE’
(Vedi APPARATO N.
3 allegato in fondo al Programma del
Festival)
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
SU CARLO CARLACCHIANI
(Vedi APPARATI N3
allegati in fondo al Programma del Festival)
PER IL COPIONE DEI TESTI POETICI LETTI
DA SERGIO CARLACCHIANI
(Vedi APPARATI N 3
allegati in fondo al Programma del Festival)

Sergio Carlacchiani e Sergio
Rubini
Festival di Poesia declamata Poesiainvita,
2010
*
SERRA DE’ CONTI - MARTEDÌ
9 AGOSTO
Chiostro di San
Francesco - Ore 22,00 – Concerto-Incontro della Sera
In collaborazione con il
Comune e l’Assessorato alla Cultura di Serra de’ Conti
BETTI ZAMBRUNO &
PIERCARLO CARDINALI
in
CANTARE
PER RACCONTARE
Racconti cantati dall’Adriatico al
Piemonte, dall’Appennino al di là delle Alpi, verso l’Oceano di due grandi
protagonisti della musica popolare alessandrino-piacentina
Il Duo Betti Zambruno & Piercarlo
Cardinali, proporrà per il Monsano
Folk Festival, il loro ultimo, interessante lavoro discografico: “Cantare per raccontare” (Racconti cantati,
dall’Adriatico al Piemonte, passando per l’Appennino, con uno sguardo al di là
delle Alpi verso l’Oceano). Due grandi protagonisti della musica popolare
alessandrino-piacentina per una performance
di grande eleganza, raffinatezza e pathos
popolare. Bello il timbro rotondo, scuro, caldo di Betti Zambruno
(com’è accattivante la sua “erre”!), adatto ad interpretazioni emozionanti e
coinvolgenti. La preziosa e “discreta” chitarra di Piercarlo Cardinali (già suonatore di musa nel Gruppo di musica tradizionale delle
Quattro Provincie I Musetta) fa da
“controcanto” alla bellissima voce di Betti
Zambruno (attualmente una delle voci femminili del Gruppo Tre
Martelli). Nello specifico, in questo concerto
per voce e chitarra, il corpus centrale
sarà costituito da ballate, piemontesi e non (che è la parte più consistente
del repertorio di Betti), qualche canto più "storico"
(risorgimento, guerra, resistenza); un paio di canzoni d'autore naturalmente
legate a temi come il territorio e la socialità; ed infine una piccola sorpresa
per il pubblico del Festival, un
sentito omaggio a Gastone Pietrucci
e a

Piercarlo Cardinali & Betti Zambruno
BETTI ZAMBRUNO
Laureata
in lettere all’ Università di Torino, si è attivamente occupata di cultura
popolare e di storia orale negli anni della formazione universitaria e, successivamente,
come ricercatrice presso l’Istituto della
Resistenza di Alessandria, collaborando alla costituzione del centro di
cultura popolare “G. Ferraro” fondato
da Franco Castelli, con cui ha
mantenuto rapporti di collaborazione.
Come
cantante ha esperienze in vari ambiti, privilegiando il folk e il jazz.
Negli
anni ’70 ha fatto parte di formazioni musicali e di animazione teatrale nella
provincia di Alessandria.
Ha
cantato con il gruppo Kyle Na No (musica
celtica); è la cantante dei Fiati Pesanti,
“mega band” astigiana con cui ha inciso un CD (Marcaleun) e ha partecipato a rassegne jazz in Italia e all’estero.
Ha
collaborato con
Con
Paola Lombardo e Donata Pinti ha inciso, per Folkclub-Ethnosuoni, il CD So sol d’amarti alla follia – passione e
impegno nel canto delle donne.
Con
Donata Pinti, Silvano Biolatti, Piercarlo
Cardinali e Gianpiero Malfatto
ha inciso, nel 2005, il cd di canti della Resistenza “Noi siam nati chissà quando chissà dove”, colonna sonora
dell’omonimo film prodotto dall’Istituto storico della Resistenza della
provincia di Piacenza.
Con
il Trio Vocale Benigni-Lombardo-Zambruno
propone un ampio repertorio di canti tradizionali e d'autore in arrangiamenti
originali e collabora con Assemblea
Teatro, storica compagnia teatrale di Torino.
Con
il gruppo Tre Martelli propone un
concerto di canti risorgimentali insieme al duo Marzia Grasso (soprano) e Silvia
Belfiore (pianoforte).

Betti Zambruno
PIERCARLO
CARDINALI
Inizia la sua attività musicale negli anni ’70 come
interprete di canto politico e sociale per il Comitato antifascista militante
di Piacenza; successivamente fonda il gruppo di musica celtica Ragamuffin.
Dal 1987 fa parte del gruppo di musica tradizionale
delle Quattro Provincie “I Musetta”
in cui suona chitarra e musa (cornamusa appenninica); con questa formazione ha
partecipato ai più importanti festival italiani ed europei di musica folk, oltre ad aver tenuto corsi di
canto corale popolare.
Organizza rassegne di musica folk nel territorio piacentino, con particolare attenzione alla diffusione
della musica delle Quattro Provincie.
Con Betti
Zambruno, Donata Pinti, Silvano Biolatti e Gianpiero Malfatto ha inciso, nel 2005, il cd di canti della
Resistenza Noi siam nati chissà quando
chissà dove, colonna sonora dell’omonimo film prodotto dall’Istituto
storico della Resistenza della provincia di Piacenza.
Ha inciso con i Musetta i cd: Mond e pais, C'me
műsa e penfar, La vulp la va 'nt la vigna, Tilion per l'etichetta Ethnosuoni.

Piercarlo Cardinali, piva,
nella formazione dei Musetta
*
Betti ZAMBRUNO, voce
Piercarlo CARDINALI, chitarra
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà nella “Sala
Italia del Comune di Serra de’ Conti
*
JESI – MERCOLEDÌ 10 AGOSTO
Cortile dell’Appannaggio- – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera
In collaborazione con il
Comune e l’Assessorato alla Cultura di Jesie,
GASTONE PIETRUCCI -
MUGIA BELLAGAMBA
in
Le lacrime, il sudore, la fatica, la
gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, la nostalgia, i
ricordi, nei canti e nei
racconti della filanda jesina
(prima nazionale)

Gruppo “filandare” di Jesi, foto: Danilo Antolini
(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3
Maggio, 1990, durante la registrazione del disco. Io vado allà filandra...)
“Ogni ave maria ‘n verme...”
Gina, una filandara jesina,
1989
Grazie
ad un fortunoso sbobinamento (avvenuto recentemente da parte di cinque
appassionate e determinate componenti dell’Associazione Fidapa di Jesi, Graziella
Anibaldi, Patrizia Monarca, Daniela Morresi, Bianca Maria Rossi, Antonella
Ricci), di ben quattordici bobine sepolte tra
tutte le altre registrazioni, dell’inedita Raccolta
(frutto di una più che quarantennale, appassionata e frenetica ricerca sul
campo di Gastone Pietrucci), ora
sono venute alla luce quelle sue registrazioni-interviste fatte ad un Gruppo di ex-Filandare jesine, nel 1989
in occasione della realizzazione e della pubblicazione, nel 1990, del CD: Io
vado allà filandra... Canti della filanda jesina) curato dal Pietrucci
stesso.
Ora, con questo nuovo Concerto-Spettacolo, attraverso la
splendida, grande voce narrante e “popolare” di Mugia Bellagamba, inframmezzate dai canti della filanda jesina
eseguiti dalla voce “scura e torturata” di Gastone
Pietrucci e da
Da questi anche se pur piccoli,
ma significativi frammenti, ne viene fuori uno spaccato di vita di queste
splendidi, forti, determinate, grandi donne, protagoniste a tutto tondo della
loro e della nostra storia. Una storia minima, una microstoria, ma non per
questo meno importante (soprattutto per le nuove generazioni) di queste generose,
combattive donne, alle quali l’incuria del tempo e l’indifferenza (direi
“criminale”) della nostra smemorata società, vuole togliere e cancellare ancora
una volta, non solo la loro voce, ma anche il loro ricordo
E così grazie a questo Concerto-Spettacolo: La filanda è ‘na galera... le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, i ricordi, il canto e la parola di queste grandi, umili e forti lavoratrici e donne della filanda jesina, ritornano, quasi per miracolo, a farsi sentire, più potenti della nostra ignavia, della nostra “piccola” e fragile memoria.

Gruppo “filandare” di Jesi e Gastone
Pietrucci , foto: Danilo Antolini
(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3 Maggio, 1990, durante la registrazione del disco.
Io vado allà filandra...)
*

Mugia Bellagamba, voce recitante
*
Non è una donna che canta perché passa,
ma canta di sé al mondo intero.
Non soffoca nella risata,
ma esalta nell’umorismo la passione.
Non fugge la libertà
ma testimonia il suo vissuto.
Alla rabbia e al dolore
associa garbo e tolleranza
in un’arte di prendere la vita per il verso
e goderne nonostante tutto.
Canta la donna disincantata e arguta,
fiera e capace di tenerezza,
carica di anni e con una giovinezza ritrovata.
* Gualberto GUALERNI, Alle filandare jesine,
Milano, 21 novembre, 1990
* Poesia scritta appositamente da Gualberto Gualerni e pubblicata nel
libretto
allegato al disco al disco Io vado allà flandra... (Canti
della filanda jesina)
a cura di Gastone
Pietrucci (M.C.M Record-050-W5, 1990)

Mugia Bellagamba
MARIA EUGENIA BELLAGAMBA (in arte MUGIA)
Mugia Bellagamba, praticamente da sempre sulla scena, in oltre cinquanta anni
di attività, ha attraversato tutti i generi teatrali: dal comico al drammatico,
dal classico, al dialettale, al recital,
risultando interprete d’eccezione in ogni cirocostanza. I numerodi
riconoscimenti in Italia e all’estero ne sono la certa testimonianza. Ha
fondato insieme ad altri, La
filodrammatica Città di Jesi nel 1972, poi trasformata in
Ora Mugia, questa grande “voce popolare” di
Jesi farà rivivere le storie di vita e di lavoro delle “filandare” jesine in questo nuovo lavoro de

Gastone Pietrucci Adriano
Taborro

Roberto
Picchio
Riccardo Andrenacci
Marco
Gigli
Giorgio Cellinese
Gastone PIETRUCCI, voce
Adriano TABORRO, chitarra,
mandolino, violino,controcanti
Marco GIGLI, chitarra,
controcanti
Riccardo ANDRENACCI,
batteria, percussioni
Roberto PICCHIO,
fisarmonica
Giorgio Cellinese,
cooordinatore
con la partecipazione straordinaria di
Mugia BELLAGAMBA, voce
recitante
Giacomo SANTINELLI, assistenza tecnica
Registrazioni delle interviste originali alle “filandare” jesine, effettuate da Gastone Pietrucci
dalla inedita Raccolta
Pietrucci.
Ideazione, cura e Regia: Gastone Pietrucci
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa
di San Bernardo di Jesi (Via Valle)
*

Gruppo “filandare” di Jesi, Gastone
Pietrucci e Giorgio Cellinese ,
foto: Danilo Antolini
(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3
Maggio, 1990, durante la registrazione del disco. Io vado allà filandra...)
PROGRAMMA DEI CANTI DELLA FILANDA IN CONCERTO
IO VADO
IN FILANDRA...
CENA
DELLA SPOSA
LA
“PORA” GIULIA
TIRELLALLA
TIRELLALLA...
ADÈ CHE
VVA DE MODA
BELLA
SEI NADA FEMMENA...
È
FFINIDI I BOZZI BONI...
E IO
TRIONFA
IL
MARITO GIUSTIZIERE
‘STANOTTE
ME SOGNAI ‘NA BBELLA FATA...
IO
VORREI CHE SULLA LUNA...

Gastone Pietrucci &
Mugia Bellagamba
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto
si terrà nella Chiesa di San Bernardo di Jesi
PER LE TESTIMONIANZE CHE MUGIA LEGGERÀ
ALL’INTERNO DELLO SPETTACOLO
(Vedi APPARATO N 4 allegati
in fondo al Programma del Festival)
*
STAFFOLO – GIOVEDÌ
11 AGOSTO
Piazza Leopardi – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera
In collaborazione con il
Comune e l’Assessorato alla Cultura di Staffolo
FRANCESCO di GREGORIO
& BANDALARGA
SUONARE LE PAROLE
Canzoni, poesie, emozioni,
racconti mixati in un viaggio musicale
senza... passaporto
Per la
serata di Staffolo il Festival,
continuando la tradizione di presentare e far conoscere ogni anno qualche
giovane e meritevole gruppo, presenta
Bandalarga, giovane, interessante ed emergente band folk-rock capitanata da Francesco
di Gregorio, vulcanico e poliedrico artista-musicista, che vanta nel suo
ponderoso curriculum, collaborazioni
con grandi musicisti italiani, quali, Francesco
di Giacomo del Bando del Mutuo
Soccorso, e con Rocco Papaleo, Remo Remotti, Peppe Servillo, Tetes de Bois, Marco Poeta, The Gang, Accademia do Fado, Elisa Ridolfi, Polyetnik
Muzak e tanti altri.
Fondatore a Roma del Murphy
Club, dove ha ospitato un’infinità di concerti live di band italiane e
straniere, Francesco di Giacomo, pubblica nel 1999, il libro, Animals. Sempre ne ’99 costituisce
insieme ad Alessandro Raponi duo di buskers, chiamato
Adesso
con questa nuova formazione: Bandalarga,
formata da: Paolo Galassi, basso, chitarra, mandolino; Tony Felicioli, fiati; Michele Lelli, percussioni; Maurizio Scocco, basso e
contrabbasso, Francesco di Giacomo,
voce, “arringa” le platee contornato
dagli splendidi suoni che questi straordinari, giovani “menestrelli” producono
e dalla loro grinta e maestria musicale..

Francesco di Gregorio &
Bandalarga
*
FRANCESCO
di GREGORIO
Per non
perdere l’uso della parola... per scongiurarne l’abuso...
Perché
i suoni suonati nelle orecchie non siano soltanto quelli del traffico, o del
lavoro
lavorato
per la necessità della sopravvivenza ma anche quelli delle
chitarre,
e delle fisarmoniche dei nostri nonni, o dei nonni di qualcun altro...
Per
questo vi proponiamo di avventurarci insieme in questa galoppata di
sentimenti
a volte dolci, a volte cattivi ma comunque sempre convergenti
verso
un unico punto: la coerenza...
... La
coerenza delle note che suoniamo e delle parole che raccontiamo, di quando vi
strappiamo
un sorriso e vi facciamo chiudere gli occhi, di quando quello che
facciamo
ci avvicina e ci rende più simili.
Canzoni,
poesie, emozioni e racconti si mixano fra di loro
per
portarci poi insieme da qualche parte...
E’ un
viaggio. E non serve passaporto. E con la
BANDALARGA
si va ovunque...
BANDALARGA
Francesco di GREGORIO, voce
e
BANDALARGA
Paolo GALASSI, basso, chitarra,
mandolino
Tony FELICIOLI, fiati
Michele LELLI, percussioni
Maurizio SCOCCO, basso e
contrabbasso

Paolo Galassi, basso Michele Lelli, batteria, percussioni
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro “Cotini” di Staffolo
*
CORINALDO – VENERDÌ 12 AGOSTO
Piazza “Il
Terreno” - Ore 22,00 – Concerto Grande
della Sera
In collaborazione con il
Comune e l’Assessorato alla Cultura di Corinaldo
GIACOMO MEDICI E
BIENVENIDOS
AL JAVA CLUB
Parole e note dal Sud che portiamo
dentro...
(prima nazionale)
Giacomo Medici e
“Le melodie cubane, intrise di nostalgia e di sogni, rese famose dal
film Buena Vista Social Club; le travolgenti note della rumba flamenca,
che scaldano gli animi nelle taverne di Granada e di Sevilla, la sensualità del
tango di Piazzolla e dei cantautori di Buenos Aires, la raffinatezza del
miglior latin jazz e le suggestioni salsere del sud del mondo”:
così sono state riassunte le caratteristiche dei
Confermando nella linea di presentare, valorizzare e soprattutto far conoscere ogni anno qualche giovane e meritevole gruppo, quest’anno dopo il Duo Riganelli-Felicioli, Francesco di Gregorio e la sua Bandalarga, sotto i riflettori del Monsano Folk Festival, questo giovanissimo, grintoso nuovo gruppo musicale, che proprio nella serata di Corinaldo, presenterà in prima nazionale il suo nuovo, interessante e travolgente concerto.

Giacomo Medici in concerto
Giacomo MEDICI, voce
e
Giovanni Jesus BRECCIAROLI, chitarra flamenca
Paolo SORCI, chitarra elettrica
Claudio ZAPPI, basso
Marco MEDICI, percussioni
Andrea MORANDI, batteria

Giacomo Medici e
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno del Teatro
Comunale “C. Goldoni” di Corinaldo
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
SU GIACOME MEDICI
(Vedi APPARATO N.
5 allegato in fondo al Programma del
Festival)
*
SENIGALLIA – SABATO 13 AGOSTO
Piazza Roma – Ore 22,00 – Concerto
Grande della Sera
Con il patrocinio del Comune e
dell’Assessorato alla Cultura di Senigallia
GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA
Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed
acque di canto I-II-III
Gastone Pietrucci, l’aedo della Marca: “scheggiata voce di pietra e di vento”

Copertina: “
Prefazione: Enrico de ANGELIS

Copertina e retrocopertina del terzo CD di Gastone
Pietrucci-La Macina:
Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.III

Copertina primo CD di
Gastone Pietrucci-La Macina: Copertina
secondo CD di Gastone Pietrucci-La Macina:
Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.I Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.II
Copertina: Collage di Gastone Pietrucci,
2002
Copertina: di Enzo Cucchi,
2006
Prefazione: Allì
Caracciolo-Massimo Raffaeli-Francesco Scarabicchi Prefazione:
Moni Ovadia
Finalmente conclusa la trilogia dell’ Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque
di canto, ora Gastone Pietrucci e
Un
disco questo dell’ “Aedo...” che già in uscita ha suscitato grandi apprezzamenti e
critiche entusiaste, come questa che riportiamo di Guido Festinese, che sulle pagine di Alias, Supplemento Settimanale de Il Manifesto (Sabato 3 Aprile
2010. Anno 13 - N. 14.), lo qualifica con il bollino di “immenso”: “ [...] Questo è il terzo capitolo dell’ Aedo, e siamo ormai a una sorta di
pulsante “archivio della memoria” che ha dovuto incorporare nella scheggiata
voce di pietra e di vento di Pietrucci altri materiali, che molti non
crederanno “folk”: perché anche Piero Ciampi “Litaliano” come diceva Sartre, è
un brandello di memoria che non deve andarsene, perché anche il Pasolini di Supplica
a mia madre merita adeguata, sobria veste musicale. E che dire del Savona
di E’ lunga la strada, percorso davvero “a latere” delle vicende del
Quartetto Cetra? Sia come sia, qui partecipano, al solito, compagni di percorso
che nobilitano il tutto con il dono della sincerità, senza schermi e
paracadute: i Gang, l’Orchestra da Camera di Jesi, Ambrogio Sparagna e tanti altri.
Perfino
Mentre a sua volta Ciro De Rosa, ne Il Giornale
della Musica, Anno XXVI, n. 270 / maggio 2010,
scrive:. “Pietrucci possiede l'autorevolezza di chi ha celebrato
"il mondo alla rovescia" con l'urgenza di sottrarre all'oblio le
espressioni musicali di tradizione orale marchigiana, dei cui testimoni ha
compreso la lezione e l'umanità profonda. Non è casuale che nella sua maturità
d'artista puro, con i suoi compagni de
Infine, Enrico de Angelis , nella prefazione al suddetto CD, Vol. III, 2010 scrive testualmente: “ [...] Non potevo non entrare in
contatto con questi singolari personaggi della Macina [...] Scopro così
un’intera compagnia di belle persone, cordiali, illuminate, artisticamente
entusiasmanti. Scopro la simpatia e la voce rauca e ombrosa di Gastone
Pietrucci, che con la stessa confidenza e lo stesso amore canta i documenti
della tradizione marchigiana e i capolavori dei più grandi cantautori italiani.
[...]

Gastone Pietrucci
(fotografato da
Emanuela Sforza, 2002)
Gastone PIETRUCCI, voce
Adriano TABORRO, chitarra,
mandolino, voce
Marco GIGLI, chitarra, voce
Roberto PICCHIO, fisarmonica
Riccardo ANDRENACCI, batteria, percussioni
Giorgio CELLINESE, coordinatore
Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto si terrà all’Auditorium San Rocco di
Senigallia
*
PROGRAMMA DELLA SERATA
1a. Bello lo mare e
bbella la marina... (da , Aedo malinconico
ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2, 2006; Marinaio
che vai per acqua..., 1988; Silenzio, canta
b. Bella sei nada femmena... (dedicata
a Valeria Moriconi) (da Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1, 2002)
2 . Angelo che me l’hai ferito ‘l core... (da , Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 3; Angelo
che me l’hai ferito ‘l core...,1993)
3 . La bonasera se sei ‘ndada a lletto... (da , Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2, 2006)
4 . Cioetta cioetta... (da C’era
una volta Catarina nerina baffina de’la pimpirimpina..., 1986; Silenzio,
canta
5 . Maledizione della madre (Nigra
23) (da , Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2)
6 . Carridà carridà ssignora... (da, Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,
1993; Macina-Gang, Nel trempo ed oltre cantando, 2004 )
7 . Fra giorno e nnotte so’ ventiquattr’ore... (da , Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2; Angelo
che me l’hai ferito ‘l core...,1993 )
8 . La guerriera (Nigra 48) (da Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque
di canto. n. 1, 2002); Angelo che me
l’hai ferito ‘l core..., 1993;
Silenzio, canta
9 . Pipiccinterra maestro della terra (dedicata
al pubblico) (da, Io
me ne vojo andà pel mondo sperso, 1984; C’era
una volta Catarina nerina baffina de’la pimpirimpina..., 1986)
10. Convegno
notturno (Nigra 30) (da
, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed
acque di canto. n. 2; Vene il sabado
e vene il venere..., 1982)
11. La va giù la
va giù pe’ sse contrade... (da, Io vado allà filandra..., 1990; Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,
1993; Je se vedea le porte dell’affanno...,
1998)
12. La ballata del
brigante Pietro Masi detto “Bellente” (di G. Gasparrini “Beppe de Birtina e a lui dedicata) (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1)
13. Sotto la croce
Mmaria... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque
di canto. n. 1)
14 So’ stato a
llavorà a Montesicuro... (dedicata a Caterina Bueono) (da , Aedo malinconico ed ardente,
fuoco ed acque di canto. n. 3)
15a. La filanda è
‘na galera... (inedita) (dedicata a tutte le “filandare” jesine)
b. E’ffinidi i bozzi boni... (da Vene
il sabado e vene il venere..., 1982; Io
vado allà filandra...1990; Macina-Gang, Nel trempo
ed oltre cantando, 2004)
16. ‘Stanotte mi
sognai ‘na bbella fata... (da , Aedo
malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1; Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,1993 )
17. Moje mia me ne
vo’ al mercà’... (da C’era una volta Catarina nerina baffina
de’la pimpirimpina..., 1986; Silenzio, canta
18. Dicono di me (To
The Unknown Man) (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 3)
Ev. bis
1.
*
CAMERATA PICENA – DOMENICA 14 AGOSTO
Corte del Castello del Cassero – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera
Con il patrocinio del Comune e
dell’Assessorato alla Cultura di
Camerata Picena
GASTONE PIETRUCCI -
MILENA GREGORI
in
1861-2011-UN PAESE MANCATO?
I centocinquanta anni dell’Unità d’Italia attraverso le canzoni popolari e le speranze degli italiani
Noi veniamo dal ricordo dei tempi
carichi di promesse e di parole...
Allì Caracciolo, Malincóre
Il concerto-spettacolo, ha un titolo emblematico: 1861-2011: Un Paese mancato? (titolo suggerito da un’opera di Guido Crains, Il paese mancato) : un percorso attraverso i secoli, dal 1700 ad oggi, attraverso le storie dolorose di guerre, di emigrazioni, di lotte sociali, di lavoro, di resistenza, di speranza.
Un concerto che scava nella nostra storia collettiva, un concerto sulla memoria, “libero”, decisamente controcorrente in questa strana, frastornata, falsa, plastificata e telecomandata Italia, dove anche e soprattutto ricordare, è considerato un pericoloso atto “sovversivo”.
Un percorso musicale, per far pensare, per far comprendere come questa celebrazione di intensa rilevanza storica, sociale e culturale (che a dire il vero qualcuno nel nostro Bel Paese, vorrebbe se non cancellare, almeno ridimensionare od addirittura ignorare) possa essere anche vista ed interpretata con la voce di coloro ai quali le classi dirigenti, in ogni tempo, cercarono e cercano soprattutto di far subire gli eventi.
Attraverso la “voce scura e torturata” (per dirla con le splendide parole di Massimo Raffaeli) del leader,
Gastone Pietrucci, si darà voce e
memoria all’ altra Italia, a tutta
quella gran parte del popolo, a cui è stata tolta sistematicamente e
volutamente, la voce, la storia e la memoria..
A
fare da “controcanto” all’accorato canto di Gastone Pietrucci,
l’intensa “voce recitante” di Milena
Gregori, che leggerà testi appositamente scritti per lo
Spettacolo da Massimo Raffaeli, uno dei più importanti e
qualificati critici letterari della nostra regione e di tutto il panorama
nazionale.

Milena
Gregori, voce recitante Massimo
Raffaeli, autore dei testi
Gastone PIETRUCCI, voce
Adriano TABORRO, chitarra,
mandolino, violino
Marco GIGLI, chitarra,
controcanti
Riccardo ANDREANACCI,
batteria, percussioni
Roberto PICCHIO,
fisarmonica
Giorgio CELLINESE,
cooordinatore
con
la partecipazione straordinaria di
Milena GREGORI,
voce recitante
Testi appositamente scritti
per lo Spettacolo da Massimo RAFFAELI
Ideazione e Regia: Gastone PIETRUCCI
Gastone Pietrucci
(fotografato da Emanuela Sforza, 2004)
*

PROGRAMMA DI SALA
"Ho visto passare silenzi…"
Allì Caracciolo, Malincóre
Primo
intervento: “Questo
è uno spettacolo di canzoni dedicate alla storia italiana…” (Milena, voce
narrante) *
1 . La ballata del brigante Pietro Masi,
detto “Bellente”, Pietro Masi (1789-1812). di Appignano (Mc) divenuto brigante dopo
aver disertato la leva napoleonica,
ucciso in una imboscata a ventitrè
anni. (Giuseppe
Gasparrini) , da Gastone Pietrucci-La Macina,
"Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto",
vol. I , 2002 .
2 . Malarazza, ennesima rilettura di Modugno, di una canzone popolare
siciliana, “Mattanza”, inserita in un’antologia di Lionardo Vigo, che nel 1857 compone questo
lamento di un servo a un Cristo in
Croce, dedicandolo ai “poveri cristi della Ducea di Bronte”. Poesia
all’epoca censurata per il suo contenuto sovversivo e pre certi
versi al limite della blasfemia. (D. Modugno-tradizionale) ,
da Domenico Modugno,
"Malarazza", 1976.
3 . Mamma mia dammi cento lire... (tradizionale) / Italia
cara bella mostrati gentile… / Benediciamo a Cristoforo Colombo..., canti di emigrazione della
metà dell’Ottocento verso le Americhe (tradizionale-Macina), da Gastone Pietrucci.
"Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto", vol.
I , 2002
4
. Guvernu ‘talianu,
canto di protesta calabrese contro il nuovo governo italiano del 1861 (tradizionale), da Otello
Profazio, "L'Italia cantata dal sud", 1971.
"Secondo intervento: “Nel mondo in cui si indeboliscono
i legami sociali…” (Milena, voce
narrante) *
5
. O Gorizia tu sei maledetta..., violentissima protesta contro la tragedia immane della
guerra 1915-18 (tradizionale).
6a . La sposa morta (Nigra 17), ballata
arcaica (tradizionale-Macina), da Gastone
Pietrucci-La Macina, "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed
acque di canto", vol. II, 2006.
b. Parla parla boccuccia d'amore...,
frammento finale della stessa ballata arcaica 6a, da "Aedo malinconico ed
ardente, fuoco ed acque di canto",
vol. II, 2006.
7
. Eurialo e Niso, uno dei canti più belli e lirici sulla Resistenza (M. Bubola-Marino e Sandro Severini), da Macina-Gang, "Nel
tempo ed oltre cantando", 2004.
8
. Se otto ore vi sembran poche..., canto di lotta e di rivendicazione per la conquista
delle otto ore, nato nel 1906, quando il deputato Conoglio, presentò alle Camere
il progetto di legge per ridurre a
otto ore la giornata lavorative delle mondine. (tradizionale).
9a . Bella ciao, canto di lavoro e di protesta
delle mondine, diffuso già durante il fascismo (tradizionale).
b . Bella ciao, la trasformazione del canto,
nella più nota canzone sulla Resistenza (tradizionale).
Terzo intervento: “Ma forse, è stato già detto, il
fascismo rappresenta l’autobiografia italiana…” (Milena, voce narrante) *
10a. Il feroce monarchico Bava, canto di
cantastorie, sulla sanguinosa repressione dei moti popolari del 1898 attuata a
Milano dal generale Bava Beccaris su
ordine
del governo Pelloux. (tradizionale)
b. La ballata del Pinelli, il testo venne improvvisato
nel dicembre 1969 durante le esequie di Giuseppe
Pinelli, ferroviere anarchico,sospettato dell’atto dinamitardo
compiuto il 12 dicembre alla Banca dell’Agricoltura
di Milano, del quale fu accusato Pietro
Valpreda. Raccolto morente all’interno
della questura di Milano, dopo
una caduta dal quarto piano, mentre
erano in corso gli interrogatori successivi alla strage di Piazza Fontana. Più
tardi la magistratura stabilirà la piena estraneità di
di Pinelli confermando la pista fascista. La melodia è la stessa del "Feroce
monarchico Bava".(tradizionale)
11 . Stavo ‘n bottega che llavoravo... (tradizionale-Macina), da Macina-Gang,
"Nel tempo ed oltre cantando" , 2004.
12 . La filanda è ‘na galera... / E’ ffinidi i bozzi boni..., canti di lavoro e di protestadella filanda jesina (tradizionale-Macina), da Macina-Gang, "Nel tempo
ed oltre
cantando", 2004.
13 . A Maria, nata nel 1928 a Comunanza
(Ap) Maria Gentiloni Cavatessi ,
figlia di mezzadri, grande testimone del cammino per
la conquista della dignità da parte del
mondo contadino: dall’appoggio alla
Resistenza, alla organizzazione del Sindacato. (M.e S. Severini), da Gang, "Il seme e
la speranza", 2005.
Quarto intervento : “Dunque a chi guardiamo, a chi ci
rivolgiamo? Alle persone...”
(Milena, voce narrante) *
14 . Via Italia (Marino
e Sandro Severini) da Gang, "Storie d'Italia",
1992.
15 . Io non mi sento italiano (Giorgio
Gaber-Sandro Luporini) da Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano, 2003.
16. Per questo mi chiamo Giovanni, canzone inedita scritta da Paolo Capodacqua per Gastone
Pietrucci, e dedicata a
Giovanni Falcone (Palermo-18 maggio 1939-
23 maggio 1992), liberamente ispirata al
romanzo di Luigi Garlando “Per
questo mi chiamo Giovanni”. Inedita.
17. So’ stato a llavorà a Montesicuro…, canto di
protesta risalente alla fine de 1700 (tradizionale-Macina) da Gastone
Pietrucci-La Macina, "Aedo malinconico ed
ardente, fuoco ed
acque di canto"
Vol. III, 2010.
18a. Mentre che rastrellava..., frammento di ballata arcaica (tradizionale-Macina)
b. Coraggio amor mio..., canto dei
coscritti napoleonici del 1799 contro la leva militare (tradizionale-Macina) da
Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente,
fuoco ed acque di canto" Vol. III, 2010.
Quinto
intervento : “Non
è facile proteggere le nostre poche e inermi verità…” (Milena,
voce narrante) *
19. E ridammi mamma cento lire (M. Liberatori-tradizionale) . Inedita.
“… Ricordarsi con metodo e cancellare. Prima le gocce;
poi i segni delle cancellature.
Poi ancora cancellare; ma non più dai muri e dagli abiti: dalla memoria...”
Ugo Betti, Lotta fino all’alba, 1945

Ingresso Libero
In caso di maltempo il Concerto
si terrà all’interno della Corte del Castello del Cassero di Camerata Picena
PER
(Vedi APPARATO N.
6 allegato in fondo al Programma del
Festival
*
Lunedì 15 agosto: riposo
...
ROSORA – MARTEDÌ 16 AGOSTO
Piazza XXIV Maggio – Ore 22,00 – Concerto Grande della Sera
In collaborazione
con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di
Rosora
in
SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA
SE NON VOLEDE
ANNAMO VIA...
Gruppo di ricerca e canto popolare marchigiano
Con questo concerto : Semo
venudi pe’ l’allegria, se non volede annamo via… (titolo tratto dalle strofe finali del canto
rituale di questua del solstizio d’inverno,
Un repertorio quindi affascinante, sanguigno e travolgente di saltarelli, di canti rituali di questua, di canti satirici e licenziosi, ballate, canti e filastrocche iterative infantili, canti “a vatocco”, di lavoro, di emigrazione, di cantastorie, canti religiosi, ninne-nanne, di protesta, d’amore della nostra comune memoria.

PROGRAMMA DELLA SERATA
1a .
b. SALTARELLO
2 .
ANGELO CHE ME L’HAI FERITO ‘L CORE...
3 .
L’ANATRA
4 .
5 .
6 .
IL MARINAIO (Marinaio che vai per
acqua...)
7 .
CIOETTA CIOETTA...
8 .
9 .
CENA DELLA SPOSA
10 .
SCACCIAMARZO
11 . IL
MARTO GIUSTIZIERE, I-II
12 .
TRIONFA
13a. C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA BAFFINA DE’
b.
VALZER “RISALTATO”
14 . MARIUCCINA A MME MME GELA...
15 . CONVEGNO NOTTURNO (Vene il sabado e vene il venere...)
16 . MOJE MIA ME NE VO’ AL MERCÀ...
17 . PIPICCINTERRA MAESTRO DELLA TERRA
18 . CATARINELLA ERO CATARINELLA SO’...
Gastone PIETRUCCI, voce,
triangolo,tamburo,“ segone”,“sgràciol”a
Marco GIGLI, chitarra, voce,
cembale
Roberto PICCHIO, fisarmonica
Giorgio CELLINESE, coordinatore
Ingresso Libero
*
POLVERIGI– MERCOLEDÌ 17
AGOSTO
Ore 22,00 – Chiostro di Villa “Nappi” - Concerto-Incontro della Sera
In collaborazione
con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Polverigi
JANOS HASUR (Ungheria)
VIOLINO E RACCONTI