Monsano - Camerata Picena – Corinaldo – Jesi – Montecarotto - Montemarciano 

 Polverigi - Rosora – San Marcello - Senigallia - Serra de’ Conti - Staffolo e  Appignano (Mc) - Isola del Piano (P-U)

Provincia di Ancona- Regione Marche- Assemblea Legislativa delle Marche-Fondazione Pergolesi Spontini

26°  MONSANO  FOLK  FESTIVAL

Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival

 Edizione “critica” del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

Ideazione e Direzione artistica: Gastone Pietrucci

 

5 - 21 AGOSTO 2011

 

 

 

 

 

“Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.

Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”.

Amedeo Fago*

 

* Direttore del Laura Film Festival 2011

Da l’Espresso, n. 29, anno LVII, 21 Luglio 2011

.

 

 

A cura de La Macina e del Centro Tradizioni Popolari,  il Comune di Monsano,  con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ancona e la Fondazione Pergolesi- Spontini, organizza, nell’agosto 2011 la ventiseiesima edizione del Monsano Folk Festival.   Ideazione e direzione artistica: Gastone Pietrucci. 

 

Il Monsano Folk Festival , questa Rassegna internazionale di Musica Popolare originale e di revival, nel corso degli anni,  si è trasformato in un Festival itinerante, svolgendosi non solo nella sua sede originale,  Monsano, ma da diversi anni, anche a Camerata Picena, Corinaldo, Jesi, Montecarotto, Montemarciano, Polverigi,  Serra de’ Conti, Staffolo e da quest’anno Rosora e Senigallia , per un totale di ben undici Comuni dell’anconetano, toccando quest’anno, con il dodicesimo e tredicesimo, rispettivamente il comune di Appignano del maceratese e per la prima volta Isola del Piano, un comune del pesarese.

 

Il Monsano Folk Festival è un appuntamento  ed un riferimento fissi e scientificamente qualificati e prestigiosi, nel fornire, anno dopo anno, un quadro sempre più aggiornato, valido e stimolante della musica popolare, delle sue tradizioni e soprattutto delle sue ancora ignote potenzialità. Infatti siamo più che convinti, che nonostante l’isolamento culturale, le ingiustificate, ottuse, “disattenzioni”, la secolare “latitanza” dei  media, sia finalmente arrivata l’ora di far ascoltare e soprattutto diffondere “anche” quest’ “altra” musica, specialmente alle nuove generazioni, decisamente più fragili, sprovvedute e psicologicamente soggette come sono, al feroce condizionamento ed allo squallido fenomeno di ghettizzazione e di omologazione di pasoliniana memoria.

          

           Con il Monsano Folk Festival  si è scelta e privilegiata una particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica popolare originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti di  folk revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico.

 

Questo Folk Festival ha la pretesa di considerare il pubblico non più “oggetto” passivo di più o meno allettanti ed assordanti proposte, bensì “soggetto” attivo, partecipe in prima persona, non più “comparsa”, ma “attore” della festa e del gioco.  Un Festival, che per la “libertà”, inventiva, passione e spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative: un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese.

 

 Inoltre anche quest’anno il Festival ha un’aggiunta significativa ed “inevitabile”, nel suo sottotitolo, quello di  Edizione “critica” del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, e direi anche “resistente”, essendo un Festival condizionato (e purtroppo ancora una volta limitato) dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese !

“La cultura, per definizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra su la Repubblica (Anno 35-Numero 128 di martedì 1 giugno 2010).

 

Quindi,  nonostante il “feroce”, “selvaggio” dimezzamento del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grandeFestival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella sua “testa”, nel suo “cervello”, nelle sue “idee”, nel suo continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi ventisei  anni, hanno sempre latitato alla grande!

 

Il colore del Festival di questa edizione, dopo il viola dell’anno scorso, non è stato scelto a caso, ma è l’arancione, lo stesso che ha identificato le rivendicazioni spontanee del “popolo arancione” e tutti coloro che si battono per un’Italia meno disattenta, meno egoista e più giusta.

 

Il Direttore Artistico  

 Gastone Pietrucci            

*

1)   PROGRAMMA SINTETICO

(a seguire Programma analitico)

 

 

 

Walter Piacesi, “Il passero solitario(incisione/particolare)

Logo del Festival  e del Gruppo di Ricerca e Canto popolare “La Macina

(per gentile concessine dell’autore)

 

 

MONSANO- Venerdì  5 AGOSTO – Ore 19,00 – Chiesa del SS. Sacramento- Concerto Inaugurale

IO & CHIARA 

LA BELLA MULLINARA N. 2

Un viaggio nel mondo popolare infantile marchigiano attraverso la voce, gli occhi, la passione, l’entusiasmo della piccola CHIARA CARSETTI

accompagnata da GASTONE PIETRUCCI e MARCO GIGLI

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

APPIGNANO (MC)- Sabato 6 AGOSTO – Ore 22,00- Piazza Umberto I- Concerto della  Memoria

Per la  serie “Foglie d’Album” n. 5:

OMAGGIO A GIUSEPPE GASPARRINI

Peppe de Birtina : l’ultimo grande cantastorie marchigiano

QUEL FELICE INCONTRO AD APPIGNANO NEL 2001...

A cura e con  GASTONE PIETRUCCI

 e l’amichevole e preziosa collaborazione di Gabriele Gasparrini

con la partecipazione straordinaria de LA MACINA

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

MONTECAROTTO Domenica 7 AGOSTO -Ore 22,00-Piazza Latieri-Concerto Grande della Sera

DUO RIGANELLI  FELICIOLI

VOU VIVENDO

Un viaggio nell’America del sud e del Brasile attraverso la fisarmonica di Christian Riganelli ed i flauti di Antonio Felicioli

due giovani e valenti musicisti marchigiani

 

 

 

MONTEMARCIANO - Lunedì  8 AGOSTO - Ore 22,00-Parco-Villa “Colle Sereno”-Concerto Grande della Sera

SERGIO CARLACCHIANI- GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA

E COSÌ DIMENTICAMMO LE ROSE...

Omaggio poetico/musicale a Cesare Pavese e Luigi Tenco, Dino Campana e Piero Ciampi, Eugenio Montale e Fabrizio De André

 

 

SERRA DE’ CONTI- Martedì 9 AGOSTO-Ore 22,00-Chiostro S. Francesco-Concerto-Incontro della Sera

BETTI ZAMBRUNO & PIERCARLO CARDINALI

CANTARE PER RACCONTARE

 Racconti cantati dall’Adriatico al Piemonte, dall’Appennino al di là delle Alpi verso l’ Oceano

di due grandi protagonisti della musica popolare alessandrino-piacentina

 

 

 

JESI  Mercoledì 10 AGOSTO  - Ore 22,00 - Cortile dell’Appannaggio -  Concerto Grande della Sera

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA- MUGIA BELLAGAMBA

LA FILANDA È ‘NA GALERA...  

Le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, la nostalgia, i ricordi,

 nei canti e nei racconti della filanda jesina

 (prima nazionale)

 

 

STAFFOLO- Giovedì 11 AGOSTO – Ore 22,00-Piazza Leopardi – Concerto- Grande della Sera

FRANCESCO DI GREGORIO & BANDALARGA

SUONARE LE PAROLE

Canzoni, poesie, emozioni, racconti mixati  in un viaggio musicale senza... passaporto

 

 

CORINALDO – Venerdì 12 AGOSTOOre 22,00- Piazza “Il Terreno”- Concerto Grande della Sera

GIACOMO MEDICI  E  LA ISLA SPANISH ENSEMBLE

BIENVENIDOS AL JAVA CLUB

Parole e note dal Sud che portiamo dentro...

(prima nazionale)



 

SENIGALLIA– Sabato 13 AGOSTO  - Ore 22,,00 – Piazza Roma-  Concerto Grande della Sera

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA

LA TRILOGIA DELL’AEDO

Gastone Pietrucci, l’aedo della Marca: “scheggiata voce di pietra e di vento”

 

 

CAMERATA PICENA Domenica 14 AGOSTO-Ore 22,00  Corte del Castello del Cassero-Concerto Grande della Sera

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA- MILENA GREGORI

 1861-2011-UN PAESE MANCATO?

I centocinquanta anni dell’Unità d’Italia attraverso le canzoni popolari e le speranze degli italiani

 

 

 

Lunedì 15 AGOSTO -  RIPOSO

 

 

ROSORA Martedì 15 AGOSTO – Ore 22,00- PiazzaConcerto-Incontro della Sera

LA MACINA

SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA SE NON VOLEDE ANNAMO VIA...

La Macina “più popolare”, sanguigna, travolgente, aggressiva, entusiasmante nel grande corpus della nostra comune tradizione orale marchigiana

 

 

 

POLVERIGI Mercoledì 17 AGOSTO – Ore 22,00- Chiostro di Villa “Nappi”Concerto-Incontro della Sera

JANOS HASUR  (Ungheria)

VIOLINO E RACCONTI

Concerto-cabaret on un grande della musica popolare ungherese

 

 

ISOLA DEL PIANO (P-U)- Giovedì 18 AGOSTO-Ore 22,00- Canonica di Castelgagliardo-Concerto Grande della Sera.

GASTONE PIETRUCCI-LAURITA PERGOLESI (Italia-Argentina)

MA COME E’ GRANDE IL MARE SE TI DIVIDE IL MARE...

De la Argentina en Italia con el afecto de la memoria/ Dall’Argentina in Italia con l’affetto della memoria 

con la partecipazione straordinaria di MARCO GIGLI , chitarra e ROBERTO PICCHIO, fisarmonica

 

 

MONSANO – Venerdì 19 AGOSTO - Chiesa SS.Sacramento -Concerto della Memoria

Per la  serie “Foglie d’Album” n. 6:

 LAURA PIETRUCCI CALABRESI & MARIA PIETRUCCI

LALLÌ & MARIUCCIA: LE MEMORIE DI CASA

A cura e con  GASTONE PIETRUCCI  e con  LA MACINA

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

MONSANO - Sabato 20 AGOSTO-Ore 22,00- Piazza dei Caduti-  Concerto-Incontro della Sera

MARINO CAROTTI-GIUSEPPE OSPICI-GASTONE PIETRUCCI

INSIEME

Concerto per chitarra acustica tradizionale, voce, nel repertorio inedito de La Macina

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

 

 

MONSANO Domenica 21 AGOSTO-Ore 22,00- Piazza dei Caduti-Concerto di Chiusura del Festival

LA SEDON SALVADIE  (Friuli)

Entusiasmante viaggio attraverso i secoli nella musica tradizionale del Friuli con uno dei gruppi “storici” del folk italiano

 

 

 

*

 

 

Tutti i Concerti sono ad Ingresso Libero

* In esclusiva per il Monsano Folk Festival

 

*

 

L’ “occhio” e la memoria del Festival: Riccardo Carsetti

L’ “orecchio” del Festival: Rodolfo Curzi

Tecnico Audio Luci: Eliseo Mozzicafreddo 

      

 

 

L'Associazione ViaggieMiraggi Marche è a disposizione degli ospiti del
Monsano Folk Festival per aiutarli a scoprire il territorio marchigiano.
Visite ed escursioni e tante altre attività su richiesta. Vai al sito
per i contatti [link al sito www.vemmarche.blogspot.com
]

 

*

 

Gastone Pietrucci

Caricatura- collage di Corrado Olmi, 2008

eseguito in occasione del quarantennale di attività

de La Macina

 

*

 

“La memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento,

 persino il nostro agire. Senza di essa non siamo nessuno”

Luis Buñuel

 

 

2)   PROGRAMMA ANALITICO

 

 

 

 

 

MONSANO – VENERDÌ 5 AGOSTO

Chiesa del SS. Sacramento-  Ore 19,00 -  Concerto  Inaugurale del Tramonto

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Monsano

 

IO & CHIARA

 LA BELLA MULLINARA N.2

Un viaggio nel mondo popolare infantile marchigiano attraverso la voce, gli occhi, la passione, l’entusiasmo della piccola CHIARA CARSETTI accompagnata da GASTONE PIETRUCCI e MARCO GIGLI


                                                                                               


Ideazione e Regia Gastone Pietrucci

 

 

 

 

Chiara Carsetti

 

 

Esattamente venti anni fa, nel Monsano Folk Festival 2001, presentammo la prima edizione de La bella mullinara. Allora protagonisti di quella straordinaria performance, furono i fratelli Fabrizio (n. 1980) e Lorenzo (n. 1985), figli di quel Marino Carotti (allora chitarrista ufficiale de La Macina) che li accompagnò in quel che allora presentammo come “un concertino incredibile, emozionante, irripetibile, lontano anni luce dalle stucchevoli leziosità dei super pubblicizzati, patinati, cellofanati, zecchini d’oro televisivi ”, dove fu presentata una nuova, fresca, interessante reinterpretazione di alcuni brani popolari dello sterminato repertorio de La Macina.

Ora con La bella mullinara n. 2, è la volta di Chiara Carsetti (n. 2002) che si esibirà con il repertorio “ del mondo infantile”, marchigiano de La Macina. Addirittura questa volta abbiamo voluto dare una valenza ancora più significativa al “piccolo-grande” evento, presentandolo come Concerto Inaugurale del Festival e come polemica risposta alle orrende,  attuali trasmissioni televisive, dove senza pudore, né alcun rispetto, i  bambini, vengono “usati”, “sfruttati”, “violentati” e. soprattutto “snaturati” e ridotti  dagli ineffabili clerici e scotti di turno,  nel triste, assurdo ed inguardabile ruolo, di “vecchi- patetici-bambini”. Lasciamo invece che i bambini siano bambini e non fenomeni da baraccone. Qui invece Chiara, canterà spontaneamente e semplicemente (da quella bambina di nove anni che è) quel repertorio che da tradizione millenaria è stato costruito appunto per loro e soltanto per loro: filastrocche, tiritere, giochi cantati, canti iterativi, cantilenere, favolette a formula e a chiapparello, accompagnata alla chitarra da Marco Gigli e da Gastone Pietrucci, che alla fine del Concertino, “regalerà” a Chiara, e a tutto il pubblico presente,  un inedito trittico di tre struggenti e particolari ninne-nanne.

 

 

Chiara Carsetti & Gastone Pietrucci

 

 

 

Chiara CARSETTI, canto

Gastone PIETRUCCI, canto

Marco GIGLI, chitarra, canto

 

Ideazione e Regia: Gastone PIETRUCCI

 

Ingresso Libero

 

*

 

Marco Gigli

 

 

*

 

PROGRAMMA DELLA SERATA

 

 

1         .  L’anatra    (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)

2         .  Il grillo e la formica    (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)

3         .  Conta dei numeri    (Chiara, canto)

4         .  C’era una volta un re bisrè bisquinque birè...   (Gastone)

5         .  Tiritera    (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)

6         .  Il tamburino (Nigra 73)    (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)

7         .  Cioetta cioetta...    (Chiara, canto)

8         .  Tre ffanti duranti scaranti scarabernanti...   (Gastone)

9         .  La bella mullinara   (Chiara, canto)

10     .  Scacciamarzo   (Chiara, canto, sgràciola, Gastone, canto, sgràciola,, Marco,canto, segone)

11     .  C’era una volta Caterina nerina baffina de’la pimpirimpina...   (Gastone)

12     .  Bovi bovi...    (Chiara, canto, Gastone, controcanti, Marco, chitarra, controcanti)

13     .  Moje mia me ne vo’ al mercà...   (Chiara, canto, Marco, chitarra)

14     .  Ninna-nanna lu titulittu... inedita   (Gastone, canto, Marcco, chitarra)

15     .  Fa’ la nanna lo pupo de mamma...  inedita  (Gastone, canto, Marcco, chitarra)

16     .  Fate la nanna c’è passado un lupo...  inedita  (Gastone, canto, Marcco, chitarra)

17     .  Pipiccinterra maestro della terra    (Chiara)

 

 

 

 

Ingresso Libero

In esclusiva per il Monsano Folk Festival


 

 

PER I TESTI DELLE TRE NINNA-NANNE INEDITE

Vedi APPARATO N. 1 allegato in fondo al Programma del Festival)

 

 

*

 

 

APPIGNANO (MC) –  SABATO 6 AGOSTO

Piazza Umberto I -  Ore 22,00 -  Concerto della Memoria

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Appignano

 

 

 

Per la serie “Foglie d’Album n. 5”

OMAGGIO A GIUSEPPE GASPARRINI

Peppe de Birtina: l’ ultimo grande cantastorie marchigiano

 QUEL FELICE INCONTRO AD APPIGNANO NEL 2001...

 

A cura e con  Gastone PIETRUCCI

con

LA MACINA

e l’amichevole e preziosa collaborazione di Gabriele Gasparrini

Assistenza tecnica: Giacomo Santinelli

 

 

 

 

 “Raccontare è del resto un atto di giustizia:

 l’unico modo per ridare ai morti un posto tra i vivi”.

                                                                                                                       Walter Benjamin

 

Nel 2001, esattamente il 4 dicembre Giuseppe Gasparrini (1925-2005) nella sua grande generosità ed entusiasmo, invitò tutta La Macina con i Gang,  Marino e Sandro Severini, a casa sua ad Appignano, perché voleva assolutamente conoscerci. In quel fortunato, fortunatissimo incontro (arricchito da una gustosissima cena) ho avuto il pregio ed il grande “regalo” di conoscere finalmente lo scatenato, simpaticissimo, ed interessantissimo Peppe de Birtina, come lui ci disse, era meglio conosciuto. Fu subito un incontro avvincente, coinvolgente ed estremamente piacevole. Per tutta la serata Giuseppe, ci deliziò con i racconti della sua vita e soprattutto della sua vita artistica, accompagnandosi con la sua fisarmonica e presentandoci, praticamente buona parte del suo sconfinato repertorio. Io fui letteralmente folgorato da quell’uomo eccezionale, carismatico, eclettico, appassionato“cantastorie”.

Per fortuna riuscii (da quell’instancabile ed... “implacabile” ricercatore che sono) a registrare la sua voce, i suoi, racconti, le sue canzoni  e tutto quell’incontro, che ora viene in parte pubblicato (insieme a due altre successive registrazioni del 2002, effettuate rispettivamente il 25 luglio, con Giorgio Cellinese ad Appignano e il 9 agosto a Monsano, con una video intervista con Claudio Piccoli, Tiziana Oppizzi Piccoli, operatrice e Giorgio Cellinese) in questo fascicolo n. 5 della serie “Foglie d’Album” a lui completamente dedicato.

 Da quel giorno praticamente non ci lasciammo più, diventando veri, grandi amici. Proprio quella sera, colpito dal suo Bellente, che io considero il suo capolavoro, gli chiesi il permesso di interpretarlo e di inciderlo, cosa che poi feci l’anno dopo, nel 2002, con il titolo La ballata di Pietro Masi, detto Bellente nel primo CD della trilogia “Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto” (Volume I), con la partecipazione straordinaria dei  Gang, Marino e di Sandro Severini.

Riuscii, sull’onda dell’entusiasmo a portare Peppe, l’anno dopo al 17 Monsano Folk Festival. Il 25 luglio 2002, ci rincontrammo insieme ad Appignano per preparare questo piccolo-grande evento, che io presentai al Festival, venerdì 9 agosto, nel Concerto Lungo della Sera, che doveva svolgersi a Monsano, in Piazza dei Caduti, ma che poi per la pioggia, dovemmo effettuarlo nel Teatro “Ferrari” di San Marcello. Nella Prima Parte del Concerto: l’ucraino Vladimir Denissenkov, collaboratore di Fabrizio De André e di Moni Ovadia e membro della sua famosa Theaterorchestra, grande virtuoso della fisarmonica o bajan, strumento principe della grande tradizione musicale russa.

Nella Seconda Parte, per niente intimorito dalla incredibile, travolgente performance di Denissenkov, Peppe ha concluso alla ‘sua’ maniera la serata dedicata ai grandi solisti popolari. Nel depliant del Festival  lo presentavo così: “Prolifico e geniale autore, sorridente, smaliziato, accattivante, ironico, ispirato interprete delle piccole storie di tutti i giorni, riesce a catturare qualsiasi platea, con la forza del suo carisma, ‘armato’ della sua fisarmonica e del suo canto: davvero, l’ultimo, grande cantastorie marchigiano. [...] Ci è quindi sembrato oltre che giusto, doveroso, presentare alla ribalta del Festival quest’altro vulcanico, ‘animale’ da palcoscenico e far conoscere ad un pubblico sempre più qualificato, questo vero, autentico, ‘cantore’ popolare.”

Ora con questo Omaggio, vogliamo ricordarlo, io e tutta La Macina, con l’affetto della memoria e con tutto il rispetto e l’amore per questi grandi, ineguagliabili “informatori”, (veri e propri “alberi di canto”) che hanno impreziosito ed arricchito il nostro cuore e la nostra anima.

Gastone Pietrucci, Jesi, 7 Luglio 2011

 

 

 

Poesia Daje Pè scritta da Rachele Mancinelli, giovane poetessa jesina, dopo lo spettacolo di Giuseppe Gasparrini, tenuto al Teatro “Ferrari” di San Marcello, venerdì 9 agosto 2002, nell’ambito del 17° Monsano Folk Festival :

 

Daje Pè non te dei fermà,

ssi ‘na forza della natura

che travolgi gnicò.

A me me pari un munello

c’hai ‘na grinta che fa scompiscia.

Quanno me ritroo ar pensatte

me viene’ntella mente: so Pè

è un tipo proprio guzzo e ‘ndo’

a trova tutta lla forza?

Parlamoce chiaro come se

Stacessimo a parlacce

Guardandoce ‘ntelle palle... dell’occhi! Que capisci?

Io che so’ ‘nna donnaun po’ munella,

visto che c’ho 24 anni me so’ ditta tra

me e me: e daje Pè che cuscì va proprio bè

che tenne ha da fregà dell’anni tui, sci ho capito che ioo

so’ più piccoletta ma stamme a sentì: que te ne ha da

fregà se c’hai la salute? Parlamo per bè senza esse’

tanto scandalosi: pe’ lle altre cose c’è come hai

ditto tu il viagra... te te hai solo da ricorà: daje Pè.

 

Rachele Mancinelli, Jesi 10. 08. 02

 

 

 

Giuseppe Gasparrini

(Peppe de Birtina)

         

Foglie d’Album. Sotto questo nome, sono indicati dei nuovi lavori, montati appositamente per l’edizione attuale del Monsano Folk Festival e per le edizioni future. Prerogativa originaria ed insostituibile del Monsano Folk Festival, è stata sempre quella di essere oltre che un Festival internazionale ed itinerante, soprattutto un Festival di Musica popolare originale oltre che di revival. Quindi caratterizzare il Festival oltre che con gruppi od artisti di folk-revival, anche e soprattutto con la presenza indispensabile degli autentici portatori della tradizione e della loro musica cosiddetta “originale”.  Sino ad ora, sono riuscito (come ricercatore e come direttore artistico) a far partecipare a tutte e ventiquattro le edizioni del Festival i cosiddetti informatori, a farli conoscere personalmente al grande pubblico con concerti e partecipazioni memorabili,  indimenticabili ed aggiungerei fondamentali. Ora purtroppo questo grande patrimonio umano, piano piano, va inesorabilmente e fisiologicamente scomparendo. Quindi mi sono posto il problema (una volta privi di questo incommensurabile patrimonio umano della memoria) come continuare la linea principale dell’ “originalità” del Festival, senza snaturarlo né andando fuori tema.

Allora ho deciso che sarò io, con le Foglie d’Album (quando non avrò più a disposizione i principali informatori, magistralmente definiti da Guido Festinese, “gli alberi di canto”) a sostituirmi a loro, nel raccontare a mia volta, i miei fortunati incontri, le mie registrazioni con loro, prestando la mia voce, i miei ricordi, per far rivivere le loro storie, le loro vite, i loro canti e tutto il loro bagaglio di umanità, di tenerezza, di “amore” che in questi più che quaranta anni di ricerca sul campo, mi hanno donato.  (Gastone Pietrucci, 2009)

 

Giuseppe Gasparrini ospite d’onore

con Gastone Pietrucci, Marino Severini, Riccardo Tesi, La Macina

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 26 Novembre 2002, in occasione della presentazione ufficiale del primo

volume della trilogia: Gastone Pietrucci-La Macina: Aedo mainconcio ed ardente, fuoco ed acque di canto)

 

 

*

PROGRAMMA DELLA SERATA

 

 

 

1  .  Bellente (G. Gasparrini)   (Giuseppe Gasparrini, registrazione video) 

2  .  La ballata del brigante Pietro Masi detto Bellente (G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

3  .  Angelo che me l’hai ferido ‘l core... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

4  .  Stelle (A. Zepponi - G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

5  .  ‘Stanotte mi sognai na bbella fata... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

6  .  Tu si bbella comme Marylin Monroe (G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

7  .  Bella sei nada femmena... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

8  .  La lambada de Pignà  (G. Gasparrini)   (Giuseppe Gasparrini, registrazione video) 

9  .  L’oro di Pitì (G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

10.  Pipiccinterra maestro della terra (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci)

11.  Hero Hero Hero (G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

12.  Catarinella ero Catarinella so’... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

13. Sotto la croce Mmaria... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

14.  Dicono di me (Annamaria Testa-Vangelis) (Gastone Pietrucci-La Macina)   

15.  Vita mia (G. Gasparrini)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

 

Ev. bis: Moje mia me ne vo’ al mercà... (Tradizionale-Macina)  (Gastone Pietrucci-La Macina)

 

 

 

Gastone PIETRUCCI, curatore, narratore, canto

e

LA MACINA, la musica

(Adriano Taborro-Marco Gigli-Roberto Picchio-Riccardo Andrenacci)

 

Giacomo SANTINELLI, assistenza tecnica

                                                                                             

In esclusiva per il Monsano Folk Festival

Ingresso Libero

 

PER LA BIOGRAFIA DI GIUSEPPE GASPARRINI

E LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL FASCICOLO DE “LE FOGLIE D’ALBUM” N. 5, CURATO DA GAATONE PIETRUCCI E DEDICATO A GIUSEPPE GASPARRINI

(Vedi APPARATO N. 2  allegato in fondo al Programma del Festival)

 

 

*

 

MONTECAROTTO – DOMENICA 7 AGOSTO

Piazza Latieri – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera

In collaborazione con la Pro Loco di Montecarotto e con il patrocinio del Comune di Montecarotto

 

DUO RIGANELLI  FELICIOLI

in

 VOU VIVENDO

Un viaggio nell’America del sud e del Brasile attraverso la fisarmonica di Christian Riganelli ed i flauti di Antonio Felicioli, di due giovani valenti musicisti marchigiani

 

 

Un viaggio in America del Sud e più precisamente in Brasile.

Vou vivendo è un concerto dedicato alla prima vera musica popolaree del Brasile, lo choro, termine portoghese che significa letteralmente lamento o pianto, popolarmente chiamato chorinho. Lo choro, è la struttura portante della musica strumentale tradizionale brasiliana, nasce  a Rio de Janeiro intorno al 1870, qualche dcennio prima del samba. L’adattamento colorato e tropicale di musiche importate dalla vecchia Europa, come valzer o polche, è allora molto alla moda. Molto velocemente, le creazioni originali scritte dai compositori nazionali ne fanno un nuovo genere, autenticamente brasiliano, e precursore, grazie alla varietà degli stili presenti, di questa musica brasiliana che apprezziamo oggi giorno. Musicisti virtuosi hanno segnato a turno le loro epoche, Gonzaga, Nazareth, Pixinguinha, così come, Villa-Lobos che lo ha rivisitato in chiave colta.

Lo choro prosegue così La sua traiettoria popolare, adattandosi alle mode e, anche se questa musica ha più di cent’anni, usufruisce oggi di un’enorme diffusione in Brasile, essendo suonata anche da giovanissimi musicisti. Villa-Lobos definisce lo choro, come l’essenza dell’anima musicale brasiliana.

In programma musiche di Pixinguinha, Santos, do Bandolin, Powel.

 

 

 

Christian Riganelli, fisarmonica

 

 

Christian Riganelli inizia lo studio della fisarmonica all'età di 9 anni.  Si diploma brillantemente in fisarmonica classica presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, sotto la guida del M° M.Pitocco. Prosegue gli studi presso il Conservatorio “G.B.Pergolesi” di Fermo, dove consegue il diploma in Didattica della Musica e  il Diploma Accademico di II livello ad indirizzo interpretativo-compositivo. Si è esibito in Francia, Germania, Danimarca, Inghilterra, Repubblica Ceca, Brasile e Argentina, in occasione di importanti festival e rassegne internazionali.

Ha collaborato con Vinicio Capossela, Riccardo Tesi, David Riondino e Sergio Rubini.

Ha pubblicato il Cd Livin God, raccolta di letture poetiche e brani ispirati alla musica sacra,  realizzato in collaborazione con la Regione Marche.Ha partecipato in qualità di interprete e compositore in spettacoli teatrali ispirati a F.G.Lorca, D.Buzzati, L.Pirandello, G.Leopardi. Ha collaborato con il Piccolo Teatro di Milano nello spettacolo La storia della bambola abbandonata di Brecht-Sastre  e con il poeta e scrittore Davide Rondoni nel recital dantesco L'amor che move il sole e l'altre stelle.

Si è esibito in qualità di solista con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana al Teatro delle Muse di Ancona, interpretando in prima esecuzione nazionale le musiche di B.Moretti per il balletto “Terra”.

Ha eseguito in duo con Gabriele Mirabassi le musiche di A.Mehmari per fisarmonica solista, clarinetto solista e orchestra d’archi, prima esecuzione presso la Sala Jardel Filho a San Paolo del Brasile. Svolge un’intensa attività concertistica come solista ed in varie formazioni cameristiche,  proponendo repertori che spaziano dalla musica classica al varieté francese, dalla musica klezmer alla canzone d’autore. 

E’ docente di fisarmonica presso la Civica Scuola di Musica “P.Soprani” di Castelfidardo.

 

 

Antonio Felicioli, flauti

 

 

Antonio Felicioli si è diplomato presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma nella classe della Prof.ssa Claudia Rosi. Svolge come flautista e sassofonista un’intensa attività concertistica con numerose formazioni del panorama locale e nazionale, spaziando dalla musica classica al jazz, alla musica d’autore e popolare italiana, francese e brasiliana, al klezmer. Ha all’attivo numerose partecipazioni e collaborazioni in lavori discografici ed è stato ospite di concorsi, lezioni-concerto e rassegne musicali, a fianco di musicisti, poeti, scrittori, attori, giornalisti (Francesco di Giacomo, Paola Turci, Rossana Casale, Rocco Papaleo, Riccardo Tesi, Roy Paci, Giovanna Marini, Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Le Orme, Gang,  La Macina, Marco Poeta, Marco Di Stefano, Pino Scaccia, Francesco Scarabicchi, Paolo Pasi, ecc …).

E’ flautista/sassofonista ed arrangiatore del Concerto Musicale Ambaradan, band vincitrice nel 2007 ed ospite nel 2009 del Musicultura Festival. In duo con il fisarmonicista Christian Riganelli si è classificato al primo posto in assoluto, con il punteggio 100/100, partecipando, nella categoria musica da camera, alla VI^ edizione del “Premio Internazionale Adamo Volpi” svoltosi a Loreto il 16-11-2003, ed ha pubblicato nel 2008, il Cd Livin God per la Fondazione Amalgama l’Arte realizzato in collaborazione con la Regione Marche. Antonio Felicioli è docente della classe di flauto e sassofono presso la Civica Scuola di Portorecanati

 

 

Christian RIGANELLI, fisarmonica

Tony FELICIOLI, flauti        

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro Comunale di Montecarotto

 

 

*

 

 

MONTEMARCIANO - LUNEDÌ  8 AGOSTO

Parco Villa “Colle Sereno” -  Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Montemarciano

 

 

SERGIO CARLACCHIANI-GASTONE PIETRUCCI

LA MACINA

in

 

E COSÌ DIMENTICAMMO LE ROSE...

Omaggio poetico/musicale a

 Cesare Pavese eLuigi Tenco, Dino Campana e Piero Ciampi, Eugenio Montale e Fabrizio De André

 

 

 

 

La poesia, la musica, la canzone, Sergio Carlacchiani, Gastone Pietrucci, La Macina tre realtà artistiche marchigiane per tre grandi poeti, Cesare Pavese (1908-1950), Dino Campana (1885-1932), Eugenio Montale (1896-1981)  e tre grandi cantautori, Luigi Tenco (1938-1967), Piero Ciampi (1934-1980) e Fabrizio De André (1940-1999).                                                                                                                                                                                                                                                   

Uno spettacolo ricco di contamin/azioni,  tangenze, contrasti e affinità,  in continuo dialogo: “Verso” l’amore e la Canzone d’Autore.

Il Concerto-Spettacolo, montato appositamente per la terza Edizione del Festival di Poesia declamata PoesiainVita, è stato presentato in prima nazionale, con grande successo, sabato 4 dicembre 2010, al Teatro “Velluti” di  Corridonia (Mc) ed è un progetto di Sergio Carlacchiani, attore, regista, doppiatore, poeta, performer e pittore che ha voluto incontrare e confrontarsi con la “voce” di Gastone Pietrucci e la musica della “sua” Macina.

Così ci è sembrato giusto riproporlo all’interno del Folk Festival, nella serata di Montemarciano, come un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati della grande poesia e della grande musica d’autore.                                                                                                                                                                                

 

  

                                         Sergio Carlacchiani                               Gastone Pietrucci

                                                                                         (fotografato da Emanuela Sforza, 2002)

 

 

Cesare Pavese (1908-1950)                                                                                                                             

Un destino tragico e amaro, evidenziato da un disperato bisogno d’amore, da una ricerca di apertura verso gli altri, verso il mondo, verso le relazioni interpersonali, destino di solitudine, di amarezza, di disperata sconfitta. Una grande dicotomia tra l’attrazione per la solitudine e il bisogno di non essere solo . Nonostante i successi letterari, logorato, stanco, ma in fondo perfettamente lucido, si toglie la vita in una camera dell' albergo Roma di Torino.

 

Luigi Tenco  (1938-1967)

"[...]  Il suo mondo poetico e musicale lo si definisce, se si comprende l’opera di abbassamento e riduzione all’interno della quale ha agito, cancellando le coloriture strapaesane e la piccola borghesia del sentimentalismo e della sublimazione provinciale; la sintassi di Tenco è cucita intorno al parlato, ai modi e ai tempi di un linguaggio della canzone che aderisce alle cose senza descriverle, senza contornarle. […]". Francesco Scarabicchi.

 

 

Dino Campana (1885-1932)                                                                                                                                                     

“[...] La sua poesia è pura e dissonante come bronzo di campana, come il vuoto della notte, buco nero che risucchia il suo spirito così bisognoso di essere riconosciuto, come affetto, come persona, come poeta. L’amore nei poeti è linfa vitale, per la natura, per la donna, per il cosmo, per lui è fame divorante…  [...]”.  Curzio Malaparte. 

 

Piero Ciampi (1934-1980)

“[...] A questo punto vale però la pena ricordare chi sia stato prima d’ogni altra cosa Piero Ciampi, il suo essere poeta orale, un poeta da ascoltare, un poeta che fa musica persino quando la musica non c’è. Uno dei massimi livelli a cui è ascesa in Italia la canzone d’autore[...]”.  Enrico de Angelis

 

Eugenio Montale (1896 - 1981)                                                                                                                          

«È ancora possibile la poesia?» — si chiedeva Montale — «In un mondo nel quale il benessere è assimilabile alla disperazione e l’arte, ormai diventata bene di consumo, ha perso la sua essenza primaria?». Questa domanda, rivolta all’Accademia di Svezia il 12 dicembre del 1975, durante la cerimonia di consegna del premio Nobel, lo colloca quale spirito antesignano rispetto ad un futuro, oggi reale, inquietante e problematicamente terrificante, da lui individuato e scandagliato con anticipo.

 

Fabrizio De André (1940-1999)

“[...] E certamente nessuno dei cantautori italiani ha saputo cantare così civilmente l'odio per l'inciviltà dei tempi. Anarchicamente, detestava le maggioranze e la loro capacità di fagocitare i comportamenti, di anestetizzare i sentimenti. Ma questa lucida cognizione della ferocia dei vincitori, piuttosto che ispirargli rabbia e impotenza, accendeva la sua potenza narrativa, e dilatava la sua naturale dolcezza.” Michele Serra   

 

 

 

    

Cesare Pavese   Dino Campana  Eugenio Montale

 

          

        Luigi Tenco    Piero Ciampi    Fabrizio De André

 

 

*

 

Sergio CARLACCHIANI, voce recitante

 

LA MACINA

 

Gastone PIETRUCCI, voce

Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, violino, chitarra elettrica

Marco GIGLI, chitarra, controcanti

Riccardo ANDRENACCI, batteria, percussioni

Roberto PICCHIO, fisarmonica

Giorgio CELLINESE, cooordinatore

 

Ideazione e Regia: Sergio CARLACCHIANI

 

 

 

*

 

PROGRAMMA

 

Cesare Pavese (1908-1950)

Luigi Tenco (1938-1967)

 

 

Lavorare stanca  (Cesare Pavese / Scarlacchiani)

The cats will know  (Cesare Pavese / Scarlacchiani)

The night you slept  (Cesare Pavese / Scarlacchiani)

Lontano lontano  (Luigi Tenco / Macina)

Ciao amore ciao  (Luigi Tenco / Macina)

Tu non sai le poggi (Cesare Pavese / Scarlacchiani)

All’amico che dorme (Cesare Pavese / Scarlacchiani)

Cara maestra  (Luigi Tenco / Macina)

Vedrai vedrai (Luigi Tenco / Macina)

 

 

Dino Campana (1885-1932)

Piero Ciampi (1934-1980)

 

 

Ad una troia dagli occhi ferrigni (Dino Campana)

Ha tutte le carte in regola (Piero Ciampi / Macina)

Rina mia…  (DinoCampana / Scarlacchiani)

Il vino  (Piero Ciampi / Macina)

Io e te, Maria  (Piero Ciampi / Macina)

La chimera  (Dino Campana / Scarlacchiani)

Il Natale è il 24 (Piero Ciampi / Macina)

Mi lasci qua… (Dino Campana / Scarlacchiani)

Tu no   (Piero Ciampi / Macina)

In un momento ( Dino Campana / Scarlacchiani)

 

Eugenio Montale (1896 - 1981)

Fabrizio De André (1940-1999)

 

 

Amore che viene amore che vai  (Fabrizio De André / Macina)

La ballata del Michè  (Fabrizio De André / Macina)

Spesso il male di vivere ho incontrato (Eugenio Montale / Scarlacchiani)

Non chiederci la parola  (Eugenio Montale / Scarlacchiani)

A galla  (Eugenio Montale / Scarlacchiani)

Davvero davvero  (Fabrizio De André / Macina)

Falsetto (Eugenio Montale / Scarlacchiani)                                                                                                                                                                                                           Bocca di rosa   (Fabrizio De André / Macina)

 

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro “Alfieri” di Montemarciano

 

 

                        PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU I PROFILI CRITICI DEI TRE POETI: PAVESE-CAMPANA-MONTALE

(Vedi APPARATO N. 3  allegato in fondo al Programma del Festival)

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU I PROFILI CRITICI DEI TRE CANTAUTORI: TENCO-CIAMPI-DE ANDRE’

(Vedi APPARATO N. 3  allegato in fondo al Programma del Festival)

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU CARLO CARLACCHIANI

(Vedi APPARATI N3 allegati in fondo al Programma del Festival)

 

PER IL COPIONE DEI TESTI POETICI LETTI DA SERGIO CARLACCHIANI

(Vedi APPARATI N 3 allegati in fondo al Programma del Festival)

 

 

Sergio Carlacchiani e Sergio Rubini

Festival di Poesia declamata Poesiainvita, 2010

 

*

 

SERRA DE’ CONTI - MARTEDÌ  9 AGOSTO

Chiostro di San Francesco -  Ore 22,00 Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Serra de’ Conti

 

BETTI ZAMBRUNO & PIERCARLO CARDINALI

in

 

CANTARE PER RACCONTARE

Racconti cantati dall’Adriatico al Piemonte, dall’Appennino al di là delle Alpi, verso l’Oceano di due grandi protagonisti della musica popolare alessandrino-piacentina

 

 

Il Duo Betti Zambruno & Piercarlo Cardinali, proporrà per il Monsano Folk Festival, il loro ultimo, interessante lavoro discografico: “Cantare per raccontare” (Racconti cantati, dall’Adriatico al Piemonte, passando per l’Appennino, con uno sguardo al di là delle Alpi verso l’Oceano). Due grandi protagonisti della musica popolare alessandrino-piacentina per una performance di grande eleganza, raffinatezza e pathos popolare. Bello il timbro rotondo, scuro, caldo di Betti Zambruno (com’è accattivante la sua “erre”!), adatto ad interpretazioni emozionanti e coinvolgenti. La preziosa e “discreta” chitarra di Piercarlo Cardinali (già suonatore di musa nel Gruppo di musica tradizionale delle Quattro Provincie I Musetta) fa da “controcanto” alla bellissima voce di Betti Zambruno (attualmente una delle voci femminili del Gruppo  Tre Martelli). Nello specifico, in questo concerto per voce e chitarra, il corpus centrale sarà costituito da ballate, piemontesi e non (che è la parte più consistente del repertorio di Betti),  qualche canto più "storico" (risorgimento, guerra, resistenza); un paio di canzoni d'autore naturalmente legate a temi come il territorio e la socialità; ed infine una piccola sorpresa per il pubblico del Festival, un sentito omaggio a Gastone Pietrucci e a  La Macina. Un incontro questo di Serra de’ Conti decisamente da non mancare.

Piercarlo Cardinali & Betti Zambruno

 

 

 

BETTI ZAMBRUNO

 

Laureata in lettere all’ Università di Torino, si è attivamente occupata di cultura popolare e di storia orale negli anni della formazione universitaria e, successivamente, come ricercatrice presso l’Istituto della Resistenza di Alessandria, collaborando alla costituzione del centro di cultura popolare “G. Ferraro” fondato da Franco Castelli, con cui ha mantenuto rapporti di collaborazione.

Come cantante ha esperienze in vari ambiti, privilegiando il folk e il jazz.

Negli anni ’70 ha fatto parte di formazioni musicali e di animazione teatrale nella provincia di Alessandria.

Ha cantato con il gruppo Kyle Na No (musica celtica); è la cantante dei Fiati Pesanti, “mega band” astigiana con cui ha inciso un CD (Marcaleun) e ha partecipato a rassegne jazz in Italia  e all’estero.

Ha collaborato con La Ciapa Rusa, I Tre Martelli, Yo Yo Mundi e inciso due CD di ballate piemontesi (Canté Bergéra con il gruppo Bartavéla e Al lung de la Riviera con Tendachent, entrambi per l’etichetta Folkclub-Ethnosuoni).

Con Paola Lombardo e Donata Pinti ha inciso, per Folkclub-Ethnosuoni, il CD So sol d’amarti alla follia – passione e impegno nel canto delle donne.

Con Donata Pinti, Silvano Biolatti, Piercarlo Cardinali e Gianpiero Malfatto ha inciso, nel 2005, il cd di canti della Resistenza “Noi siam nati chissà quando chissà dove”, colonna sonora dell’omonimo film prodotto dall’Istituto storico della Resistenza della provincia di Piacenza.

Con il Trio Vocale Benigni-Lombardo-Zambruno propone un ampio repertorio di canti tradizionali e d'autore in arrangiamenti originali e collabora con Assemblea Teatro, storica compagnia teatrale di Torino.

Con il gruppo Tre Martelli propone un concerto di canti risorgimentali insieme al duo Marzia Grasso (soprano) e Silvia Belfiore (pianoforte).

 

Betti Zambruno

 

 

 

PIERCARLO CARDINALI

 

Inizia la sua attività musicale negli anni ’70 come interprete di canto politico e sociale per il Comitato antifascista militante di Piacenza; successivamente fonda il gruppo di musica celtica Ragamuffin.

Dal 1987 fa parte del gruppo di musica tradizionale delle Quattro Provincie “I Musetta” in cui suona chitarra e musa (cornamusa appenninica); con questa formazione ha partecipato ai più importanti festival italiani ed europei di musica folk, oltre ad aver tenuto corsi di canto corale popolare.

Organizza rassegne di musica folk nel territorio piacentino, con particolare attenzione alla diffusione della musica delle Quattro Provincie.

Con Betti Zambruno, Donata Pinti, Silvano Biolatti e Gianpiero Malfatto ha inciso, nel 2005, il cd di canti della Resistenza Noi siam nati chissà quando chissà dove, colonna sonora dell’omonimo film prodotto dall’Istituto storico della Resistenza della provincia di Piacenza.

Ha inciso con i Musetta i cd: Mond e pais, C'me műsa e penfar, La vulp la va 'nt la vigna, Tilion per l'etichetta Ethnosuoni.

 

  

 

Piercarlo Cardinali, piva, nella formazione dei Musetta


 

 

*

 

 

Betti ZAMBRUNO, voce

Piercarlo CARDINALI, chitarra

 

Ingresso Libero

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella “Sala Italia del Comune di Serra de’ Conti

 

 

*

 

 

 

 

JESI – MERCOLEDÌ 10 AGOSTO

Cortile dell’Appannaggio- – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Jesie, la Fondazione Pergolesi-Spontini e JesiEstate2011  

 

 

GASTONE PIETRUCCI - LA MACINA

MUGIA BELLAGAMBA

in

 

LA FILANDA È ‘NA GALERA...

Le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, la nostalgia, i ricordi, nei canti e nei racconti della filanda jesina

 

(prima nazionale)

                                                      

 

Gruppo “filandare” di Jesi,  foto: Danilo Antolini

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3 Maggio, 1990, durante la registrazione del disco. Io vado allà filandra...)

 

 

 

 

“Ogni ave maria ‘n verme...”

Gina, una filandara jesina, 1989

 

Grazie ad un fortunoso sbobinamento (avvenuto recentemente da parte di cinque appassionate e determinate componenti dell’Associazione Fidapa di Jesi, Graziella Anibaldi, Patrizia Monarca, Daniela Morresi, Bianca Maria Rossi, Antonella Ricci), di ben quattordici bobine sepolte tra tutte le altre registrazioni, dell’inedita Raccolta (frutto di una più che quarantennale, appassionata e frenetica ricerca sul campo di Gastone Pietrucci), ora sono venute alla luce quelle sue registrazioni-interviste fatte ad un Gruppo di ex-Filandare jesine, nel 1989 in occasione della realizzazione e della pubblicazione, nel 1990, del CD: Io vado allà filandra... Canti della filanda jesina) curato dal Pietrucci stesso.

Ora, con questo nuovo Concerto-Spettacolo, attraverso la splendida, grande voce narrante e “popolare” di Mugia Bellagamba, inframmezzate dai canti della filanda jesina eseguiti dalla voce “scura e torturata” di Gastone Pietrucci e da La Macina, in un abbinamento di sicuro impatto emotivo e di grande pathos, le loro storie così dure, forti, potenti, uscite fuori dalle quelle trascrizioni integrali delle mie interviste,  ritornano a “vivere” e a ricordarci la loro vita e quella del duro lavoro della filanda.

Da questi anche se pur piccoli, ma significativi frammenti, ne viene fuori uno spaccato di vita di queste splendidi, forti, determinate, grandi donne, protagoniste a tutto tondo della loro e della nostra storia. Una storia minima, una microstoria, ma non per questo meno importante (soprattutto per le nuove generazioni) di queste generose, combattive donne, alle quali l’incuria del tempo e l’indifferenza (direi “criminale”) della nostra smemorata società, vuole togliere e cancellare ancora una volta, non solo la loro voce, ma anche il loro ricordo

E così grazie a questo Concerto-Spettacolo: La filanda è ‘na galera... le lacrime, il sudore, la fatica, la gioia, il dolore, la rabbia, la rassegnazione, la speranza, i ricordi, il canto e la parola di queste grandi, umili e forti lavoratrici e donne della filanda jesina, ritornano, quasi per miracolo, a farsi sentire, più potenti della nostra ignavia, della nostra “piccola” e fragile memoria.

 

 

Gruppo “filandare” di Jesi e Gastone Pietrucci ,  foto: Danilo Antolini

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3 Maggio, 1990, durante la registrazione del disco. Io vado allà filandra...)

 

*

Mugia Bellagamba, voce recitante

 

 

*

 

Non è una donna che canta perché passa,

ma canta di sé al mondo intero.

Non soffoca nella risata,

ma esalta nell’umorismo la passione.

Non fugge la libertà

ma testimonia il suo vissuto.

Alla rabbia e al dolore

associa garbo e tolleranza

in un’arte di prendere la vita per il verso

e goderne nonostante tutto.

Canta la donna disincantata e arguta,

fiera e capace di tenerezza,

carica di anni e con una giovinezza ritrovata.

 

* Gualberto GUALERNI, Alle filandare jesine,

Milano, 21 novembre, 1990

 

 

*   Poesia scritta appositamente da Gualberto Gualerni e pubblicata nel libretto

allegato al disco al disco Io vado allà flandra... (Canti della filanda jesina)

a cura di Gastone Pietrucci (M.C.M Record-050-W5, 1990)

 

       

                      

Mugia Bellagamba

                                                                                                                                                                                                                                                                                     

 

 

MARIA EUGENIA  BELLAGAMBA (in arte MUGIA)

 

Mugia Bellagamba, praticamente da sempre sulla scena, in oltre cinquanta anni di attività, ha attraversato tutti i generi teatrali: dal comico al drammatico, dal classico, al dialettale, al recital, risultando interprete d’eccezione in ogni cirocostanza. I numerodi riconoscimenti in Italia e all’estero ne sono la certa testimonianza. Ha fondato insieme ad altri, La filodrammatica Città di Jesi nel 1972, poi trasformata in La Barcaccia nel 1982, con la quale opera in Italia e all’estero. Nel 2001 è tra i fondatori di Teatroluce e porsegue la sua attività con entrambe le Compagnie. Durante il suo lungo percorso artistico ha tenuto per molti anni nelle Scuole medie, corsi di allestimento di spettacoli, occupandosi di riduzione ed adattamento dei testi, regia, scenografia e recitazione. Interprete vera e sempre presente, dà vita ai personaggi più vari con assoluta credibilità e modernità. La sua grande capacità camaleontica la rende disponibile e credibile in ogni ruolo. E’ stata premiata più volte a livello nazionale come migliore attrice protagonista ed ha ottenuto l’entusiastica approvazione di Tonino Guerra per la sua memorabile interpretazione ne Il Viaggio. Tra le sue collaborazioni più importanti e significative, la lettura scenica effettuata con Valeria Moriconi del romanzo L’eredità di Esther di Sandor Màrai, con la regia di Gabriele Vacis, all’interno della Rassegna Intrecci nell’ex Chiesa di San Floriano, ora Teatro-Studio “Valeria Moriconi”, nel 27 novembre 2003.

Ora Mugia, questa grande “voce popolare” di Jesi farà rivivere le storie di vita e di lavoro delle “filandare” jesine in questo nuovo lavoro de La Macina, accostando la sua voce all’altra “voce popolare”, quella di Gastone Pietrucci in un abbinamento di sicuro impatto emotivo e di grande pathos, dopo esattamente venti anni dall’uscita del lavoro discografico dei canti della filanda jesina: “Io vado allà filandra...”, che ha fatto conoscere, per la prima volta, alla stessa città di Jesi, una parte importante della sua storia, del suo costume, della sua memoria.

 

 

 

 

                                                           Gastone Pietrucci                                Adriano Taborro

 

 

                                                                           Roberto Picchio                                        Riccardo Andrenacci

 

   

                                                            Marco Gigli                                              Giorgio Cellinese

 

 

 

LA MACINA

 

Gastone PIETRUCCI, voce

Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, violino,controcanti

Marco GIGLI, chitarra, controcanti

Riccardo ANDRENACCI, batteria, percussioni

Roberto PICCHIO, fisarmonica

Giorgio Cellinese, cooordinatore

 

con la partecipazione straordinaria di

Mugia BELLAGAMBA, voce recitante

 

Giacomo SANTINELLI, assistenza tecnica

 

Registrazioni delle interviste originali alle “filandare” jesine, effettuate da Gastone Pietrucci

dalla inedita Raccolta Pietrucci.

 

Ideazione, cura e Regia: Gastone Pietrucci

 

 

 

Ingresso Libero

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa di San Bernardo di Jesi (Via Valle)

 

 

*

 

  

Gruppo “filandare” di Jesi, Gastone Pietrucci e Giorgio Cellinese ,  foto: Danilo Antolini

(Jesi, Teatro “Pergolesi”, 2-3 Maggio, 1990, durante la registrazione del disco. Io vado allà filandra...)

 

 

 

 

PROGRAMMA DEI CANTI DELLA FILANDA IN CONCERTO

 

 

LA FILANDA Ė ‘NA GALERA...

 

IO VADO IN FILANDRA...

 

LA MALMARITATA

 

LA VA GIÙ LA VA GIÙ PE’ SSE CONTRADE...

 

CENA DELLA SPOSA

 

LA “PORA” GIULIA

 

TIRELLALLA TIRELLALLA...

ADÈ CHE VVA DE MODA LA CANONNICA...

 

BELLA SEI NADA FEMMENA...

 

 

LA GUERRIERA.

 

 

È FFINIDI I BOZZI BONI...

 

 

E IO LA VOJO REGGIRA’ LLA RODA....

 

 

TRIONFA LA LEGERA....

 

IL MARITO GIUSTIZIERE

 

 

‘STANOTTE ME SOGNAI ‘NA BBELLA FATA...

 

 

IO VORREI CHE SULLA LUNA...

 

 

Gastone Pietrucci & Mugia Bellagamba

 

 

 

Ingresso Libero

 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella Chiesa di San Bernardo di Jesi

 

 

PER LE TESTIMONIANZE CHE MUGIA LEGGERÀ ALL’INTERNO DELLO SPETTACOLO

(Vedi APPARATO N 4 allegati in fondo al Programma del Festival)

 

 

*

 

STAFFOLO – GIOVEDÌ  11 AGOSTO

Piazza Leopardi – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Staffolo

 

FRANCESCO di GREGORIO & BANDALARGA

SUONARE LE PAROLE

Canzoni, poesie, emozioni, racconti mixati  in un viaggio musicale senza... passaporto

 

 

 

Per la serata di Staffolo il Festival, continuando la tradizione di presentare e far conoscere ogni anno qualche giovane e meritevole gruppo, presenta Bandalarga, giovane, interessante ed emergente band folk-rock capitanata da Francesco di Gregorio, vulcanico e poliedrico artista-musicista, che vanta nel suo ponderoso curriculum, collaborazioni con grandi musicisti italiani, quali, Francesco di Giacomo del Bando del Mutuo Soccorso, e con Rocco Papaleo, Remo Remotti, Peppe Servillo,  Tetes de Bois, Marco Poeta, The Gang, Accademia do Fado, Elisa Ridolfi, Polyetnik Muzak e tanti altri.

 Fondatore a Roma del Murphy Club, dove ha ospitato un’infinità di concerti live di band italiane e straniere, Francesco di Giacomo, pubblica nel 1999, il libro, Animals. Sempre ne ’99 costituisce insieme ad Alessandro Raponi duo di buskers, chiamato La Mano Sinistra a cui nel corso degli anni si aggiungono Francesco Cantoni (violino e chitarra), poi Cristina Romagni (violino). Con loro inizia una fervente attività musicale che lo porta nelle piazze, nei teatri e festivals in tutta Italia, compreso il Festival mondiale di Ferrara nel 1999 e 2000 e tre delle quattro edizioni di Stradarolo.

Adesso con questa nuova formazione: Bandalarga, formata da: Paolo Galassi, basso, chitarra, mandolino; Tony Felicioli, fiati; Michele Lelli, percussioni; Maurizio Scocco, basso e contrabbasso, Francesco di Giacomo, voce, “arringa” le platee contornato dagli splendidi suoni che questi straordinari, giovani “menestrelli” producono e dalla loro grinta e maestria musicale..

 

 

Francesco di Gregorio & Bandalarga

 

 

*

 

 

FRANCESCO di GREGORIO

 

Per non perdere l’uso della parola... per scongiurarne l’abuso...

Perché i suoni suonati nelle orecchie non siano soltanto quelli del traffico, o del lavoro

lavorato per la necessità della sopravvivenza ma anche quelli delle

chitarre, e delle fisarmoniche dei nostri nonni, o dei nonni di qualcun altro...

Per questo vi proponiamo di avventurarci insieme in questa galoppata di

sentimenti a volte dolci, a volte cattivi ma comunque sempre convergenti

verso un unico punto: la coerenza...

... La coerenza delle note che suoniamo e delle parole che raccontiamo, di quando vi

strappiamo un sorriso e vi facciamo chiudere gli occhi, di quando quello che

facciamo ci avvicina e ci rende più simili.

Canzoni, poesie, emozioni e racconti si mixano fra di loro

per portarci poi insieme da qualche parte...

E’ un viaggio. E non serve passaporto. E con la

BANDALARGA si va ovunque...

 

BANDALARGA

 

 

 

Francesco di GREGORIO, voce

e

BANDALARGA

Paolo GALASSI, basso, chitarra, mandolino

Tony FELICIOLI, fiati

Michele LELLI, percussioni

Maurizio SCOCCO, basso e contrabbasso

 

 

 

                                               Paolo Galassi, basso                  Michele Lelli, batteria, percussioni

 

 

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà nel Teatro “Cotini” di Staffolo

 

 

 

*

 

 

              

CORINALDO – VENERDÌ 12  AGOSTO

Piazza “Il Terreno” -  Ore 22,00 Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Corinaldo

 

GIACOMO MEDICI E  LA ISLA SPANISH ENSEMBLE

 BIENVENIDOS AL JAVA CLUB

Parole e note dal Sud che portiamo dentro...

 

(prima nazionale)

 

Giacomo Medici e  La Isla Spanish Ensemble: è il nuovo progetto musicale del cantautore anconetano Giacomo Medici. Attivo principalmente nel mondo della lirica come baritono, Medici fonda prima il progetto di world music Oloferne, con il quale incide tre dischi e intraprende un tour in Sudamerica, per dedicarsi successivamente alla musica etnica di stampo latino, strizzando l’occhio al jazz, alla musica d’autore spagnola e allo swing. Da qui la nascita prima dei Latin Groove e, successivamente, dei La Isla Spanish Ensemble, con i quali si esibisce in Italia e all’estero. Tra le sue recenti collaborazioni quella, nel 2010, con Woody Allen (in occasione del Gianni Schicch” di Puccini andato in scena al Festival dei due Mondi di Spoleto), i direttori d’orchestra Bruno Bartoletti, Michele Mariotti, Bruno Campanella, James Conlon e Daniele Callegari, il regista Pier Luigi Pizzi e la costumista premio oscar  Gabriella Pascucci.

“Le melodie cubane, intrise di nostalgia e di sogni, rese famose dal film Buena Vista Social Club; le travolgenti note della rumba flamenca, che scaldano gli animi nelle taverne di Granada e di Sevilla, la sensualità del tango di Piazzolla e dei cantautori di Buenos Aires, la raffinatezza del miglior latin jazz e le suggestioni salsere del sud del mondo”: così sono state riassunte le caratteristiche dei La Isla Spanish Ensemble. Il nome scelto vuole essere un omaggio al grande, inimitabile cantante andaluso Camaron De La Isla, simbolo di una contaminazione musicale che la band stessa ricerca.. Il calore del pubblico e le numerose date live, oltre ad importanti partecipazioni a festival musicali internazionali hanno spronato i musicisti a proseguire nella loro scommessa.

Confermando nella linea di presentare, valorizzare e soprattutto far conoscere ogni anno qualche giovane e meritevole gruppo, quest’anno dopo il Duo Riganelli-Felicioli, Francesco di Gregorio e la sua Bandalarga, sotto i riflettori del Monsano Folk Festival, questo giovanissimo, grintoso nuovo gruppo musicale, che proprio nella serata di Corinaldo, presenterà in prima nazionale il suo nuovo, interessante e travolgente concerto.

 

 

  

Giacomo Medici in concerto

 

 

Giacomo MEDICI, voce

e

LA ISLA SPANISH ENSEMBLE

Giovanni Jesus BRECCIAROLI, chitarra flamenca

Paolo SORCI, chitarra elettrica

Claudio ZAPPI, basso

Marco MEDICI, percussioni

Andrea MORANDI, batteria

 

 

  

   

Giacomo Medici  e La Isla Spanish Ensemble

 

 

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno del Teatro Comunale “C. Goldoni” di Corinaldo

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SU GIACOME MEDICI

(Vedi APPARATO N. 5   allegato in fondo al Programma del Festival)

 

                                                                                                                                                                                       

                                     

 

*

 

SENIGALLIA – SABATO 13 AGOSTO

Piazza Roma – Ore 22,00 Concerto Grande della Sera

Con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato alla Cultura di Senigallia

 

GASTONE PIETRUCCI-LA MACINA

 LA TRILOGIA DELL’AEDO

Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto I-II-III

Gastone Pietrucci, l’aedo della Marca: “scheggiata voce di pietra e di vento”

 

 

 

 

Copertina: La Macina di Mario SASSO, 2007

Prefazione: Enrico de ANGELIS

 

Copertina e retrocopertina del terzo CD di Gastone Pietrucci-La Macina:

 Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.III

 

 

 

    

                       Copertina primo CD di Gastone Pietrucci-La Macina:                                Copertina secondo CD di Gastone Pietrucci-La Macina:

                     Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.I               Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto Vol.II

                               Copertina: Collage di Gastone Pietrucci, 2002                                                       Copertina: di  Enzo Cucchi, 2006

                    Prefazione: Allì Caracciolo-Massimo Raffaeli-Francesco Scarabicchi                                         Prefazione: Moni Ovadia

 

 

                    

 

Finalmente conclusa la trilogia dell’ Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, ora Gastone Pietrucci e La Macina, la propongono in questo grande Concerto Grande della Sera, del Monsano Folk Festival, per la prima volta a Senigallia.

Un disco questo dell’ “Aedo...” che già in uscita ha suscitato grandi apprezzamenti e critiche entusiaste, come questa che riportiamo di Guido Festinese, che sulle pagine di Alias, Supplemento Settimanale de Il Manifesto (Sabato 3 Aprile 2010. Anno 13 - N. 14.), lo qualifica con il bollino di “immenso”: “ [...] Questo è il terzo capitolo dell’ Aedo, e siamo ormai a una sorta di pulsante “archivio della memoria” che ha dovuto incorporare nella scheggiata voce di pietra e di vento di Pietrucci altri materiali, che molti non crederanno “folk”: perché anche Piero Ciampi “Litaliano” come diceva Sartre, è un brandello di memoria che non deve andarsene, perché anche il Pasolini di Supplica a mia madre merita adeguata, sobria veste musicale. E che dire del Savona di E’ lunga la strada, percorso davvero “a latere” delle vicende del Quartetto Cetra? Sia come sia, qui partecipano, al solito, compagni di percorso che nobilitano il tutto con il dono della sincerità, senza schermi e paracadute: i Gang, l’Orchestra da Camera di Jesi, Ambrogio Sparagna e tanti altri. Perfino la Banda Osiris tiene un passo sobrio, ancorché monello. Dovuto, a un Signore del canto.”

Mentre a sua volta Ciro De Rosa,  ne  Il Giornale della Musica, Anno XXVI, n. 270 / maggio 2010, scrive:.  “Pietrucci possiede l'autorevolezza di chi ha celebrato "il mondo alla rovescia" con l'urgenza di sottrarre all'oblio le espressioni musicali di tradizione orale marchigiana, dei cui testimoni ha compreso la lezione e l'umanità profonda. Non è casuale che nella sua maturità d'artista puro, con i suoi compagni de La Macina e tanti comprimari tra cui Sparagna, Banda Osiris e Orchestra da Camera di Jesi e i soliti fratelli Gang Severini, incroci autori che la musicalità popolare l' hanno ricercata, intrecciata, assorbita. Così è in questo terzo atto dell' Aedo.  Il canto di Gastone, timbro scabro alla Tom Waitz, veste di tinte rock ballad una trama di stornelli tradizionali. Gli arpeggi di guitarra portuguesa di Marco Poeta inondano di pathos lusitano il canto narrativo La Pora Giulia. E' lunga la strada omaggia Virgilio Savona. Del tutto naturale riproporre la poetica orale e marginale incarnata dal Piero Ciampi de Il Natale è il 24 o musicare con passo lieve la pasoliniana Supplica a Mia madre. Il tributo a Caterina Bueno arriva con Mentre che rastrellava, e riportando in luce So' stato a llavorà a Montesicuro..., canto di protesta che parla all' Italiaccia imbarbarita e smemorata di oggi in cui si muore ancora sul lavoro”.

Infine, Enrico de Angelis , nella prefazione al suddetto CD, Vol. III, 2010 scrive testualmente: “ [...] Non potevo non entrare in contatto con questi singolari personaggi della Macina [...] Scopro così un’intera compagnia di belle persone, cordiali, illuminate, artisticamente entusiasmanti. Scopro la simpatia e la voce rauca e ombrosa di Gastone Pietrucci, che con la stessa confidenza e lo stesso amore canta i documenti della tradizione marchigiana e i capolavori dei più grandi cantautori italiani. [...] La Macina ha cancellato confini, ha abbattuto frontiere come dovrebbe essere ovunque per qualsiasi genere di frontiere”.

Gastone Pietrucci

                                                                          (fotografato da Emanuela Sforza, 2002)

 

 

LA MACINA

 

Gastone PIETRUCCI, voce

Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, voce

Marco GIGLI, chitarra, voce

Roberto PICCHIO, fisarmonica

Riccardo ANDRENACCI, batteria, percussioni

Giorgio CELLINESE, coordinatore

 

 

Ingresso Libero

In caso di maltempo il Concerto si terrà all’Auditorium San Rocco di Senigallia

 

 

*

 

PROGRAMMA DELLA SERATA

 

1a.  Bello lo mare e bbella la marina... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2, 2006;  Marinaio che vai per acqua..., 1988;  Silenzio, canta La Macina!, 1999)

  b.   Bella sei nada femmena... (dedicata a Valeria Moriconi)  (da Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1, 2002)

2  .   Angelo che me l’hai ferito ‘l core... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 3;  Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,1993)

3  .   La bonasera se sei ‘ndada a lletto... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2,  2006)

4  .   Cioetta cioetta... (da C’era una volta Catarina nerina baffina de’la pimpirimpina..., 1986;  Silenzio, canta La Macina!, 1999; Macina-Gang, Nel trempo ed oltre cantando, 2004)

5  .   Maledizione della madre (Nigra 23)  (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2)

6  .   Carridà carridà ssignora... (da,  Angelo che me l’hai ferito ‘l core..., 1993;  Macina-Gang,  Nel trempo ed oltre cantando, 2004 )

7  .   Fra giorno e nnotte so’ ventiquattr’ore... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2;  Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,1993 )

8  .   La guerriera (Nigra 48) (da  Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1, 2002); Angelo che me l’hai ferito ‘l core..., 1993; Silenzio, canta La Macina!, 1999)

9  .    Pipiccinterra maestro della terra (dedicata al pubblico) (da, Io me ne vojo andà pel mondo sperso, 1984; C’era una volta Catarina nerina baffina de’la pimpirimpina..., 1986)

10.   Convegno notturno (Nigra 30)  (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 2; Vene il sabado e vene il venere..., 1982)

11.    La va giù la va giù pe’ sse contrade... (da, Io vado allà filandra..., 1990;  Angelo che me l’hai ferito ‘l core..., 1993; Je se vedea le porte dell’affanno..., 1998)

12.    La ballata del brigante Pietro Masi detto “Bellente” (di G. Gasparrini “Beppe de Birtina e a lui dedicata)  (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1)

13.    Sotto la croce Mmaria... (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1)

14     So’ stato a llavorà a Montesicuro... (dedicata a Caterina Bueono) (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 3)

15a.  La filanda è ‘na galera... (inedita)  (dedicata a tutte le “filandare” jesine)

    b.  E’ffinidi i bozzi boni... (da Vene il sabado e vene il venere..., 1982; Io vado allà filandra...1990; Macina-Gang,  Nel trempo ed oltre cantando, 2004)

16.   ‘Stanotte mi sognai ‘na bbella fata...  (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 1; Angelo che me l’hai ferito ‘l core...,1993 )

17.    Moje mia me ne vo’ al mercà’... (da C’era una volta Catarina nerina baffina de’la pimpirimpina..., 1986;  Silenzio, canta La Macina!, 1999)

18.    Dicono di me (To The Unknown Man)  (da , Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. n. 3)

 

           Ev. bis

  1.   La Pasquella /Saltarello

 

 

 

*

 

CAMERATA PICENA – DOMENICA 14  AGOSTO

 

Corte del Castello del Cassero – Ore 22,00 - Concerto Grande della Sera

Con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato alla Cultura di  Camerata Picena

 

GASTONE PIETRUCCI - LA MACINA

MILENA GREGORI

 

in

1861-2011-UN PAESE MANCATO?

I centocinquanta anni dell’Unità d’Italia attraverso le canzoni popolari e le speranze degli italiani

 

 

 

 

 

Noi veniamo dal ricordo dei tempi

carichi di promesse e di parole...

Allì Caracciolo, Malincóre

 

 

Il concerto-spettacolo, ha un titolo emblematico: 1861-2011: Un Paese mancato? (titolo suggerito da un’opera di Guido Crains, Il paese mancato) : un percorso attraverso i secoli, dal 1700 ad oggi, attraverso le storie dolorose di guerre, di emigrazioni, di lotte sociali, di lavoro, di resistenza, di speranza.

Un concerto che scava nella nostra storia collettiva, un concerto sulla memoria, “libero”, decisamente controcorrente in questa strana, frastornata, falsa, plastificata e telecomandata Italia, dove anche e soprattutto ricordare, è considerato un pericoloso atto “sovversivo”.

 

Un percorso musicale, per far pensare, per far comprendere come questa celebrazione di intensa rilevanza storica, sociale e culturale (che a dire il vero qualcuno nel nostro Bel Paese, vorrebbe se non cancellare, almeno ridimensionare od addirittura ignorare) possa essere anche vista ed interpretata con la voce di coloro ai quali le classi dirigenti, in ogni tempo, cercarono e cercano soprattutto di far subire gli eventi.

Attraverso la “voce  scura e torturata”  (per dirla con le splendide parole di Massimo Raffaeli) del  leader, Gastone Pietrucci, si darà voce e memoria all’ altra Italia, a tutta quella gran parte del popolo, a cui è stata tolta sistematicamente e volutamente, la voce, la storia e la memoria..

 

A fare da “controcanto” all’accorato canto di Gastone Pietrucci, l’intensa “voce recitante” di Milena Gregori,  che leggerà testi appositamente scritti per lo Spettacolo da Massimo Raffaeli, uno dei più importanti e qualificati critici letterari della nostra regione e di tutto il panorama nazionale. 

 

 

    

                                         Milena Gregori, voce recitante                                 Massimo Raffaeli, autore dei testi

 

 

 

Gastone PIETRUCCI, voce

LA MACINA

Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, violino

Marco GIGLI, chitarra, controcanti

Riccardo ANDREANACCI, batteria, percussioni

Roberto PICCHIO, fisarmonica

Giorgio CELLINESE, cooordinatore

 

con la partecipazione straordinaria di

Milena GREGORI, voce recitante

 

Testi appositamente scritti per lo Spettacolo da Massimo RAFFAELI

Ideazione e Regia: Gastone PIETRUCCI

 

 

Gastone Pietrucci

(fotografato da Emanuela Sforza, 2004)

 

 

*

 

 

PROGRAMMA DI SALA

 

 

"Ho visto passare silenzi…"

Allì Caracciolo, Malincóre

 

 

Primo intervento: “Questo è uno spettacolo di canzoni dedicate alla storia italiana…”  (Milena, voce narrante) *

 

 

1  .   La ballata del brigante Pietro Masi, detto “Bellente”, Pietro Masi (1789-1812). di Appignano (Mc) divenuto brigante dopo aver disertato la leva napoleonica,

        ucciso in una imboscata a ventitrè anni. (Giuseppe Gasparrini) , da Gastone Pietrucci-La Macina, "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto", vol. I , 2002 .

2  .   Malarazza, ennesima rilettura di Modugno, di una canzone popolare siciliana, “Mattanza”, inserita in un’antologia di Lionardo  Vigo, che nel   1857 compone questo

        lamento di un servo a un Cristo in Croce, dedicandolo ai “poveri cristi della Ducea di Bronte”. Poesia all’epoca censurata per il suo contenuto sovversivo e pre certi

        versi al limite della blasfemia.  (D. Modugno-tradizionale) , da Domenico Modugno, "Malarazza", 1976.

3  .   Mamma mia dammi cento lire...  (tradizionale) / Italia cara bella mostrati gentile… / Benediciamo a Cristoforo Colombo..., canti di emigrazione della

        metà dell’Ottocento verso le Americhe (tradizionale-Macina), da Gastone  Pietrucci. "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto", vol. I , 2002

4  .   Guvernu ‘talianu, canto di protesta calabrese contro il nuovo governo italiano del 1861 (tradizionale), da Otello Profazio, "L'Italia cantata dal sud", 1971.

 

 

"Secondo intervento: “Nel mondo in cui si indeboliscono i legami sociali…” (Milena, voce narrante) *

 

 

5   .    O Gorizia tu sei maledetta..., violentissima protesta contro la tragedia immane della guerra 1915-18 (tradizionale).

6a .    La sposa morta (Nigra 17), ballata arcaica (tradizionale-Macina), da Gastone Pietrucci-La Macina, "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto", vol. II, 2006.

  b.     Parla parla boccuccia d'amore..., frammento finale della stessa ballata arcaica 6a, da "Aedo malinconico ed ardente,  fuoco ed acque di canto", vol. II, 2006.

7   .    Eurialo e Niso, uno dei canti più belli e lirici sulla Resistenza (M. Bubola-Marino e Sandro Severini), da Macina-Gang, "Nel tempo ed oltre cantando", 2004.        

8   .    Se otto ore vi sembran poche..., canto di lotta e di rivendicazione per la conquista delle otto ore, nato nel 1906, quando il deputato Conoglio, presentò alle Camere

          il progetto di legge per ridurre a otto ore la giornata lavorative delle mondine.  (tradizionale).         

9a .    Bella ciao, canto di lavoro e di protesta delle mondine, diffuso già durante il fascismo  (tradizionale).

  b .    Bella ciao, la trasformazione del canto,  nella più nota canzone sulla Resistenza  (tradizionale).

 

Terzo intervento: “Ma forse, è stato già detto, il fascismo rappresenta l’autobiografia italiana…” (Milena, voce narrante) *

 

10a.  Il feroce monarchico Bava, canto di cantastorie, sulla sanguinosa repressione dei moti popolari del 1898 attuata a Milano dal generale Bava Beccaris su ordine

         del governo Pelloux. (tradizionale)

b.      La ballata del Pinelli, il testo venne improvvisato nel dicembre 1969 durante le esequie di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico,sospettato dell’atto dinamitardo

     compiuto il 12 dicembre alla Banca  dell’Agricoltura di Milano, del quale fu accusato Pietro Valpreda.  Raccolto morente all’interno della questura di Milano, dopo

         una caduta dal quarto piano, mentre erano in corso gli interrogatori successivi alla strage di Piazza Fontana. Più tardi la magistratura stabilirà la piena estraneità di

         di Pinelli confermando la pista fascista. La melodia è la stessa del "Feroce monarchico Bava".(tradizionale)        

11 .   Stavo ‘n bottega che llavoravo... (tradizionale-Macina), da Macina-Gang, "Nel tempo ed oltre cantando" , 2004.

12 .   La filanda è ‘na galera... / E’ ffinidi i bozzi boni..., canti di lavoro e di protestadella filanda jesina (tradizionale-Macina), da Macina-Gang, "Nel tempo ed oltre

           cantando", 2004.

13 .   A Maria, nata nel 1928 a Comunanza (Ap) Maria Gentiloni Cavatessi , figlia di mezzadri, grande testimone del cammino per la  conquista della dignità da parte del

        mondo contadino: dall’appoggio alla Resistenza, alla organizzazione del Sindacato. (M.e S. Severini), da  Gang, "Il seme e la speranza", 2005.

       

 

 

Quarto intervento : “Dunque a chi guardiamo, a chi ci rivolgiamo? Alle persone...”  (Milena, voce narrante) *

 

 

14 .   Via Italia (Marino e Sandro Severini) da Gang, "Storie d'Italia", 1992.

15 .   Io non mi sento italiano (Giorgio Gaber-Sandro Luporini) da Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano, 2003.

16.    Per questo mi chiamo Giovanni, canzone inedita scritta da Paolo Capodacqua per Gastone Pietrucci,  e dedicata a Giovanni Falcone (Palermo-18 maggio 1939-

         23 maggio 1992), liberamente ispirata al romanzo di Luigi GarlandoPer questo mi chiamo Giovanni”. Inedita.

17.   So’ stato a llavorà a Montesicuro…, canto di protesta risalente alla fine de 1700 (tradizionale-Macina) da Gastone Pietrucci-La Macina, "Aedo malinconico ed

    ardente, fuoco ed acque di canto" Vol. III, 2010.     

 18a.  Mentre che rastrellava..., frammento di ballata arcaica (tradizionale-Macina) 

    b.  Coraggio amor mio..., canto dei coscritti napoleonici del 1799 contro la leva militare (tradizionale-Macina) da Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente,

      fuoco ed acque di canto" Vol. III, 2010.

 

 

 

Quinto intervento : “Non è facile proteggere le nostre poche e inermi verità…”   (Milena, voce narrante) *

 

19.     E ridammi mamma cento lire (M. Liberatori-tradizionale) . Inedita.

 

 

 

“… Ricordarsi con metodo e cancellare. Prima le gocce; poi i segni delle cancellature.

                                                                                                                                                                                                  Poi ancora cancellare; ma non più dai muri e dagli abiti: dalla memoria...”

Ugo Betti, Lotta fino all’alba, 1945

 

 

 

Ingresso Libero 

In caso di maltempo il Concerto si terrà all’interno della Corte del Castello del Cassero di Camerata Picena

 

 

 

 

PER LA LETTURA DELLA TRASCRIZIONE INTEGRALE DEI CINQUE INTERVENTI SCRITTI APPOSITAMENTE PER QUESTO SPETTACOLO DE LA MACINA DAL CRITICO LETTERARIO MASSIMO RAFFAELI E DEL CURRICULUM ARTISTICO DI MILENA GREGORI

(Vedi APPARATO N. 6  allegato in fondo al Programma del Festival

 

 

* 

 

Lunedì 15 agosto: riposo

 

 

...

 

ROSORA – MARTEDÌ 16  AGOSTO

Piazza XXIV Maggio – Ore 22,00 – Concerto Grande della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di  Rosora

 

LA MACINA

in

SEMO VENUDI PE’ L’ALLEGRIA

 SE NON VOLEDE ANNAMO VIA...

La Macina “più popolare”, sanguigna, travolgente, aggressiva, entusiasmante nel grande corpus della nostra comune tradizione orale marchigiana

 

 

 

Gruppo di ricerca e canto popolare marchigiano La Macina, gruppo “storico” del folk italiano, considerato unanimamente dalla critica, come “la migliore espressione di ricerca e canto popolare delle Marche” (Dino D’Arcangelo, la Repubblica, 10 Settembre 1998) in uno dei suoi concerti più classici e più “popolari”.

La Macina ed il suo leader Gastone Pietrucci, ormai avvezzi a grandi collaborazioni e a prove artistiche, che li hanno portati, in questi ultimi anni, con sempre più crescente successo a sperimentare nuovi percorsi a trecentosessanta gradi, anche fuori della musica popolare, non hanno per questo dimenticato o messo da parte, la loro anima primaria, ossia la ricerca e la riproposta della nostra tradizione orale.

Con questo concerto : Semo venudi pe’ l’allegria, se non volede annamo via…  (titolo tratto dalle strofe finali del canto rituale di questua del solstizio d’inverno, La Pasquella), La Macina, riproporrà, quindi con la sua proverbiale aggressività ed entusiasmo, i canti, i motivi, le musiche, del grande corpus della tradizione orale marchigiana, ritrovati nel suo più che quarantennale lavoro di ricerca sul campo nel territorio della Marca, e con particolare riguardo alla zona dell’anconetano.

Un repertorio quindi affascinante, sanguigno e travolgente di saltarelli, di canti rituali di questua, di canti satirici e licenziosi, ballate, canti e filastrocche iterative infantili, canti “a vatocco”, di lavoro, di emigrazione, di cantastorie, canti religiosi, ninne-nanne, di protesta, d’amore della nostra comune memoria.

 

 

 

 

La Macina in Russia

 

 

PROGRAMMA DELLA SERATA

 

1a   .  LA PASQUELLA

b.     SALTARELLO

2    .   ANGELO CHE ME L’HAI FERITO ‘L CORE...

3    .   L’ANATRA

4    .   LA PESCA DELL’ANELLO

5    .   LA VA GIÙ LA VA GIÙ PE’ SSE CONTRADE...

6    .   IL MARINAIO (Marinaio che vai per acqua...)

7    .   CIOETTA CIOETTA...

8    .   LA FORMIGA CHE GIRA NEL PRADO...

9    .  CENA DELLA SPOSA

10  .  SCACCIAMARZO

11  .  IL MARTO GIUSTIZIERE, I-II

12  .  TRIONFA LA LEGERA...

13a.  C’ERA UNA VOLTA CATERINA NERINA BAFFINA DE’ LA PIMPIRIMPINA...

    b.  VALZER “RISALTATO”

14 .   MARIUCCINA A MME MME GELA...

15 .   CONVEGNO NOTTURNO (Vene il sabado e vene il venere...)

16 .   MOJE MIA ME NE VO’ AL MERCÀ...

17 .   PIPICCINTERRA MAESTRO DELLA TERRA

18 .   CATARINELLA ERO CATARINELLA SO’...

 

LA MACINA

 

Gastone PIETRUCCI, voce, triangolo,tamburo,“ segone”,“sgràciol”a

Marco GIGLI, chitarra, voce, cembale

Roberto PICCHIO, fisarmonica

Giorgio CELLINESE, coordinatore

 

 

 

                                                                                      

La Macina

 

 

 

Ingresso Libero

 

 

 

*

 

POLVERIGI– MERCOLEDÌ 17 AGOSTO

Ore 22,00 – Chiostro di Villa “Nappi” - Concerto-Incontro della Sera

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Polverigi

 

 

JANOS HASUR  (Ungheria)

VIOLINO E RACCONTI